Sasso Marconi – Una
denuncia affidata ai social, accompagnata da immagini che documentano una
situazione di evidente degrado, sta suscitando indignazione e dibattito tra i
cittadini. A rilanciarla è Mirca Risi, amministratrice del blog “Sei di Sasso Marconi se…”, da tempo punto di riferimento per la comunità locale.
Il post, condiviso e commentato da numerosi utenti,
oscilla tra amarezza, rabbia e disillusione. Le fotografie pubblicate –
scattate da un utente di Facebook – mostrerebbero le condizioni in cui versa il
Parco di Mugnano, un’area molto frequentata e apprezzata dai residenti.
“Difficilmente ormai, purtroppo, mi
indigno per qualcosa: ho visto di tutto e di più – scrive Risi – ma le immagini
sulle condizioni del nostro amatissimo Parco di Mugnano mi hanno davvero fatto
arrabbiare”. Parole che riflettono un sentimento diffuso, alimentato dalla
percezione di un progressivo abbandono degli spazi pubblici.
Nel suo intervento, l’amministratrice
del blog punta il dito non tanto contro le eventuali responsabilità
istituzionali, quanto contro un atteggiamento più generale: “Qui non si tratta
di capire di chi sia la competenza – Bologna, Sasso o Pianoro – ma del fatto
che si continua a fregarsene dell’ambiente”.
Il riferimento al rimpallo di
competenze tra enti diversi evidenzia una criticità spesso denunciata dai
cittadini, ma in questo caso il messaggio appare più ampio: una richiesta di
maggiore senso civico e attenzione condivisa verso il territorio.
La vicenda
riapre così il tema della gestione e della tutela delle aree verdi, sollevando
interrogativi non solo sull’efficacia degli interventi pubblici, ma anche sul
ruolo della comunità nel preservare beni comuni come il Parco di Mugnano.
4 commenti:
Mal comune, mezzo gaudio.
Dal giorno di Pasquetta abbiamo inoltrato ben 5 segnalazioni telefoniche a Hera e una telefonata alla Fondazione risultate vane. Cassonetti pieni e buste dei rifiuti ormai distrutte con la conseguenza di plastiche, carte e residui di cibo sparsi ovunque. A ciò si aggiungano gli avventori maleducati che abbandonano le bottiglie di birra ai lati delle panchine. Inoltre, fuochi accesi per i picnic e musica ad altissimo volume. Abbiamo fatto presente anche questo non solo agli ospiti del parco che avevano adottato questo comportamento, ma anche al 112. Risultato nessuno si è fatto vivo!
Nelle piccole menti scadenti non entra che la plastica è un problema e che ciascuno DEVE riportare a casa propria i propri rifiuti.
Mal comune cambio sindaco
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