giovedì 28 maggio 2026

Vergato, incontro con gli attivisti rientrati dalla Palestina: “Non possiamo rassegnarci alla guerra”

 



Gli Abitanti dell’Appennino in solidarietà con il popolo palestinese informano che domani, venerdì 29 maggio, alle ore 12.30 in piazza del Comune a Vergato, si terrà un incontro con la stampa alla presenza degli attivisti Francesco Gilli (Global Sumud Flotilla) e Carla Biavati (BDS Italia, Land Convoy), recentemente rientrati in Italia.

L’iniziativa si svolgerà al termine del corteo promosso in occasione dello sciopero generale e contro la guerra, in partenza alle ore 9.30 dalla stazione di Vergato.

“Il coraggio dei nostri concittadini, partiti via terra e via mare per rompere l’assedio israeliano e richiamare l’attenzione sul genocidio in corso ai danni del popolo palestinese – spiegano gli organizzatori – deve ricordarci ogni giorno l’importanza di non rassegnarci di fronte alla guerra mondiale in corso, di cui Gaza rappresenta uno dei fronti più drammatici”.

Nel comunicato viene inoltre sottolineato il ruolo del presidio permanente di solidarietà con il popolo palestinese che, da oltre un anno, si riunisce ogni martedì e venerdì sera a Vergato. Secondo gli organizzatori, grazie alla determinazione del presidio, il sindaco Giuseppe Argentieri ha firmato l’appello promosso da un gruppo di sindaci dell’Appennino bolognese per condannare “le operazioni illegali di Israele” e la deportazione degli attivisti della Flotilla.

“Come abitanti di questo territorio che si oppongono al riarmo – prosegue la nota – ribadiamo che le parole non sono sufficienti: è necessario che le amministrazioni locali che hanno espresso solidarietà alla missione della Global Sumud Flotilla assumano ora impegni concreti e sostanziali”.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Gli abitanti dell'Appennino?????

Anonimo ha detto...

il sindaco firmerà a nome suo.

Anonimo ha detto...

Ma infatti, chi sono questi che credono di rappresentare tutti? Adesso scrivo anch'io 2 stronzate e mi firmo "gli abitanti dell'Emilia-Romagna"

Anonimo ha detto...

Sono i soliti rompi maroni che si divertono a interrompere la Porretta a

Anonimo ha detto...

Io credo che il Sindaco non possa dire che tutti gli abitanti dell'appennino siano d'accordo con quelli della Flottiglia e se proprio vuole firmare che firmi a nome suo. Non possono essere trattati da eroi e se proprio vogliono fare qualcosa ne abbiamo tantissime di cose da fare solo che non fanno notizia

Anonimo ha detto...

Andassero a lavorare invece che in crociera a ballare e cantare. Eroi?

Anonimo ha detto...

Visto il risultato...blocco viabilità, caos, persone arrabbiate per il traffico bloccato. Sono arrivato tardi all'ospedale per una terapia... Voi che parlate a nome degli abitanti vedete di parlare per voi. Caro sindaco invece di glorificare dei fannulloni che sono stati in crociera meglio organizzare iniziative migliori.

Anonimo ha detto...

Sindaco deriva dal latino Sindacus, significa al di sopra delle parti, non è certo un caso che tutti i sindaci devono restituire le tessere di partito. MORALE : mentre la cultura ha dei limiti, d'altro canto l'ignoranza è infinita.

Anonimo ha detto...

Assistiamo all'ennesima ubriacatura collettiva martellante, pilotata dai soliti sfaccendati per loro tornaconto, che punta a tenere alta l'attenzione su Gaza. Perché non fanno lo stesso casino per l'Ucraina? Sono più di quattro anni che si bombardano eppure non si avverte lo stesso clamore mediatico! Ma già, lì vicino c'è la Russia, e il Cremlino, un tempo meta preferita dei torpedoni che partivano dalle Case del Popolo per andare a godere qualche giorno di quel regime. Andate a pulire i fossi che ce n'è bisogno! Alleluia

Anonimo ha detto...

Sono una persona informata sui fatti accaduti.. il vero problema è che anche le persone organizzate per aiutare la Palestina che accedono dai paesi vicini come Libia, Siria, Egitto,Giordania, se occidentali, vengono rimandati indietro confiscando le merci, cioè è evidente che se si va con gli aiuti direttamente in Israele si viene bloccati e incarcerati, ma anche passando per i paesi musulmani citati prima si viene respinti, qualcosa non funziona nella solidarietà tra musulmani.