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martedì 16 maggio 2023

In processione ricordando lo storico arrivo della Madonna al Sasso

 


Si è ripetuta come da tradizione la processione con l'immagine della Beata Vergine del Sasso dall'edicola a Lei dedicata sotto la Rupe al santuario nel centro del Borgo.  

Il rito affonda le sue radici fino all'anno 1787 quando tutta la comunità del Sasso e delle parrocchie vicine accompagnò la sacra immagine, venerata fino a quel momento nella cavità della Rupe. 

Il trasferimento si rese necessario  a seguito di ripetuti crolli che rendevano pericolosa la frequentazione degli spazi religiosi ricavati nelle viscere del grande sasso. 

Ora ci si prepara per un altro appuntamento mariano: la festa della Beata Vergine del Sasso che si terrà il 26, 27 e 28 maggio. 


mercoledì 10 maggio 2023

A Sasso Marconi la processione che ricorda il trasferimento della Madonna dalla Rupe al Borgo

Alla fine del '700, a rendere necessario l'abbandono della sede storica ricavata alla base della Rupe, fu l'annunciata possibilità di crolli. 

L'appuntamento è fissato alle 20.15 di sabato 13 maggio, all'edicola mariana della Rupe.




domenica 30 maggio 2021

La Madonna del Sasso è tornata a Casa

Il trasferimento dall'oratorio al Santuario

La Madonna del Sasso è ritornata nel suo Santuario, nel centro di Sasso Marconi. Trasferita provvisoriamente nell'oratorio di Santa Apollonia per permettere un incisivo intervento di risistemazione alla chiesa, alla canonica e al teatrino parrocchiale, è stata oggi riaccompagnata nell'edificio a Lei dedicato con una solenne cerimonia officiata dal Cardinale Matteo Zuppi. Il prelato ha guidato la processione di trasferimento dall'oratorio al santuario e ha accompagnato la sacra statua alle sua dimora, attesa da numerosissimi fedeli che hanno riempito l'intera navata e la piazza . “ E' una emozione grande per tutti noi rientrare dove la nostra Madre ci accoglie” ha detto il Cardinale dopo che l'immagine della Madonna era stata collocata nella cappella a lei dedicata: “Questa casa ci riunisce” ha poi continuato riferendosi al Santuario, “In questa casa la Madre ci aspetta e noi con Lei siamo a casa”. 


Dopo la cerimonia di unzione, d'incensazione, illuminazione dell'altare e al termine della funzione religiosa , il rettore del santuario, don Paolo Russo, ha ringraziato i presenti fra cui i parlamentari Andrea De Maria e Gianluca Benamati, il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani ( nella foto) e i tanti che hanno avuto un ruolo nel far sì che la grande impresa di riorganizzazione e risistemazione dell'intero complesso religioso divenisse una realtà: in particolare ha ricordato don Dario Zanini, alla guida della comunità religiosa di Sasso Marconi per ben 58 anni, la cui parsimonia ha reso possibile accumulare il necessario per affrontare una così impegnativa azione di riammodernamento. E' seguito un caloroso applauso da parte dei fedeli. Ha inoltre ringraziato per la capace collaborazione il progettista, l'architetto Moreno Cassani, il direttore dei lavori Mirco Cioni e l'Ufficio Tecnico della Curia. Infine il sindaco Parmeggiani ha portato il saluto dell'intera comunità sassese, ha elogiato l'intervento che rende ancor più frequentabile la piazza su cui insiste anche il Municipio. “ Gli impegni attorno alla piazza aiuteranno a crescere insieme con serenità,” ha auspicato congratulandosi per la qualificante operazione. Alla cerimonia erano presenti anche don Carlo e don Vittorio che hanno collaborato in passato come cappellani con don Dario nella guida della numerosa comunità religiosa. Anche per loro un sentito applauso.

 
























La cerimonia di consacrazione del nuovo altare










La cappella che ospiterà l'immagine della Madonna del Sasso






sabato 20 maggio 2017

La Madonna del Sasso in una nuova pubblicazione, quella di Giancarlo Giovagnoni.

Domani, domenica 21 maggio, nella chiesa di Sasso Marconi, alle 21, verrà presentato da don Paolo Russo  il libro di Giancarlo Giovagnoni 'Un antico santuario. La Beata Vergine del Sasso' stampato dalla tipografia Zampighi e dedicato a don Dario Zanini “parroco e rettore del santuario che, con tanto amore per la Vergine del Sasso, ha fatto rifiorire la devozione a Maria e ha insegnato ad amarla, a servirla e a venerarla”, si legge nella dedica.


Molto si è scritto in diversi volumi della secolare storia della Madonna del Sasso. Questo nuovo contributo, nel 230° anniversario del trasferimento della Sacra Immagine al Borgo del Sasso, raccoglie documentazioni e integra con ulteriori notizie le fasi anche recenti del percorso mariano a Sasso Marconi.

La pubblicazione infatti racconta le tappe storico-religiose che si sono intrecciate con la vita delle comunità locali dell'immagine sacra che, accolta e custodita in un primo santuario ricavato nel masso della Rupe, fu poi trasferita poichè l'edificio religioso strappato alla roccia aveva dato ineludibili segni di grande precarietà. Il racconto è tratto dalla notevole documentazione storica che descrive la presenza della Vergine a Sasso Marconi ed è corredato da un più che significativo elenco di foto.

L'immagine venerata per ben 8 secoli è andata poi perduta a seguito dei bombardamenti del '45 che precedettero l'arrivo degli Alleati e se ne è persa ogni traccia. Don Dario Zanini con determinazione e tenacia si è adoperato per riportare all'attenzione e alla venerazione dell'antica protettrice e per non dimenticare lo storico punto di riferimento religioso, anche curando una esatta riproduzione dell'immagine storica della Madonna del Sasso che ora è nel santuario.

Un dubbio e un cruccio ancora rimane nel cuore dei fedeli sassesi: dell'antica storica immagine fra le macerie non si è trovata alcuna traccia, né un frammento di dipinto, né di cornice. Ciò fa ancora sperare che non sia andata distrutta e che un giorno la si possa ritrovare.

Il volume ha le prefazioni dell'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, dell'attuale rettore del santuario don Paolo Russo e del sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti.

Giancarlo Giovagnani ( nella foto) , che si definisce ' figlio spirituale di don Dario', insegna religione ed è il vicario dirigente all'Istituto Comprensivo del Capoluogo e non nasconde di aver molto apprezzato chi nelle prefazioni attribuisce alla Madonna del Sasso la stella riportata sullo stemma municipale. L'antico borgo è divenuto infatti sede comunale a seguito della traslazione dell'immagine della Madonna nell'attuale capoluogo e della conseguente realizzazione del Santuario.

Giovagnoni ha all'attivo ben 8 pubblicazioni di volumi di religione e ha un blog nel quale ha messo a disposizione apprezzati e molto utilizzati sussidi didattici per l'insegnamento delle religioni.

domenica 14 maggio 2017

Processione in ricordo del 230esimo anniversario dell'entrata nel Borgo della Madonna del Sasso.

Una grande partecipazione di fedeli ha riaccompagnato in processione la sacra immagine della Beata Vergine del Sasso dalla Rupe al Borgo, nella piacevole e tiepida serata di ieri.

La comunità di San Pietro e San Lorenzo, riunite ora sotto l'unica guida del parroco don Paolo Russo, hanno così testimoniato il grande attaccamento alla Madonna del Sasso che da oltre sette secoli venerano e ritengono patrona e generosa madre di questo territorio.

Ricorre quest'anno il 230esimo anniversario della traslazione dell'immagine dalle cavità della Rupe al santuario del Borgo, avvenuta un 13 maggio di 230 anni fa, accompagnata da oltre 3000 fedeli, guidati dai loro parroci e arcipreti ( circa 20) , provenienti da tutte le parrocchie circostanti. Fu allora un avvenimento straordinario e da alcuni anni, grazie al costante impegno per il risveglio del culto da parte del compianto parroco don Dario Zanini, una processione ogni anno rinnova il ricordo di quell'evento. Anche don Paolo, divenuto ora il rettore del santuario, vuole continuare la bella consuetudine storico-religiosa e la presenza di tanti fedeli, in un sabato sera, dimostra quanto la popolazione apprezzi questo omaggio alla Madonna.
Dopo un breve rito all'edicola ai piedi della Rupe nella quale don Paolo ha ricordato la storia della venerazione della Beata Vergine del Sasso, la processione ha preso l'avvio aperta dai bambini del catechismo. 

Ha raggiunto, recitando il Rosario, il santuario dove, dopo il canto del Te Deum, e una breve omelia nella quale don Paolo ha sottolineato come la giornata di ieri fosse particolarmente caratterizzata dalla presenza mariana ( oltre alla ricorrenza sassese era festeggiato a Fatima il centenario dalla prima apparizione), il sacerdote ha impartito la solenne benedizione e infine si è intrattenuto con i bambini e i fedeli tutti. 











martedì 14 maggio 2013

La 'Madonna del Sasso' è tornata a casa, ai piedi della Rupe.






Il sagrato

Con la benedizione impartita dal parroco don Dario Zanini, è stata ieri sera ufficialmente accolta la nuova immagine della Beata Vergine del Sasso posta nell’edicola ai piedi della Rupe, all’incrocio tra viale Kennedy e via Porrettana.
Si tratta di una ceramica policroma che riproduce fedelmente la venerata immagine della Madonna custodita per 5 secoli all’interno della Rupe e poi trasferita nel Santuario al centro del Borgo.

L'edicola con la nuova immagine
Tre anni fa, con un progetto condiviso tra Parrocchia e Comune, fu realizzata l’edicola votiva ai piedi della Rupe, una bella struttura ad arco in arenaria nella quale fu posta una provvisoria terracotta raffigurante la Beata Vergine del Sasso. Quest’anno con la realizzazione della icona definitiva si è fatto un ulteriore passo per il completamento (ormai prossimo) del progetto.
Il luogo, come ha voluto sottolineare don Dario,  sta già divenendo una meta consueta per molti fedeli che si recano abitualmente per portare un fiore o recitare una preghiera, un’invocazione alla Madonna, considerata dagli abitanti di Sasso Marconi protettrice e dispensatrice di favori.
L'inaugurazione
La nuova immagine, essendo a colori e illuminata anche di notte, è meglio visibile anche da chi si trova a transitare lungo la Porrettana.
Dopo l’inaugurazione, ha avuto inizio la tradizionale processione che ogni 13 maggio ricorda il trasferimento al Borgo della Beata Vergine del Sasso avvenuto più di due secoli fa, alla presenza di oltre 3000 fedeli provenienti da tutte le parrocchie dei dintorni.

La processione


Quelle odierne non sono certo processioni così affollate ma contano sempre su una partecipazione numerosa di fedeli affezionati e devoti, tra cui i bambini con i tradizionali lanci dei petali di fiori profumati. Anche ieri sera, come ogni anno, hanno accompagnato la Madonna che tornava al suo Santuario. 
  
  




Il rinfresco preparato dalla 'mitica Bruna dell'Acli'.

I bambini in attesa della partenza

Foto ricordo al termine della funzione.

Don Dario con i bimbi


domenica 12 maggio 2013

La Rupe di Sasso Marconi ha di nuovo la sua 'Madonna'.



La tradizionale processione dalle Rupe alla chiesa parrocchiale di Sasso Marconi che si tiene ogni anno in 13 maggio per celebrare il trasferimento della sacra immagine della Beata Vergine del Sasso al Santuario del Borgo, sarà quest’anno l’occasione per inaugurare la nuova immagine della Vergine posta nell’edicola ai piedi della Rupe che sostituisce quella provvisoria in terracotta.

L''immagine è 'steccata' per consentire una buona presa.
Si tratta di una formella in ceramica colorata che riproduce fedelmente l’immagine venerata  per secoli  nelle grotte della Rupe. Le cavità, scavate nella roccia, furono trasformate in luogo religioso per i viandanti che trovavano nel difficile e rischioso  passaggio di quel punto,  motivo di apprensione e chiedevano perciò protezione alla Madonna.

Gli abitanti di Sasso Marconi sono sempre stati molto legali alla ‘Beata Vergine del Sasso’, cui vengono attribuiti interventi  prodigiosi.
Più di due secoli fa si rese necessario il trasferimento della ‘postazione religiosa’ a causa di ripetuti crolli che avevano indebolito la volta della chiesa ricavata nella roccia. Per dare una degna dimora alla immagine religiosa fu costruito nei primi anni dell’ottocento il santuario che segnò l’inizio della formazione del Borgo del Sasso.  

 L’immagine duecentesca della Beata  Vergine e il  santuario  andarono distrutti  dalla furia dell’ultima guerra e fu  necessario ricostruire un’altra chiesa e realizzare una nuova immagine.

Alcuni anni fa, per l’interessamento del parroco don Dario Zanini,  ai piedi della Rupe è stata costruita una edicola, su terreno donato dal Comune, che è già abituale meta di visite da parte di  devoti. Ora con la collocazione della immagine a colori, illuminata anche di notte,  è ben visibile anche a chi transita in auto sulla Porrettana.

Il ritrovo è domani sera, lunedì 13 maggio,  alle 20.15 presso l’edicola posta su via Porrettana e, dopo l’inaugurazione e la benedizione della nuova immagine, alle 20.30 si ripeterà la tradizionale processione.

mercoledì 18 maggio 2011

La festa della Beata Vergine del Sasso.







Erano in tanti all’inaugurazione del completamento del pilastrino dedicato alla Beata Vergine del Sasso e collocato sotto la Rupe per ricordare lo storico trasferimento della sacra immagine dalle cavità ‘del sasso’ all’oratorio di Villa Somaglia in attesa della costruzione del nuovo santuario.

Protagonisti i bambini della ‘prima comunione’ e ‘ della prima confessione’ che hanno posato sul piano del tempietto ciascuno un ciottolo sul quale avevano scritto il nome e la data della giornata.

Dopo aver rifocillato il corpo grazie all’abbondante buffet a base di ciambelle e dolci preparati dalla signora Bruna, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione alla presenza dell’assessore all’urbanistica di Sasso Marconi, Andrea Mantovani, fra i promotori della iniziativa.

Nel discorso celebrativo, il parroco don Dario Zanini ha voluto ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per quello che è diventato, come ha rimarcato, quasi un monumento. In particolare ha ricordato il prezioso e qualificato lavoro della ditta Boschi di Sasso Marconi.