giovedì 5 marzo 2026

A Marzabotto torna “DonnaFiera”

Quattro giorni di eventi  dedicati all’universo femminile. Valentina Cuppi, 'tredicesima' nell'elenco delle sidache d'Italia


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, a Marzabotto torna “DonnaFiera”, quattro giorni di appuntamenti dedicati all’universo femminile tra convegni, concerti, camminate, laboratori e spettacoli.

«Questa edizione di DonnaFiera, ricca di iniziative che coinvolgono numerose donne della nostra comunità, vuole celebrare l’importante anniversario del voto alle donne nelle elezioni del 1946, iniziate con le amministrative del 10 marzo», spiega l’assessora alla Cultura del Comune di Marzabotto Concetta Balzotti. «Proprio in ricordo di questo anniversario sono state esposte all’esterno del Municipio e in via Aldo Moro le tende realizzate dalle Donne dell’Albero, con ricamati i nomi delle prime dodici sindache elette in Italia… più una… e delle ventuno Madri Costituenti».

Il “più una” citato dall’assessora Balzotti si riferisce alla sorpresa riservata alla sindaca Valentina Cuppi: le Donne dell’Albero hanno infatti ricamato anche il suo nome, in quanto prima donna a ricoprire la carica di sindaca del Comune di Marzabotto.

Le iniziative proseguiranno per tutto il fine settimana e si concluderanno lunedì con un dialogo tra Livia Turco e la sindaca Valentina Cuppi, che ripercorreranno insieme le principali riforme promosse dalle donne dal 1946 a oggi.

Il programma

Domani, venerdì 6 marzo, alle 20.30, al Teatro comunale di Marzabotto si terrà il saggio finale del corso di drammaturgia e teatro ispirato al romanzo La Ciociara di Alberto Moravia, ideato e condotto da Angela Malfitano.

Sabato 7 marzo, dalle 10.00 alla Biblioteca comunale, l’associazione Mondo Donna promuove l’iniziativa “I diritti in cartolina”, un laboratorio artistico a ingresso libero in cui bambine e bambini potranno esplorare il tema dei diritti attraverso immagini, colori e creatività.



Sempre sabato, alle 10.30 nella sala consiliare del Comune, si terrà la celebrazione degli anniversari di matrimonio — nozze d’argento, di rubino, d’oro e di diamante — con letture a cura di Gabriella Leonardi e Anna Maria Degli Esposti. La cerimonia sarà accompagnata dal tenore Giovanni Terruzzi e dal gruppo folkloristico Gli Scariolanti di Marzabotto, diretto dal maestro Franco Bertolani, insieme al duo formato da Mariarita Benassi (voce) e Carlotta Fantinuoli (chitarra).


Alle 17.30, nella Sala polivalente Ferruccio Laffi della Casa della Cultura e della Memoria, si terrà la conferenza “La disobbedienza della luce. Berthe Morisot: un racconto tra pittura e poesia”, a cura di Stefania Lapenta, dedicata alla figura della pittrice impressionista Berthe Morisot. Il racconto della sua parabola creativa si intreccerà con un percorso poetico interpretato dalle voci di Beatrice FranceschiniDaniela Vicini e Simona Vetti.

Domenica 8 marzo, alle 18.00 al Teatro comunale, il coro Farthan proporrà il concerto “Donna, vita, libertà!”. L’ingresso sarà a offerta libera a favore di Emergency per i progetti umanitari a Gaza.

La giornata si concluderà alle 20.30 con la tradizionale Cena delle donne, organizzata dall’associazione Pian di Venola APS, accompagnata dalla “Megatombola di Chiara”. 






Domenica 8 marzo si svolgerà "La camminata delle donne" lungo la ciclabile del fiume Reno a cura di Pro loco Marzabotto, Pro loco Pioppe di Salvaro, Gruppo di cammino MarzaVA’. Incursioni artistiche del Laboratorio per l'Arte. Con ritrovi e partenze alle ore 10:30 presso il giardino della scuola materna di Pioppe e al Parco Peppino Impastato di Marzabotto. L'arrivo è previsto al centro civico di Sibano per l'evento: "Una delicata mimosa nel nostro giardino". Rinfresco a cura delle volontarie di Sibano. MUSICA e letture.

 

Lunedì 9 marzo alle ore 18:00, presso la Casa della Cultura e della Memoria, ci sarà l'inaugurazione di “Largo madri costituenti” e, a seguire, presso la Sala polivalente Ferruccio Laffi della Casa della Cultura e della Memoria, il dialogo con Livia Turco, presidente della fondazione Nilde Iotti: "Le leggi delle donne che hanno cambiato l'Italia" interverranno Valter Cardi, Presidente del Comitato per l'Onoranze ai Caduti di Marzabotto e la Sindaca Valentina Cuppi.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è poco da essere contenti con la "Camminata delle donne" prendendo come pretesto per l'evento, la Ciclabile del fiume Reno. Cari amministratori a vario titolo, avete sventrato un altro pezzo di territorio per le vostre smanie di visibilità, spaccando proprietà e angoli caratteristici. Ci tocca pure pagare per lo scempio provocato! Da licenziare tutti!

Anonimo ha detto...

Sventrato un pezzo di territorio??? Con la ciclabile del Reno??? Mah... Poi scommetto che sei uno/una che fregna da anni per la bretella Reno-Setta, che, per inciso, io vorrei venisse realizzata. Quella si che sventrerebbe il territorio. Ma se serve per favorire la logistica per le aziende della montagna, ben venga. Invece per quelli come te, le ciclabili sono un danno, quando invece, oltre ad offrire un luogo sicuro per chi vuole stare un pò all'aria aperta, stanno diventando una rete di infrastrutture capaci di portare i soldini del Cicloturismo, movimento in grande espansione negli ultimi anni, che porta in Italia anche tanti stranieri. Quindi, avanti con la bretella Reno-Setta e avanti con le ciclabili.

Anonimo ha detto...

Ma insomma, avete tutti gli occhi offuscati dalla cataratta. Vedo campi tagliati da questi percorsi ciclabili che a volte conducono nel nulla, a volte finiscono di nuovo sulla strada asfaltata, un delirio. Campi coltivati e feriti da queste ruspate grossolane che fanno il paio coi geroglifici incomprensibili che flagellano i muri delle case. Voglio dire che abbiamo perso veramente il senso della misura. Società in liquefazione!

Anonimo ha detto...

A Marzabotto si continua a nascondere la verità sui fatti storici, trasformando tutto in propaganda, il film "la ciociara" la protagonista Cesira e la figlia furono vittime dei goumier, chi sono i goumer? Come premio per il combattimento contro la fortezza di Montecassino, il generale francese Alphonse Juin promise 50 ore di libera violenza e razzia sul territorio italiano alle sue truppe composte da: marocchini, algerini, senegalesi e qualche soldato francese europeo, in queste 50 ore vennero violentate 20.000 donne ma in totale le violenze sessuali furono 60.000 perchè ne furono vittime anche vecchi bambini e disabili, moltissimi si ammalarono di malattie veneree morendo anche tempo dopo, fate ricerche su questo periodo storico. Penso che dobbiate vergognarvi per avere utilizzato questo argomento per festeggiare la donna nascondendo, naturalmente come è vostra natura tutta la verità, come potreste dato che siete i maggiori sponsor per programmare l'invasione dell'Italia da quello che ancora oggi si possono definire le truppe del generale juin, vegogna Marzabotto, vergogna Francia. Continuando a mentire presto la vostra parola non varrà più niente.

Anonimo ha detto...

Pestato in classe dai compagni islamici perché parla di maiale: la scuola di Rovigo punisce lui!

Anonimo ha detto...

Quindi tutto il resto del mondo sa di questi fatti e solo a Marzabotto ne sono all'oscuro? Di questi fatti le guerre riempiono le pagine della cronaca, anche adesso. Mi sembrano un tantinello gonfiati i numeri, perché 20mila donne in 50 ore è un dato impossibile. Nemmeno se fosse successo a Roma, figuriamoci in ciociaria. L'hai sparata un pò grossa stavolta. La prossima cerca di inventartele più verosimili.

Anonimo ha detto...

No caro sputtanatore selle 00.56 sono dati ufficiali dei CARABINIERI, a Marzabotto non ne sono allo scuro, semplicemente raccontano un'altra storia, perciò non rompere e informati che i mezzi ci sono, e comincia ad aprire gli occhi sulle prossime narrative che usciranno da quel concentrato di mondialismo tossico.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 11.50 la storia pare essere vera, come mai non se ne è mai parlato, dici che i dati sono gonfiati, allora ne sai qualcosa di più circa la quantità di violenze? Ma non doveva essere " non una di meno" se le persone violentate fossero anche solo la metà sarebbe orribile, non credi? Hai rimescolato il letame ma da buon indottrinato, la puzza non la senti.

Anonimo ha detto...

Scusate.. Il "NO CARO SPUTTANATORE" era inteso all'anonimo delle 11.50.

Anonimo ha detto...

Per tutti i fenomeni (o magari è uno solo): quello che ho cercato di spiegare (ma pare tempo perso) è che questo tipo di violenze IN TEMPO DI GUERRA ci sono sempre state. Agli indottrinati della croce celtica, dico di andarvi a vedere il video della BBC che ha mostrato gli orrori perpretrati dai fascisti nell'area della ex Jugoslavia. Di quel video non sa niente nessuno ma mostra fatti che imbarazzano l'Italia (ed è per questo che non è mai stato pubblicato dalle reti nazionali). La visione di quel video potrebbe far capire che quelle violenze gratuite potrebbero aver contribuito all'orrore delle foibe. Purtroppo la guerra è anche questo... Pensate che il vostro guru ha cambiato il nome del ministero da difesa a ministero della GUERRA! Il vostro premio nobel per la pace...

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 09.08, provo pena per te, per l'odio che hai nei confronti dei tuoi connazionali, è chiaro che il tuo odio considera attiva ancora adesso la" guerra civile" imposta dagli alleati a tutto il nostro popolo Con la tua affermazione "in tempo di guerra le violenze ci sono sempre state" sdogani, legittimi anche le stragi a Montesole assolvendo i criminali dai loro crimini, le truppe francesi dopo la battaglia di Montecassino, ebbero in premio per divertimento,TUTTA LA POPOLAZIONE ITALIANA CIVILE che sarebbero riusciti a violentare e depredare. Il Corpo di Spedizione Francese (CEF - Corps Expéditionnaire Français), guidato dal generale Alphonse Juin durante la battaglia di Montecassino, contava quasi 115.000 uomini che ebbero 50 ore di cieca violenza nei confronti del tuo popolo, ammesso che tu non appartenga alla popolazione degli unicorni PD, questo fa del tuo commento un epitaffio della tua morale vergognosa che ancora lavora gratis per gli interessi stranieri, in attesa che a qualcuno con più umanità vengano i conati di vomito per quello che hai scritto, spero che l'Italia chieda conto ai francesi per gli atti dell'Ignobile generale juin. Con grande disprezzo nei tuoi confronti, cordiali saluti.

Anonimo ha detto...

@12:36 Non provare pena per me, grazie. Ma parlami dei crimini efferati compiuti dalle truppe fasciste in ex Jugoslavia. Tu ne eri al corrente, vero, o no? Li non si sono limitati a violentarle le donne, lì le tagliavano la testa. E se erano incinte, le sventravano e facevano tiro a volo con il feto. Io, al contrario tuo, condanno tutti i crimini di guerra, comprese le marocchinate, le foibe, il 7 ottobre ed il conseguente genocidio di Gaza. Ma come si è sempre detto, purtoppo in guerra tutto è concesso, fatto salvo poi dover passare sotto il giudizio della Corte Penale internazionale. Che se esiste, un motivo c'è... Cerca di vedere le cose a colori non solo in bianco e nero... soprattutto non il nero.

Anonimo ha detto...

Poveraccio, cosa vuoi che me ne freghi dei colori che ti tormentano, io mantengo equidistanza di coglioni di destra e sinistra due fazioni prodotte dai servizi segreti anglosassoni sionisti per mantenere divisa l'Italia, per controllarla, vivi nel paleolitico, non hai nessuna speranza di capire quel che intendo,,

Anonimo ha detto...

@00:25 Deve essere dura vivere con tutti quei pensieri che ti tormentano la mente; non ti invidio proprio. Fatti una vita.

Anonimo ha detto...

Pensieri... bisogna avere qualche neurone connesso per avere dei pensieri.