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sabato 28 marzo 2026

Appennino, un appello ai valori: “Siamo testimoni di dignità, memoria e impegno civile”


 

di Loris Bonantini


Nel nostro Appennino vivono persone che, con dignità e in silenzio, hanno contribuito a costruire il futuro e il presente delle nostre comunità. Donne e uomini dalle radici profonde, che incarnano il significato autentico di parole come lavoro, onestà, dignità, amicizia fraterna e famiglia, nucleo fondante della società.

Sono persone vere, la cui parola valeva quanto una firma: galantuomini e galant’uomini capaci di relazioni improntate alla gentilezza, all’impegno verso gli altri e al volontariato. Un patrimonio umano e morale che non può andare disperso.

A partire da questo esempio, nasce un invito alla riflessione e all’azione: essere testimoni attivi di questi valori, assumendoci la responsabilità di trasmetterli nelle scelte quotidiane e nella vita civile. Essere testimoni significa anche riconoscere il rispetto verso l’altro — persino verso il nemico — come espressione suprema della dignità umana.

Occorre mantenere viva una memoria civile, politica e umana, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, affinché non vadano perdute le conquiste maturate dopo le grandi tragedie del Novecento.

In un tempo segnato da conflitti e tensioni, è necessario saper distinguere e scegliere: valorizzare chi agisce con responsabilità e coerenza, e prendere le distanze da superficialità, opportunismo e atteggiamenti antidemocratici.

L’impegno deve tradursi anche nella difesa concreta dei diritti e dei doveri, a partire da ambiti fondamentali come la sanità e la scuola pubblica, indicatori essenziali del livello di civiltà di uno Stato.

Un messaggio che si chiude con un augurio e una dichiarazione d’identità: buona vita a tutti, e viva l’Appennino, patrimonio autentico di valori e comunità.

venerdì 18 giugno 2021

Annuncio di decise prese di posizione sulla situazione dell'Ospedale di Vergato da parte del consigliere comunale Loris Bonantini


 Annuncio  di decise prese di posizione sulla situazione dell'Ospedale di Vergato da parte del consigliere comunale di Vergato Loris  Bonantini. Dai social lancia una amara e rabbiosa accusa verso l'immobilismo cui si sta assistendo riguardo la situazione sempre più sconfortante dell'Ospedale di Vergato, da tempo oggetto di un progressivo depauperamento di servizi sanitari e ricco solo di promesse non mantenute. 

Bonantini promette azioni decise per cercare di invertire la rotta che sta portando questa struttura importante per la valle del Reno verso l'iceberg dell'abbandono.


Bonantini scrive: 

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI. NO, DEI COLPEVOLI.  

Ormai è passato un mese dalla chiusura del reparto Covid a Vergato. Ma ad oggi, in un silenzio che sa di surreale, il Pronto Soccorso e tuttora h12. Il laboratorio analisi è attivo solo fino alle 14 dal lunedì al venerdì ed è assente al sabato e alla domenica. E la Casa della Salute non è sicuramente il perno di tutte le altre.

Mi creerò delle antipatie, sarò un esagitato, dite quello che vi aggrada di più, ma con oggi la mia, la nostra pazienza è terminata. 

Intraprenderemo tutte le iniziative lecite per cercare di invertire questa situazione. Io lo farò da consigliere comunale, ma soprattutto da cittadino libero di poter dire la sua opinione. 

Segnalato da Dubbio

giovedì 2 agosto 2018

Loris Bonantini: " Care opposizioni uniamoci"

Le amministrative sono alle porte e le formazioni che scenderanno in campo sono già in via di costituzione. Soprattutto si stanno valutando le strategia da attuare e sondando gli umori dei partiti e dei possibili candidati. Il 'bollire della pentola' è celato da un severo coperchio, ma bolle da tempo. Nessuno ancora parla. Come si suol dire 'lo bocce non sono ancora ferme' e sorprese potrebbero ancora essercene. 
A Vergato il primo a svelare la sua volontà di partecipazione alla tornata elettorale è Loris Bonantini ( nella foto)  di Noi Voi Vergato che su facebook lancia un appello alle opposizioni consiliari per un confronto propedeutico alla formazione di una unica lista che comprenda tutte le opposizioni vergatesi e scrive: “A Vergato l'attuale maggioranza governa grazie alle divisioni che si sono verificate nella precedente tornata elettorale amministrativa e grazie al metodo 'dividi et impera'. Spero che la lezione del passato sia stata recepita e le conseguenze valutate da tutti gli oppositori. Io lavorerò perchè si arrivi a una lista unica, partendo da un confronto e una comunicazione trasparente con tutti i gruppi di opposizione presenti in Consiglio comunale e con chi vorrà lavorare in gruppo”.

Agosto 'non è di tregua politica'. La politica non va in vacanza. A settembre si saprà quindi se 'il seme' lanciato da Bonantini sarà caduto su un campo fertile e farà frutto o su una landa sassosa che lo renderà sterile.

giovedì 12 aprile 2018

Cari politici , avete la possibilità di evitare il trasferimento dell'ortopedia di Vergato.

Il possibile imminente trasferimento dell'ortopedia di Vergato a Porretta Terme toglie il sonno a molti. Viene ritenuto un vero scippo in spregio a chi ha dato risorse, tempo e dedizione per assicurare a Vergato un presidio ospedaliero di rispetto e soprattutto uno scempio organizzativo alla necessità ospedaliera dell'Appennino. 
Fra coloro che non riescono a darsi pace c'è Loris Bonantini che in una nota chiama a raccolta i politici perchè diano prova di passare dai proclami ai fatti. La possibilità di evitare il trasferimento e l'impoverimento dell'ospedale di Vergato c'è, va colta.

Bonantini scrive:

Il decreto Balduzzi al capitolato 9.2.2 prevede delle deroghe per quanto concerne gli ospedali di zone disagiate. Il presidio ospedaliero di Vergato rientra sicuramente in questa fattispecie e nei parametri cui il decreto consente deroghe. 
Il trasferimento di Ortopedia a Porretta deve essere scongiurato per la mera crudezza dei numeri. 
Il trasferimento del punto nascite e' una ferita ancora aperta e l'esempio disorganizzativo per il nostro comprensorio appenninico.
Invito le forze politiche in Regione a presentare una risoluzione in consiglio regionale per scongiurare il depotenziamento ulteriore dei nostri presidi ospedalieri. 
Per il presidio ospedaliero di Novafeltria in Romagna e' stato presentato e accettato dalla Regione e ciò evidenzia che si tratta solo di volontà politica.


lunedì 12 settembre 2016

Loris Bonantini: "Giù le mani dal nosocomio di Vergato".

Il futuro del servizio ospedaliero della Valle del Reno non fa dormire sonni tranquilli a molti. Già mutilato nel recente passato di alcuni reparti ( punto nascite a Porretta e chirurgia a Vergato), ora si teme un ulteriore impoverimento e in tanti sono alla ricerca del 'santo cui votarsi' per una inversione di tendenza.


Da registrare oggi l'intervento del vergatese Loris Bonantini ( nella foto) che in una nota scrive: 

“ Il 26 ottobre 2015 i comitati Noi Voi Vergato e Costa, organizzarono un convegno con ordine del giorno, 'la situazione dei due nosocomi dell'Alto e del Medio Reno'.
In quell'occasione fummo rassicurati da consiglieri regionali di tutti i partiti e dagli amministratori comunali presenti circa il non  ridimensionamento dei servizi sanitari. Purtroppo a distanza di un anno le nostre paure, riguardo un trasferimento di Ortopedia da Vergato ( di cui si parla con sempre maggior insistenza) verso un altro sito sono tuttora attuali e più concrete. Questo trasferimento comporterebbe per il nosocomio di Vergato un ridimensionamento certo e dannoso. 
Auspico che le rassicurazione avute in quella circostanza risultino veritiere, altrimenti saremo costretti a azioni di conseguenza. I tagli, al momento paventati, ma come si sul dire 'voce di popolo voce di Dio', non possono sempre riguardare cittadini di zone disagiate come le nostre. Chi paga le tasse deve ricevere anche servizi. La montagna sta pagando dazio già sul fronte lavorativo. La salute è un diritto sancito dalla Costituzione. Non si può sempre giocare sulla pelle dei cittadini più deboli e disagiati". 

giovedì 10 dicembre 2015

Ferrovia Porrettana: Che calvario !

La festività dell'8 dicembre non ha portato novità sulla linea ferroviaria Porrettana. I disservizi sono continuati divenendo 'la normalità'. Ritardi e soppressioni di treni si sono moltiplicati con il disappunto trasformato in rabbia dei pendolari che non sapendo più a che santo votarsi hanno telefonato numerosi a Loris Bonantini perchè si faccia portavoce della loro denuncia: 

 

Loris Bonantini
"Ora basta. La misura è colma. Siamo arrivati al massimo della sopportazione.” scrive Bonantini, pendolare per 22 anni e che quindi conosce molto bene le conseguenze dei disservizi. “ Si sono sfogati con me molti pendolari della linea ferroviaria, troppi. Mi chiedo, la Regione, la Citta Metropolita, l'Unione dei Comuni dove sono??? Da ormai tre mesi questa linea è protagonista di ritardi, soppressioni, lascia a piedi e offre carrozze gelide. Mi chiedo a cosa sono serviti il cadenzato ogni 30 minuti a Marzabotto, il taglio del secondo binario a Vergato (per poi annunciarne il ripristinato nel 2016), se poi il servizio è questo ? La viabilità è fondamentale per un'area che è stata spogliata di ogni occasione occupazionale. I pendolari non sono cittadini di serie B. Sono persone che purtroppo, vista la situazione che sta vivendo questo Appennino, sono costrette a cercare lavoro a Bologna o anche più lontano. E dopo aver lavorato 8 ore, il che spesso comporta starne fuori casa 12 per i ritardi del treno o semplicemente perchè per raggiungere il posto di lavoro debbono prendere pure il bus. Vista la crisi di lavoro che abbiamo nei nostri luoghi il tema della Mobilita' e di una linea efficiente e moderna diventa il Problema numero uno. Sono disgustato, i pendolari pagano un abbonamento, che le istituzioni e Trenitalia facciano il loro dovere e assicurino il servizio che debbono fornire..."

martedì 8 dicembre 2015

Bonantini. La crisi Saeco può essere la rinascita sociale della vallata.

Loris Bonantini ha scritto
Da giorni mi reco al presidio dei lavoratori Saeco e mi sono convinto che forse da qui può rinascere la forza, la dignità e la fierezza di vivere in montagna. I 243 esuberi dichiarati con arroganza dalla Philips hanno scosso il tessuto sociale di un intera vallata che ora verrebbe da chiamare dell'Orgoglio invece che del Reno. Orgoglio di vivere qui e la consapevolezza del diritto di avere un futuro per noi e i nostri figli. Un futuro incerto,ma che ora rivendichiamo anche nei servizi sanitari e mobilità. 
IL prossimo venerdì all'incontro al ministero i nostri governanti devono ricordare a Philips che ha usufruito della cassa integrazione pagata da tutti noi e chiedere come Europa che tutte le maestranze vengano pagate con lo stesso salario: troppo comodo chiederci il pareggio di bilancio e poi eludere questo tema, che permette a multinazionali di delocalizzare all'estero dopo essere venuta in possesso del marchio. E' ora di dire basta. Avanti, con la speranza che dal Ministero arrivino notizie migliori...

giovedì 29 ottobre 2015

La discussione sugli ospedali di Vergato e di Porretta non si ferma.




Il presidente del Comitato Noi Voi Vergato, Loris Bonantini (nella foto), interviene in merito all'incontro pubblico che si è tenuto a Vergato lunedì scorso finalizzato a fare il punto 'sulla salute' degli ospedali di Vergato e di Porretta e scrive:

“Mi ritengo soddisfatto della serata. In primo luogo sono molto contento della collaborazione con il Comitato per la difesa dell'ospedale Costa di Porretta Terme, in quanto ciò conforta la convinzione di molti che i campanilismi in montagna non hanno piu' necessita' di esistere.

Vorrei rimarcare che è stato molto apprezzato l'intervento del Sindaco di Granaglione, Giuseppe Nanni, nel quale ha sottolineato come la montagna si deve coalizzare per fare massa critica e spuntarla nei confronti della Citta' Metropolitana che, allo stato attuale, e' completamente sorda verso le necessita' della montagna.
Chi ha investito 48 milioni di euro su i due presidi ospedalieri di Vergato e Porretta deve sapere che combatteremo con grande tenacia affinche' non vengano depotenziati. Il paventato trasferimento di Ortopedia a Porretta, da molte voce ritenuto possibile, non sarebbe che il primo passo verso lo scardinamento dei servizi sanitari in montagna, in quanto gli abitanti dei comuni più vicini alla città andrebbero al Maggiore. Una diminuzione di utilizzatori darebbe credito a chi vuol dipotenziare le presenze ospedaliere. I cittadini dell'Appenino pagano le tasse e hanno quindi pieno diritto ad avere servizi adeguati a comunità che si dicono 'civili'. Un abitante della montagna dovrebbe farsi 1 ora di auto per andare a Bologna. Perche'se Ortopedia andasse a Porretta sarebbe il primo petalo per far diventare i due presidi ospedalieri due nosocomi di comunità. Lo volete capire???

sabato 19 settembre 2015

Caro comune di Vergato, aggiornati e applica il 'baratto amministrativo'.


Loris Bonantini

Di Loris Bonantini

Ci sono novità legislative, come quella del ‘baratto amministrativo’,  che il comune di Vergato tarda a considerare o non vuoI prendere in esame. Peccato poiché è una opportunità utile per la comunità e per cittadini in difficoltà. La nuova disposizione di legge consente infatti a singoli residenti o a gruppi di ‘adottare’ un servizio come la cura di un’area pubblica o di un tratto, per esempio, di via in cambio della riduzione di tassa, come per esempio la Tasi.

Quale  presidente del Comitato Noi Voi Vergato chiedo quindi a maggioranza e opposizione vergatesi  di applicare il baratto amministrativo. L'articolo24 della legge numero 164 del 11 novembre 2014 recita: “I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni affinchè  progetti, presentati da singoli o associati che riqualificano l'arredo urbano o assumono la manutenzione di strade o di aree verdi, possano usufruire di riduzione o esenzioni di tributi”.

Tenuto conto della crisi di questi anni che ha provocato nelle famiglie difficoltà nel pagare le tasse e tenuto conto che ciò non andrebbe ad incidere sulle tasche degli altri cittadini che già pagano, ritengo doveroso che si approdi  a questo progetto. La tassazione vergatese nel prossimo triennio e' stata alquanto aumentata. Aumento IRPEF Tari rette scolastiche. Con questo baratto amministrativo si dà la possibilità  alle famiglie più bisognose di far quadrare il bilancio familiare. Il  progetto e' già stato definito,  approvato o proposto nei comuni limitrofi, perchè non farlo anche nel  comune di Vergato? La mia e' una proposta costruttiva e spero che la maggioranza la possa  e voglia recepirla.