Il comunicato di Valter Cardi circa il 'disappunto' dell'Associazione Familiari delle vittime della strage di Marzabotto, per il mancato invito alla presentazione del Libro ( il Massacro) dei professori Luca Baldissara e Paolo Pezzino.
Il libro tratta della strage di Monte Sole.
" Associo, a quello del presidente Dante Cruicchi, il mio disappunto personale " precisa Cardi, " quale Facente funzioni di presidente del Comitato Onoranza per i caduti di Marzabotto per l'arroganza dimostrata non avendo invitato un soggetto istituzionale quale è appunto il Comitato regionale".
E' con grande piacere che apprendiamo della presentazione del libro dei professori Luca Baldissara e Paolo Pezzino, che ritiniamo essere sicuramente un'opera di grande valore storico culturale che va ad arricchire ulteriormente la ricerca storica sulla strage di Marzabotto.
Mi preme sottolineare che il libro è anche il frutto di un impegnativo e duro lavoro svolto dall'Associazione famigliari delle vittime di Marzabotto, costituitasi il 4 gennaio 2006, proprio in occasione dell'avvio del processo militare di La Spezia, al fine di coordinare, informare ed aiutare i famigliari nel difficoltoso iter di costruzione di parte civile nel processo.
l'Associazione ha poi lavorato intensamente per diffondere l'informazione attraverso la stampa, in quanto, ne' il Parco di Monte Sole, ne' il comitato regionale per le Onoranze erano in possesso di elenchi aggiornati dei famigliari, ai quali era comunque dovuta l'informazione per offrire la possibilità di partecipare al processo stesso.
I supporti in tutta questa attività sono stati dati dalle Amministrazioni comunali di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, dalla Provincia di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna.
Inoltre un ruolo fondamentale lo hanno svolto i testimoni, i sopravissuti che, con ben oltre 100 testimonianze, hanno arricchito un quadro ricostruttivo senza il quale non si sarebbe probabilmente arrivati al risultato delle condanne dei S.S. iscritti, responsabili del massacro.
Attualmente l'associazione conta oltre 300 iscritti, ai quali vengono inviate costantemente le informazioni dovute.
L'associazione, convinta di avere svolto un ruolo istituzionale fondamentale per la ricerca della verità e della giustizia dovute ai famigliari e ai superstiti, nonchè alle collettività di Marzabotto tutta e dell'Europa, continuerà ad operare in questa direzione.
La presentazione di un libro che, per ben oltre 350 pagine, ripercorre quelle indimenticabili atrocità attraverso le sofferte testimonianze di quanti hanno partecipato al processo, a mio modesto avviso, avrebbe dovuto prevedere la presenza anche dell'Associazione dei famigliari delle Vittime, che mi onoro di rappresentare.
Non essere stati invitati lascia molta amarezza perchè la memoria è un patrimonio di tutta la collettività di Marzabotto e non solo di qualche parte.
La convinzione di essere attuali non concede spazio alla logica morale e al rispetto istituzionale scavalcando tutti e tutto: mai in passato in occasioni pubbliche come queste relative alla memoria, si era verificata una tale 'dimenticanza'!
Per le ragioni sopra esposte e per l'umiliazione ricevuta, con grande rammarico l'Associazione Famigliari delle Vittime di Marzabotto, scusandosi con gli autori, non parteciperà alla presentazione del libro.
Valter Cardi