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giovedì 12 novembre 2020

Bonus connettività, gli operatori telefonici fanno di nuovo i furbetti?


di Adriano DE ROSA



Il bonus per la connettività e l’acquisto di pc o tablet è certamente un ottimo strumento per determinare un decisivo cambio di passo in termini di progresso tecnologico del paese. In questa prima fase di applicazione il governo ha deciso di rivolgersi alle famiglie con ISEE inferiore o uguale a 20mila euro e che siano sprovviste di connessione o dotate di connessione inferiore ai 30Mbps. Dei 500 euro previsti 200 sono per internet e 300 per pc o tablet.


Attualmente i principali operatori telefonici (TIM, Wind3, Vodafone) pur avendo istituito sulle proprie pagine web una sezione informativa relativa al bonus, consentono di usufruirne in realtà solo a chi sia completamente sprovvisto di rete internet. Viene quindi legato l’uso del voucher alla sola attivazione di una nuova numerazione, ovvero un nuovo contratto.

È lecito domandarsi se i provider non stiano approfittando della libertà in termini organizzativi fornita dal Ministero per erodere buona parte delle risorse (o tutte?) per l’acquisizione di nuovi clienti a scapito di chi, essendo in possesso di una connessione sotto i 30Mbps, avrebbe parimenti diritto al bonus. Questi ultimi infatti godrebbero di un adeguamento tecnologico (connessione a 100Mbps o fibra a 1Gbps) ma non determinerebbero alcun beneficio economico per il proprio operatore di riferimento.

C’è da dire che gli operatori telefonici non sono nuovi alla predisposizione di procedure a dir poco creative per accrescere i loro profitti a danno dei consumatori. Chi vi scrive ad esempio, come molti di voi, sta ricevendo il rimborso della fatturazione-truffa a 28 giorni con una rateizzazione che assicura ben 2 euro al mese per 20 mesi. Come se non bastasse non oso domandare cosa succederebbe ai miei soldi qualora dovessi cambiare operatore prima di questi 20 mesi.

Non ci resta che attendere quali saranno le determinazioni del Ministero in proposito, nella speranza che il dubbio sollevato costituisca solo una ricostruzione forzata dei fatti, specchio di un’organizzazione ancora imperfetta.

Segnalato da Dubbio

 

giovedì 4 aprile 2019

La radio al tempo di internet nei Marconi Radio Days

Dall'11 al 14 aprile, ospite il maestro Michelangelo Pistoletto

'Rispolverare' Guglielmo Marconi oggi e rendersi conto di quanto sia più attuale che mai, spunto di riflessione sul ruolo della radio al tempo della banda larga e dell'Internet delle cose, su tecnologia, linguaggi e sul ruolo della sostenibilità anche nella comunicazione. È il filo rosso che lega gli appuntamenti dei Marconi Radio Days, quattro giornate di incontri dall'11 al 14 aprile che si snoderanno tra Sasso Marconi e altri comuni dell'area metropolitana di Bologna, capoluogo compreso.
Ospite d'eccezione della XIII edizione della rassegna il maestro Michelangelo Pistoletto, artista contemporaneo protagonista dell'arte povera, che fa suo il messaggio marconiano di ricerca di una dimensione 'sostenibile' della comunicazione ed è impegnato a promuovere la ricerca di un 'Terzo Paradiso' come sintesi sostenibile dei due paradisi di cui già abbiamo esperienza: quello naturale e quello tecnologico in cui viviamo

martedì 18 giugno 2013

Onde medie e corte: in Italia consultazione pubblica dell'AGCOM Trasmissioni



Di Elio Antonucci.

In effetti, qualcosa si sta proprio muovendo:  è
indetta la CONSULTAZIONE PUBBLICA RELATIVA ALLUTILIZZO, IN TECNICA ANALOGICA E DIGITALE, DELLE FREQUENZE IN ONDE MEDIE E CORTE E,  COMUNQUE, IN BANDE INFERIORI A 30 MHz, ALLOCATE DAL VIGENTE PIANO NAZIONALE DI RIPARTIZIONE DELLE FREQUENZE (PNRF) AL SERVIZIO DI RADIODIFFUSIONE SONORA.
Lo ha comunicato l'Autorità garante delle comunicazioni (AGCOM) della Repubblica Italiana e lo scorso 29 maggio ha indetto  una consultazione pubblica sull'utilizzo delle bande di frequenze ad onda media e corta.

A tale proposito, mi è gradita l'occasione per allegare alcune riflessioni che sto inviando ad un elenco di miei interlocutori coinvolti direttamente o, comunque, interessati a divulgare la notizia. 





martedì 26 agosto 2008

Il Sindaco di SASSO MARCONI reagisce attaccando riguardo alla vicenda 'SALVAN'


"Non è concepibile che un organismo internazionale come l'UIT (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) attribuisca alla cittadina svizzera di Salvan, con una leggerezza incredibile, il titolo di ‘patrimonio mondiale delle telecomunicazioni’, il primo del genere nel mondo, avendo accolto una richiesta basata su una sola testimonianza orale, rilasciata fra l’altro una sola volta nel 1965 fa e mai più ripetuta, in base alla quale Guglielmo Marconi avrebbe fatto in quella città alcune prove di telegrafia senza fili poco dopo l'invenzione della radio a Villa Griffone di Pontecchio, Bologna". Si toglie i sassolini dalla scarpe, il sindaco di Sasso Marconi, Marilena Fabbri (nella foto), dopo aver chiesto e non ottenuto dai proponenti l’intitolazione le prove documentali che attestino la presenza di Marconi a Salvan nell’estate del 1895, anno dell’invenzione della radio. "Non c’è nessuna documentazione e neppure nessuna certezza di tale presenza persino da parte degli svizzeri che hanno in passato assegnata la presenza di Marconi a Salvan nel 1896. Hanno infatti celebrato l’ottantesimo di tale incertissima ricorrenza, nel 1976 e il centenario nel 1996". Il sindaco non lo dice apertamente, ma la sua convinzione che si tratti di una forzatura se non di un falso storico lo si ‘legge tra le righe’, anche perché la Uit ha sede in Svizzera. Una trovata congegnata in casa quella dell’intitolazione. Il sindaco chiede poi l’aiuto dei numerosi storici che seguono lo straordinario percorso di inventore e imprenditore di Guglielmo Marconi perché facciano arrivare le loro considerazioni e le loro proteste alla UIT al fine di rivedere la decisione e richiedere a Salvan di dimostrare il titolo che vorrebbe vantare con migliori prove documentali. "C’è chi vi accusa di aver ‘snobbato’ Marconi e di sentirvi ora in difficoltà perché altri hanno fatto ciò che non avete fatto voi", le abbiamo chiesto. "Non è questo l’oggetto del contendere. La storia è storia e di essa dovrebbe essere un attento cultore soprattutto un organismo di valenza internazionale come la UIT. Noi non chiederemo mai una certificazione a questo ente. Il ruolo di Sasso Marconi nella nascita della radio è stato riferito e testimoniato dallo stesso Marconi in innumerevoli occasioni. Quale migliore attestato storico si può avere?" Il sindaco si è poi detta favorevole all’iniziativa legislativa di Ubaldo Salomoni per assegnare alle celebrazione per il centenario per il conferimento a Marconi del Premio Nobel una somma adeguata, 5 milioni di euro.