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martedì 16 settembre 2025

Rifiuti a Vergato, la denuncia di Labanti: “Cassonetti dimezzati e abbandoni sempre più diffusi”


 

A Vergato torna a far discutere la gestione dei rifiuti urbani. A sollevare il caso è Massimo Labanti, che attraverso una segnalazione a Dubbio ha denunciato l’inadeguatezza della recente riorganizzazione del servizio.

La scena descritta è emblematica: un cassonetto già colmo, con i cittadini costretti a depositare i sacchi all’esterno nonostante avessero cercato di rispettare le regole. «Sono poco istruito, ma l’8 non può stare nel 4», ironizza Labanti, riferendosi al dimezzamento della capienza dei contenitori nella sua zona.

Secondo il giornale, il disservizio potrebbe essere risolto con un intervento semplice, ovvero l’aggiunta di un cassonetto dedicato. A preoccupare di più, però, è il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade o addirittura gettati nei cortili privati.

Non si tratta solo di chi, privo della documentazione necessaria, non può iscriversi al servizio. Accanto agli “incivili per necessità” emerge infatti la figura del “maleducato per scelta”: chi non vuole pagare la Tari e si libera dei sacchi nei luoghi più disparati, purché lontani da occhi indiscreti. Paradossalmente, spesso si tratta di persone ordinate: i sacchi sono confezionati con cura, ma lasciati ai margini delle strade, con un danno evidente al decoro urbano e un’ingiustizia verso chi la tassa la paga regolarmente.

Secondo Dubbio, basterebbe un controllo incrociato tra i residenti e le iscrizioni alla Tari, un’operazione non particolarmente onerosa che però, a quanto pare, non viene effettuata.

Un episodio emblematico lo racconta un cittadino: due sacchi di rifiuti sono stati abbandonati davanti al suo ingresso. Nella caduta si sono aperti e tra i rifiuti sono spuntate lettere con tanto di nominativo. La denuncia al Comune ha confermato che l’autore dell’abbandono non risultava iscritto alla Tari. La vittima della “discarica abusiva” ha chiesto che il responsabile venisse obbligato a ripulire l’area, ma si è sentito rispondere che si trattava di “una questione tra privati” e che l’amministrazione quindi non aveva titolo a intervenire.

Il cittadino, esasperato, ha raccolto i sacchi e li ha riconsegnati al legittimo proprietario, diffidandolo dal continuare. Risultato: i rifiuti hanno continuato a essere abbandonati, ma da quel giorno un po’ più lontano, sempre ai bordi della strada comunale.

Per “amor di patria” non viene indicato il Comune interessato. Una sola rassicurazione, però, viene data al signor Labanti: non si tratta di Vergato.