Visualizzazione post con etichetta RACCOLTA DI FIRME. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RACCOLTA DI FIRME. Mostra tutti i post

sabato 29 giugno 2024

Il passante ferroviario non va bene. Siamo alla raccolta di firme.

 



Il passante ferroviario Porretta-Pianoro è entrato in vigore il 9 giugno e già ha raccolto numerose critiche per le mancate coincidenze a Porretta con i treni per Pistoia e per riordino degli orari che la novità ha richiesto. Pendolari in difficoltà per conciliare l’arrivo al lavoro. 

Ora siamo appunto alla raccolta di ferme per richiedere il ripensamento o almeno coincidenze che rendano possibili l’utilizzo del treno a lavoratori, pendolari  e a studenti. 

La raccolta di firme partirà il prossimo 5 luglio a  Porretta e  verrà   effettuata nei comuni della tratta fino  Marzabotto

martedì 17 marzo 2015

I Pronto Soccorso degli ospedali bolognesi vanno potenziati, stop alle lunghe attese. Manes Bernardini promuove una raccolta di firme.




Il Gruppo consiliare Insieme Bologna informa:

Domani, mercoledì 18 marzo, alle  11, presso la Sala Stampa Savonuzzi di Palazzo d'Accursio a Bologna, il consigliere di Insieme Bologna Manes Bernardini, presenterà alla stampa l'iniziativa di raccolta firme, che verrà effettuata presso i banchetti di Insieme Bologna, finalizzata alla richiesta del potenziamento de i Pronto Soccorso degli ospedali bolognesi.

Sostiene l'iniziativa anche la consigliera Federica Salsi, presente all’incontro di domani insieme all'ideatore e promotore Bernardini.

martedì 20 gennaio 2015

LA PIZZA E’ ITALIANA DOC. COLDIRETTI LA VUOLE PATRIMONIO DELL’UNESCO. DOMANI RACCOLTA DI FIRME.



Riconosciuta ufficialmente dall’Unione europea, già dal 4 febbraio 2010, come specialità tradizionale garantita, la pizza napoletana è un emblema della ricchezza gastronomica italiana diffusa in tutto il mondo. Per questo Coldiretti ha promosso una campagna insieme alla Fondazione Univerde e all’associazione Pizzaiuoli Napoletani per il riconoscimento dell’arte della pizza come patrimonio culturale e materiale dell’umanità da parte dell’Unesco.

I giovani imprenditori di Coldiretti Giovani Impresa di Bologna si sono mobilitati per raccogliere firme sul territorio provinciale per sostenere l’iscrizione nella prestigiosa lista anche per fare definitivamente chiarezza sull’origine italiana degli ingredienti e sulle modalità di preparazione per garantire le condizioni igienico-sanitarie ottimali.
Le firme verranno raccolte domani, mercoledì 21 gennaio, dalle  14,30 alle  17, nell’ambito del mercato di Campagna Amica di Via del Gomito 30.

L’obiettivo – sottolinea Coldiretti Giovani Impresa di Bologna – è garantire pizze realizzate a regola d’arte con prodotti genuini, provenienti esclusivamente dall’agricoltura italiana, combattendo il rischio dell’agro-pirateria alimentare a livello internazionale e l’appropriazione indebita di identità. È un’occasione per fare chiarezza anche in Italia dove quasi due pizze su tre (63 per cento) sono ottenute da un mix di farina, pomodoro, mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori. Troppo spesso viene servito un prodotto preparato – spiegano i giovani di Coldiretti Bologna – con mozzarelle ottenute non dal latte, ma da semilavorati industriali, le cosiddette cagliate, provenienti dall'est Europa, pomodoro cinese o americano invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell'extravergine italiano e farina francese, tedesca o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale.
“Il riconoscimento dell’Unesco avrebbe un valore straordinario per l'Italia che è il Paese dove più radicata è la cultura alimentare e la pizza rappresenta un simbolo dell’identità nazionale”, ha affermato il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Bologna, Andrea Guolo, nel sottolineare che “è chiaro che garantire l’origine nazionale degli ingredienti e le modalità di lavorazione significa difendere un pezzo della nostra storia, ma anche la sua distintività nei confronti della concorrenza sleale”.