giovedì 13 agosto 2026

Estesa l'allerta incendi in Emilia-Romagna, 220 roghi da inizio luglio

 Vietati fuochi fuori dalle aree attrezzate, anche in spiaggia

 


E'estesa fino a domenica 23 agosto la fase di preallarme arancione per gli incendi in Emilia-Romagna.

La decisione dell'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile è stata presa in considerazione del caldo sempre più intenso, della vegetazione secca e dell'aumento di persone nei boschi in questi giorni di ferie.
    Da inizio luglio ai primi di agosto sono stati oltre 220 i roghi in regione che hanno coinvolto quasi 220 ettari di territorio.

Secondo le indagini dei Carabinieri forestali la maggior parte sono stati provocati da disattenzione, imperizia e comportamenti rischiosi che possono essere evitati. Per questo, oltre ad avere intensificato i controlli di vigili del fuoco, carabinieri forestali e volontari della protezione civile, dalla Regione arriva l'invito a fare attenzione dato che "un mozzicone di sigaretta abbandonato, l'utilizzo di strumenti da lavoro in grado di generare faville, una fiamma lasciata incustodita, un fuoco spento o acceso senza le dovute precauzioni, possono trasformarsi in pochi minuti in un incendio, con conseguenze anche gravi per l'ambiente e le persone". Quindi "nei giorni di maggior afflusso la raccomandazione è di rispettare le regole, evitare qualsiasi fonte di innesco e prestare la massima attenzione nelle aree boscate".
    Fino al 23 agosto è vietato (anche in spiaggia) accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci fuori dalle aree attrezzate e anche bruciare residui vegetali e stoppie. L'invito è pure a non gettare mozziconi, anche se sembrano spenti, e non parcheggiare auto e moto sopra erba e foglie. (ANSA) 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Poi vai al lago di Suviana e la gente se ne fotte totalmente perchè devono avere la brace sotto il sedere e vicino al tavolinetto per cucinare due costine. Gli pesa la panza ad andare alle fornacelle autorizzate. E' poi anche vero che Parco e Comune se ne sbattono altamente, sanno fare ordinanze e divieti, ma di attrezzare e ripulire a modo la zona non se ne parla nemmeno