Misure per la sicurezza pubblica e la tutela dell’animale dopo recenti avvistamenti, in particolare nell’area del Parco di Villa Ghigi.
A
seguito di diverse segnalazioni di avvistamento di un lupo nelle aree collinari
di Bologna, soprattutto nei pressi del Parco di Villa Ghigi, il Comune ha
emanato una nuova ordinanza contingibile e urgente per disciplinare i
comportamenti dei cittadini e prevenire situazioni di rischio.
Sebbene
il lupo sia generalmente una specie schiva, alcuni episodi recenti evidenziano
una minore diffidenza, in particolare in presenza di cani. La frequentazione
intensa delle aree verdi collinari da parte di persone e animali domestici rende
necessario introdurre regole più stringenti, sia per la sicurezza pubblica sia
per salvaguardare il comportamento naturale dell’animale.
L’ordinanza
vieta espressamente:
- qualsiasi
comportamento che possa attirare lupi o altra fauna selvatica in ambito urbano;
- il deposito
incontrollato di alimenti o scarti organici;
- l’abbandono
di rifiuti fuori dagli appositi contenitori.
Tra
le principali disposizioni:
- cani sempre al guinzaglio
nelle aree aperte e divieto di lasciarli liberi o incustoditi;
- divieto di
somministrare cibo agli animali domestici all’aperto o in luoghi non
protetti;
- per le
colonie feline, obbligo di sorvegliare l’alimentazione e rimuovere il cibo
non consumato. In caso di avvistamento:
- non
avvicinarsi al lupo o ad altri animali selvatici;
- non
alimentarli;
- segnalare
tempestivamente alle autorità competenti (Carabinieri Forestali – 112;
Polizia Locale metropolitana).
Il
Comune invita inoltre a prestare particolare attenzione nelle ore serali e
notturne.
L’ordinanza
mira a:
- prevenire
rischi per persone e animali domestici;
- evitare che
il lupo sviluppi eccessiva confidenza con l’uomo;
- impedire
l’accesso a fonti alimentari di origine antropica, che potrebbero
alterarne comportamento e salute.
Il
provvedimento si estende a tutta l’area collinare, considerando che i lupi
possono percorrere anche decine di chilometri al giorno.
L’ordinanza:
- è immediatamente
efficace e valida fino al 31 dicembre 2026
(salvo proroghe);
- prevede
sanzioni amministrative da 25 a 500 euro in caso di
violazione;
- non esclude
l’applicazione dell’art. 650 del Codice Penale nei casi più gravi.
Resta
in ogni caso permanente il divieto di alimentare la fauna selvatica.
6 commenti:
Lupo de Lupi, il lupo tanto buonino!
Avete capito cari concittadini? Per preservare la biodiversità ora abbiamo il lupo tra noi. Dobbiamo attenerci alle regole e se sgarriamo scattano le multe. Grazie ambientalisti, animalisti e casinisti vari. Avete studiato per migliorare le condizioni dell'uomo sul territorio!
Ma se li mangiassero vivi, così capiscono meglio l'inutile assurdità di essere dei cittadini.
Anonimo delle 10.25 basta non essere dei merdoni, basta rispettare le regole e il lupo manco lo vede. Ma siccome fate schifo e lasciate tutto in giro, andate in giro con i cani liberi (lupo o meno è vietato), gatti lasciati a gironzolare, date da mangiare ai cinghiali (poverini), il lupo poi si avvicina e vi fa fuori il gattino puccettino. State in casa che fate meno danni.
Non vedo l'ora che mandino a scatafascio la raccolta porta a porta, cioè il lavoro gratuito fatto dai cittadini a favore di una multinazionale multimiliardaria ma come siete bravini pecore ammaestrate.
Meglio il lupo che te!!!!
Posta un commento