venerdì 23 agosto 2019

Lei non si vuol appartare, lui ruba auto

La butta giù e scappa sulla macchina della donna, denunciato



Potrebbe essere stato ispirato dalla nota barzelletta di Pierino il quale, dopo aver accettato l'invito di una bella ragazza a salire sulla bicicletta da lei guidata, alla proposta di lei ' prendi di me quello che più ti piace' risponde compiaciuto 'la bicicletta'. Così un ragazzo, non riuscendo nell'intento di appartarsi con la nuova amica, si accontenta di prenderle l'auto.
Infatti, quando la ragazza che aveva conosciuto sui social non si è voluta appartare in una zona isolata con lui, l'ha scaraventata fuori dall'auto ed è scappato con la Panda della giovane. Protagonista un 23enne di Reggiolo che è stato denunciato dai carabinieri per rapina.
    Il tutto è avvenuto la sera dello scorso 11 agosto. La ragazza di 23 anni aveva fissato un appuntamento con il suo coetaneo (che online si era servito di un profilo falso). Sono saliti sulla Panda della ragazza e quando lei si è rifiutata di andare in una zona isolata l'ha buttata giù dalla macchina ed è scappato. La Panda è stata trovata abbandonata a qualche centinaio di metri di distanza, dove il ragazzo aveva lasciato la sua auto. Grazie alle immagini delle telecamere, i Carabinieri sono risaliti all'identità del rapinatore.

Sanità:465 missioni Elisoccorso notturno

Da inizio servizio 44.000 miglia percorse e 366 ore di volo

Da ANSA

Sono state 465 missioni compiute sul territorio regionale dall'Elisoccorso notturno del 118, servizio che compie un anno di vita. Le miglia percorse sono state 44.000 e 366 le ore di volo. Le missioni - partite dall'eliporto dell'Ospedale Maggiore di Bologna - sono state 395 nei territori di Bologna, Modena e Ferrara; 46 in quelli di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e 24 in Romagna.
    Quelli archiviati, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sono "risultati importanti per un servizio all'avanguardia, fondamentale per intervenire nelle situazioni di maggiore emergenza in tutto il territorio regionale".
    Attivo dal Ferragosto 2018, l'elisoccorso notturno è intervenuto 252 volte per soccorrere traumi e 213 per patologie non traumatiche. Sono 62 gli infermieri ad avere volato con 15 medici rianimatori e 10 piloti. Al lavoro all'eliporto del 'Maggiore', 12 uomini del servizio anti-incendio e 6 tecnici. Le piazzole di atterraggio e decollo sono 253 su tutto il territorio regionale.

giovedì 22 agosto 2019

Allerta gialla per temporali su Emilia Romagna

In vigore dalla mezzanotte di oggi a quella di domani

Allerta gialla per temporali su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna dalla mezzanotte del 23 agosto alla mezzanotte successiva. A decretarla sono l'Arpae e la Protezione Civile regionale in vista, nel corso della giornata di domani, della "formazione di un minimo depressionario, posizionato sul Tirreno centrale ed in lento spostamento verso Nord-Est" che determinerà "condizioni di moderata-forte instabilità con associate precipitazioni a carattere di rovescio anche temporalesco".
    I fenomeni, viene evidenziato, "risulteranno più probabili sul settore appenninico e sulla pianura centro-orientale".


Marco Mastacchi e alcuni dei suoi hanno pulito dalle erbacce il cimitero di Sasso Marconi.


Finalmente questa mattina chi si è recato al cimitero di San Lorenzo a pregare sulle tombe dei propri cari ha trovato i decespugliatori in azione e ampi spazi del giardino interno alla struttura cimiteriale, 'sfalciati' dalle erbacce, si presentavano ordinati. Qualcuno aveva preparato persino una mancia da dare agli operatori per chiedere una attenzione più accurata nella parte più prossima ai suoi cari, ma ha desistito dal consegnarla quando si è accorto che dietro al casco protettivo del decespugliante c'era il viso di Marco Mastacchi, candidato sindaco per la lista 'Dimmi' alle recenti amministrative di Sasso Marconi . Stupito ha chiesto chiarimenti e Mastacchi ha spiegato che, nel voler dare soddisfazione ai tanti che lamentavano da tempo il triste spettacolo di abbandono del cimitero e gli sollecitavano un intervento in Consiglio comunale per denunciare lo spiacevole 'disservizio', ha deciso di partire in prima persona e, in contrasto al detto 'armiamoci e partite', ha imbracciato egli stesso il suo decespugliatore ed è passato alle vie di fatto.

Lo hanno affiancato altri due componenti della Dimmi, Eugenio Salamone, con un secondo decespugliatore e il consigliere comunale Achille Chillari con il soffione con cui liberava i marciapiedi e gli spazi di sosta dai residui della decespugliazione.

Alla domanda se il tutto serve per evitare la denuncia in Consiglio comunale, Mastacchi ha subito chiarito che il suo gruppo consigliare farà il possibile perchè il tema sia affrontato pubblicamente in tutti i suoi aspetti, mentre Salamone, che sedeva in Consiglio Comunale ai tempi dell'esternalizzazione del servizio cimiteriale, ha chiarito che una adeguata pulizia dei cimiteri è uno degli obblighi degli appaltatori.
Chissà se la trattazione pubblica darà risultati tali da risolvere la 'negligenza gestionale', certo un candidato sindaco, per di più rimasto all'opposizione, che provvede in prima persona a risolvere carenze operative, è una bella novità.
Ancora più bella sarà quella che comprova il mantenimento dell'impegno degli appaltatori, sempre che l'obbligo di pulizia dei cimiteri sia in convenzione. 



 

Escursionista cade in un pendio al Corno alle Scale

Caduta di dieci metri. In 'campo' il Soccorso Alpino e Speleologico

Foto dal web
Un uomo di 63 anni di San Lazzaro di Savena è uscito ieri, mercoledì 21 agosto, a fare una passeggiata lungo il sentiero 143 del Cai. Giunto nelle vicinanze del rifugio della Donna Morta, è scivolato lungo un pendio per una decina di metri, procurandosi un trauma alla spalla molto doloroso.

Foretunatamente era con amico che ha subito allertato il 118.  Sul posto si è portata l’ambulanza di Lizzano in Belvedere e la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Corno alle Scale.

Gli operatori hanno raggiunto l'escursionista infortunato, che nel frattempo era riuscito a risalire autonomamente sul sentiero. Dopo aver immobilizzato l’arto superiore,  lo hanno accompagnato al rifugio Segavecchia, dove ad attenderlo c’era  già l’ambulanza.



Animali domestici. “Schedare” padroni che d’estate se ne liberano lasciandoli nei canili

Sollecitato

Il gruppo Fdi: da sx Tagliaferri, Callori e Facci

Creare un registro telematico regionale dei proprietari di cani che rinunciano a tenere il proprio animale. Questa è la proposta di Fratelli d’Italia contenuta in un’interrogazione depositata oggi nella quale i consiglieri regionali Giancarlo Tagliaferri, Fabio Callori e Michele Facci focalizzano il problema del ritorno di molti animali nei canili per rinunce, in particolare durante il periodo estivo. Il registro telematico, per gli esponenti di Fdi, servirebbe nel caso in cui le stesse persone che hanno rinunciato al proprio cane riportandolo nel canile “si ripresentino in futuro per altre adozioni”. Con il registro verrebbero “considerate persone inadatte all’affido di altri animali”.
L’atto ispettivo parte dalla situazione legata al canile di Montebolzone, in provincia di Piacenza: “Anche nell’estate in corso- scrivono i consiglieri- si è registrato un consistente numero di ingressi nei canili per rinunce dei cani da parte dei loro padroni, oltre ai casi di abbandono e di sequestri dell’autorità giudiziaria. Le rinunce, che dovrebbero essere giustificate da gravi motivi, spesso avvengono anche per motivi futili, come la difficoltà di portare l’animale in vacanza. A volte- continuano- si tratta di cani di persone anziane che vengono ricoverate e i cui parenti non vogliono prendersene cura o di stranieri che si spostano per motivi diversi e non tengono più l’animale. I cani che vengono abbandonati o consegnati ai canili per rinunce subiscono traumi enormi, con la perdita di affetto e il passaggio dalla situazione di vita domestica alla struttura pubblica, oltre a rappresentare pesanti costi di gestione per le amministrazioni locali”.
Per questo motivi i consiglieri chiedono anche alla Regione “quali provvedimenti intenda assumere per contrastare le rinunce dei cani quando non vi siano realmente gravi motivi che le giustifichino”.
(Andrea Perini)

Emilia-Romagna, quasi 30mila i treni in ritardo nel 2018

Numeri in peggioramento sulle tratte regionali: lo scorso anno il 12% dei convogli non era in orario, nel 2017 era stato il 10,7%




Per molti pendolari che si muovono con il treno, arrivare puntuali – ma anche solo arrivare a destinazione – può risultare una vera e proprio impresa. E la nostra regione non fa eccezione, salvo che per la tratta Bologna – Vignola dove solo 4 treni su 100 arrivano in ritardo.
Lo scorso anno, dai dati dell’assessorato ai trasporti dell’Emilia Romagna, quasi 30mila treni regionali hanno subìto ritardi, ovvero il 12% dei convogli; 4mila non sono mai, nemmeno, giunti a destinazione. Dati in netto peggioramento rispetto a quelli del 2017 dove i disagi si fermavano al 10,7%. I primi mesi dell’anno in corso non mostrano alcun miglioramento.
Coloro che si muovono con i mezzi su rotaia, in Emilia Romagna, ogni anno sono circa 21mila. Altra nota poco edificante: le tratte più trafficate sono quelle che presentano le maggiori problematicità: è il caso della Bologna-Piacenza-Milano dove un treno ogni 5 è in ritardo. La riduzione estiva degli orari, per molti utenti ha solo peggiorato la situazione: meno treni, attese importanti.
Senza trascurare il fatto che, non di rado, i treni regionali e locali sono di vecchia generazione, sprovvisti di aria condizionata. Il timore dei pendolari, espresso attraverso un comitato creato ad hoc, e già espresso in più occasioni, è che i treni non veloci e regionali non siano la priorità di Trenitalia – che comunque annuncia migliorie – concentrata, dicono, sui treni veloci che percorrono le lunghe tratte che collegano tutto il paese. Non sarà probabilmente un autunno facile per chi si deve muovere sulla rotaia, quantomeno non diverso da quello trascorso.


Concerto per sassofono e organo a Silla di Gaggio Montano

La rassegna di musica sacra coinciderà con l'avvio delle celebrazioni per la festa patronale

Riceviamo:

Domani, venerdì 23 agosto, alle 21, nella Chiesa di S.Bartolomeo a Silla si terrà il concerto per saxofono e organo. A esibirsi saranno la sassofonista Giovanna Mastella e l'organista Daniele Toffolo. Il concerto darà l'apertura alle celebrazioni per il Santo Patrono: in programma musiche di Bedard, Toffolo, Debussy, Panone

Sassofonista giovanissima (è del 1992) Giovanna Mastella (nella foto)  ha iniziato lo studio del sassofono contralto nel 2003 all’età di 11 anni a San Vito al Tagliamento. Ha proseguito gli studi presso la Scuola di Musica della Banda Comunale di Azzano Decimo Filarmonica di Tiezzo 1901, entrando a far parte della compagine col ruolo di primo sax contralto. Col professor Massimiliano Donninelli continua gli studi accademici al Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste diplomandosi dapprima al Triennio nel 2015 e in seguito al Biennio Specialistico Interpretativo nel 2017. 
Ha partecipato a svariati concorsi nazionali e internazionali sia come solista sia in diverse formazioni di musica da camera e orchestrali. In duo con il pianista Gabriele Avian, ha vinto il primo premio al concorso nazionale “don Giovanni Conta” di Spineto di Castellamonte (Torino), sezione duo Sax-Pianoforte. 
Ha frequentato la classe di Saxophone Ensemble con il maestro Miha Rogina a Lubiana e le classi di Saxofòn col maestro Javier Perez Navarro e di Accompagnamento Pianistico con il maestro Jose Maria Curbelo a Las Palmas de Gran Canaria.

Daniele Toffolo ( nella foto) ha studiato Pianoforte, Organo, Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro. Nel 1997 si è diplomato con il massimo dei voti e lode in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “G.Tartini” di Trieste. Ha ampliato la sua formazione musicale avvicinandosi anche al mondo del jazz. Accompagnatore di complessi corali e formazioni orchestrali, è attivo come solista all’organo a partire dal 1995 in manifestazioni concertistiche, rassegne musicali e festival,  ottenendo ottimi apprezzamenti dalla critica e dal pubblico. Si è esibito in contesti prestigiosi in Austria e  in Italia. Per conto della Diocesi di Concordia-Pordenone ha curato diversi progetti volti alla formazione degli organisti liturgici. Ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello compositivo, tra i quali il 1° premio (sezione mottetti “a cappella”) al "I Concorso di Composizione per la Liturgia" di Bagheria (Pa) nel 2010, il  3° premio al I Concorso di Composizione organizzato dalla Federazione Italiana Pueri Cantores nel 2008 e segnalazione nell’edizione del 2012, il 3° premio al I Concorso di Composizione “V.V.Carrara” di Bergamo nel 2016.

Si tratta di uno degli appuntamenti della rassegna internazionale di musica sacra “Voci e Organi dell’Appennino”, frutto della collaborazione fra enti pubblici, associazioni e parrocchie. Giunta alla sedicesima edizione, la rassegna organizzata dal Gruppo di Studi "Gente di Gaggio" e diretta dal maestro Wladimir Matesic, privilegia i compositori classici e trova acustica ideale in ambienti raccolti e suggestivi. Nasce infatti con l’intenzione di valorizzare il patrimonio musicale e artistico delle piccole chiese di montagna e musicisti provenienti da ogni angolo d’Italia e d’Europa. Per la rassegna, che si avvia alla conclusione, si è trattato di un anno eccezionale, con musicisti che hanno sempre riempito le chiese in cui si sono esibiti.

Da quest'anno inoltre la rassegna si è unita all'altra manifestazione organistica di ampio respiro dell'Appennino bolognese, “Itinerari Organistici Giorgio Piombini" curata dal Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, che condivide l’intento di far conoscere e apprezzare il grande patrimonio di fede, di arte e di cultura costituito dagli organi storici, di cui l’Appennino bolognese è particolarmente ricco. Insieme hanno dato vita al ricco programma “Antiche Vie degli Organi” con una trentina di appuntamenti in cui  l’organo è previsto come strumento solista, concertante con altri strumenti, o dialogante con gruppi corali.

mercoledì 21 agosto 2019

Perdita di gas alla Saeco di Gaggio Montano. Messa in sicurezza dei Vigili del fuoco

Alle 23 di ieri si è veficato una fuoriuscita di metano liquido da un serbatoio della Saeco-Gaggia, l' azienda di caffè di Gaggio Montano. La messa in sicurezza è stata affidata ai Vigili del fuoco che hammo provveduto a un travaso del serbatoio Gnl, da 60 metri cubi, circa 25 tonnellate. Sul posto quattro squadre del Comando di Bologna: due con Autopompaserbatoio e due Nbcr (Nucleare batteriologico chimico radiologico), di cui una specializzata in travasi proveniente da Mestre. 

I pompieri, intervenuti con esplosimetro e cerca fughe, hanno verificato la tenuta del serbatoio o degli altri componenti, escludendo la presenza di rotture da cui si sarebbero potute originare emissioni di Gnl. E' stato accertato  che il guasto al serbatoio è dovuto all'usura del contenitore.

Vista l'assenza di edifici abitati nelle immediate vicinanze, non si sono resi necessari provvedimenti di allontanamento dei residenti.


Sul posto anche i Carabinieri.




25 e 26 agosto sciopero nazionale dei casellanti di Autostrade

Rientri dalle vacanze estive con caselli chiusi. Attivi il Telepass e gli sportelli automatici

Domenica prossima, 25 e lunedì 26 agosto, è in programma uno sciopero nazionale dei casellanti indetto da FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/UGL-VL/SLA-CISAL

I casellanti si fermeranno dalle 10 alle 14 e dalle 18 di domenica alle 2 di lunedì.

Negli orari in cui mancherà il presidio dei casellanti sarà possibile pagare il pedaggio solamente attraverso gli sportelli automatici (per carte o contanti) oppure con il Telepass, mentre i restanti caselli saranno chiusi, provocando così disagi sia con le partenze sia con i rientri.




Monzuno. Nella Chiesina del Borgo si gioca a Burraco

Riceviamo



Semestrale 2019 di Aemil Banca, l’utile sale a 12 milioni di euro

Volano i mutui, calano le sofferenze, cresce la raccolta.

Sollecitato

Emil Banca nella Semestrale 2019 registra un utile vicino ai 12 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto a quello registrato al 30 giugno 2018.

Nella prima Semestrale 2019 tutti i principali indici economici e commerciali della Bcc emiliana (presente a Bologna, Modena, Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Mantova e aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea) sono positivi.

La raccolta totale supera i 5 miliardi di euro (+ 3,95% rispetto al 30/6/2018) trascinata dalla crescita di tutti e tre i comparti (diretta, amministrata e gestita) mentre i mezzi amministrati hanno superato i 7,8 miliardi di euro registrando un +2,42% rispetto alla Semestrale scorsa.

Sostanzialmente stabili gli impieghi (-0,40%) mentre sono in netta diminuzione le sofferenze: il rapporto sofferenze nette/impieghi netti al 30 giugno era 0,84%, tra i più bassi dItalia.

Continuano a crescere anche i clienti, che sfiorano i 160.000, e i soci che hanno raggiunto quota 48.334 in aumento di circa il 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Emil Banca continua anche ad essere un punto di riferimento per le famiglie: non si arresta infatti la corsa dei mutui che dopo lottima performance registrata nel bilancio 2018 continuano a crescere con percentuali a due cifre. Trainati soprattutto dai mutui casa che al 30 giugno 2019 segnavano un +50% rispetto alla stessa data dello scorso anno.

Ravaglia e Magagni
Un ottimo risultato, nel solco di quanto fatto negli anni scorsi, raggiunto senza compromessi e senza perdere la nostra anima di banca cooperativa. Nel Terzo Settore, per fare un esempio, abbiamo aumentato sia le masse amministrate (+8%) che il numero dei clienti (+6%). Numeri che confermano come il nostro Istituto sia un punto di riferito per il non profit di tutta la regione, un settore che per noi è fondamentale in quanto molto vicino ai nostri valori, ha commentato il direttore generale Emil Banca, Daniele Ravaglia.

Dalle fusioni degli scorsi anni è nata una banca solida, che cresce in ogni territorio in cui è inserita, in grado di incidere sulleconomia regionale, al servizio delle persone e non dei capitali - è stato il commento del Presidente Emil Banca, Giulio Magagni - La Semestrale 2019 conferma anche la capacità di Emil Banca di creare utile che, come di consueto, verrà rimesso in circolo dove è stato generato, contribuendo così a migliorare lintera economia locale”.

martedì 20 agosto 2019

Italia campione del mondo di parapendio

Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

di Gustavo Vitali

Joachim Oberhauser ( nella foto) , pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.
Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

La  squadra

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo
Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.
Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).
Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.


Spruzza spray repellente al cane del vicino che abbaiava

L'accusa è maltrattamento di animali, incastrato da video

Infastidito dal cane di un vicino di casa, che al suo passaggio abbaiava sempre, ha deciso di 'punirlo' spruzzandogli sul muso uno spray repellente per animali. Il gesto è costato una denuncia per maltrattamento di animali a un 41enne nato in Romania che abita a Sesto Imolese (Bologna). L'uomo è stato identificato dai carabinieri dopo che il proprietario del cane, un bovaro argentino, ha esaminato i filmati della videosorveglianza del proprio giardino. La scena del vicino che spruzzava lo spray attraverso il cancello era infatti stata ripresa. L'animale non ha riportato gravi conseguenze. (ANSA)


A Monzuno fare la 'pipì' davanti caserma Carabinieri costa 3.300 euro

Sanzionato un ciclista 'incontinente' di 23enne



Sabato mattina dopo un lungo giro in bicicletta, non riuscendo più a trattenersi, un giovane di 23 anni, una volta raggiunto il centro di Monzuno, si è fermato e ha orinato contro una siepe davanti alla caserma dei Carabinieri. Immediatamente per il ciclista bolognese è scattata una sanzione amministrativa da 3.333 euro per avere compiuto un atto contrario alla pubblica decenza e in presenza di altre persone.
    A inizio agosto era stata comminata una multa della stessa cifra ad un 25enne di Faenza che, sulle rive del torrente Setta a Marzabotto, prendeva il sole completamente nudo incurante delle richieste di rivestirsi avanzate da alcune famiglie presenti. Ai Carabinieri, in caserma, aveva spiegato di volersi solo rilassare dopo essere stato in apprensione per l'incendio all'azienda logistica Lotras di Faenza.

lunedì 19 agosto 2019

Prosegue a Monzuno la Festa di San Luigi. Fra i protagonisti , i Pompieri.

Posegue anche tutta questa settimana, fino a lunedì 26, la grande festa di  Monzuno dedicata a San Luigi. Oltre alle occasioni di carettere religioso, è ricco il programma di intrattenimenti musicali che si terranno nel centro cittadino. 

Da evidenziare la manifestizione  Ponpieropoli, domenica 25 agosto,  che i Vigili del Fuoco hanno organizzato per trasformare i bambini 'in pompieri per un giorno' e sensibilizzare tutti sulla importanza di questo grande servizio.


A Gaggio, a Imola e a Porretta c'è chi 'guida ubriaco'

Tre automobilisti denunciati dai carabinieri

I Carabinieri hanno denunciato tre automobilisti durante i controlli alla circolazione stradale svolti sulle principali arterie di collegamento tra la Provincia e il capoluogo. Nella giornata di ieri sono state identificate 606 persone e ispezionati 422 veicoli.
A Gaggio Montano, un 18enne italiano in sella a un motociclo è risultato positivo all’alcol test con un tasso cinque volte maggiore il limite consentito. Altri ubriachi al volante sono stati intercettati e denunciati dai Carabinieri ad Alto Reno Terme e Imola. Il primo, 46enne italiano è risultato positivo all’alcol test con un tasso di 1,29 g/l, mentre il secondo, un 29enne ucraino è stato denunciato questa notte perché si è reso responsabile di un incidente stradale, probabilmente a causa dell’alcol che aveva assunto prima di mettersi al volante. Il giovane automobilista, positivo all’alcol test con un tasso di 1,95 g/l, ha perso il controllo della sua Ford Escort e si è schiantato contro una Hyundai Gets regolarmente parcheggiato nei pressi di via Alessandro Volta. Al 29enne ucraino è stata ritirata la patente di guida, mentre la sua automobile è stata sequestrata.
Foto dei Carabinieri di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Sasso Marconi. I bimbi rimangono senza giochi nel 'campo del prete'.

Dopo quelli di Battedizzo, anche i giochi per bambini del Campo del Prete di Sasso Marconi sono stati tolti perchè non ottemperano le prescrizioni legali e di sicurezza che regolano la materia. 

Ha informato della novità il parroco di Sasso Marconi, don Paolo Russo, che con una nota ha chiarito: 

Sono stati tolti dal campo sportivo parrocchiale ' don Dario Zanini ' i giochi dei bimbi e altro materiale ritenuto pericoloso. In particolare i giochi non coprono i requisiti di sicurezza generali, non sono conformi alle norme tecniche di sicurezza, non sono certificati, mancano le sponde di protezione e le superfici non sono idonee ad assorbire l’impatto di eventuali cadute e il pavimento è senza la sicurezza antitrauma. Inoltre mancano i custodi per le emergenze e anche la necessaria manutenzione. 
Il perito dell’Assicurazione e la Curia hanno raccomandato, pur con rammarico nostro, di rimuoverli. Da considerare anche che la spesa 
per adempiere a tutte le norme assicurative, di certificazione e di manutenzione non è di poco conto”
La nota si conclude con un auspicio: “ Chissà se in un prossimo futuro, con altre condizioni favorevoli, con la generosità di volontari, si possa far rivivere l'angolo dei bambini”.

A San Benedetto l’invasione festosa di ragazzi provenienti da 12 nazioni per parlare di pace

Ha ospitato per circa un mese ragazzi provenienti da tutto il mondo per un villaggio educativo

Riceviamo


Un paese invaso pacificamente da una cinquantina di ragazzi provenienti da tutto il mondo venuti per stare insieme, conoscersi, discutere di pace e accoglienza: ecco come si è presentato San Benedetto Val di Sambro per quattro settimane a partire dalla metà di luglio in occasione del campo estivo organizzato dal CISV.

Il CISV è un'associazione di volontariato, aconfessionale ed apolitica e affiliata all’Unesco, sorta nella seconda metà degli anni Quaranta per iniziativa della psicologa americana Doris Allen. L'idea che la mosse a fondare l'associazione fu quella di organizzare, dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, un campo estivo dove bambini di diverse nazioni potessero convergere e confrontarsi, per entrare fin dall'infanzia in contatto con diverse culture, conoscerle ed evitare così di ripetere gli errori che nel passato si erano trasformati in orrori.

Quest’anno sono arrivati a San Benedetto una cinquantina di undicenni provenienti da 12 diverse nazioni: Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Islanda, Giappone, Inghilterra, Libano, Olanda, Svezia, Stati Uniti, oltre ovviamente all’Italia. Con loro c’erano gli accompagnatori più grandi e i membri dello staff per arrivare a una settantina di persone ospitate dalle scuole del capoluogo dove è stato allestito il “villaggio”.

«Patrociniamo questa iniziativa già da diversi anni” spiega il sindaco Alessandro Santoniperché questi campi si propongono di insegnare ai ragazzi ad essere più liberi da pregiudizi e stereotipi, dalla paura del diverso, e di conseguenza capaci di affrontare con fiducia un mondo sempre più vasto e multiculturale. Una bella occasione di incontro per loro che vengono da lontano e per la nostra comunità che li ospita».

Il bello di queste iniziative infatti è che i ragazzi, oltre a vivere i momenti di studio e gioco predisposti dal CISV, si aprono all’incontro con la comunità che li ospita, sia nella quotidianità, andando per esempio a fare la spesa in paese, sia in momenti appositamente progettati. Quest’anno infatti c’è stato un open day durante il quale i ragazzi hanno organizzato un momento di incontro in piazza, nel corso del quale hanno allestito un mercatino con i prodotti preparati durante il campo e alcuni spettacoli che hanno raccontato la loro cultura di provenienza. E poi una seconda giornata resa possibile dall’impegno di Roberto Serra, consigliere comunale con delega alla cultura, che ha messo in contatto i ragazzi del CISV con i partecipanti al campo estivo Val Serena.

«Una grande giornata di festa ai campi sportivi» spiega il consigliere Roberto Serra «in una grande Babele in cui un po’ in inglese, un po’ nelle loro lingue, un po’ con la spontaneità della loro età i ragazzi sono comunque riusciti a comunicare e a divertirsi superando le barriere linguistiche e culturali».

Sono quasi 10.000 persone fra gli 11 ed i 99 anni che prendono parte ogni anni a programmi CISV nel mondo. Il primo campo si svolse a Cincinnati (Ohio – USA) nell'estate del 1950 e comprendeva ragazzini provenienti da Austria, Inghilterra, Danimarca, Francia, Germania, Messico, Norvegia, Svezia e Stati Uniti d'America. Da allora l'associazione è cresciuta di anno in anno, arrivando ad operare oggi in oltre in 200 città di 70 diversi stati.

Confagricoltura: “Frutta, prezzi shock delle drupacee”.

«Dimezzate nell’anno le quotazioni di pesche (da 45-60 a 20-28 cent/kg) e nettarine (da 47-60 a 30-38 cent); forte ribasso anche per albicocche (da 70 a 50-60 cent) e susine (da 33-48 a 20-30 cent). È improrogabile l’attuazione di un piano frutticolo nazionale suddiviso per comparto e areale; necessari correttivi alla programmazione dell’offerta»







di Barbara Bertuzzi  
Confagricoltura Emilia Romagna

 «Non è solo un rischio. Le aziende frutticole della regione abbandoneranno presto la produzione se non diamo loro un fattivo supporto». L’allarme arriva dal vice-presidente dei frutticoltori di
Confagricoltura Emilia Romagna, Nicola Servadei. Il bilancio di mezza estate di un produttore di pesche e nettarine si chiude quest’anno con una perdita media del 30-40%. «In un anno i prezzi delle pesche – tratteggia il frutticoltore faentino – si sono pressoché dimezzati passando da 45-60 a
20-28 centesimi al chilo mentre quelli delle nettarine da 47-60 a 30-38 centesimi, con costi di produzione non inferiori a 60 cent al chilo». Allo scenario piuttosto nero bisogna aggiungere anche il calo della produzione lorda vendibile dovuto ai danni da cimice asiatica e batteriosi oltre che
agli effetti di eventi meteorologici eccezionali quali grandinate e trombe d’aria (uno scarto di produzione stimato all’incirca tra il 20 e il 25 per cento). Quasi un terzo della produzione italiana di pesche e nettarine proviene dall’Emilia-Romagna, ma il trend quantitativo è in caduta libera da
almeno due anni. Nel 2018 la produzione regionale di pesche è stata di 103.600 tonnellate (- 11,5% sul 2017); quella delle nettarine di 168.200 tonnellate (- 5,2%).

«Una crisi di mercato senza precedenti che richiede immediate misure d’emergenza (tra cui la sospensione dei mutui; la sospensione del pagamento dei contributi Inps oltre a sgravi previdenziali e fiscali); che invoca correttivi ai piani produttivi e alla programmazione dell’offerta. In sintesi, non è più prorogabile l’attuazione di un piano frutticolo nazionale suddiviso per comparto e areale. È sempre più costoso e difficile puntare sulla frutticoltura di qualità a causa soprattutto dei cambiamenti climatici (aumento di fitopatie e insetti killer), eppure sembra essere l’unica via
d’uscita. Infatti chi è riuscito a produrre nettarine del calibro “AA” ha spuntato quotazioni di gran lunga superiori pari a 62-70 cent/chilo», spiega Servadei.

Hanno subito sostanziali ribassi pure i prezzi delle albicocche e delle susine. Le prime sono scese nell’anno da 70 a 50-60 cent/chilo e le seconde da 33-48 a 20-30 cent/chilo.

Intanto ci si prepara a contare i danni delle eccessive piogge di maggio anche sulle produzioni di kiwi. È previsto un calo di rese e un calibro inferiore del frutto che sono da attribuire alla scarsa impollinazione nella fase di fioritura.

I numeri del settore ortofrutticolo dell’Emilia-Romagna parlano di 20.000 aziende attive sul territorio e di 200.000 addetti impiegati nell’aggregato agroindustriale; una superficie totale di 104.000 ettari (il 10% della Sau regionale); una PLV di 1.151 miliardi di euro pari al 25% della PLV agricola regionale (4.800 M€) e che rappresenta il 12% della PLV ortofrutticola nazionale. L’Emilia-Romagna è il terzo produttore nazionale, in valore. Si distingue inoltre per l’elevato numero di prodotti a denominazione d’origine, che in tutto sono 11 (9 IGP e 2 DOP).

Ricordiamo inoltre che l’agricoltura è l’unico settore che ha registrato in regione una riduzione degli occupati (70.273 nel 2018 - fonte Unioncamere ER), in calo dell’8,8% rispetto all’anno precedente.



domenica 18 agosto 2019

La tratta di ferrovia Porretta-Pistoia è utile



Il nostro lettore, che si qualifica con lo pseudonimo 'Dubbio', ha segnalato questo post comparso sulla pagina facebook del COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA. Lo riportiamo per aprire una eventuale discussione sul tema.



Marco Tolomelli , Stazione di Porretta Terme.

Porretta Terme 14.08.2019, ore 09.26: questa mattina il treno per Pistoia era stranamente” pieno. Con la chiusura della Direttissima Bologna - Prato molte persone hanno scelto di attraversare l’Appennino per la Porrettana, scegliendo un viaggio più lento ma economico e ugualmente funzionale, preferendolo al più veloce ma costoso Eurostar. Ho visto scendere, con mio sommo piacere, molte persone dal treno proveniente da Bologna e salire su quello per Pistoia. Questa è la dimostrazione che se ci fosse un servizio decente, con orari studiati bene e collegamenti diretti veloci Emilia - Toscana, anche la tratta toscana soffrirebbe meno di scarsa frequentazione e non ci sarebbe la sempre presente spada di Damocle della chiusura al traffico. E pensare che i treni diretti non circolano esclusivamente per mancanza di accordi economici tra le due regioni interessate; e dire che attraverso la parallela ferrovia faentina ci sono relazioni dirette Firenze S.M.N. - Ravenna / Rimini...e le regioni sono le stesse...
Buon Ferragosto a tutti!

La Romagna trema. Sisma magnitudo 3.7 in provincia Forlì-Cesena.

Da Ansa si apprende:


Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata sabato 17 agosto alle 18.52 nella provincia di Forlì-Cesena, con epicentro a 7 chilometri da Premilcuore e a 9 da Santa Sofia. Il terremoto è stato localizzato dalla sala sismica dell'Ingv a una profondità di 6 chilometri. Due minuti dopo è stata rilevata un'altra scossa, di magnitudo 2.9. 
Molte persone hanno segnalato sui social di aver avvertito le scosse, soprattutto in Appennino, ma anche in Toscana. Poco dopo mezzanotte l'Ingv ha registrato una nuova scossa di magnitudo 3.6 con lo stesso epicentro.
Un piccolo "boato" accompagnato da una scossa di breve durata e un po' di paura tra le persone, uscite di casa, ma non si segnalano danni a cose o persone dopo la scossa di 3.7, seguita da altre di magnitudo minore, con epicentro a Premilcuore. Alla Protezione civile regionale non risultano segnalazioni particolari.

"Siamo allertati - dice all'ANSA Sauro Baruffi, vice sindaco di Premilcuore e assessore con delega a protezione civile e ambiente - ma per ora non ci sono segnalazioni di problemi a immobili". "La scossa è stata forte, la gente si è riunita in piazza - ha aggiunto - ma al momento siamo tranquilli".

Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia, altro comune vicino all'epicentro, spiega all'ANSA di aver sentito "un boato", "abbiamo ricevuto qualche telefonata, messaggi, ma ora la paura è rientrata".

Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata a 00:01di oggi in Romagna in provincia di Forlì-Cesena, non lontano dal confine con la Toscana.
    Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 7 km di profondità ed epicentro 7 km dal comune romagnolo di Premilcuore e 16 da quelli toscani di San Godenzo (Firenze) e Pratovecchio Stia (Arezzo).
    Non si segnalano al momento danni a persone o cose. Ieri nella stessa zona erano state già registrate alcune scosse, la più forte delle quali di magnitudo 3.7 alle 18:52.


L'area del lavaggio auto è da proteggere

Il signor Dubbio scrive:


Di recente un autovettura, proveniente da "Bologna" e diretto a "Porretta" (per far capire la direzione intrapresa), è "andato lungo" divellendo la rete di protezione dell' area dove insiste un lavaggio auto, concludendo la corsa contro il manufatto che ospita l'officina di riparazione delle biciclette. 
Per fortuna in quel momento non erano presenti persone intente a lavare il proprio automezzo nè, vicino al manufatto, a controllare la pressione delle gomme.


Oggi, transitando nella direzione opposta, ho notato che in quell'area vi sarebbe un deposito di bombole di gas con all'esterno delle bombole.

Allora mi sono chiesto:
Se a parti inverse rispetto l'accennato accaduto, un autoveicolo piuttosto che un mezzo pesante dovesse "andare lungo" impattando sulle bombole ovvero contro il deposito delle medesime cosa potrebbe accadere?




Sarebbe opportuno che quel sito fosse protetto con barriere di protezione adeguate contro le fatalità o le fisime di chi scrive?


Casalecchio di Reno. Pietro Cappellini (M5S) dice la sua sul caso 'residenza ai richiedenti asilo'.

Anche il capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Casalecchio di Reno, Pietro Cappellini ( nella foto), interviene in merito alla decisione dei Comuni dell'Unione Reno Lavino Samoggia di iscrivere all'anagrafe cittadina i richiedenti asilo. 

In una nota dal titolo ' Difendere i diritti degli ultimi significa difendere i diritti di tutti', scrive:


Buttarla in politica a pochi mesi dalle elezioni regionali e ad oggi probabilmente dalle nazionali sovvertendo il Decreto Legge 113 del 2018, ovvero giocare su un vuoto normativo, parrebbe strumentalizzare la condizione del richiedente asilo per accaparrarsi voti. 
 
Nello specifico l’iscrizione anagrafica è uno strumento che tutela la sicurezza dei cittadini e della comunità. Infatti tramite l’anagrafe conosciamo chi c’è nel nostro territorio e dove si trova, al fine di poter controllare, monitorare attraverso strumenti istituzionalmente riconosciuti tutte le situazioni e contestualmente intervenire per evitare rischi per quanto riguarda la salute pubblica.
 
Il pericoloso vuoto normativo, qualora fosse negato il diritto ad ottenere lo status di rifugiato, metterebbe il Comune nelle condizioni di avere tra gli iscritti all’anagrafe persone dotate di carta di identità anche se non più regolari sul territorio.
L’iscrizione anagrafica vincola il Comune all’erogazione, in casi di necessità, di una serie di servizi riservati ai cittadini residenti, quindi andrebbero sicuramente rivisti i parametri per le assegnazioni ad esempio delle case popolari.
 
Ciò che dà da pensare è che sembrerebbe che il comune di Casalecchio sia sempre attento a compiere azioni volte ad avere risonanza politica, mentre nel concreto i cittadini di Casalecchio chiedono attenzione nei servizi basilari e come in altre occasioni si sentono messi in secondo piano.

Borsa di studio per lo studio e la ricerca nell’ambito del progetto regionale 'servizi consultoriali e di informazione in favore di utenti immigrati, ……..'

Il siugnor Dubbio segnala:
Ausl ha emesso un bando per una Borsa di Studio destinata allo svolgimento di attività di studio e ricerca nell’ambito del Progetto Regionale “Servizi consultoriali e di informazione in favore di utenti immigrati, ovvero per lo studio, l’implementazione e il monitoraggio delle attività di educazione sessuale formazione/informazione a favore di utenti immigrati in particolare nei confronti delle adolescenti e delle donne immigrate”, da svolgersi presso gli Spazi Giovani afferenti al Dipartimento Cure Primarie Requisiti specifici di ammissione.

Le domande e la documentazione ad esse allegata devono essere inoltrate a mezzo del servizio postale – con raccomandata A/R - al seguente indirizzo: Azienda U.S.L. di Bologna – Ufficio Concorsi - via Gramsci n. 12 - 40121 Bologna; ovvero possono essere presentate direttamente presso Ufficio Concorsi – via Gramsci n. 12 - Bologna - dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12; ovvero possono essere inviate tramite l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) personale del candidato all’indirizzo personale.concorsi@pec.ausl.bologna.it in un unico file in formato PDF, unitamente a fotocopia di documento di identità valido. 

Per le informazioni necessarie gli interessati potranno rivolgersi ad Azienda U.S.L. di Bologna – Ufficio Concorsi – via Gramsci n. 12 – Bologna (tel. 051/6079591 – 9981- 9589 – 9592) - e mail serviziopersonale.selezioni@ausl.bologna.it dal lunedì al venerdì, dopo la pubblicazione dell’estratto del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna. La modulistica per la predisposizione della domanda e delle dichiarazioni sostitutive della certificazione e dell’atto notorio sono reperibili sul sito internet aziendale www.ausl.bologna.it.
I termini per la presentazione delle domande scadono alle ore 12 del 29 A G O S T O 2019

sabato 17 agosto 2019

Giancarlo Giovagnoni ha ricordato la visita del Cardinale Giacomo della Chiesa a Sasso Marconi

16 agosto 2019, 105° anniversario della Visita Pastorale alla chiesa di San Pietro di Sasso Marconi del Card. Giacomo della Chiesa, ultima visita parrocchiale prima di essere eletto Papa

Giovagnoni ha letto in chiesa:

Oggi, 16 agosto 2019, per la nostra Comunità è un giorno importante. Infatti ricorrono 105 anni dalla visita pastorale del Card. Giacomo della Chiesa ( nella foto), arcivescovo di Bologna, divenuto papa il 3 settembre 2014.
In questo giorno l'allora card. Della Chiesa visitò la parrocchia di San Pietro e di conseguenza anche il Santuario della Beata Vergine del Sasso che aveva accolto la sede parrocchiale di Castello. Certamente davanti all'immagine della Madonna del Sasso si sarà raccolto e avrà pregato.
Impartì la Cresima a numerosi ragazzi della parrocchia. Il registro delle cresime (vedi foto) sopravvissuto alla distruzione della chiesa a causa dei bombardamenti dell'aprile 1945, testimonia il passaggio del cardinale arcivescovo.
Dopo 4 giorni da quell'evento, il 20 agosto 2014, moriva il santo papa Pio X e il cardinal Della Chiesa partì per Roma per eleggere il nuovo pontefice.
I Cardinali si riunirono in conclave il 31 agosto 1914 e questo appena due settimane dal passaggio dell'Arcivescovo dalla nostra parrocchia.
I cardinali partecipanti al conclave furono soltanto 57.
Le votazioni iniziarono il 1° settembre e dopo 10 scrutini il 3 settembre con 38 voti venne eletto papa.
Prese il nome di Benedetto XV in omaggio al papa bolognese card. Prospero Lambertini conosciuto meglio come papa Benedetto XIV.

Ultimamente un altro cardinale eletto papa decise di prendere il nome di Benedetto in onore del nostro cardinale bolognese. Fu il cardinal Ratzinger che così spiegava il perché di tale scelta: «Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l'apporto di tutti.»

Ringraziamo il Signore per il dono di aver avuto fra noi un Pontefice e oggi, ci sono ancora dei parenti di quei ragazzi che furono cresimati da quel Papa e si sentiranno onorati per il privilegio ricevuto.