L'ANPI denuncia l'episodio: scritte ispirate alla sinistra radicale
La stele di Monte Sole dedicata alla
brigata partigiana Stella Rossa è stata imbrattata con scritte di matrice
radicale. A denunciare l’episodio è stata l’ANPI di Marzabotto, che ha espresso
indignazione per l’accaduto.
Le frasi comparse sul monumento
recitano: “L'imperialismo della NATO e dell'UE
sono complici”, “Il 25 aprile non è una
ricorrenza: ora e sempre Resistenza” e “Il
nostro futuro non è il capitalismo, noi lottiamo per il socialismo”.
Secondo quanto riportato da Bologna Today, la particolarità del gesto
risiederebbe proprio nell’origine delle scritte, che sembrano ispirate alla
sinistra extraparlamentare più radicale.
L’ANPI di Marzabotto ha affidato la sua
reazione a un duro post su Facebook: “Potremmo
scrivere tante cose su questo gesto, ma l’unica che ci nasce dal cuore è che
siete dei codardi”, si legge. “Se questo
atto vi ha fatto sentire ‘veri sovversivi’, in realtà siete solo degli ometti
senza alcun rispetto per il luogo e il suo significato”.
L’associazione partigiana ha poi
ribadito che mai prima d’ora si era verificato un simile episodio a Monte Sole,
neppure da parte di formazioni neofasciste. Infine, la promessa di ripulire la
stele: “Puliremo questo schifo, e se volete
ripassare, vi insegniamo come si fa”.
Le autorità locali stanno valutando
l’accaduto e potrebbero avviare indagini per individuare i responsabili.
7 commenti:
Vi indignate anche quando i vostri compagni di merenda offendono , imbrattano, bruciano pupazzi della Meloni , picchiano esponenti di partito che non la pensano come voi? Ovviamente muti. Voi sì che siete "democratici"
C'è l'imbrattamento e questo non va bene, ma è difficile dire che le cose scritte non siano vere.
In un momento in cui si prova a riportare in guerra il nostro paese forse queste non sono le cose peggiori.
Forse molte altre dovrebbero sollevare ben più decisa indignazione.
Il rumore esagerato e unilaterale mi pare dettato da un conformismo esagerato e/o interessato.
Vietato Parlare – Spunti per una visione oltre le apparenze
In Germania l’AfD viene esclusa dalle istituzioni e ora si tenta perfino di vietarla, aggirando il confronto democratico. Stessa musica in Austria, dove il FPÖ – vincitore delle elezioni – è stato tenuto fuori dal governo. In Italia, Fratelli d’Italia è al potere ma ancora trattato come una minaccia “neofascista” dal PD e dai media vicini a Bruxelles.
Si delinea un modello occidentale dove la democrazia è ammessa solo se conforme all’ideologia dominante. Dissenso? Tollerato, ma solo se perde sempre.
"Le città di Bologna e Firenze, al pari di molte altre realtà nel continente europeo, sono chiamate a ricoprire un ruolo cruciale nel consolidamento dell'Unione Europea. Oggi più che mai, avvertiamo l'urgenza di impegnarci per promuovere e salvaguardare i valori che ci hanno uniti per decenni." Queste parole sono state scritte in una lettera indirizzata a Repubblica dai sindaci di Firenze e Bologna, Sara Funaro e Matteo Lepore. "Per questo motivo - dichiarano - rispondendo all'appello di Michele Serra, abbiamo deciso di organizzare una nuova edizione della manifestazione 'Una piazza per l'Europa'. Dopo il successo dell'evento tenutosi a Roma, questo appuntamento si propone come un'ulteriore occasione di dibattito e mobilitazione. L'iniziativa si svolgerà a Bologna il prossimo 5 aprile.
No che non va affatto bene: fate conto che venissero a imbrattare la lapide di uno dei vostri cari.
Se si vuole comunicare ci sono altri mezzi leciti e civili, dubito però che costoro ne conoscano qualcuno che va oltre il rutto all'aperto.
I guerrafondai ex sessantottini del PD, dell'Anpi, della CGIL , vogliono riarmare l'europa per mandare i giovani al macello contro la Russia, tanto cosa gli frega sono tutti vecchi rincoglioniti. Il 5 aprile oltre la piazza guerrafondaia ce ne sarà un'altra contro il riarmo in Piazza della Mercanzia,, sempre a bologna.
intellettuali organici al sistema con l'elmetto in testa, mi vergogno di bologna e marzabotto
Posta un commento