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giovedì 24 gennaio 2019

La Cassazione ha condannato Nicola Nanni di Sasso Marconi all'ergastolo

Nicola Nanni di Badolo è stato giudicato colpevole della morte della madre. Definitivo l'ergastolo. La difesa, esistono rimedi nella giustizia europea

Da Ansa

È definitiva la condanna all'ergastolo per Nicola Nanni, accusato dell'omicidio della madre Tommasina Olina (nella foto), pensionata 78enne morta con il cranio fracassato 18 anni fa, il 6 gennaio 2000, a Badolo di Sasso Marconi. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso della difesa, gli avvocati Pietro Giampaolo e Andrea Speranzoni.
L'anziana fu trovata all'ingresso del suo casolare e l'indagine dei carabinieri, inizialmente archiviata senza colpevoli, fu riaperta nel 2008 con l'analisi di alcuni oggetti, tra cui un'accetta: tracce collegate a Nanni furono repertate sul manico di quella che è stata ritenuta l'arma, trovata ripulita nella legnaia vicino al casolare. "C'è una conferma che mette la parola fine a tre gradi di giudizio. Anche questa sentenza andrà esaminata, perché esistono ulteriori rimedi davanti alla giustizia europea", hanno dichiarato i difensori dell'imputato, fin qui processato a piede libero.

mercoledì 25 maggio 2016

Badolo, uccise la madre con un'ascia: Nicola Nanni condannato all'ergastolo

Da Bologna Today

In un primo momento l'indagine, condotta dai Carabinieri, non aveva portato a individuare alcun colpevole, ma vennero riaperte nel 2008


E' stato condannato all'ergastolo Nicola Nanni, il 62enne accusato dell'omicidio della madre Tommasina Olina nel 2000. La donna, all'epoca dei fatti 78enne, fu trovata il 6 gennaio davanti alla sua casa di Badolo, nel comune di Sasso Marconi. Oggi pomeriggio, la Corte d'Assise ha accolto la richiesta del pm Stefano Orsi e lo ha condannato al carcere a vita. 
In un primo momento l'indagine, condotta dai Carabinieri, non aveva portato a individuare alcun colpevole, ma vennero riaperte nel 2008, quando alcune tracce di Nanni e della vittima furono trovate su un’ascia, custodita nella vicina legnaia. Il corpo della povera donna fu riesumato e gli inquirenti stabilirono che l’arma era compatibile con le ferite inferte sulla testa. 
Secondo il pubblico ministero si trattò di "omicidio d'impeto feroce" per questioni di eredità.


Anziana uccisa nel 2000:figlio, sono innocente, non ho rimorsi.

Da ANSA
"Sono innocente, prendo un'accusa che non è giusta e mi distrugge. Passo per un criminale senza esserlo. Non ho rimorsi perché so di essere innocente e la sofferenza è doppia perché l'autore dell'omicidio di mia madre non è stato cercato ed è libero. Continuo a credere che prima o poi verrà fuori la verità!". Lo dice Nicola Nanni, condannato all'ergastolo dalla Corte di Assise per l'omicidio della madre Tommasina Olina, morta il 5 gennaio 2000 a Badolo, sull'Appennino bolognese. La dichiarazione è stata diffusa dai suoi difensori, gli avvocati Pietro Giampaolo e Andrea Speranzoni, che annunciano appello.
    "Fermo restando il rispetto per il libero convincimento dei giudici - commentano i legali - siamo rimasti francamente sorpresi per la condanna. Ci sono delle prove di natura scientifica ed oggettive che non possono essere ignorate. Tra i molti elementi di prova dell'innocenza, spicca come sia stato lo stesso consulente della Procura a sconfessare che l'arma del delitto fosse l'accetta ritrovata. Vedremo dunque come la motivazione si confronterà con questi temi di prova decisivi.
    Riteniamo che fino ad oggi in questo processo abbiano vinto le suggestioni. Nicola Nanni è innocente, impugneremo".