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domenica 7 dicembre 2025

Gaggio Montano, la Saga Coffee non si sposta: dieci anni dopo la crisi Saeco, l’Appennino rivive le stesse paure


 di Emanuela Cioni 

Dieci anni dopo la vertenza Saeco, le immagini che tornano dall’Appennino bolognese sembrano le stesse: preoccupazione tra i lavoratori, assemblee con le istituzioni, incertezza sul futuro dello stabilimento. Allora l’allarme riguardava i 243 esuberi annunciati da Philips; oggi la tensione si concentra sulla crisi di Gaggio Tech, l’azienda che ha raccolto l’eredità di Saga Coffee.

Due stabilimenti diversi, stesso territorio. E soprattutto la stessa domanda: com’è possibile ritrovarsi ancora qui?

Dieci anni fa: la vertenza Saeco e il territorio mobilitato

Nel 2015 il territorio dell’Appennino si era stretto attorno ai lavoratori Saeco, minacciati da una pesante ristrutturazione industriale decisa da Philips.
Si parlava di smantellamento della produzione italiana, rischio di delocalizzazione e perdita di un presidio industriale che garantiva valore economico e competenze.

Scioperi, presidi ai cancelli, appelli al Governo, interventi di Regione e parlamentari del territorio non bastarono a nascondere un’evidenza:
quando una multinazionale decide di ridurre o spostare la produzione, i territori pagano sempre il prezzo più alto.

Oggi: la crisi Gaggio Tech

Oggi, dieci anni dopo, la scena si ripete quasi identica.
Lavoratrici e lavoratori preoccupati, incontri con sindacati e istituzioni, uno stabilimento che non riesce a trovare una direzione chiara.

A rendere più fragile il quadro è il percorso tormentato dell’azienda: più passaggi di proprietà, investimenti insufficienti e l’assenza di una strategia industriale capace di dare stabilità a lungo termine.

L’impressione, condivisa da molti nel territorio, è quella di emergenze cicliche che si ripresentano senza che vengano mai affrontate le cause strutturali.

Di chi sono le responsabilità?

Secondo chi conosce da vicino la storia industriale dell’Appennino, le responsabilità sono molteplici e stratificate.

Le aziende, negli anni, hanno spesso adottato logiche finanziarie di breve periodo:
riduzione dei costi, delocalizzazioni, operazioni mirate più al valore dei marchi che al futuro dei lavoratori.

Lo Stato, da oltre vent’anni, sconta l’assenza di una vera politica industriale.
Si interviene quando la crisi esplode, mai prima: senza piani attrattivi per nuovi investimenti, senza protezione per le filiere strategiche.

Le istituzioni locali, pur impegnate, spesso dispongono di strumenti limitati per incidere davvero sulle scelte delle proprietà.

Il risultato è un sistema che non tutela a sufficienza gli stabilimenti strategici e lascia scoperti i territori più fragili.

Un Appennino che chiede una strategia

Il caso Gaggio Tech riporta al centro un nodo irrisolto: l’Appennino ha bisogno di una politica industriale dedicata, con:

  • incentivi reali per chi investe in modo stabile,
  • controlli stringenti su chi acquisisce stabilimenti solo per sfruttarne il marchio o i macchinari,
  • continuità e garanzie nei passaggi di proprietà,
  • una visione che non obblighi i territori a vivere costantemente nell’emergenza.

Dieci anni dopo, non possiamo permetterci un altro decennio uguale

Se dopo dieci anni ci ritroviamo di nuovo in questa situazione, significa che questo presidio industriale non è stato protetto abbastanza e che non sono stati imposti vincoli chiari a chi acquistava.

Le aziende dell’Appennino – da Saeco a Saga Coffee – non sono semplici fabbriche: sono identità, lavoro e dignità di una comunità che in questi anni ha dato tutto: competenze, storia, professionalità.

Adesso, dicono lavoratori e amministratori, è il momento che istituzioni e imprese facciano la loro parte.
Perché tra altri dieci anni, queste immagini non dovranno più ripetersi.

(Inviato da Dubbio) 

giovedì 23 febbraio 2023

Gaggio Montano. Muore Saga Coffee e nasce Gaggio Tech

Positivo l'accordo in Regione che salva 137 lavoratori

La crisi dell'azienda ex Saga Coffee di Gaggio Montano si è chiusa definitivamente con una svolta molto positiva che vede la nascita di una nuova realtà industriale la 'Gaggio Tech' . 

Erano ben 220 i lavoratori  coinvolti nella chiusura della grossa realtà industriale dell'Appennino bolognese più di un anno fa, prevalentemente donne. Seguì un presidio davanti allo stabilimento che duro tre mesi, giorno e notte  sfidando il freddo dell'Appennino. 

Oggi i 137 addetti  ancora senza lavoro hanno finalmente vedere una soluzione con la firma dell'accordo sottoscritto in Regione del passaggio in Gaggio Tech, una new Company creata dai gruppi Triulzi e Melocchi . 

Il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l'assessore allo sviluppo economico Vincenzo Collo hanno commentato: "Oggi si volta pagina. si chiude definitivamente la storia della Saga Coffee del gruppo Evoca e si apre una nuova sfida industriale con Gaggio Tech. Questa grazie alla difesa del lavoro e della produzione in un'area della montagna bolognese che non poteva e non doveva sopportare una cesura di tale portata, sociale ed economica". 

martedì 22 febbraio 2022

Saga Coffee: lavoratori approvano l'intesa, giovedì la firma

Fiom: "Lotta esemplare che parla a tutto il mondo del lavoro"

"Una grande prova di democrazia". La Fiom-Cigl definisce così l'approvazione all'unanimità, da parte dei lavoratori della Saga Coffee di Gaggio Montano, nell'appennino bolognese, del protocollo d'intesa sottoscritto in Regione il 18 febbraio tra i sindacati, l'assessore regionale al Lavoro, Vincenzo Colla, e gli imprenditori Alessandro Triulzi e Raffaello Melocchi.

I delegati sindacali della Fim-Cisl e della Fiom-Cgil ricevono quindi il mandato per sottoscrivere, giovedì 24 febbraio, l'accordo definitivo con le imprese che formeranno la nuova azienda - Tecnostamp e Minifaber - e con le istituzioni coinvolte.

    "Dopo cento giorni di presidio permanente - scrive la Fiom-Cigl - si conclude una lotta esemplare che parla a tutto il mondo del lavoro e che ci ricorda, ancora una volta, che il coraggio e la determinazione dei lavoratori può cambiare le storia". L'accordo prevede l'assunzione entro l'anno di 137 lavoratori. (ANSA).

sabato 29 gennaio 2022

Buone notizie per la Saga Coffee, la ripartenza potrebbe non tardare molto

 


E’ terminato con ottimismo l’incontro che si è tenuto nella sede di Confindustria a Bologna  fra imprenditori e sindacati per un confronto sulla proposta di salvataggio e ripartenza della Saga Coffee di Gaggio Montano.  

Il progetto di reindustrializzazione  proposto  dalle lombarde  Tecnostamp Triulzi e Minifaber  offrirebbe un quadro con sufficienti garanzie per un riutilizzo soddisfacente del polo produttivo:  Alessandro Triulzi, visibilmente soddisfatto ,  al termine del confronto ha affermato: "È stato un incontro costruttivo, franco, aperto. Abbiamo cercato di spiegare ulteriormente i dettagli del nostro progetto e si sta lavorando in modo costruttivo per arrivare all’incontro del 18 febbraio in Regione con una proposta concreta su tutti gli aspetti. Abbiamo verificato con piacere  che c'è una gran voglia di ripartire, che è esattamente quel sentimento che a noi interessa perchè il progetto di riconversione ha bisogno dell'energia positiva di tutti. Posso dire di essere fiducioso. Tutto fa credere che si possa procedere un modo fattivo".

sabato 22 gennaio 2022

Prolungata la cassa integrazione per i lavoratori della Saga Coffee

 Ammortizzatore prorogato fino alla fine di febbraio


Estesa fino a fine febbraio la cassa integrazione per i 194 dipendenti della Saga Coffee di Gaggio Montano.

L'intesa è arrivata oggi a Bologna, in un tavolo tra la proprietà Evoca e i rappresentanti dei lavoratori.

L'ammortizzatore scadeva il 31 gennaio, ma i sindacati avevano chiesto un altro mese di copertura per portare avanti le trattative con il gruppo in uscita e le due aziende acquirenti, Tecnostamp Triulzi e Minifaber. Evoca, dal canto suo, ha chiesto la disponibilità di qualche lavoratore a fare operazioni di inventariato all'interno dello stabilimento, chiuso e presidiato dai dipendenti (per l'80% donne) da inizio novembre 2021. Il prossimo incontro con Evoca sarà il 28 gennaio e lì si entrerà nel merito degli incentivi e dei meccanismi di uscita dei 44 dipendenti che non saranno riassorbiti nei prossimi tre anni nel progetto di reindustrializzazione. Nel frattempo saranno avviate le trattative con gli acquirenti.
    "Oggi si è aperto un confronto serio con Evoca - commenta Primo Sacchetti della Fiom Cgil - Chiaro che l'accordo con Evoca è legato all'accordo complessivo. Se c'è la disponibilità ad assumere 150 lavoratori, noi abbiamo dato la disponibilità a trovare le condizioni per accompagnare il progetto. Ma non possiamo scaricare problemi di costi sui lavoratori. La discussione dev'essere figlia di confronto serio e responsabile.
    E qualsiasi confronto deve prevedere una soluzione per tutti".
    Per Ugo Bassi, della Fim Cisl, "l'incontro col gruppo Evoca è stato molto proficuo e ci ha dato la possibilità di proseguire coi lavori della nuova proprietà in maniera più serena. C'è stata massima disponibilità da parte del gruppo a venirci incontro e a far sì che tutto il percorso vada nella maniera giusta". (ANSA).

mercoledì 19 gennaio 2022

Il dopo Saga Coffee ha posto per 150 lavoratori


Verrebbero riassorbiti in 3 anni. Investimento oltre 20 milioni. Prossimo incontro fra Evoca e sindacati per discutere degli ammortizzatori


Si è concluso, dopo due ore di confronto, il tavolo in programma sulla Saga Coffee di Gaggio Montano, a Bologna nella sede della Regione Emilia-Romagna.

Alessandro Triulzi e Raffaello Melocchi, rappresentanti rispettivamente di Tecnostamp Triulzi e Minifaber, hanno presentato il piano industriale con cui contano di reindustrializzare il sito nell'Appennino bolognese che la proprietà, il gruppo Evoca, intende abbandonare.

L'obiettivo è arrivare al riassorbimento di 150 dipendenti in tre anni: inizialmente i lavoratori del sito erano 222 (per l'80% donne), oggi sono 194.

L'investimento complessivo, fanno sapere gli imprenditori, vale 22-25 milioni.

Previsto anche l'intervento di Invitalia per sostenere il percorso, che gli acquirenti considerano decisivo. Proprio per questo la Regione Emilia-Romagna, rappresentata dall'assessore al lavoro Vincenzo Colla, chiederà un incontro al Mise. Nei prossimi giorni si terrà un incontro tra i sindacati ed Evoca, per discutere degli ammortizzatori. Colla convocherà un nuovo tavolo entro metà febbraio. L'obiettivo è chiudere l'accordo entro febbraio. (ANSA) 

Saga Coffee, la Fiom preoccupata per il silenzio dei possibili compratori lombardi

  

Riceviamo:

L'incontro con gli imprenditori lombardi che si erano proposti come acquirenti dello stabilimento Saga Coffee di Gaggio Montano, previsto per oggi  19 gennaio, secondo il parere dei sindacalisti .  Fiom-Cgil non è stato preparato con i necessari preliminari. Anzi preoccupa il silenzio degli imprenditori lombardi.

In una nota si legge: "Lo dico senza alcuna polemica. Lo dico con il consueto e doveroso rispetto. Lo dico nella consapevolezza che siamo in una fase delicatissima. Ma lo dico. Questo silenzio non ha senso. È davvero incomprensibile", scrive Primo Sacchetti . "Mi riferisco ovviamente al silenzio che dal 16 dicembre ha circondato i nuovi acquirenti. Qui al presidio si domandano (e mi domandano) il perché di simile atteggiamento; un atteggiamento incomprensibile - ripete il funzionario della Fiom bolognese - dato che fin dall'inizio le lavoratrici e i lavoratori della Saga Coffee, insieme alle loro rappresentanze sindacali, hanno dimostrato grandissima apertura e volontà di dialogo. L'abbiamo detto e l'abbiamo ripetuto più volte. Se l'obiettivo comune è dare un futuro alla fabbrica, ai lavoratori e di conseguenza a tutto il territorio, noi ci siamo".

E ci sono "sopratutto i lavoratori, ai quali la voglia di lavorare non manca e non manca nemmeno la capacità di mettersi in discussione", assicura Sacchetti. "A questo punto vorrei però rivolgermi direttamente ai nuovi possibili proprietari. Prendete, come è giusto, le vostre decisioni; ma prima riflettete un attimo, anche se bisogna fare in fretta", scrive Sacchetti.

"Riflettete- continua il post di Sacchetti- su quanta formazione sarà necessaria per insegnare ai vostri futuri collaboratori a cooperare fra loro, a come impegnarsi per raggiungere un risultato comune". Quindi, continua il rappresentante della Fiom, "riflettete sui costi che gravano sulle imprese per incrementare le cosiddette competenze trasversali; cioè su quanto lavoro è necessario per ottenere quello spirito di squadra così utile in ogni aspetto della produzione e nelle attività di tutti i giorni. Riflettete su queste cose, con attenzione e scrupolo".

Perché "se sarete in grado di coinvolgere questi uomini e queste donne nel vostro progetto, insieme ai loro rappresentanti- continua il post- fate conto di aver già vinto perché la strada, qualunque cosa deciderete di fare, sarà in discesa. E allora, non è proprio questo il fine di ogni buona trattativa? Vincere entrambi per costruire un futuro per tutti". Ma avverte Sacchetti: "L'unica cosa che non dovete pensare è di prenderli in giro. Disponibilità si, tanta, ma in egual misura, rispetto. Siamo disponibili a discutere, ma qualsiasi discussione deve vedere un solo obiettivo, trovare la soluzione per tutti".

Il sindacato dà per certo che "la Regione darà il suo contributo, sia per quanto di sua competenza, sia per un eventuale coinvolgimento del ministero. D'altronde anche il ministro Andrea Orlando ha dato la sua disponibilità. Quindi tocca a voi", scrive Sacchetti rivolgendosi sempre agli acquirenti. Ma c'è un messaggio anche per gli attuali proprietari: "Evoca non pensi che il suo percorso sia finito qui, perché dovrà fare la sua parte fino alla soluzione del problema". (Dire)


lunedì 10 gennaio 2022

Rinviato l’incontro per la Saga Coffee

 Continua intanto il presidio allo stabilimento di Gaggio Montano e i lavoratori incrociano non solo le braccia ma anche le dita


La speranza è che il rinvio dell’incontro con i possibili acquirenti  sia solo da addebitare a problemi tecnici  e non a difficoltà o incertezze  presentatesi all’orizzonte.

Questo l’augurio anche perché appena un mese fa è stato siglato un pre-accordo tra l’azienda proprietaria Evoca e il gruppo Tecnostamp Triulzi in partnership con Minifaber Spa di Bergamo, che impegnava ad arrivare alla soluzione sperata e alla stesura di un nuovo progetto industriale da attuare nello stabilimento di Gaggio.

L’incontro era in calendario  per domani, 11 gennaio, ed è stato rinviato  al 19 gennaio. Lo precisano  Fiom CGIL e Fim CISL.

"Dal momento che il rinvio sarebbe determinato da una richiesta degli imprenditori per perfezionare il piano industriale, pensiamo che sarebbe stato opportuno un confronto anche con la parte sindacale, e nel rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori, per analizzare tutte e tutti insieme la situazione e le sue complessità -scrivono Fiom e Fim in una nota - di questo rinvio prendiamo atto, ma cogliamo l’occasione per ribadire che siamo disponibili a incontrare i nuovi imprenditori per un confronto di merito su tutti gli aspetti industriali, occupazionali e contrattuali del progetto - e sottolineano - Riteniamo che non si possa perdere tempo prezioso". 

venerdì 17 dicembre 2021

Saga Coffee: presidio sospeso dal 24 dicembre al 3 gennaio

La decisione in assemblea, 'lavoriamo alla reindustrializzazione'

Presidio sospeso, alla Saga Coffee di Gaggio Montano (Bologna), nei giorni delle festività.

A renderlo noto sono i rappresentanti sindacali: "L'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici Saga Coffee, ascoltate le relazioni dei segretari Fiom e Fim, decide (con voto per alzata di mano) di sospendere dal 24 dicembre al 3 gennaio le attività al presidio".

    La decisione arriva all'indomani dell'incontro con i rappresentanti di Tecnostamp Triulzi e Minifaber, le due società che hanno firmato un preaccordo con Evoca per riqualificare e reindustrializzare il sito.
    "Lavoriamo tutte e tutti affinché il progetto di reindustrializzazione si concretizzi in tempi rapidi e sia in grado di dare la più ampia risposta occupazionale - scrive la Fiom in un post sui social - È scontato che in questi giorni non ci saranno atti unilaterali da parte di Evoca. I lavoratori e le lavoratrici si ritroveranno al Presidio permanente il 23 dicembre alle 18 per scambiarsi gli auguri di buon Natale".    (ANSA)

giovedì 16 dicembre 2021

Saga Coffee: preaccordo con Tecnostamp Triulzi e Minifaber

 Nell'incontro in Regione sindacati e istituzioni ha aperto una speranza

Primo incontro fra i rappresentanti dei lavoratori della Saga Coffee di Gaggio Montano , in presidio da oltre un mese, e due imprese interessate a reindustrializzare il sito in Appennino: oltre alla Tecnostamp Triulzi di Carate Brianza (Monza), il cui interesse allo stabilimento era già noto, si è aggiunta anche la bergamasca Minifaber, che si occupa di lavorazione lamiere.

Fra le due aziende e la proprietà, il gruppo bergamasco Evoca che intende chiudere il sito di Gaggio entro il 2022, c'è già un preaccordo, ma l'accordo definitivo andrà raggiunto nelle prossime settimane anche sulla base della trattativa con i sindacati.(ANSA).

sabato 11 dicembre 2021

Saga Coffee: Orlando, battaglia deve essere del Paese

'Produzione specializzata non può essere gettata via'

"Sono qui perché credo che questa battaglia non sia solo la vostra battaglia, ma debba diventare la battaglia di un Paese.

Stiamo discutendo di fatica, di capacità, di produzione specializzata e consolidata nel tempo che non può essere buttata via come una scarpa vecchia".

Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando, intervenendo davanti alla Saga Coffee di Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese, dove i lavoratori sono in presidio da 37 giorni con i sindacati metalmeccanici, contro la chiusura dello stabilimento. "Quando discutiamo di una fabbrica che chiude, che ha mercato e competenze, non possiamo porci il problema solo di difendere il lavoro, ma di difendere la capacità e il patrimonio industriale del Paese", ha aggiunto il ministro. (ANSA).

Saga Coffee: Orlando, impegno concreto con risorse e formazione

 Oggi il ministro incontrerà i lavoratori a Gaggio Montano


"Se fosse necessario sosterremo i lavoratori con impegni di carattere concreto sia sull'aspetto legato alle risorse sia con meccanismi di formazione e di re-skilling che adesso sono finalmente disponibili anche alla luce del piano garanzia di occupabilità dei lavoratori che abbiamo costruito e messo in campo con le Regioni".

Così Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, a margine di un incontro sul lavoro a Bologna con il sindaco Matteo Lepore e con i sindaci dell'area metropolitana.

Il ministro incontrerà questa mattina i lavoratori della Saga Coffee a Gaggio Montano. "Noi sosteniamo con tutti gli strumenti a disposizione le soluzioni che possano dare una risposta a questa vertenza", ha concluso Orlando.

(ANSA)

lunedì 6 dicembre 2021

Saga Coffee: sindacati, incontro con imprenditore il 16 dicembre

 'Progetto serio, restano elementi di assoluta delicatezza'


I rappresentanti sindacali della Saga Coffee di Gaggio Montano, nel Bolognese, incontreranno l'imprenditore interessato a reindustrializzare lo stabilimento il 16 dicembre in Regione.

Sarà presente anche il gruppo Evoca, proprietario del sito che ha intenzione di abbandonare entro il 2022 per delocalizzare la produzione in Romania, in Spagna e a Bergamo.

La data è stata definita questa mattina, in un incontro tra Fiom Cgil, Fim Cisl e l'assessore allo sviluppo economico Vincenzo Colla. "L'assessore ci ha confermato che saremmo di fronte ad un imprenditore vero (e non a rischi di operazioni speculative) - scrivono Fim e Fiom in una nota - con un progetto industriale serio. Restano però aspetti di assoluta delicatezza, anche perché ancora non sarebbe stato raggiunto un accordo definitivo tra il Gruppo Evoca e l'imprenditore in questione".

    Inoltre, notano i sindacati, "non sono chiari i tempi della reindustrializzazione e tutti gli aspetti riferiti all'occupazione che dovranno essere affrontati con le organizzazioni sindacali". Le sigle chiamano in causa Evoca: "Deve fare tutto quanto necessario affinché l'operazione di reindustrializzazione si concluda in tempi certi e in grado di dare una risposta seria a tutto il personale". (ANSA).

domenica 5 dicembre 2021

Speranze all’orizzonte per la Saga Coffee di Gaggio Montano

 Il possibile acquirente ha presentato un progetto, giudicato ‘serio e innovativo’


L’incontro con l’imprenditore interessato a rilevare lo stabilimento della Saga Coffee di Gaggio Montano ha dato segnali molto incoraggianti. L’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, ha infatti dichiarato: “Da parte dell’impresa c’è interesse a realizzare un progetto di industrializzazione. Da valutare la tempistica e gli investimenti. Le istituzioni sono pronte a fare la propria parte”.  All’incontro erano presenti anche un rappresentante del Gruppo Evoca, attuale proprietario, come titolare del mandato per trattare la crisi, Sergio Lo Giudice per la Città Metropolitana e il sindaco di Gaggio Montano,  Giuseppe Pucci.

 “È stato un incontro importante - ha commentato l’assessore Colla - L’imprenditore, che ha una lunga tradizione imprenditoriale famigliare, ci ha presentato il quadro complessivo della volontà di realizzare un progetto di industrializzazione che è certamente serio e innovativo, ma che presenta anche una certa complessità, sia per quanto riguarda la tempistica, sia per quanto riguarda l’investimento necessario”.

Presto verrà comunicata  la data di un nuovo incontro  alla presenza, oltre che delle Istituzioni, anche delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze aziendali dei lavoratori”.

martedì 23 novembre 2021

Saga Coffee, c’è uno spiraglio: forse un compratore

Foto Radio Fusjico

 

 

 E’ trapelata la notizia che tra pochi giorni ci sarà un incontro tra i dirigenti dell’attuale proprietà dello stabilimento Saga Coffee di Gaggio Montano con un possibile soggetto interessato a rilevare il sito produttivo.  Inoltre si è saputo che i dirigenti dell’attuale proprietà sono disponibile a un incontro con i sindacati per concordare un prolungamento di due mesi degli ammortizzatori sociali al fine di accompagnare la transazione. 

All’incontro di oggi in Regione, nel quale è stata resa nota la notizia, hanno partecipato, oltre all’assessore regionale,  un rappresentante della Città Metropolitana di Bologna, il sindaco di Gaggio Montano, l’amministratore delegato di Saga Coffee e del Gruppo Evoca , Confindustria Emilia-Romagna, i rappresentanti sindacali regionali e territoriali dei metalmeccanici e  rappresentanti dei lavoratori di Gaggio Montano.

E’ stata  prevista  una assemblea delle maestranze  al presidio permanente davanti ai cancelli dell'azienda, per una confronto sulle novità emerse. 

venerdì 19 novembre 2021

Vertenza Saga Coffee, presenti tutti i sindaci dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese

Questa mattina gli 11 primi cittadini con la fascia tricolore erano al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Saga Coffee.  Bonaccini ai dipendenti, Orlando verrà qui

di Maria Elena Mele


I sindaci dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese davanti al palco e di fianco alle lavoratrici e ai lavoratori della Saga Coffee di Gaggio Montano che da settimane presidiano davanti ai cancelli dell’azienda che ha annunciato di chiudere lo stabilimento presente nel comune montano.

Al termine della mattinata di incontro durante il quale sono intervenuti tra gli altri il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla, il sindaco della Città metropolitana, Matteo Lepore, alcuni parlamentari del partito democratico e i vertici dei sindacati, si è svolto nella Sala del Consiglio di Gaggio Montano un incontro tra il Matteo Lepore e i sindaci dell’Unione.

Questa vertenza, questa situazione non finisce solo nei confini di questa fabbrica, ma credo che sia esemplificativa della situazione dell’Appennino. In questo primo incontro che il sindaco metropolitano Matteo Lepore fa con le Unioni, degli impegni che andrà fare sul programma dei prossimi cinque anni nella città metropolitana perché un ruolo dell’Appennino deve assolutamente essere centrale nel governo che avrà nei prossimi anni” è quanto dichiarato da Maurizio Fabbri ( nella foto) , presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.


Ansa aggiunge: 

"Mi ha detto il ministro Andrea Orlando di dirvi che nei prossimi giorni verrà qui". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, incontrando a Gaggio Montano (Bologna) i dipendenti della Saga Coffee al sedicesimo giorno di presidio davanti allo stabilimento che la proprietà, il gruppo bergamasco Evoca, ha annunciato di voler chiudere entro il 2022.

    "Non è che la venuta o l'andata sia risolutiva dei problemi, ma io credo che ci siano dei momenti in cui anche la presenza fisica e umana conti ancora qualcosa in questo Paese", sottolinea Bonaccini. "Al Mise è pronto per essere attivato il tavolo, perché il governo deve prendere questa vertenza come una vertenza anche nazionale, dobbiamo tenere la filiera tutta insieme e tutta unita", fa sapere il governatore. Bonaccini, che spiega di avere incontrato Orlando dopo la sua visita a Bruxelles, si rivolge all'esecutivo: "Serve che adesso il governo metta in campo in tempi brevissimi un provvedimento contro le delocalizzazioni".
    Con il presidente della Regione sono saliti a Gaggio Montano l'assessore regionale al lavoro Vincenzo Colla, il sindaco metropolitano Matteo Lepore, la vicesindaca di Bologna Emily Clancy, i sindaci dell'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese e i parlamentari Andrea De Maria, Gianluca Benamati e Vasco Errani. 

Ai lavoratori della Saga Coffee anche la visita di Andrea De Maria

Indispensabile una legge che contrasti le delocalizzazioni


L’onorevole Andrea De Maria ( nella foto) in Appennino per portare la solidarietà alle maestranze  della Saga Coffee di Gaggio Montano, in presidio permanente davanti ai cancelli del loro stabilimento per scongiurare i trasferimenti delle attrezzature.  De Maria pubblica su facebook il suo messaggio:

Con Gianluca Benamati abbiamo portato la solidarietà dei deputati del Partito Democratico alle  lavoratrici e ai lavoratori della Saga Coffee.   Non è più rinviabile una iniziativa legislativa del Governo per contrastare le delocalizzazioni.

 



giovedì 18 novembre 2021

Saga Coffee: al presidio corteo commercianti della montagna

Solidarietà e magliette per le dipendenti, domani i sono Lepore e  Bonaccini


Prosegue la vertenza della Saga Coffee di Gaggio Montano. I dipendenti protestano contro la decisione annunciata dalla proprietà di chiudere lo stabilimento (ex Saeco Vending) entro il 2022.

Oggi, fino ai cancelli, è salito un corteo di commercianti della montagna. I negozianti hanno portato una donazione per sostenere il presidio e magliette per le dipendenti: di fronte c'era scritto 'La Saga Coffee non si sposta' e sul retro 'Siamo la montagna che si difende'. Ma a portare solidarietà ai dipendenti è salita pure l'Anpi bolognese, con la presidente Anna Cocchi. Domani mattina, al presidio, saliranno il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l'assessore al lavoro Vincenzo Colla, il sindaco metropolitano di Bologna Matteo Lepore, la vicesindaca di Bologna Emily Clancy e diversi parlamentari.

Buone notizie per i lavoratori della Demm di Porretta: in arrivo gli assegni della cassa integrazione che non incassano dal mese di luglio.

All’origine del ritardo ci sarebbe  un fraintendimento tra l'azienda e l'Inps. I 130 lavoratori avrebbero dovuto ricevere l'ammortizzatore sociale a seguito dell'accordo sindacale siglato in giugno. I sindacati, dunque, hanno sollevato il problema, chiedendo conto all'Inps dei mancati versamenti. Ieri, la risposta dell'Istituto di previdenza e il chiarimento con l'azienda sull'invio delle pratiche necessarie al pagamento della cassa integrazione. 

Appuntamento di solidarietà ai cancelli della fabbrica Saga Coffee di Gaggio Montano

Domani, venerdì 19 novembre, alle 10, al presidio  all’ingresso della fabbrica


Nell’invito si legge:

Il presidio permanente delle lavoratrici e dei lavoratori Saga Coffee / Gruppo Evoca di Gaggio Montano, congiuntamente alla FIOM CGIL di Bologna e alla FIM CISL Amb promuove un momento pubblico di incontro davanti ai cancelli della fabbrica per l’assunzione comune di un impegno di tutte e tutti, ognuno per le proprie responsabilità e ruolo, per il mantenimento dell’occupazione e del sito produttivo Saga Coffee in vista dell’incontro già previsto in Regione per il prossimo 23 novembre 2021.

Vi aspettiamo venerdì prossimo, 19 novembre, alle 10,  al presidio.