giovedì 25 aprile 2019
Luca Bottura a Sasso Marconi per il 25 Aprile
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25 aprile. Commemorato il 74° anniversario della Liberazione
25 aprile: celebrazioni in piazze Emilia Romagna. A Bologna festa in strada e distribuzione pane durante corteo
Da
ANSA
Celebrazioni
in piazza, in tutta la regione, in occasione del 25 Aprile. Tra le
più sentite quella tenuta a Monte Sole, nel comune di Marzabotto,
teatro dell'eccidio nazi-fascista del 1944 in cui tra il 29 settembre
e i 5 ottobre morirono 775 persone. A tenere l'orazione ufficiale, il
filosofo e ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari.
A Bologna la commemorazione è andata in scena in Piazza Nettuno. Dopo l'alzabandiera, il picchetto militare d'onore e la deposizione di due corone, gli interventi - tra gli altri - del sindaco, Virginio Merola e della presidente dell'Anpi, Anna Cocchi.
Nel capoluogo regionale hanno sfilato dietro lo striscione 'Contro tutti i fascismi' i centri sociali insieme ai sindacati di base e ai collettivi. Durante il corteo è stato distribuito del pane per stigmatizzare quanto accaduto nelle scorse settimane a Torre Maura a Roma. Al Pratello l'ormai tradizionale festa popolare 'Pratello R'Esiste' aperta dalle canzoni dei partigiani cantate da un coro di bambini.
A Bologna la commemorazione è andata in scena in Piazza Nettuno. Dopo l'alzabandiera, il picchetto militare d'onore e la deposizione di due corone, gli interventi - tra gli altri - del sindaco, Virginio Merola e della presidente dell'Anpi, Anna Cocchi.
Nel capoluogo regionale hanno sfilato dietro lo striscione 'Contro tutti i fascismi' i centri sociali insieme ai sindacati di base e ai collettivi. Durante il corteo è stato distribuito del pane per stigmatizzare quanto accaduto nelle scorse settimane a Torre Maura a Roma. Al Pratello l'ormai tradizionale festa popolare 'Pratello R'Esiste' aperta dalle canzoni dei partigiani cantate da un coro di bambini.
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Il 25 aprile, il compleanno di Guglielmo Marconi
Questa mattina a Villa Griffone si è tenuta la cerimonia di commemorazione in occasione del compleanno di Guglielmo Marconi.
Rito religioso dentro nal Mausoleo, dove riposano Gugielmo Marconi e la moglie Maria Cristina e conferenza presso la sede della Fondazione dentro Villa Griffone.
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| Al centro il sindaco Mazzetti con Elettra. A sinistra Guglielmo e la moglie, a destra Giovanni Pelagalli e il Maresciallo Francesco Ingrassia |
Foto di Fruttuoso Zucchini
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Dante Lolli non è più con noi.
La
comunità di Vedegheto e quanti lo hanno conosciuto lo piangono
di
Mirella Gnudi
Il
13 aprile scorso è tornato alla casa del Padre, al compimento dei
suoi 92 anni, Dante Lolli.
Nato
l'11 aprile 1927, ha sempre dato prova di un temperamento combattivo
e insofferente verso tutte le ingiustizie e i soprusi. Ha
attraversato il XX secolo aiutando i suoi concittadini e prodigandosi
per far fronte alle necessità di chiunque gli si rivolgesse per un
aiuto. Emblematica la sua autodifesa in giudizio contro una ingiusta
punizione amministrativa a suo carico, rifiutando l'assistenza
legale, nella più semplice delle convinzioni: l'ingiustizia è
talmente lampante che chiunque la può verificare, più che mai,
quindi, il giudice investito di tale compito dalle istituzioni.
Numerosi
sono stati i suoi interventiper il miglioramento delle condizioni di
vita degli abitanti della sua Vedegheto: dalla illuminazione pubblica
all' asfaltatura della strada comunale, per citarne solo alcuni.
Si
è sempre prodigato per far fronte alle necessità della Parrocchia:
riscaldamento della chiesa, restauri dell' antica struttura e degli
affreschi, campetto di gioco per i ragazzi. Tutte queste attività lo
hanno visto protagonista appassionato.
Sono
note le sue battaglie contro quelli che lui riteneva "soprusi"
, già ricordate nel corso degli ultimi anni nelle pagine di questo
notiziario.
Notevole
il suo interesse per le novità tecnologiche che lo ha portato, già
alle soglie degli 80 anni, all'utilizzo dei mezzi informatici ed alla
comunicazione via etere con amici dei 5 continenti.
Uomo
di profonda fede religiosa, fino agli ultimi giorni era un
appuntamento fisso della sua giornata il rosario alle ore 19 in
comunicazione con numerosi amici in varie parti del mondo.
Dante
lascia la moglie Vittoria, con cui aveva da poco festeggiato i 61
anni di matrimonio e tanti amici cui mancherà per la sua bella e
rasserenante compagnia, la sua determinata convinzione e per aver
sempre teso la mano in caso di bisogno.
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Il professor Massimo Cacciari a Marzabotto per il discorso ufficiale del 25 aprile
Oltre
al professore e filosofo veneziano la Festa della Liberazione a Monte
Sole (Marzabotto) vedrà ospiti lo scrittore Jovan Divjak, il
vignettista Vauro e numerosi gruppo musicali tra cui i Tre Allegri
Ragazzi Morti
L'Unione
dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:
Sarà
il professor Massimo
Cacciari
( nella foto) l’oratore ufficiale delle celebrazioni a Monte Sole del 74°
anniversario della Liberazione, organizzate dal Comitato Regionale
per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto. Le celebrazioni del 25
avranno inizio alle 9,30 con la deposizione di corone nel Sacrario
dei caduti di Marzabotto. Alle 10 ci si sposterà a San Martino di
Monte Sole dove è previsto il concerto degli “Scarriolanti” e
della Banda Bignardi di Monzuno. Alle 10.30 funzione religiosa della
“Piccola famiglia dell’Annunziata”.
Dalle
10.45 sono poi previsti gli interventi di Valter Cardi,
presidente del Comitato onoranze caduti di Marzabotto, Romano
Franchi, sindaco di Marzabotto, e Jovan Divjak,
ex-generale e scrittore serbo di origini bosniache da anni impegnato
per il sostegno alla popolazione più povera di Bosnia ed Erzegovina,
invitato dall’ANPI. Alle 11 prevista l’orazione ufficiale del
professor Massimo Cacciari.
A
seguire spettacolo a cura delle Gocce di Memoria.
La
seconda parte della giornata si svolgerà presso il Centro visite “Il
Poggiolo”. Qui, nello stand ANPI, durante tutta la giornata sarà
visitabile la mostra “Ciò che resiste” di Antonella
Cinelli. Dalle
13,30 nel prato del Poggiolo spazio alla musica con i concerti di
Marakatimba, Mulini a Vento, Bolognina Roots Family, B-Boat e Tre
Allegri Ragazzi Morti.
Dal palco centrale è previsto al pomeriggio l’intervento del
vignettista Vauro.
Presso
la Scuola di pace di Monte Sole alle 12.30 e alle 14 sono previste
due visite guidate all’area del memoriale a cura della Scuola di
Pace. Qui alle 14.30 sarà presentato il libro “Sarajevo, mon
amour” di Jovan Divjak. In contemporanea laboratorio With(out)
borders. Durante tutta la giornata sarà visitabile la mostra di
“Helpcode – il diritto di essere bambini” con raccolta fondi
per aiutare la popolazione di Beira, in Mozambico colpita dal
ciclone. A Caprara di Sopra, infine, alle 14 Canti e balli dei
Biasanòt, alle 16 Inaugurazione del murale “Pace. Diritti contro i
muri”.
Alla
manifestazione collaborano la Regione Emilia-Romagna, la Città
metropolitana di Bologna, i comuni di Bologna, Marzabotto, Monzuno e
Grizzana Morandi con il supporto di Assicoop, Unipol e del Corpo
Bandistico P. Bignardi di Monzuno. Previsto una servizio di navette
gratuito di andata e ritorno da Pian di Venola, nei pressi del
sottopasso delle ferrovie, fino a Monte Sole dalle 9 alle 20.
La
giornata sarà seguita da Radio Frequenza Appennino.
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