lunedì 28 marzo 2016

Marzabotto: la vicenda 'dei fiori'. Il sindaco Franchi, solo 'spazzatura'. Valter Cardi, non c'è stato alcun ordine.


Il sindaco Franchi interviene sulla 'gettonatissima' diatriba 'fiori per la recente inaugurazione della Casa della Cultura e della Memoria ' di Marzabotto, che ha generato un acceso confronto amministrativo, poiché si accusa il Comune di aver fatto un ordine alla fioraia di 'casa' poi disdetto all'ultimo minuto, quando la commerciante si era già procurata il corredo di fiori richiesto. Quindi per lei, oltre la perdita della fornitura, anche l'aggravio dell'inutile acquisto. L'accusa era quella di boicottare gli operatori locali.

Il sindaco in una nota, precisa che l'ordine non è mai stato fatto e liquida le accuse degli oppositori di 'Uniti per Cambiare Marzabotto' come 'affermazioni al limite della decenza, quasi spazzatura'.

Valter Cardi, presidente del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, chiarisce a sua volta i contorni della vicenda in una lettera nella quale precisa 'nessun ordine, ma solamente un contatto verbale e informale'. Non è vi quindi, egli dice, 'insoluto'.

Quindi tutta la polemica viene smorzata e liquidata come 'ordinario scontro politico'.

Ecco le comunicazioni ufficiali: 


 

Mobilità pedonale e sostenibile, due volumi della Regione. Online ‘A piedi e in bici con le amiche e con gli amici’ e ‘Interventi per alimentazione e attività fisica: cosa funziona’ .

Da E.R. Ambiente.

Pubblicazione richiesta.





Mentre ‘Siamo nati per camminare 2016’, la sesta edizione della campagna regionale per promuovere la mobilità sostenibile sui percorsi casa-scuola macina e raccoglie adesioni a pieno ritmo, il Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Regione presenta due volumi che affrontano i temi della mobilità pedonale e sostenibile.
Il primo ‘A piedi e in bici con le amiche e con gli amici. Come promuovere la mobilita scolastica ciclopedonale nella scuola primaria’ si propone come una guida pratica per interventi di mobilità scolastica. Gli autori, assunti i panni di un ipotetico operatore della salute, raccontano l'avvio di un progetto di promozione dell’attività fisica con bambini e bambine della scuola primaria, seguendo una metodologia di lavoro improntata al modello Precede-Proceed proposto da Lawrence W. Green e Marshall Kreuter: un metodo che, quasi come una bussola, consente di monitorare, orientare, documentare e valutare efficacemente il lavoro svolto. Il testo fornisce suggerimenti operativi e approfondimenti bibliografici, spiega le ragioni delle scelte e racconta dettagliatamente le tappe dell’itinerario progettuale, dalla raccolta dei dati necessari per capire il contesto e le sue problematicità, fino all’implementazione e alla valutazione del progetto. Si comprende così che Precede-Proceed è un modo di pensare, un metodo di lavoro che non nega la complessità, né la enfatizza, ma aiuta a riconoscerla e ad affrontarla con sistematicità, consentendo di promuovere azioni efficaci.
Il secondo è la traduzione del documento OMS ‘What Works’ intitolato ‘Interventi per alimentazione e attività fisica: cosa funziona’. Questo documento propone una rassegna di letteratura sugli interventi efficaci su alimentazione e attività fisica e nel capitolo ‘Politica e ambiente’ si parla anche di mobilità casa scuola mentre nel capitolo ‘Comunità’ di Pedibus. Quali sono i principali interventi che si sono dimostrati efficaci nella promozione dell’attività fisica e di una corretta alimentazione? Quali azioni sono risultate valide nel ridurre il rischio delle malattie croniche correlate a stili di vita non salutari? Per provare a rispondere a queste domande e per offrire a decisori e operatori esempi concreti, evitando la dispersione di risorse in azioni inutili, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 2009 ha pubblicato il rapporto ‘Interventions on diet and physical activity: what works’ (in breve “What works”). Il lavoro presentava, in diversi documenti, i risultati di un’indagine fatta sulla base di 395 pubblicazioni scientifiche selezionate dagli autori per la loro correttezza scientifica tra oltre 1700 studi esaminati (937 studi sull’alimentazione e 776 sull’attività fisica). Questa pubblicazione, nata sotto il cappello strategico della ‘Global Styrategy on Diet, Physical Activity and Health’ (Dpas) adottata nel 2004 dall’Assemblea mondiale della sanità, ne fa proprie le linee guida e il mandato: combattere inattività fisica e cattiva alimentazione (principali cause di gran parte delle malattie non trasmissibili che affliggono la popolazione) e seguire obiettivi e strategie comuni. Anche al passare di qualche anno dalla sua pubblicazione, “What works” rimane un documento di particolare interesse per tutti coloro che si occupano di promozione della salute.


Il sindaco delude? Va a casa.

Con il commento  'Speriamo che la votino in fretta come quando si devono aumentare le loro prebende ', rivolto evidentemente ai parlamentari, un lettore ha inviato questo articolo di Francesco Cerisano che tratta di una proposta di legge:


Se diretta è l'investitura, diretta potrà essere anche la revoca. I sindaci che tradiscono il mandato degli elettori potranno essere mandati a casa senza attendere la fine della legislatura. Basterà aspettare 18 mesi e raccogliere le firme del 15% dei votanti dell'ultima tornata elettorale.
Non servirà nessun quorum per la validità del referendum i cui costi saranno a totale carico del comune. Se sfiduciato dai propri cittadini, il sindaco si intenderà revocato e il Viminale dovrà indire nuove elezioni entro i tre mesi successivi. La proposta di legge di Pino Pisicchio (AC n.3660) è appena stata presentata alla camera e fa già molto discutere. Perché i sindaci (e soprattutto quelli dei piccoli comuni che si sentono accerchiati da progetti di associazionismo forzoso imposti in nome dell'efficienza e dei risparmi di spesa) la interpretano come una spada di Damocle agitabile per sovvertire l'esito democratico delle elezioni. «Ma in realtà», spiega Pisicchio, «si tratta di uno strumento di democrazia continua, particolarmente necessario in questo periodo storico in cui la crisi dei partiti ha prodotto un forte deficit democratico». «Fino alla fine degli anni 80», osserva il deputato pugliese, «gli italiani iscritti ai partiti erano 4 milioni e mezzo, in pratica il 10% del corpo elettorale. Ora questo numero sta precipitando, c'è una forte disaffezione, l'astensionismo sta raggiungendo livelli record e si fa fatica in questo quadro a parlare di democrazia compiuta». La scelta della classe dirigente diventa quindi un problema reale e le possibilità di commettere errori sono molto elevate. Il ragionamento allora diventa molto semplice: visto che è impossibile mandare a casa i deputati, perché la Costituzione non lo consente, tanto vale iniziare dai comuni «dove si verifica non di rado che il rapporto di fiducia tra il capo dell'amministrazione locale, investito dal voto popolare, e il corpo elettorale non sia più in sintonia». E dove, prosegue Pisicchio, spesso i consigli comunali, spinti da una logica di autoconservazione, «finiscono per creare condizioni di tutela del sindaco» anche quando ormai la sua immagine è compromessa. Pisicchio, che è presidente del Gruppo Misto, spera che i lavori in commissione affari costituzionali possano iniziare prima dell'estate. E punta a raccogliere un ampio consenso sul testo ma soprattutto una discussione rapida. «Lo spiegherò nella conferenza dei capigruppo», dice. «Non a caso ho formulato la proposta alla vigilia delle amministrative».

sabato 26 marzo 2016

Buona Pasqua.

BUONA PASQUA 
A
TUTTI 



L’arrivo della Pasqua scatena i ladri. 11 persone denunciate dai Carabinieri per furto.


I Carabinieri delle Stazioni di Granarolo Emilia, Castenaso e Zola Predosa hanno denunciato 11 persone, cinque italiane, tre moldave e tre rumene, di età compresa tra i 21 e i 69 anni, per rapina impropria in concorso, furto e furto in concorso.
I fatti si sono verificati nei giorni scorsi ai danni di alcuni negozi del centro commerciale Centronova di Castenaso, del supermercato Coop di Granarolo Emilia e “D Più Discount” di Zola Predosa.  
La rapina impropria in concorso si è consumata giovedì pomeriggio al supermercato “D Più Discount” di Zola Predosa, quando un addetto alla sicurezza del locale ha chiamato il 112 dicendo di essere stato aggredito e spintonato da tre soggetti che si volevano assicurare la fuga per evitare i guai a seguito di un furto che avevano appena commesso nel locale. Il richiedente, inoltre, riferiva che i tre malviventi si erano allontanati a bordo di un’auto, della quale, però, era riuscito a prendere il numero di targa. Grazie a questa informazione, i Carabinieri sono riusciti a risalire a una 50enne moldava, intestataria del veicolo e, subito dopo, anche agli altri due complici, connazionali di 21 e 29 anni. I tre soggetti sono noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia. La refurtiva, del valore di alcune decine di euro, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
I furti in concorso sono stati commessi in due circostanze, il primo si è verificato al negozio “Kasanova”, dove due casalinghe italiane e incensurate, che si stavano preparando per allestire la “tavolata” di Pasqua, hanno rubato delle posate del valore di 330 euro; il secondo, invece, è accaduto alla “Coop” di Granarolo Emilia, dove due rumeni, con precedenti di polizia, hanno tentato di svignarsela senza pagare diversi tranci di prosciutto e alcuni salami di qualità. Uno dei due rumeni, 52enne, senza fissa dimora, era stato denunciato alcuni giorni fa dai Carabinieri di Galliera.
Gli altri quattro ladri hanno agito separatamente ai danni del supermercato “Ipercoop” del centro commerciale “Centronova” di Castenaso, rubando bottiglie di liquore, confezioni di spezie, salumi, cioccolate, barattoli di tonno etc.. Tra questi, un 51enne di Bologna era stato denunciato due anni fa per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.