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sabato 9 marzo 2024

Imprenditoria in Appennino, all'ex cartiera Burgo di Lama di Reno incontro e workshop per aspiranti imprenditori

 Le realtà che hanno portato la propria testimonianza sono: Scoiattolo, Dismeco, Cartiera, Il Poggiolo di Monte Sole e cooperativa di comunità Palens 

di Martina Mari

 

Come avviare e sviluppare un'impresa in Appennino e quali sono gli strumenti pratici che si possono utilizzare? Per rispondere a questa domanda, lo sportello Progetti d'Impresa BIS Brasimone della Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con il Comune di Marzabotto, ha organizzato l'evento "Imprenditoria in Appennino. Testimonianze e strumenti pratici per avviare e sviluppare un’impresa" all'ex cartiera Burgo di Lama di Reno, comune di Marzabotto. Alcune realtà già insediate in Appennino hanno raccontato come hanno mosso i primi passi, per passare dall'idea alla costituzione.

Le realtà che hanno portato la propria testimonianza sono: Scoiattolo, Dismeco, Cartiera, Il Poggiolo di Monte Sole e cooperativa di comunità Palens. 

 


L'incontro, rivolto in particolare ad aspiranti imprenditori e imprenditrici, studenti e studentesse, enti del terzo settore, era aperto a tutta la cittadinanza. E' stato anche occasione per presentare il progetto di rigenerazione della Cartiera, il progetto BIS Bologna Innovation Square Brasimone e gli sportelli che lo compongono.

(Fonte: Città Metropolitana di Bologna) 


Il link  con le interviste a:
- Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto
- Maurizio Fabbri, Consigliere delegato alla pianificazione territoriale e alle politiche per l’Appennino bolognese, Città metropolitana di Bologna

 

lunedì 7 dicembre 2015

La Camera di Commercio: “ APRI LA TUA START UP”.

Ci è stato segnalato: 

La Camera di Commercio di Bologna nei prossimi mesi accompagnerà giovani, donne, imprese innovative e del terzo settore che desiderano aprire una start up entro l'inizio dell'estate.
Il progetto è completamente finanziato dal sistema camerale e non prevede alcun costo per gli aspiranti imprenditori.
Possono partecipare anche persone che non hanno la cittadinanza italiana ma che hanno intenzione di aprire una start up nell'area metropolitana di Bologna.
Il progetto si articola in una serie di eventi e corsi di formazione propedeutici all'apertura delle start up. Tra gli aspiranti imprenditori che parteciperanno ai primi appuntamenti ne verranno selezionati 30 che potranno seguire corsi di formazione ed avranno assistenza personalizzata alla start up che intendono avviare entro luglio 2016

Per inviare la tua manifestazione di interesse clicca QUI.

lunedì 2 novembre 2015

L’Unione dell’Appennino Bolognese supporta gli aspiranti imprenditori.



I giovani e meno giovani che vogliano mettere in atto un’idea imprenditoriale e lanciare un’impresa possono studiarne la fattibilità grazie alla consulenza gratuita messa a disposizione dai tecnici dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese che ha lanciato una campagna dal titolo molto eloquente, “Che ti frulla per la testa”, per incentivare gli aspiranti imprenditori del territorio a proporre le loro idee imprenditoriali e verificarne la fattibilità.

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive infatti si propone di affiancare chi volesse avviare un’attività per analizzare l’idea imprenditoriale, studiare le condizioni del mercato, verificare le eventuali possibilità di finanziamento. Oltre ovviamente a fornire un servizio che guidi i neo-imprenditori a districarsi tra gli adempimenti burocratici che a prima vista potrebbero spaventare i meno esperti.
Si tratta di una attività che rientra nel contesto provinciale dei “Progetti di Impresa” e che lo Sportello Unico per le Attività Produttive affianca a quella più tradizionale di sportello per le imprese. A tal proposito l’ufficio, partito nel marzo 2014, può essere soddisfatto dei risultati raggiunti: oggi lo Sportello Unico gestisce un flusso di 8000 documenti l’anno, più o meno quante ne gestisce da solo un piccolo comune. Tutto ciò è stato possibile con un utilizzo accorto della tecnologia e alla volontà di modificare abitudini e forme organizzative per ottimizzare l'utilizzo delle risorse informatiche. Il SUAP oggi non solo gestisce migliaia di pratiche per nove comuni, ma opera quasi in tempo reale: riceve la richiesta, la protocolla, risponde tagliando così i tempi morti.

Tali risultati sono stati raggiunti grazie anche agli investimenti voluti negli anni scorsi da Regione Emilia-Romagna e Provincia di Bologna, che hanno realizzato un portale che tramite l'autenticazione di Federa consente alle imprese di accedere ad un servizio per la formulazione delle richieste completamente online. E per venire incontro alle esigenze delle associazioni, l'Unione, sempre all’interno del SUAP, ha attivato uno sportello dedicato alle associazioni presenti sul territorio che magari possono riscontrare qualche difficoltà in più non essendo per loro natura necessariamente abituate ad utilizzare lo strumento informatico in maniera professionale.

A dimostrazione del ruolo che lo sportello SUAP dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ha saputo ritagliarsi nel contesto locale va ricordato che l’ufficio è stato convocato a partecipare ad un focus group organizzato dalla regione Emilia-Romagna nel quale si è discusso di sportello unico per le attività produttive. Il focus group faceva parte di un’indagine qualitativa sul funzionamento del SUAP nell’ambito dei progetti di innovazione promossi dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Si è discusso dell’informatizzazione dei procedimenti e si sono confrontate le pratiche necessarie per superare alcune criticità legate al fatto che alcuni enti continuano ad essere ancora troppo legati alle comunicazioni cartacee.

Una bella soddisfazione per l’ufficio dell’Unione se si considera che gli altri partecipanti erano realtà del calibro di Bologna, Parma, Rimini, il Dipartimento per la funzione pubblica, l’Unione Faentina oltre che ovviamente i padroni di casa della Regione Emilia-Romagna rappresentati dal Servizio Statistico e dall’ufficio per gli Affari Regionali.

Siamo molto soddisfatti del fatto che il lavoro svolto per il SUAP venga riconosciuto anche all’esterno– commenta il sindaco di Gaggio Montano e delegato per l’Unione per attività produttive Maria Elisabetta Tanari ( nella foto)  – e ci teniamo molto a presentare ai cittadini lo sportello come una risorsa e non un vincolo burocratico. Con questa campagna vogliamo invitare tutti quelli che hanno un’idea imprenditoriale a mettersi in gioco, proporla al nostro ufficio che ne verificherà gratuitamente la fattibilità e darà i consigli appropriati.”