sabato 25 febbraio 2017

A teatro a Marzabotto, Rumori Fuori Scena.

Questa sera, sabato 25 febbraio, alle 21, nel Teatro Comunale Marzabotto, verrà presentato lo spettacolo 'Rumori Fuori Scena', libero adattamento da M. Frayn.

Le avventure di una sgangherata compagnia teatrale impegnata nella messa in scena di una commedia, costituiscono la trama di questo grande classico della commedia d'autore.
Se nel primo atto gli spettatori si trovano ad assistere alla prova generale della pièce che si regge su un perfetto meccanismo di ingressi e uscite, equivoci e accenti farseschi, nel secondo, la scena si capovolge: il pubblico è invitato a sbirciare dietro le quinte, dove s'imbatterà nelle ripicche e nei litigi tra gli attori che si riflettono nel loro comportamento sul palcoscenico, rendendo lo spettacolo assurdamente esilarante.
Un irresistibile pastiche di interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, riappacificazioni a cui s'intreccerà anche qualche intrallazzo amoroso che sembra compromettere definitivamente le repliche della commedia.

Con Barbara Melcarne, Alberto Nobile, Alessandra Sideri, Alex Frascaroli, Michela Franceschetti, Maurizio Immernino, Daniele Cordella, Anna Bettelli e Alessandro Salieri.
Regia Francesca Pierantoni. Aiuto Regia Ilaria Minghetti

Roberto Brunamonti a Vergato per Parolemusica.

Si apre la nona edizione di Parolemusica, rassegna di incontri, concerti e reading dedicata al ricordo di Gianmaria Testa, poeta e musicista, scomparso un anno fa, grande amante del territorio bolognese, diverse volte graditissimo ospite dell’Appennino.

Quest’anno protagonista sarà il viaggio che accompagnerà attraverso musica, parole e immagini fra affascinanti racconti personali, riti di popoli lontani, narrazioni di terre sconosciute, storie di grandi migrazioni e tradizioni del nostro territorio.

Il primo appuntamento è in calendario per oggi, sabato 25 febbraio a Vergato alle 21, presso la Biblioteca Comunale, e sarà Roberto Brunamonti ( nella foto), “direttore d’orchestra” del basket italiano ed europeo, a raccontare, attraverso l’intervista del giornalista Gianni Gherardi, una storia personale fatta di vittorie e grandi responsabilità verso il proprio talento: un viaggio che parla ai giovani di fatiche e conquiste personali.

Sabato 11 marzo ci si sposta a Castel di Casio alle 21:00 per "Bologna tra le corde”, un viaggio nella filuzzi con Antonio Stragapede (chitarra e mandolino) e Daniele Dall’Omo (chitarra). Si tratta di un “respiro” musicale intimamente connesso con la storia della nostra terra e con i passi di danza della nostra gente. Un progetto che mira a contribuire alla rinascita di un repertorio di straordinaria bellezza, a rischio di estinzione, rivisitandolo attraverso il suono della chitarra utilizzata in chiave ritmica e armonica. Dopo una breve chiacchierata iniziale con gli artisti sulla filuzzi bolognese guidata da Claudio Carboni; sul finire della serata ci sarà un ballo accompagnato da Antonio Stragrapede alla chiatarra e mandolino, Daniele Dall’Omo alla chitarra, Claudio Carboni al sax e Enrico Pellicani alla fisarmonica.

Il terzo appuntamento, ancora a Vergato presso la Biblioteca, il 12 marzo alle 17:00, ricorderà Gianmaria Testa.
Per presentare il suo progetto “Da questa parte del mare” dialogherà con Marco Tamarri la moglie Paola Farinetti, accompagnata dalla chitarra e voce di Maurizio Geri.
Attraverso la musica e i testi tratti dall’omonimo libro verrà affrontato il tema delle grandi migrazioni moderne, argomento di grande attualità tanto ieri come oggi. Una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni, sulle ragioni amare del partire, sulla decisione sofferta di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé.

Nella splendida cornice della Rocchetta Mattei, il 18 marzo alle 17.00, ci aspetta “Una vita a bottoni”, concerto e presentazione del libro sulla vita di Riccardo Tesi, scritto da Neri Pollastri. Un racconto scandito dai suoi ventuno album, inframezzato dalle collaborazioni con artisti del jazz e della canzone d’autore, con il teatro e con il cinema, arricchito dalle testimonianze di coloro che lo hanno accompagnato nei momenti più importanti della carriera.

Per il quinto appuntamento apre al pubblico il 19 marzo, la sala comunale di Castiglion dei Pepoli alle 17:00 per l’incontro “Incroci noir, voci e musica al buio”. I testi di Roberto Carboni, accompagnati dalla chitarra di Domenico Caliri, ci conducono in un viaggio di storie noir ambientate a Bologna in cui si indaga l’animo umano nei suoi abissi più profondi, scuri e corrotti.

Il 30 marzo presso la Casa della Memoria a Marzabotto, alle 21:00, si terrà la presentazione del lavoro “I Segreti del Voodoo”, di Iago Corazza, fotografo e giornalista che ci porterà con il suo reportage in Ghana, a guardare dritto negli occhi i riti più ancestrali del Voodoo.
Attraverso le immagini proiettate e i racconti ci immergeremo nella magia e nei suoi ingredienti che si rivelano indispensabili per donare la vita e la morte.
A seguire, le suggestive e lontane musiche di Kalifa Konè che suonerà balafon, kamale n’goni e percussioni.

Ultimo appuntamento, dopo quasi un mese, sempre presso la Casa della Memoria di Marzabotto, il 29 aprile alle 21:00; un altro viaggio in terre lontane con la presentazione del libro di Carlo Maver “Azalai: 1500 Km attraverso il deserto del Sahara”, Il diario di un viaggio sulle rotte dell’Azalaï, l’antica via commerciale che da Tombouctou conduce alle miniere di sale di Taoudeni attraverso il deserto del Mali. 
Un’esperienza estrema, vissuta da un musicista che scoprirà a sue spese quanto può essere difficile fare a meno delle vecchie abitudini, mettere in dubbio le proprie convinzioni, muoversi in un universo del tutto estraneo, come voce narrante e flauto sarà lo stesso autore, Carlo Maver accompagnato da Fabio Mina che suonerà flauti, duduk e effetti.

Tutti gli eventi avranno un biglietto simbolico di 5€ con riduzioni a 3€ per studenti e over 65, mentre l’appuntamento del 25 febbraio sarà ad ingresso gratuito.

Per informazioni: Unione dei Comuni Appennino bolognese, mob. 340 1841931; Castel di Casio, mob. 335 7659614; Castiglione dei Pepoli, Tel. 0534 801635; Marzabotto, Tel. 051 932907; Vado / Monzuno, Tel. 051 6778405; Vergato, Tel. 051 910559 , mob. 334 1152800.

A Marzabotto incontro-denuncia del caporalato.



Di Valentina Cuppi
Domani, domenica 26 febbraio, alle 16, alla Casa della Cultura e della Memoria si terrà un incontro di grande valenza sociale, dedicato all’economia solidale.
Verranno raccontati progetti concreti per combattere il caporalato e creare lavoro pulito, in regola e per integrare i migranti " contro il caporalato a colpi di passata e polenta".
L'iniziativa è organizzata dal GAS di Marzabotto in collaborazione con la Consulta della Cultura. 

 

Trauma: Update and Organization. Medici e infermieri dell’emergenza da tutta Italia a Bologna.

ASL informa:


Al centro della 12° edizione di Trauma: Update and Organization, l’annuale appuntamento organizzato dal Trauma Center dell’Ospedale Maggiore sui temi dell’Emergenza, quest’anno ci sono le priorità e le scelte che orientano l’intero percorso di assistenza e cura dalla prima fase del soccorso 118 sino al completamento all’interno della rete ospedaliera.

Nella due giorni bolognese, avviata ieri da un workshop di consenso, un pool multidisciplinare di esperti da tutta Italia approfondirà cosa fare e cosa evitare in alcuni momenti critici, come ad esempio la gestione delle emorragie massive, e discuterà i criteri di gestione del paziente all’interno della rete del Trauma Center.
Gli esiti della prima giornata di lavori saranno presentati e condivisi oggi, sabato 25 febbraio.

Ennesimo allarme “LA PORRETTANA SI RINNOVA PER DAVVERO ? Forse NO ! Pare proprio di no!

Le notizie di 'sostanziale abbandono dell'Appennino' si susseguono sempre più frequentemente e soprattutto tale abbandono lo si 'rileva nei fatti': ospedali, infrastrutture e soprattutto impegni annunciati e regolarmente non mantenuti. L'Appennino è divenuto terra di conquista, il far west. La vita 'produttiva' pare debba avvenire altrove, per cui perchè impegnare risorse su un'area destinata all'abbandono? Perchè mantenere promesse in zone che non hanno interesse 'elettoralistico' ? La massa dei votanti è ormai altrove. L'abbandono produce solo abbandono. Il risultato è ormai palese: l'Appennino è in svendita, con 'due soldi' e una promessa ( da non mantenere) lo si compra .

Fra gli ultimi probabili tradimenti ( il probabile è prudenziale) quello denunciato dal Comitato per la Ferrovia Porrettana.


Di Valerio Giusti




Nove mesi orsono, dopo aver partecipato alla presentazione del Piano di investimenti della Regione Emilia Romagna per la Ferrovia Porrettana, avevamo scritto un comunicato che riproponiamo per fare un confronto a distanza di quasi un anno e capire se le promesse sono state mantenute.

In quella sede rimarcammo i disagi subiti dai viaggiatori della Linea ferroviaria Porrettana e ci fu promessa la massima attenzione a partire dal rinnovamento di tutto il materiale rotabile e l’adeguamento delle stazioni entro il 2017, compreso il ripristino del secondo binario con possibilità di scambio anche nella stazione di Vergato.

Sarebbe superfluo sottolineare che l’utilizzo di treni moderni ed efficienti dovrebbe limitare guasti e disservizi causati dal materiale rotabile farraginoso ed obsoleto e dovrebbe permettere di far viaggiare i pendolari in carrozze dignitosamente climatizzate, eliminando quei Vivalto di prima generazione che, spesso, si trasformano in vere e proprie celle frigorifere o sono attraversate da correnti polari.

L’adeguamento delle stazioni e dei marciapiedi sarebbero determinanti non solo per permettere una più sicura salita e discesa dai treni ma, soprattutto, per la possibilità di permettere l’accesso ai portatori handicap su tutti i treni circolanti con particolare soddisfazione di bambini, anziani e mamme con passeggini.

Nella riunione del Comitato Regionale degli Utenti Ferroviari (Crufer) di giovedì pomeriggio, inizialmente ci è stata prospettato questo programma che doveva rispettare le promesse fatte 9 mesi fa.

Relativamente al materiale rotabile:
  • Introduzione di 1 nuovo ETR 350 (Stadler) entro Giugno 2017; -
  • Introduzione di 2 nuovi ETR 350 (Stadler) entro Ottobre 2017.
Durante l’incontro è invece emerso che uno degli Stadler potrebbe essere dirottato su un’altra linea. Questo sarebbe assai grave perché da tempo abbiamo capito che sono gli unici treni in grado di garantire un sistema ferroviario efficiente.
Alcuni dei treni attualmente utilizzati sulla nostra linea devono essere “riscaldati” manualmente al mattino prima di partire e ciò comporta che spesso, quelli che sostano a Porretta durante la notte, non riescano a riscaldarsi in tempo per partire in orario. Così è più frequente che i nostri pendolari non raggiungano in tempo i luoghi di lavoro mentre lo Stadler possiede un sistema automatico che ovvia a questa anomalia.
Lo Stadler, inoltre, è privo di scale, scalette ed orpelli vari e permette un accesso dignitoso ai portatori di handicap.

Un treno agile e leggero che permette di mantenere una sufficiente regolarità in una linea come la nostra caratterizzata da alcune stazioni molto vicine che obbligano a fermate e ripartenze ravvicinate assai sofferte dai treni più pesanti.
Abbiamo bisogno di sapere se saremo privati dei nuovi treni necessari a stabilizzare la nostra linea che proprio in questi giorni ha ricominciato a dare segni di grande precarietà, con disservizi concentrati negli orari di punta.
Abbiamo bisogno che tutti i rappresentanti politici e gli amministratori locali ci sostengano perché ci sono tantissimi altri problemi che attanagliano il viaggio quotidiano degli utenti della Valle del Reno come ad esempio: - difficoltà di bigliettazione per la mancanza di punti di acquisto e la presenza di emettitrici automatiche guaste o inutilizzabili; - mancanza di pannelli con i quadri orari in alcune stazioni; - miglioramento della qualità del servizio informazioni a terra e a bordo treno; - mancanza di rampe di accesso handicap in alcune stazioni; - adeguamento marciapiedi delle stazioni e l’apertura di bagni pubblici; - manutenzione degli impianti di terra che nelle ultime settimane stanno causando numerosi disservizi. Anche se i guasti vengono ripristinati abbastanza velocemente, i treni coinvolti sono sempre numerosi e comportano gravi ritardi; - la necessità di diminuire il costo del biglietto Ferrobus (Trenitalia/Tper) utilizzato prevalentemente sulla linea Porrettana da studenti con un onere che è un vero e proprio salasso ai danni di utenti senza reddito. Parliamo di almeno 620 € annui per ciascun studente per tratte di anche soli 20km come da Porretta a Vergato e viceversa. Un balzello insostenibile ed inconcepibile per mandare un figlio a scuola !!!!
A questo punto rinnoviamo la richiesta inviata all’Assessore Regionale il 6 febbraio u.s. per un incontro finalizzato a fare il punto della situazione e chiarire che futuro ci attenda.

Comitato per la Ferrovia Porrettana