venerdì 28 agosto 2009
RADUNO AUTO E MOTO D'EPOCA
raduno delle ‘pioniere del motore a scoppio ’ a cura di Moto club Micro (Bologna), in collaborazione con Proloco Sasso Marconi.
Le moto si raduneranno in via del Mercato e le auto nel tratto del centro di via Porrettana e nella
piazza del capoluogo. Alle 11, le ‘signore’ del secolo scorso, partiranno per la passeggiata turistica sulle colline di Sasso Marconi. Dopo un passaggio alla baracchina dei gelati di via Ponte Albano, la comitiva, in sfilata, si porterà a Pontecchio e a Borgonuovo per poi dirigersi verso Mongardino e ritornare a Sasso per il ritrovo conviviale a Cà Vecchia.
Alle 15.30 si terrà la premiazione ‘Auto & Moto’ dei mezzi più significativi.
giovedì 27 agosto 2009
La pista per l'elisoccorso di San Lorenzo, inaugurata poche settimana fa, è utilizzabile ?
Il giorno 21 agosto 2009 un cittadino di Pianoro ha tentato il suicidio gettandosi dal ponte Leonardo da Vinci e che a seguito di tale fatto siano interevenuti, per le operazioni di soccorso dell’uomo suddetto, anche n°2 elicotteri, uno dei Vigili del Fuoco di Bologna ed uno dell’Elisoccorso di Pavullo;
Analizzato che
Durante le fasi di soccorso e quelle successive, l’elicottero dei Vigili del Fuoco è andato poi ad atterrare, restando in attesa di istruzioni, in una zona pianeggiante vicina all’alveo del fiume Setta in direzione del Piccolo Paradiso;
Visto che
Anche l’elicottero dell’Elisoccorso di Pavullo, eseguite le prime operazioni di soccorso, andava ad atterrare nello spazio del “Campo del prete” del Capoluogo di Sasso Marconi;
Evidenziato che
In data 01 agosto, alla presenza di autorità istituzionali comunali, cittadini e associazioni di volontariato del Comune di Sasso Marconi si è proceduto all’inaugurazione dell’elisuperficie posta di fronte al cimitero di San Lorenzo;
Considerato che
In tale occasione l’Assessore Masetti affermava che tale elisuperficie era già a pieno titolo e formalmente operativa e segnalata sulle mappe regionali delle elisuperfici abilitate al soccorso e a casi di protezione civile;
Si interroga questa amministrazione per sapere:
1. Come mai, non uno, ma tutti e due gli elicotteri intervenuti per le operazioni di soccorso del tentato suicida non abbiano utilizzato l’elisuperficie recentemente inaugurata;
2. Se tale elisuperficie abbia ufficialmente tutti i requisiti e certificazioni per essere riconosciuta come tale e quindi essere utilizzata in casi di necessità;
3. Quali siano stati gli impedimenti che non hanno permesso l’utilizzo di tale struttura di soccorso;
4. Se ci siano state delle scarse comunicazioni tra gli enti coinvolti e responsabili dell’utilizzo di tale elisuperficie e su chi debba ricadere una eventuale responsabilità gestionale;
5. Se i cittadini di Sasso Marconi e l’Associazione di volontariato che ha contribuito alla realizzazione di tale struttura debbano sentirsi tranquilli sulla effettiva operatività dell’elisuperficie e quindi vedere garantita una maggiore efficienza delle strutture dedite al primo soccorso, così all’avanguardia all’interno del nostro territorio comunale.
Sasso Marconi, li 26 agosto 2009
Marco Veronesi
Capogruppo del Gruppo Consiliare “Sasso Libera”
L'inceneritore di Marzabotto e i timori di Dante Franchi

L'INCENERITORE A MARZABOTTO E IL SILENZIO DEI PARTITI.
Sull’ipotesi di realizzare un INCENERITORE ai margini dell'abitato nel Capoluogo di Marzabotto - per quanto troppo spesso disdicevolmente anonime o postate con pseudonimi - di opinioni ne abbiamo registrate oramai diverse, sia in viva voce che sui Forum disponibili ad ospitarle e naturalmente, per la mia formazione, tutte da considerare legittime come ho già scritto chiaramente commentando la serata del 31 luglio.
Come Cittadini dobbiamo invece lamentare come ad oggi vi siano appunto solo opinioni, ma manchino del tutto le posizioni dei Partiti Politici, anche di quelli che in tempi recenti apparivano molto più rapidi a dire la loro su questa Cartiera quando negli anni passati si sono paventate ipotesi simili da parte della Provincia, come sulle altre questioni di grande rilievo.
Neppure coloro che ha osservato attentamente il procedere del dibattito sull'ipotesi di INCENERITORE alla Reno De Medici, riescono infatti a conoscere le posizioni dei Partiti locali, siano essi di destra, di sinistra o di centro, a cominciare naturalmente dai più rilevanti come il PD di Marzabotto.
Sappiamo della posizione generalmente favorevole all'incenerimento espressa a suo tempo sulla analoga ipotesi formulata negli anni scorsi dalla provincia di Bologna, poi fortunatamente naufragata.
Sappiamo della generale benevolenza con cui viene vista la possibilità di incenerire i rifiuti da parte di Parlamentari territoriali di questo Partito che già si erano adoperati anche per un inceneritore a Cà de Ladri.
Restano però indecifrabili le posizioni del PD, del PRC, del PdL e delle altre forze di Marzabotto anche dopo due occasioni di confronto pubblico che il Comune ha dedicato a questo specifico oggetto, il 31 luglio ed il 19 agosto.
Per quanto concerne il PD durante queste Assemblee abbiamo ascoltato posizioni anche diametralmente opposte da parte di rappresentanti locali ed Istituzionali del PD di Marzabotto.
Vasta infatti la gamma delle posizioni espresse in queste due pubbliche occasioni.
Si va dal silenzio mantenuto sul tema dal Capogruppo Consigliare, al sostanziale accoglimento della realizzazione di un inceneritore da parte di altri rappresentanti Istituzionali e dei Circoli politici locali, fino all'osservazione con cui altro noto esponente locale valutando un inceneritore più pericoloso (ove vi fosse un meglio e un peggio in ciò) della Turbogas di Lama di Reno, ha evidenziato come che chi ha detto di no alla Turbogas non possa ovviamente dire di si ad un inceneritore.
Parimenti è tutt'ora incomprensibilmente sconosciuto il parere di tutte le altre forze politiche locali, nonostante il nuovo corso amministrativo locale abbia molto correttamente sollecitato il confronto mettendo prontamente e trasparentemente a disposizione di tutti le informazioni disponibili.
Assistiamo ad una pesante caduta dell'autorevolezza e del ruolo di indirizzo dei Partiti i quali, appellandosi ad improbabili quanto totalizzanti tecnicismi con cui pensano di aggirare o fare schermo a ben altre lacune, mortificano da soli il loro ruolo e la loro stessa ragion d'essere.
A completare il confuso quadro legato all'ipotesi di realizzazione di questo INCENERITORE a Marzabotto, paiono invece da registrare limitati e trasversali esempi di revisione delle personali posizioni espresse, sulla analoga ipotesi affrontata nel recente passato.
Eventuali ripensamenti sono da considerarsi ovviamente legittimi, ma spesso questi non paiono corredati da motivazioni esplicate in modo sufficientemente chiaro o comprensibile ai più.
Anche questa naturalmente, pur partendo da oggettive costatazioni, è solo una opinione serena, costruttiva e aperta al confronto con altre considerazioni.
Un cordiale saluto.
Dante Franchi
Cena a Stanco
Cena con specialità del borgo domani sera (29 agosto) alle 20, al Centro Sociale di Stanco a Grizzana Morandi proposta dall'Associazione Sportiva Dilettantistica ‘Amici di Stanco’ in occasione della ‘Festa di Fine Estate’.
La festa è stata organizzata per salutare l’estate che lascia il posto all’autunno e per assaggiare le delizie preparate dalle signore del borgo a cui è affidato il compito di tenere viva la tradizione culinaria locale.
Il programma prevede poi, alle 21.15, ballo con il gruppo comico dialettale ‘Honolulu gang’, formato da Grazian, Ceffo, Djan. Toz, Zcon e Ciak.
La serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico affidato ai ‘botti di Benassi’.
Gli introiti saranno destinati ai lavori di recupero del centro storico del Borgo.
mercoledì 26 agosto 2009

E’ Cinzia Melchioni, titolare dell’omonima ‘acconciature’, ‘la più amata del paese di Vado’: la bravissima parrucchiera ha infatti avuto diverse segnalazioni fra cui quella di Giava e quella di Lina. A testimonianza che la sua capacità professionale è già affermata, fra le sue clienti c’è anche, come Pamela Tacchini, viene da Vergato per affidare i suoi capelli alla brava Cinzia e affronta un viaggio di alcune decine di chilometri. “Cinzia mi è stata consigliata da mia sorella che abita a Vado”, racconta Pamela. “Sono venuta anche per soddisfare la mia curiosità e mi sono trovata molto bene. Cinzia ha capito subito i miei gusti e asseconda in modo perfetto le mie esigenze. Mi sono trovata benissimo e non cambio più”. La parrucchiera, visibilmente soddisfatta per l’affermazione di Pamela, racconta di essere a Vado da nove anni; di avere appreso l’arte da Anna Maria di Sasso Marconi, altro nome che è stato in passato, fin quando ha esercitato, una vera garanzia di qualità e di avere ancora la preferenza di alcune clienti di quando era lavorante a Sasso Marconi. In merito ai momenti difficili, che potrebbero consigliare di contenere le spese limitando l’aiuto della parrucchiera all’essenziale, ha detto: “Non mi lamento. Praticamente non abbiamo risentito della crisi. Posso contare su una clientela affezionata che non mi tradisce”, una testimonianza in più che la capacità professionale di Cinzia è molto apprezzata.