giovedì 9 aprile 2026

Ferrovia Porrettana, pressing sul Governo: “Subito i fondi per l’interramento a Casalecchio”



Si rafforza la richiesta di finanziamento per l’interramento della linea ferroviaria Porrettana nel tratto di Casalecchio di Reno. Dopo l’interrogazione parlamentare presentata da Andrea De Maria al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal territorio arriva un appello netto: servono risorse immediate per non compromettere definitivamente l’opera.

A sottolinearlo è il sindaco di Casalecchio, Matteo Ruggeri, che evidenzia come il progetto sia già pronto e cantierabile: “L’iniziativa di De Maria pone il Governo davanti a una scelta chiara: finanziare o meno l’interramento ferroviario. Le risorse consentirebbero di procedere in continuità con il cantiere stradale in corso. In caso contrario, si rischia di rinunciare definitivamente all’opera, perché un intervento di questa portata non può essere ripreso a distanza di anni, ma solo realizzato come naturale prosecuzione dei lavori attuali”.

Sulla stessa linea anche Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e presidente dell’Unione Appennino, che richiama il valore strategico dell’intervento per l’intera valle del Reno: “Il Governo deve chiarire se intende finanziare l’opera. Si tratta di un’infrastruttura indispensabile per il futuro raddoppio della linea Porrettana. Senza questo intervento, è difficile immaginare un reale potenziamento del servizio ferroviario, atteso da chi utilizza il treno ogni giorno”.

Il nodo, dunque, è tutto nelle scelte dell’Esecutivo: senza uno stanziamento immediato, il rischio concreto è quello di perdere un’occasione considerata decisiva per la mobilità e lo sviluppo del territorio.

Resta infine una questione aperta: al momento della presentazione del progetto del nodo ferro-stradale di Casalecchio, Rete Ferroviaria Italiana aveva indicato l’intervento come già finanziato. Un elemento che oggi alimenta interrogativi e richieste di chiarezza, mentre il territorio attende risposte concrete.

1 commento:

Anonimo ha detto...

il potenziamento della linea doveva già essere eseguito dall'epoca delle guerre puniche.

I ritardi si sono acuiti (fra un pò diverranno cronici) a causa delle scelte scellerate di voler servire i popoli della pianura o del Pianoro, a scapito dei metro montani (cit. coniata dal bell'uomo seduto sulla sedia della Presidenza dell'Assemblea Legislativa).
Da ultimo, ma non per ultimo, di governi centrali e Regionali / locali precedenti a questo, che potevano fare non il raddoppio ma anche le sopraelevate, prevedendo l'utilizzo dei binari la notte per il trasporto delle merci alternati a quelli della notte (che non hanno mai visto la luce e non trovo interrogazione PDarlamentari in proposito), non hanno toccato mai palla se non quella di gettarla in tribuna come stanno facendo ora.
Parlando di me, l'unico interramento sarà il mio che non vedrò mai nulla (bretella, ex ospedale costa, risanamento dell'attuale Porrettana con le complanari che finalmente permetteranno di non attraversare i comuni di Vergato e Marzabotto) ecc.ecc.

Alle primarie del centro sinistra candidate il benaltrista Veltroni.