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venerdì 10 luglio 2020

Seminario online sull’inclusione di lavoratori/trici stranieri/e.

Si terrà il 13 luglio, con contributi molto concreti. L'iscrizione è gratuita

Da Sandra Federici

Invitiamo a partecipare al webinar formativo  Inclusione di lavoratori e lavoratrici stranieri/e: necessità o opportunità? , che si svolgerà il prossimo 13 luglio dalle 15 alle 17.30.


Il webinar, organizzato da  Coop. Lai-momo  nell'ambito del progetto europeo  MIraGE  si rivolge a datori/datrici di lavoro, consulenti e responsabili di risorse umane che vogliano intraprendere percorsi di inclusione di personale straniero nelle proprie realtà. L’incontro affronterà le sfide della presenza di diverse culture nella forza lavoro (dai possibili ostacoli normativi alle difficoltà del dialogo interculturale) e metterà in luce i vantaggi di un corretto diversity management, in termini di innovazione e crescita.
Il webinar si concentrerà intorno alla presentazione di esperienze concrete e casi reali, modelli di integrazione che sono già stati sperimentati da aziende grandi e piccole.

I rappresentanti di DHL e IKEA (in attesa di conferma) racconteranno cosa significa mettere in atto politiche di diversity management in grandi gruppi industriali, mentre un esempio di integrazione in un contesto piccolo e cooperativo sarà presentato dal caso di Cartiera, cooperativa sociale di moda etica; per offrire esperienze pratiche nell’integrazione lavorativa dei/delle migranti, interverranno poi formatori dell’area lavoro della cooperativa Lai-momo e sarà presentata l’esperienza di Approdo Sicuro; non mancherà il punto di vista di consulenti del lavoro e direttori del personale (Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna e AIDP) e di una agenzia del lavoro come Lavoropiù.
L’iscrizione è gratuita  e può essere effettuata attraverso questo  formulario online . Dopo avere effettuato l’iscrizione, riceverete il link per connettervi al webinar.
 
Relatori:
·        Margherita Toma, Responsabile area lavoro Lai-momo
·        Andrea Marchesini Reggiani, Coop. Cartiera
·        Leonardo Apicella, Direttore Operations Lavoropiù
·        Pier Paolo Redaelli, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna
·        Andrea Molza, Presidente Associazione Approdo Sicuro
·     Carlotta Guerra, Customer Relation Manager, IKEA Bologna
·        Piermattia Menin, Direttore HR DHL Italia

Conclusioni : Isabella Covili, Presidente Nazionale AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale)
Moderatore : Aurelio Luglio, Senior Partner Atmen e vice Presidente gruppo regionale AIDP E-R

      
Team Progetto MIraGE

mercoledì 4 settembre 2019

Il governatore Bonaccini in visita a coop. Cartiera a Lama di Reno

di Sandra Federici

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha fatto visita stamattina a Lama di Reno (Marzabotto) al laboratorio di Cartiera, una cooperativa sociale di moda etica creata nel 2017 per accompagnare persone svantaggiate in percorsi di inserimento lavorativo.
Ad accoglierlo, i lavoratori della cooperativa, la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi con il vicesindaco Bruno Spadoni, il presidente di Lai-momo (cooperativa “madre” promotrice della start-up) Andrea Marchesini Reggiani.

Il presidente ha incontrato gli artigiani e visitato il laboratorio, in cui si producono accessori in pelle (borse, zaini, astucci, porta tablet…) caratterizzati dalla qualità e cura tipiche dell’artigianato Made in Italy e da un basso impatto ambientale, ottenuto grazie al re-utilizzo di materie prime di fine produzione donate da imprese dell’alta moda.
Cartiera vende i suoi prodotti online e ad aziende sensibili al tema della Responsabilità Sociale d’impresa.
 
Nata come spin-off di un progetto di Lai-momo e dell’Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite finanziato dall’Unione europea, l’azienda si è insediata accanto alla cartiera di Lama di Reno, da anni in stato di abbandono, e cerca di contribuire alla rinascita economica del territorio di appartenenza.
Esperienze come questa sono importanti anche alla luce dell’agenda politica attuale”, ha affermato il presidente Bonaccini, “perché riguardano la creazione di nuove opportunità di impiego, l’integrazione economica di persone in difficoltà, di migranti e richiedenti asilo, la riscoperta di abilità artigianali qualificate, l’economia circolare, il ripopolamento di ex aree industriali, in particolare nella montagna”.
 
La sindaca Cuppi ha così commentato: “Cartiera è per noi un luogo prezioso, un presidio che conferma i valori iscritti nella storia di questo territorio e auspichiamo che possa continuare nello sviluppo di un nuovo modo di fare impresa, con attenzione al sociale, all’ambiente, alla comunità.”

mercoledì 31 ottobre 2018

Dossier Statistico Immigrazione 2018

Riceviamo:

Si è tenuta a Bologna la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2018, in contemporanea alle presentazioni in tutte le Regioni e Province Autonome d’Italia ad opera delle redazioni regionali del Dossier.
Organizzata
dall’associazione Africa e Mediterraneo con il patrocinio del Comune di Bologna, ha visto una grande partecipazione da parte di giornalisti,
operatori del settore sociale, esponenti del sindacato e di fondazioni bancarie, politici locali, rappresentanti dell’associazionismo culturale e religioso, studenti...
Il Dossier, nato nel 1991 per raccogliere e riflettere sui dati relativi al fenomeno migratorio, si è avvalso del contributo di oltre un centinaio di ricercatori e studiosi, con competenze e retaggi culturali differenti, in una coralità di approcci che fanno la ricchezza interpretativa e contenutistica
del volume. La vasta e diversificata serie di dati, provenienti sia da archivi amministrativi sia da ricerche sul campo e indagini qualitative, opportunamente elaborati e correlati, ha consentito una lettura puntuale, aggiornata e articolata dell’immigrazione in Italia, oggi più che mai urgente e necessaria.
A curare il dossier il Centro Studi e ricerche IDOS insieme al Centro Studi Confronti, con il sostegno dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e la collaborazione di UNAR.
Sandra Federici, direttrice di Africa e Mediterraneo, ha moderato gli interventi e presentato alcuni dati sul fenomeno migratorio a livello nazionale e internazionale. In particolare, ha sottolineato che, sulla stessa linea degli ultimi anni, l’Italia non è né il paese con il numero più alto di immigrati né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo.
Infatti, con circa 5 milioni di residenti stranieri (5.144.000 a fine 2017, secondo l’ISTAT), il nostro paese viene dopo la Germania, che ne conta 9,2 milioni, e il Regno Unito, con 6,1 milioni, mentre supera di poco la Francia (4,6 milioni) e la Spagna (4,4).
I rappresentanti istituzionali hanno dato il benvenuto ai partecipanti e aperto l’evento sottolineando l’importanza, nel contesto sociale e politico contemporaneo, di ricercare e rifflettere su dati che rappresentano la realtà.
L’assessore al Lavoro Marco Lombardo ha invitato le amministrazioni e
istituzioni locali impegnate nella gestione del fenomeno migratorio
a curare con egual impegno non solo l’accoglienza, ma anche la comunicazione.
Maria Adele Mimmi, capo area Welfare del comune, ha ribadito l’impegno delle istituzioni locali a rafforzare il sistema d’accoglienza locale e a promuovere l’utilizzo di un nuovo linguaggio per parlare di migrazioni.
Andrea Stuppini, redattore del Dossier, si è focalizzato sull’impatto economico e lavorativo dell’immigrazione in Emilia Romagna, dove oltre 255.000 lavoratori stranieri versano contributi superiori alle spese previdenziali loro dedicate.
Inoltre ha sottolineato come i cittadini stranieri abbiano risentito del
la crisi economica maggiormente, con un tasso di occupazione
inferiore a quello degli italiani (dieci anni fa la situazione era inversa), e un guadagno medio inferiore del 23% rispetto alla media italiana.
Valerio Vanelli, dell’Osservatorio sul fenomeno migratorio della Regione Emilia-Romagna, ha illustrato i dati regionali ed evidenziato come il fenomeno vada verso la stabilizzazione e il radicamento. In base al rapporto sui dati 2017, i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna al 1° gennaio 2018 sono 538.677, pari al 12,1% della popolazione complessiva.
Nonostante quasi 6.000 persone in meno rispetto al 2016 abbiano ottenuto la cittadinanza in Emilia-Romagna, un quarto dei
bambini nella fascia d’età dei 5 anni nati in Emilia-Romagna hanno genitori stranieri.


Alcuni aggiornamenti sul pluralismo religioso in rapporto alle migrazioni
sono stati quindi offerti da Alessia Passarelli, del Centro Studi Confronti,
ad esempio la notazione che,a differenza del pensiero comune, la
maggioranza degli immigrati, il 52,6%, è di fede cristiana, mentre i credenti musulmani sono il 32,7% del totale e la percentuale di immigrati atei o agnostici è del 4,7% e in costante aumento. Passarelli ha inoltre sottolineato come la mancanza di dialogo fra le istituzioni pubbliche e
le comunità religiose presenti sul territorio potrebbe risultare in una chiusura di queste comunità e nella nascita al loro interno di percorsi poco controllabili. “Spesso fermarsi significa anche fare un passo indietro” e perdere l’occasione di fare del pluralismo religioso una ricchezza per la società.
Annalisa Faccini, rappresentante di ASP Città di Bologna, ha presentato i dati aggiornati del sito Bologna Cares! sul sistema d’accoglienza SPRAR a Bologna, sottolineando la progettualità innovativa e complessa che ha portato alla sua organizzazione a partire da settembre 2017. Ha evidenziato in particolare l’impatto positivo sugli ospiti, in particolare per quanto riguarda i servizi volti all’inserimento nell’ambito lavorativo, che hanno portato molti beneficiari ad attivare tirocini formativi.
Sarà presto online il nuovo sito del Dossier, www.dossierimmigrazione.it
, completamente rinnovato grazie alla collaborazione di coop.
Lai - momo, che conterrà dati e informazioni e la possibilità di
acquistare il dossier online.