giovedì 28 gennaio 2021

Lo stabilimento Kemet di Pontecchio Marconi è a rischio ridimensionamento occupazionale

L'allarme della Fiom: “L'azienda denuncia una sofferenza di ordini e di fatturato e una eccedenza occupazionale del 30 %.”

La Kemet di Sasso Marconi ha iniziato un viaggio in acque che si stanno agitando. Lo ha riferito la Fiom di Bologna dopo un incontro di aggiornamento il cui esito ha piuttosto allarmato l'organizzazione sindacale. L'azienda denuncia una riduzione di ordini e di fatturato e la spietata concorrenza dei produttori asiatici. Propone la riduzione del 30 % dei 319 occupati con contratto di solidarietà. Si tratterebbe quindi di circa 100 dipendenti. Non è un fulmine a ciel sereno poiché delle difficoltà dello stabilimento sassese se ne parlava da tempo.


La Fiom ha riferito il risultato dell'incontro in un comunicato che riportiamo:

Il 19 gennaio scorso si è svolto in via telematica una riunione tra le Organizzazioni Sindacali e la Direzione aziendale di Kemet Italia.
Gli argomenti sul tavolo sindacale di confronto sono stati:

  • Un aggiornamento rispetto alla possibilità di usufruire ancora di cassa covid;

  • Rendere nota da parte del Ministero del Lavoro la proroga del contratto di
    solidarietà fino ad agosto 2021 (anziché marzo 2021);

  • Budget 2021. 

In occasione dell’incontro l’Azienda ha comunicato alla Rsu e alle OrganizzazioniSindacali il calo di ordini e fatturato: 2 milioni di dollari in chiusura anno 2019 e 3 milioni e 200.000 dollari per l’anno 2020, con la preoccupante conseguenza che il conto economico sullo stabilimento di Pontecchio non si sostiene. 

L’Azienda ha dichiarato inoltre che oggi la situazione del mercato vede una concorrenza spietata di competitor asiatici.
Sugli investimenti sono confermati 1.000.000 di euro circa sul nuovo prodotto Novasentis e rimane confermata la missione industriale dello stabilimento di Pontecchio come polo di Innovazione e Produzione Tecnologica della Business Unit Film di Kemet.
Nel contempo l’Azienda ha comunicato la volontà di attuare un piano di ridimensionamento occupazionale importante (su 319 coinvolti nel Contratto di Solidarietà, il 30% in eccedenza) da condividere e agendo sul criterio della
volontarietà. L’azienda oggi occupa circa 376 dipendenti esclusi i dirigenti.
La RSU e la Fiom di Bologna esprimono la loro forte preoccupazione in termini di sostenibilità e prospettive future occupazionali dello stabilimento di Pontecchio; per questo sarà difficile trovare un punto di incontro.

Q

Quest’ultimo atto non deve essere l’ennesima riduzione occupazionale dello stabilimento di Pontecchio Marconi. In questi anni le Organizzazioni Sindacali hanno condiviso gli strumenti per sostenere la crisi, ma sempre in un’ottica di prospettiva e garanzia produttiva e occupazionale.
Oggi riteniamo che il quadro rappresentato degli investimenti in termini di prodotto e industrializzazione non sia sufficiente per garantire la tenuta occupazionale a lungo termine dello stabilimento storico di Pontecchio Marconi.
Per questo chiediamo alle Istituzioni locali e alla Regione Emilia Romagna un approfondimento affinché la Kemet arrivi a proporre ai lavoratori dello storico impianto una nuova prospettiva produttiva e occupazionale, garantita e integrata con investimenti appropriati.
Riteniamo infine che l’ulteriore ridimensionamento occupazionale di Kemet Italia a Pontecchio Marconi recherebbe un danno e conseguenze devastanti per la
prosperità della comunità locale.



L'ultima risaia del bolognese sacrificata sull'altare degli interessi commerciali

La difesa dell'ambiente è uno dei problemi più sentiti dalla popolazione, più discussi e più cavalcati dalla politica. Ciò che sta succedendo alla pianura bolognese, ricca di terreni umidi e di forte valenza agricola, ecologica e ambientale è proprio un esempio di quanto le chiacchiere siano lontane dai fatti concreti. 

La  Città Metropolitana sta approvando la costruzione di un polo logistico enorme, con capannoni strade e cemento, in una area dove ancora esiste ed è attiva l'ultima risaia bolognese. 

Il docomentorio, segnalato da Dubbio e riportato qui sotto, illustra perfettamente quanto sia forte nella popolazione il sentimento ambientale e di salvaguardia della tradizione agricola come ricchezza (rinnovabile) e contemporaneamente quanto sia forte la determinazione delle amministrazioni pubbliche ad andare avanti nel consumo del territorio e in politiche cieche che portano solo a disastri ambientali. 

 Inseriamo il link

  https://youtu.be/CIiGoZi7vag

 

Ciò che è riferito ha poco a che fare con le Valli del Reno e del Setta, ma è un esempio di quello che ci aspetta dopo la nascita della Città Metropolitana, delle fusioni e delle Unioni: le decisioni vengono prese da gruppi ristretti di persone lontane dal contatto e dal controllo delle popolazioni e quindi dai 'territori' come tanto si usa dire adesso. Ancor più avranno voce e peso le potenze economiche a dispetto dei sentimenti popolari. E' importante in questa fase non far mancare questa voce .  

Detrazioni fiscali: online i siti 2021 per invio all’ENEA dei dati Ecobonus e Bonus casa


Dubbio segnala:



È possibile da oggi, attraverso il link https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali.html trasmettere all’ENEA i dati relativi agli interventi di efficienza energetica che possono beneficiare dei cosiddetti “Ecobonus” https://ecobonus2021.enea.it/ e/o “Bonus casa” https://bonuscasa2021.enea.it/ con fine lavori nel 2021.

Il termine per trasmettere i dati all’ENEA è di 90 giorni dalla data di fine lavori; per tutti gli interventi conclusi tra il 1° gennaio e il 25 gennaio 2021, il termine di 90 giorni decorre dal 25 gennaio 2021, in corrispondenza con la data di messa on line del sito.

All’ENEA debbono essere inviati i dati relativi agli interventi che accedono alle detrazioni fiscali per “Ecobonus”, “Bonus facciate” e “Bonus casa”. In particolare:
• i dati relativi alle riqualificazioni energetiche del patrimonio edilizio esistente (incentivi del 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%) e i dati
Bonus facciate (incentivi del 90%) devono essere inseriti sulla sezione Ecobonus;
• i dati per gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie devono essere inseriti sulla sezione
Bonus casa.
Per eventuali quesiti ed approfondimenti di natura tecnica e procedurale, ENEA ha reso disponibili sul sito https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali.html la normativa di riferimento e una serie di strumenti informativi in costante aggiornamento:
• “Vademecum” dedicati alle diverse tipologie di interventi incentivati
• Risposte alle domande più frequenti (FAQ)
• FAQ di natura informatica
• Guide dell’Agenzia delle Entrate
• “Guida rapida ENEA”
I Vademecum e le FAQ Ecobonus sono stati appena aggiornati in accordo con il quadro normativo recente, tra cui l’entrata in vigore del DM “Requisiti” 6 agosto 2020 che definisce “i requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici - cd. Ecobonus”.
Inoltre per quesiti di natura tecnica e procedurale è possibile rivolgersi al Servizio di Consulenza a cura del Gruppo di lavoro ENEA che si occupa anche dei meccanismi di sostegno e degli aspetti normativi e regolatori. I quesiti possono essere inviati esclusivamente il lunedì e il mercoledì, dalle 12 alle 15, cliccando sui link della pagina https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/contatti/quesiti-di-natura-tecnico-procedurale.html.

 

Venerdì 29 gennaio sciopero generale proclamato da S.I. COBAS e SLAI COBAS.

L’Azienda Usl di Bologna garantisce i livelli minimi di attività previsti in caso di sciopero


L'Azienda USL di Bologna informa:

Domano, venerdì 29 gennaio, le Organizzazioni Sindacali S.I. COBAS e SLAI COBAS hanno proclamato uno sciopero generale nazionale.
Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori socio sanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi) e gli operatori della dirigenza medica, sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.


L’Azienda USL di Bologna assicura i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento.
In particolare, oltre all’assistenza non differibile e alle urgenze, l’Azienda Usl di Bologna garantisce attività essenziali nei Dipartimenti di Emergenza, Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, Materno-Infantile, Chirurgico, Oncologico, Cure Primarie, Sanità Pubblica, Servizi (dialisi, diagnostica per immagini, LUM) 

 

mercoledì 27 gennaio 2021

Giorno Memoria: Bologna, muri narrano storie pietre inciampo

Proiettati video studenti su famiglie Calò, Baroncini e Finzi

 © ANSA

Prima sedute su una panchina, poi in piedi, una di fronte all'altra con le mani strette, in uno spazio buio che le circonda, per raccontare una storia rimasta nella memoria di Bologna, quella della famiglia Baroncini. In un video, proiettato dalle 18 sulle pareti del quadriportico dell'Istituto storico Parri di via Sant'Isaia, sono due studentesse dell'Istituto di istruzione Superiore Aldini Valeriani a dare voce alle emozioni, ai ricordi e ai sentimenti di Nella e Lina Baroncini.

Alle sorelle e alla loro famiglia sono state dedicate le pietre d'inciampo posizionate in via Rimesse.
    Per avere distribuito volantini antifascisti, a Imola e Casalecchio di Reno come narrano le studentesse, accompagnate da immagini, foto storiche e lettere, vennero deportate nel 1944 passando per il campo di Fossoli e raggiungendo poi Ravensbrück.
    Questo video come quello seguente dedicato alla famiglia Calò e quello che ha ripercorso la vita del magistrato e musicista Mario Finzi, morto ad Auschwitz nel 1945, sono il risultato di un progetto di ricerca e dell'impegno degli studenti che hanno partecipato al format 'Proiettiamo sui muri la storia delle pietre d'inciampo', ideato da Serena Cecconi e Lidia Gattini, per la Giornata della Memoria.
    Le pareti dell'edificio nel centro di Bologna, con immagini, suoni, parole e i volti dei ragazzi, si sono animate per restituire alla città le vite e le voci di quelle storie rappresentante dalle pietre di inciampo che si possono trovare in via Rimesse, Strada Maggiore e via del Cestello. Per l'emergenza coronavirus, è stato tutto trasmesso in streaming sul web.
    Gli studenti per l'iniziativa, sostenuta dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, hanno lavorato in rete con i coetanei di Parma e Chieti e hanno prodotto video e podcast dopo indagini, studi, ricerche accurate di immagini e contributi video e laboratori organizzati dagli insegnanti anche in collaborazione con i giornalisti di Mandragola Editrice, media partner dell'evento insieme ad Ansa. Nei podcast viene approfondita la storia di Finzi, delle sorelle Baroncini e della famiglia Calò. Fino al 3 febbraio, sulle frequenze di Laboradio si potranno ascoltare le loro vite e le loro storie. (ANSA).