La Camera di Commercio di Bologna informa:
Quante
e quali professionalità cercano le imprese sul territorio bolognese? A fornire
una risposta è il sistema informativo Excelsior, lo strumento
statistico elaborato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali che, con cadenza mensile, offre un’analisi previsionale degli
sbocchi occupazionali.
Nel
mese di gennaio la domanda di lavoro registra un forte incremento: le imprese
prevedono 11.450 nuove entrate, con un aumento dell’89,3%
rispetto a dicembre (+5.400 unità). Il dato risulta invece in lieve
calo rispetto a gennaio 2025, con una diminuzione del 5,6%
(-680 posizioni).
Nel
trimestre gennaio–marzo 2026 sono attese complessivamente 29.220
opportunità di lavoro, pari a un +12,3% rispetto alle
previsioni del trimestre precedente (dicembre 2025–febbraio 2026), che si
attestavano a 26.030 posti.
Sul
fronte contrattuale, il 27% delle entrate sarà stabile (22%
con contratto a tempo indeterminato e 5% in apprendistato), mentre il restante 73%
riguarderà rapporti a termine (42% a tempo determinato e 31% con altre forme
contrattuali a durata predefinita). Oltre la metà delle assunzioni previste (54%)
si concentrerà nelle imprese con meno di 50 dipendenti.
Per
settore, il primario prevede 320 assunzioni.
L’industria nel suo complesso ricerca 3.040 lavoratori,
di cui 2.090 nella manifattura e 950 nelle costruzioni.
Il comparto dei servizi si conferma il principale bacino
occupazionale, con 8.080 contratti programmati nel solo mese
di gennaio: le maggiori opportunità arrivano dai servizi alle imprese
(2.930 ingressi), seguiti dal turismo (1.930).
Dal
punto di vista professionale, il 27% delle entrate sarà
destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una quota
analoga (27%) a operai specializzati e conduttori di
impianti, mentre il 23% riguarderà le professioni
commerciali e dei servizi. Quanto ai titoli di studio, il 20%
delle assunzioni interesserà personale laureato e il 28%
diplomati.
Un
ruolo rilevante è giocato dai giovani: circa 3.700 assunzioni
(pari al 32% del totale) sono rivolte a persone con meno di 30
anni. Tra le figure ad alta qualificazione più richieste per questa fascia
d’età spiccano i Tecnici dei rapporti con i mercati (180
assunzioni programmate), i Tecnici della salute (150) e i Tecnici
in campo ingegneristico (100).
La
quota di assunzioni che le imprese prevedono di coprire con lavoratori
immigrati si attesta al 27% del totale, pari a circa 3.100
ingressi.
Cresce,
infine, la difficoltà di reperimento, che riguarda il 52,1%
dei profili ricercati, in aumento rispetto al mese precedente. Le
imprese indicano come principale causa la mancanza di candidati
(34%), seguita dalla preparazione inadeguata (14%). Le
criticità maggiori si registrano per:
·
Operai specializzati addetti alle rifiniture delle
costruzioni
(450 posizioni, difficili da reperire nell’89,1% dei casi);
·
Operai specializzati delle lavorazioni alimentari (210, 87,3%);
·
Meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di
macchine (400,
86,1%).
Le
tre figure professionali più richieste concentrano complessivamente il 25%
delle entrate previste:
·
Esercenti e addetti alla ristorazione (1.460);
·
Addetti alla vendita (720);
·
Personale non qualificato nei servizi di pulizia (680).
Il
bollettino completo e le tavole statistiche di gennaio 2026
sono disponibili per il download sul portale Excelsior.
(Sollecitato da Dubbio)
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