lunedì 30 agosto 2010

Fortunato Galtieri



Il segretario delle delegazione regionale ANIOC ( ass. naz. insigniti onorificenze cavalleresche) Fortunato Galtieri di Sasso Marconi, con decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine ‘Al Merito della Repubblica Italiana’. Galtieri, che è anche delegato per Sasso Marconi dell’associazione, ha accolto la notizia con molta soddisfazione e ha detto: “Lo ritengo un riconoscimento per la mia attività nel ricordare i tanti militari, che per onorare il loro giuramento di fedeltà alla Patria, hanno perso la vita”.

Tutti in piazza con 'Massimo'


Monzuno ricorda domenica prossima, 5 settembre, Massimo Zivieri, a due anni dalla sua prematura scomparsa e per ricordarlo in modo adeguato si è mobilitato l’intero mondo della gastronomia e della ristorazione. Eletto ‘miglior macellaio d’Italia’ da una nota rivista del settore, Massimo era per la categoria cui apparteneva un modello da seguire per aver saputo elevare la sua macelleria di Monzuno a servizio di valenza nazionale. Ascom lo aveva accolto nel proprio organo giovanile e guardava alla sua capacità organizzativa sempre con maggiore interesse. L’associazione ha istituito per l’occasione un concorso a lui dedicato cui partecipano i giovani operatori del settore. Vincerà chi si sarà dimostrato migliore per innovazione , passione e professionalità. La manifestazione di Monzuno si intitola significativamente ‘Chef al Massimo’: dodici tra i migliori cuochi della regione allestiranno altrettante piazzole di cottura e di distribuzione nei punti significativi del paese. Sono rappresentati i ristoranti Da Amerigo di Savigno, Atman di Pescia, Magnolia di Cesenatico, I Carracci , Living Restaurant, ScaccoMatto, QB, Al Cambio e Cantina Bentivoglio di Bologna, Atlas Coelestis di Roma, Mascareta di Venezia e Marconi di Sasso Marconi. Ognuno interpreterà, come Massimo avrebbe voluto, la preparazione delle carni della Macelleria Zivieri. Questa fa parte del ‘Consorzio La Granda’, presidio Slow-Food della razza bovina piemontese, che segue un ferreo disciplinare d’alimentazione degli animali. Massimo nel 2005 confermò questa filosofia avviando direttamente un piccolo allevamento di suini di razza cinta senese e mora romagnola sull’Appennino. Gli invitati alla festa, forniti di quanto è necessario per pranzare, percorreranno l’intero tragitto gastronomico e ad ogni piazzola potranno mettere in funzione coltello e forchetta e accompagnare il piatto con il vino più adatto. Un adeguato piano con sedie e tavoli renderà confortevole la sosta. Le carni saranno abbinate al pane del Forno Calzolari, ai vini delle aziende agricole Botti, Tenuta Bonzara, Vallona Fattorie e Tizzano e alle birre Atlas. Infine, ai gelati di Andrea Bandiera e ai dolci di Gino Fabbri recentemente nominato ‘ miglior pasticcere d’Italia’. Le prenotazioni sono state numerosissime e gli organizzatori sono stati costretti ad intervenire per contenerne il numero a quello sostenibile. Faranno gli onori di casa il sindaco di Monzuno Marco Mastecchi, l’assessore all’agricoltura della Provincia Gabriella Montera e il direttore di Emil banca daniele ravaglia, sponsor del premio . La giornata sarà accompagnata dalle musiche del gruppo ‘L’usignolo’ con Massimo Zanotti che interpreterà i più bei brani del padre Fio. La voce è del tenore Cristiano Cremonini.

domenica 29 agosto 2010

I racconti di PIETRO CENERI

MALE ESSERE

La sua mente era talmente presa che la melodia dell’ouverture del ‘Guglielmo Tell’, la cui vivacità rilassante altre volte lo aveva salvato dalla maledizione dei suoi cupi pensieri, non riusciva a distrarlo. Quando anche questo rimedio gli risultava vano si lasciava cadere disordinatamente sulla poltrona dello studio e, come un condannato rassegnato, subiva il supplizio. Se qualcosa andava storto e non si sentiva in grado di rimediare, si ripeteva sconsolato quasi ad esorcizzare il mattone che gli comprimeva l’esistenza: “Andrebbe tutto bene se … Sarei a posto se …. Sarei un signorino ma …”. Quella sera era arrivato alla conclusione che sarebbe stato un uomo felice se sua figlia non gli avesse dato ‘quel grattacapo’. Il grattacapo classico che può dare una figlia di sedici anni, di carattere chiuso, taciturna, testarda, volitiva e quindi inguidabile. E’ cioè di essersi innamorata di uomo con molti più anni di lei. Proprio quella sera la figlia aveva cenato in fretta, rifiutando molto del cibo che era in tavola. Si era presentata a tavola con un insolito trucco accentuato che evidenziava il suo viso fresco e i suoi begli occhi scuri. Trucco che esaltava la sua femminilità ormai maturata e con il quale era evidente che voleva darsi un’immagine piena di donna, evidenziare la sua bellezza con cui voleva abbagliare l’uomo che l’avrebbe accompagnata. La figlia stava sfuggendogli di mano e gli pareva verso una direzione inaccettabile.

“Devi uscire ?” le aveva chiesto

Aveva ricevuto un secco “Sì”, storpiato dal boccone esagerato e con il tono conclusivo di chi vuole chiudere il dialogo.

“Con chi?” aveva continuato indifferente al segnale.

La figlia, irritata per l’atteggiamento del padre palesemente inquisitorio, non rispose.

“Con chi?” ripetè innervosito per quel silenzio che confermava i suoi timori. Avrebbe voluto continuare ‘con un uomo?’

La ragazza, ingoiato il boccone e sorseggiato a brevi intervalli il vino misto ad acqua che aveva nel bicchiere, si alzò e andò in camera sua.

L’aveva seguita e insoddisfatto per quell’inaccettabile rifiuto che gli pareva nascondesse solo brutte notizie, con tutta la calma di cui era capace in quel momento, chiese ancora:

“Non credi che io abbia il diritto di sapere dove passi la serata?” cercando di essere il papà più gentile di cui era capace.

“Se rispondessi a tutte le tue domande, ti trasformeresti in carceriere” spiegò con il tono di chi è padrona delle sue azioni e convinta di agire per ‘legittima difesa’.

Ma quella frase e quella determinazione nel volerlo escludere gli aveva dato la certezza che sua figlia era impegnata in una relazione con uomo inadeguato al punto da non coinvolgere i genitori e tanto sentita da voler essere libera.

“Un genitore ha il diritto e il dovere di sapere cosa fa la figlia”, continuò sul punto di perdere il controllo . “La vita è una lotta con i cialtroni e oggigiorno, che i cialtroni sono più numerosi delle mosche, se un genitore non sta all’erta, l’ingenuità dei figli che si presentano indifesi a vivere i primi passi del sentiero della vita, rischia di avvallare la loro rovina e di essere il complice di questi cialtroni”.

Si ribellava all’idea che sua figlia fosse divenuta il trastullo di un uomo. Pensava alle sue numerose avventure e le rivedeva con sua figlia preda indifesa. La immaginava confondere ingenuamente un regalo, che faceva parte della commedia, con una prova d’affetto e una cena in un ristorante lontano da occhi indiscreti, con la libertà.

Si sentiva impotente. Il distacco di sua figlia da lui si era già consumato. Era avvenuto senza che se ne accorgesse.

A quel punto, per non pensare a cosa avrebbe potuto fare di più per ‘salvare’ la figlia, si era rifugiato nel suo studio e si era abbandonato disordinatamente sulla poltrona. Aveva cercato di prestare più attenzione alla musica ma la melodia non lo distraeva , era divenuta fatica e il piacere, costrizione. Solo allora pensò alla moglie. Raggiunse quasi di corsa la cucina e subito chiese della figlia:

“Dove sarà andata?”

“ Da Maria Conti!”

“Maria Conti?”

“La figlia dell’avvocato. Hanno da tradurre un volume in inglese. Lo hanno avuto dalla biblioteca ed è da restituire entro un mese”.

“Si … un libro di inglese … da tradurre” commentò con sarcasmo. “Sei sempre la solita ingenua”.

“Ho telefonato alla signora Conti e me lo ha confermato. Se tu fossi meno orso saresti più informato.”

Si sentì rinascere. La scusa per mettersi il cuore in pace l’aveva e non chiese altro.

Comunque riconfermò i propri dubbi brontolando un perplesso “Sarà…” e si avvio verso lo studio per godersi la pace ritrovata.

Ancor prima che la sua mente fosse invasa dalle note, fu preda dei suoi dubbi:

“Ma sarà poi vero?” si chiese. “Mia moglie è una tale credulona”, lo sapeva bene ; aveva sempre creduto alle ‘zecche’ che le aveva raccontato e di zecche gliene aveva rifilate parecchie. “Chiedilo all’amico mio che ti dirà quello che voglio io”, recita in proverbio. La figlia poteva essere d’accordo con la signora Conti, se non con sua moglie.

“Di che ci si può meravigliare oggigiorno?” riflettè. “ Ne ho viste tante”.

E la signora Conti chi era. Mai vista.

Si affacciò alla porta dello studio e pietosamente, sperando in una risposta che lo rassicurasse, chiese:
“Chi è la signora Conti?”

“La moglie dell’avvocato, caro … Se per te non ci fosse solo la musica la ricorderesti … da tre giovedì viene a farci visita. La figlia Elena è compagna di classe di nostra figlia”.

La risposta era rassicurante ed esauriente. La signora era conosciuta. Finalmente poteva riabbandonarsi alla musica, ma il tarlo del dubbio divorò ancora un po’ del suo equilibrio.

“Già, ma che sia conosciuta cosa dimostra?... Niente!”

Rabbiosamente spinse l’interruttore per un aumento di volume. Una serata veramente pessima. Sarebbe stato un uomo felice, pensò, se fosse stato meno malfidente o, forse, se i suoi passati rapporti con le donne fossero stati onesti. O, forse, se fosse stato un imbecille come tanti altri. Concluse infine che sarebbe stato un uomo felice se fosse stato tutto diverso: sua figlia, sua moglie, gli altri, il mondo e l’universo.

Renzo Zagnoni informa:

Il secondo avviso riguarda il prossimo convegno di Capugnano.


GRUPPO DI STUDI NUETER - SOCIETÀ PISTOIESE DI STORIA PATRIA
STORIA E RICERCA SUL CAMPO FRA EMILIA E TOSCANA

Convegno, sabato 11 settembre 2010 a Capugnano (Porretta T.) - Oratorio del Crocefisso
ore 9,15.
Presiede: Giuliano Pinto presidente della Deputazione
di storia patria per la Toscana

relazioni:

Franco Cardini, Relazione introduttiva

Italo Moretti, Chiese romaniche della montagna pistoiese

Daniele Benati, La pala da altare fra arte e devozione

Giuliano Gresleri, Verso un parco dell'architettura ecclesiale della
montagna bolognese (secoli XII-XVII)

Gian Paolo Borghi, Tra musica e poesia popolari nell'alta valle del
Reno



ore 13. Pranzo "rustico" preparato dal Comitato parrocchiale
di Capugnano




pomeriggio, ore 14,30. Presiede: Angela Donati presidente della
Deputazione di storia patria per le province di Romagna

relazioni:

Andrea Pini - Renzo Zagnoni, Chiese affrescate nella montagna modenese e
bolognese

Elena Vannucchi, I sacri arredi

Domenico Cerami, Il legno sacro: statue lignee nell'Appennino

Paola Foschi, La corrente rubbianesca del restauro nella montagna e
Giuseppe Rivani

Umberto Pineschi, Wladimir Matesic, Organi e organari fra Pistoiese e
Bolognese





LAGO SCAFFAIOLO: la Guida di Giovanni Bortolotti

INVITO:



DOMENICA 5 SETTEMBRE 2010

LAGO SCAFFAIOLO

ore 11,30 chiacchierata sulla Guida di Giovanni Bortolotti, sulla sua grandissima
attualità e sul suo Autore.

pranzo al sacco o presso il rifugio, da prenotare personalmente.



Cordiali saluti

Renzo Zagnoni