martedì 30 ottobre 2012

Monzuno: chiusa la strada vicinale Ca' di Savena ai non residenti.



La strada vicinale che porta a Mulino del Pero è chiusa al traffico. E’ consentito il passaggio con veicoli ai soli residenti. Ne ha dato notizia il Comune di Monzuno ed è stato spiegato che il provvedimento si è reso necessario per i numerosi incidenti che si sono verificati su questa via, causati prevalentemente dalla sua ripidità e dalla sua larghezza insufficiente.

In effetti, hanno spiegato i tecnici, il provvedimento è datato, ma è utile ribadirlo al fine di evitare dimenticanze o inosservanze.

Un'ordinanza della Polizia Municipale del 4 luglio 2012, ribadita da una seconda  del 4 ottobre” si legge nel comunicato del Comune, “ dispone che il transito per la strada vicinale d'uso pubblico Ca' di Savena nel tratto compreso fra la località Maestà e l'accesso all'impianto del Golf Club Molino del Pero sia consentito ai soli residenti nella strada vicinale oltre che ai mezzi di soccorso o ai mezzi autorizzati.

La strada infatti, per la sua ridotta larghezza e per la pendenza eccessiva in alcuni tratti, non possiede le condizioni e i requisiti adeguati ad un transito in sicurezza. Ciò nonostante viene frequentemente percorsa da veicoli ed autocarri che contribuiscono al danneggiamento del manto stradale ed al peggioramento delle citate condizioni di sicurezza”.

Marco Mastacchi
Spiega il sindaco Marco Mastacchi:

“Purtroppo nell'ultimo periodo si sono verificati incidenti che, oltre a mettere a repentaglio l'incolumità delle persone, si ripercuotono sulle casse comunali a causa delle richieste di risarcimento danni.
Oltre tutto la chiusura della strada ai non residenti non rappresenta una riduzione dei servizi ai cittadini visto che lì accanto c’è una strada provinciale ben più sicura che garantisce di fare lo stesso percorso nello stesso tempo

A pranzo con i volontari di Pian di Venola per finanziare il 'centro civico'.



E’ già possibile prenotare la partecipazione al pranzo che si terrà nella ex scuola elementare di Pian di Venola,  l'11 novembre alle 12,30, organizzato dall’associazione Aldino Adami al fine di raccogliere fondi con cui sostenere i lavori di ristrutturazione della ex Scuola Elementare e adattare la struttura in modo tale da ospitare il  Centro Civico della frazione.

I volontari, che si sono costituiti in associazione nel nome di Aldino, si propongono di continuare l’opera del loro concittadino, instancabile  forza trainante per  arrivare a una buona organizzazione civile e religiosa di Pian di Venola. Alla sua intraprendenza si deve la bella aggregazione che caratterizza la comunità  e le numerose strutture comunitarie di Pian Venola. Sull’indirizzo tracciato da Aldino, deceduto prematuramente per un male incurabile,  i suoi concittadini si propongono di continuare l’opera al fine anche di abbattere ogni tipo di barriera sociale , compresa quella della età.

La prenotazione è obbligatoria ed è possibile ai numeri telefonici
3333226172 ( Andrea Adami figlio di Aldino); 3478778648 (Annamaria dal pomeriggio) e presso distributore ESSO da Silvano Venturi.

lunedì 29 ottobre 2012

Quattro mani d'oro e un pianoforte hanno incantato Sasso Marconi.


Roberto Metro e Elvira Foti

Un concerto davvero di eccellente qualità quello offerto ieri nella Sala delle Decorazioni di Colle Ameno dai due pianisti siciliani Roberto Metro e Elvira Foti che hanno eseguito a quattro mani (e che mani!) un repertorio di celebri valzer, polke e marce della famiglia Strauss e hanno fatto vivere agli estasiati spettatori le atmosfere della Vienna di fine ottocento.




I due musicisti hanno stupito per l’esecuzione, intensa e  ricca di virtuosismi, dei celebri brani, trascritti per pianoforte a quattro mani dallo stesso maestro Metro che in apertura ha raccontato di essere rimasto affascinato dalle musiche degli Strauss fin da giovanissimo quando ebbe la fortuna di assistere a Vienna al Concerto di Capodanno e di essersi poi, da pianista, sentito penalizzato per non poter eseguire al piano queste arie scritte per orchestra. Così, un po’ per scherzo e un po’ per passione, ha cominciato a trascrivere per pianoforte prima ‘Il bel Danubio blu’, poi, constatando che l’esecuzione riscuoteva i favori del pubblico, anche gli altri più celebri pezzi della famiglia Strauss.
Insieme a Elvira Foti  ha poi portato in tutto il mondo questa esperienza, risultata sempre molto gradita.



Anche ieri il pubblico ha a lungo applaudito l’esecuzione, conclusasi, come da tradizione, con la Marcia di Radetzky sottolineata dal battimani ritmico della platea. Per gratificare gli intervenuti il duo ha poi eseguito la più celebre delle Rapsodie Ungheresi di Liszt, trascritte dallo stesso Roberto Metro per pianoforte a quattro mani.



Paola Matarrese
Il concerto concludeva la serie di ‘Concerti al tramonto’ della rassegna ‘A passo di musica’, ideata da Paola Matarrese in collaborazione con Luigi Ropa Esposti per coniugare la musica con l’escursionismo ambientale e culturale e far conoscere oltre a eccellenti interpreti che si esibiscono dal vivo, luoghi di indiscusso valore naturalistico,  storico e artistico presenti a Sasso Marconi.




 L’organizzazione è stata curata dal Gruppo di Studi Progetto 10 righe e ha il patrocinio del Comune. L’assessore alla Cultura Adriano Dallea, presente alla serata, ha giudicato molto positiva l’esperienza e ha promesso il suo massimo impegno per promuovere, nonostante la crisi, il progetto anche per il prossimo anno.


Padre Gabriele Digani è da ieri cittadino di Monzuno.


Padre Gabriele, il sindaco Mastacchi e 
Claudia Conti
presidente del Circolo di Brento.


  

Padre Gabriele Digani dell'opera Padre Marella è da ieri cittadino di Monzuno. Ha ricevuto infatti dalle mani di sindaco Marco Mastacchi l’onorificenza  della cittadinanza onoraria, ieri domenica 28 ottobre, in occasione della festa parrocchiale di Sant’ Ansano a Brento.

Padre Gabriele, dalla morte di padre Marella, ha seguito la chiesa di Brento, voluta appunto da padre Marella, celebrando per la comunità ospite tutte le funzioni religiose affidate al parroco. Presente ormai da 35 anni ha allacciato un fortissimo legame con la comunità di Brento non solo sotto il profilo religioso, ma anche  umano. 
Ha espresso questo sentimento l’assessore alla cultura di Monzuno Ermanno Pavesi, che risiede a Brento: “Padre Gabriele,” ha detto, “ ha preso il testimone lasciato da Padre Marella con uno spirito di servizio che ha coinvolto tutti. Lo riteniamo  uno di noi. L’ufficializzazione della sua cittadinanza è solo un ‘timbro’ che dà forma a una realtà concreta da tempo”. 

alla cerimonia di consegna era presente anche Francesco Manieri, presidente del circolo PD di Monzuno.