giovedì 18 ottobre 2018

Il Comune di Castel d'Aiano ritrova la sua storia grazie all'archivio dei conti Nanni Levera

Documenti dell’archivio familiare dei conti , che vanno dal 1500 al 1920, sono stati donati dagli eredi al Comune di Castel d’Aiano affinché li conservi e li valorizzi.

L'amministrazione comunale di Castel d'Aiano invita  sabato prossimo, 20 ottobre, alle 10,30 presso la sala civica di Castel d'Aiano per la cerimonia di donazione dell'archivio storico dei conti Nanni Levera al Comune.
Si tratta di una trentina di faldoni di un archivio familiare che copre un periodo che va dal 1500 al 1920 e sarà conservato presso il municipio di Castel d’Aiano. Il legame della famiglia Nanni Levera con il territorio nei secoli è stato molto forte: a lungo proprietari di ampi terreni dell’Appennino in epoca feudale, per un certo periodo ebbero residenza nei pressi di Labante dove alla fine dell’ottocento disponevano di quasi 600 ettari di terreni agricoli. La piazza principale del comune è intitolata a loro, considerato anche che nella seconda metà del diciannovesimo secolo il comune fu guidato da un sindaco appartenente alla famiglia dei conti.
Sono alla studio interventi per poter catalogare questi documenti, renderli disponibili ai ricercatori e soprattutto digitalizzarli affinché chiunque possa visionarne una copia. 

Piazza Nanni
 
Il sindaco di Castel d’Aiano Salvatore Argentieri ha avuto modo di sfogliare questi faldoni e non nasconde l’emozione che si prova in casi come questo: «Ci sono passaggi di proprietà, compravendite, memorie familiari: avere documenti del genere fra le mani dà l’impressione di vedere davanti ai propri occhi i secoli che scorrono. Sarà importante renderli disponibili agli studiosi perché conservano dettagli che magari non troviamo nei libri di storia: da una parte, comportamenti e litigi che si ripetono in forme diverse ancora nei nostri tempi dall’altra atteggiamenti e modi di fare che oggi ci fanno sorridere perché nei secoli la società si è molto evoluta».
La mattinata si dividerà in due momenti. Alle 10 l’archivio sarà presentato alla cittadinanza nella sede che lo ospiterà, cioè il municipio. Alle 10,30 invece ci sarà un convegno presso la sala civica. Sono previsti gli interventi del sindaco di Castel d'Aiano Salvatore Argentieri, del soprintendente archivistico e bibliografico della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Arioti, dello storico Renzo Zagnoni e di Marco Tamarri, responsabile della cultura per l'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese. La tavola rotonda sarà moderata dal giornalista Pierluigi Masini del Quotidiano Nazionale - Il Resto del Carlino.

Saranno presenti inoltre i discendenti della famiglia Nanni Levera: Angela, Maria Pia e Pier Francesco Zuzzi.


Controlli NAS di Bologna agli esercizi pubblici. Resoconto

Sono più di 300 gli obiettivi controllati: sequestrati oltre 10 tonnellate di alimenti irregolari; segnalate alle competenti autorità giudiziaria e amministrativa 75 persone; disposta la chiusura di 11 esercizi del valore
complessivo di oltre 4 milioni di euro.

Il Comando del N.A.S. di Bologna informa: 


 Nel corso dell’attività che ha interessato, oltre che la provincia di Bologna, l’intera riviera emiliano romagnola, con i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì - Cesena e Rimini, sono stati effettuati controlli presso ristoranti, pizzerie, bar, esercizi di ristorazione etnica, gelaterie, stabilimenti balneari, camping, villaggi turistici e campeggi.
I 313 controlli operati hanno consentito di sequestrare complessivamente oltre 11.000 kg di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, per un valore complessivo che sfiora i 500.000 euro.
Sono state segnalate alle competenti autorità giudiziarie 5 persone, mentre 70 persone sono state segnalate in via amministrativa per carenze igienico sanitarie.


Sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 200.000 euro circa e sospese 11 attività del valore stimato che supera i 4 milioni di euro.

In provincia di Bologna sono state ispezionate nr. 138 attività, 35 delle quali sono risultate non in regola. Sono stati denunciati, all’autorità giudiziaria, cinque operatori per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 31 operatori per un importo di oltre 60.000 euro e sottoposte a sequestro oltre 6 tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni relative alla tracciabilità. Sospese tre attività di ristorazione etnica aseguito di riscontrate carenze igienico–sanitarie; sospesa l’attività di un supermercato per assenza dei requisiti igienico-sanitari.
In provincia di Forlì - Cesena sono state ispezionate nr. 40 attività, 9 delle quali sono risultate non in regola. Sono stati contravvenzionati 7 operatori per violazione a norme igienico–sanitarie dell’importo complessivo di oltre 20.000 euro, venivano sottoposti a sequestro quasi 3 tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni riguardanti la tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare. Sospesa l’attività di produzione di alimenti di origine animale.

In provincia di Rimini sono state ispezionate nr. 60 attività, 8 delle quali sono risultate non in regola. È stata sospesa l’attività di una struttura alberghiera, del valore di 1 milione di euro circa, per carenze igienico-sanitarie, venivano, inoltre, elevate sanzioni amministrative nei confronti di 8 esercenti per un importo di 20.000 euro circa e sottoposti a sequestro 1000 kg circa di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità. Sono state sospese nr. 2 attività.
In provincia di Ravenna sono state ispezionate nr. 40 attività, 16 delle quali sono risultate non in regola. Sono stati contravvenzionati 15 esercenti per un importo pari a 35.000 euro circa e sottoposti a sequestro 300 kg di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità. Sospesa l’attività di un esercizio di ristorazione e birreria del valore di 100.000.
In provincia di Ferrara sono state ispezionate nr. 35 attività, 8 delle quali sono risultate non in regola. Sospese l’attività di una azienda ortofrutticola del valore stimato di 800.000 euro, sottoposti a sequestro 500 kg di prodotti ittici privi delle informazioni relative alla tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare ed elevate sanzioni amministrative nei confronti di 8 esercenti per un importo pari a 22.000 euro.

Truffe online: tentativo di phishing

L’Inps segnala che è in atto un tentativo fraudolento di carpire le credenziali degli utenti INPS (il cosiddetto phishing), tramite l'invio di email contenenti un invito a verificare le proprie credenziali effettuando l'accesso al Casellario dei lavoratori attivi, con relativo link che ovviamente non conduce al sito istituzione dell'INPS.

Qualora si siano già seguite le indicazioni di tali email, si suggerisce di cambiare nuovamente il proprio PIN sul portale INPS.

Per chi transita nel centro di Vergato


Marco segnala l'ordinanza del Comando della Polizia municipale di Vergato che regolala la circolazione stradale sulle vie del capoluogo per consentire i lavori di ripristino della pavimentazione:

L'ordinanza dispone:

Che da oggi, giovedì 18, al 24 ottobre e comunque fino a fine lavori, sulle vie Di Vittorio, Fini, Comani, Bortolotti, Fornaci e Gramsci del comune di Vergato, in relazione ai lavori di sistemazione delle botole stradali e dei sottoservizi, sia istituito il limite massimo di velocità di 30 km/h per i tratti interessati in relazione all’avanzamento dei lavori;

Che i lavori e le opere, di cui al punto precedente, siano segnalati a cura della ditta esecutrice conformemente a quanto previsto dal vigente codice della strada;

Che oggi, giovedì18 ottobre sulla via Di Vittorio, sia fatto divieto di transito e sosta dalle 8 alle 18; i veicoli in servizio pubblico di linea transiteranno sulla via Bortolotti e Di Vittorio (nel tratto dal ponte del Vergatello all’autostazione) sia in direzione Bologna che in direzione Pistoia.
Che domani, venerdì 19 ottobre, sulle vie Fini e Comani sia fatto divieto di transito e sosta dalle 9 alle 18; dalle 16 alle 17 dovrà essere garantito l’accesso al plesso scolastico di via Cavour; che dal divieto di cui sopra siano esclusi i veicoli utilizzati per l’esecuzione dei lavori.

Che i veicoli rinvenuti in sosta contrariamente a quanto disposto con la presente ordinanza siano
rimossi e trasportati presso la depositeria comunale.
Che sia assicurato ogni accorgimento tecnico onde garantire il passaggio dei pedoni ed il transito
dei mezzi di emergenza, delle forze di polizia e antincendio.

A Casalecchio di Reno ultimi giorni di 'Incontri di MOnDI'

Fra gli eventi la cena multiculturale alla scuola Ciari

Riceviamo dal Comune di Casalecchio di Reno il programma degli ultimi tre giorni della nona edizione della settimana dell’Intercultura Incontri di Mo(n)di :

Oggi, giovedì 18 ottobre, alle 17, vi sarà alla Casa della Solidarietà in Via del Fanciullo 6, la proiezione del cortometraggio “Giro con gli amici”, a cura di Giulia Peragine. L'accesso è libero.

Ancora oggi, alle 21, si svolgerà alla Casa della Conoscenza, la proiezione del film di Loredana Bianconi “Oltremare” . Vi si racconta la storia dell’emigrazione italiana da un paese romagnolo verso le colonie africane in epoca fascista. L' accesso è libero.

Domani, venerdì 19 ottobre, alle 17, la sala Foschi della Casa della Solidarietà ospita un incontro formativo dal titolo “Interagire con le famiglie straniere”, a cura delle psicologhe dell’Area Scuole della Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Intervengono la Dott.ssa Alessia Brodo e la Dott.sa Giulia Bianconi.

Alle 19,30, nei locali della Scuola primaria B. Ciari, cena multiculturale, con menù multietnico.

Sabato 20 ottobre, alla Casa della Conoscenza, Via Porrettana 360, presentazione del libro (e relativo laboratorio) 'Il mio nome non è rifugiato', a cura di Les Mots Libres edizioni, in collaborazione con Emergency. L’ingresso è gratuito.

Il programma si conclude sabato alla Casa della Conoscenza, con l' incontro alle 16, con la scuola di arabo. Insegnanti, bambini e bambine si presentano. L’accesso è libero.


La Settimana è promossa dall’Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno, coordinata da LInFA (Luogo per l’Infanzia le Famiglie l’Adolescenza), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna, dell’Ufficio Scolastico Regionale.
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Il programma completo è online sul sito www.comune.casalecchio.bo.it.
#IncontridiMondi

Casalecchio di Reno cerca una 'viabilità sostenibile' e adeguata a un nodo viario di grande valenza nazionale

La crisi della mobilità nel sistema metropolitano. Lista Civica : “Manca un grande raccordo anulare”.
 
Domani, venerdì 19 ottobre, alle 19.30 in casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno,  si terrà un incontro sul tema della mobilità promosso da La Lista Civica Casalecchio di Reno, unitamente alla Rete Civica del territorio bolognese. Il convegno si propone di promuovere un confronto su tutte le istanze del territorio metropolitano per agevolare e sveltire gli interventi necessari alla soluzione del grande problema della viabilita’ nel nodo bolognese
  
Relazioneranno:
 
Prof. Ing. Giovanni Salizzoni , Vicesindaco di Bologna nell’Amministrazione Guazzaloca
Prof. Ing. Giovanni Crocioni, ha insegnato Tecnica urbanistica e Pianificazione territoriale nell'Università di Bologna;
Ing. Massimo Kolletzek , docente presso il Politecnico di Milano di Sistemi di Trasporto Aereo;
Ing. Claudia Ferrari, casalecchiese, esperta in mobilità e trasporti;


Gli organizzatori sostengono:
 
Bologna con il suo circondario è da sempre il più importante nodo infrastrutturale di collegamento fra l’Italia del nord e quella del centrosud.
E' molto meno importante di Milano o di Roma, ma bloccare la mobilità ferroviaria, autostradale e stradale a Bologna vuol dire dividere l’Italia in due pezzi, con tutti i problemi che ne conseguono.
La politica regionale, in nome di una eccessiva valorizzazione del policentrismo, ha trascurato le necessità di Bologna portandola all’attuale situazione di crisi; crisi nella quale sono problematici i collegamenti nazionali, ma anche il quotidiano pendolarismo locale è ormai paralizzato per lunghi periodi e provoca un inquinamento insopportabile per veicoli col motore acceso, ma fermi sulle strade.
L’incidente a Borgo Panigale dall’autobotte di GPL, ha causato il crollo di quella parte di ponte che sorreggeva l’intera carreggiata in direzione della A14. Se quell’incidente fosse avvenuto sul ponte che attraversa il Reno e se invece di una sola carreggiata avesse coinvolto più carreggiate il rischio di paralisi del traffico veicolare su Bologna sarebbe stato gravissimo.
Bologna necessita di un GRANDE RACCORDO ANULARE e questa è ormai una evidenza inderogabile sia per la mobilità nazionale che per l’operosità e la vivibilità della cittadinanza.


Casalecchio di Reno è il crocevia della viabilità bolognese, da sempre è però considerato una appendice di Bologna e pertanto solo una buona soluzione per la mobilità del nodo bolognese potrà - unitamente ad altri interventi di rilevanza squisitamente locale - portare vivibilità e dare respiro al territorio di Casalecchio e della valle del Reno.


Sotto il cielo di Tolè la mostra degli artisti dell’associazione Francesco Francia. Domenica l'inaugurazione.

Riceviamo:


Si chiama “Sotto il cielo di Tolè” la mostra in allestimento presso Oasi, l’opificio dello scultore bolognese Paolo Gualandi che da qualche anno vive e opera nell’ex mulino Balone, alcuni chilometri fuori il centro abitato di Tolè a Vergato. La mostra sarà inaugurata domenica prossima 21 ottobre alle 11 e sarà liberamente visitabile fino al 20 novembre previo appuntamento con Paolo Gualandi (p.gualandi®alice.it; telefono 3294272992).


Ad esporre le loro opere saranno gli artisti aderenti all’associazione per le arti “Francesco Francia”, che dal 1894 promuove l’arte a Bologna e non solo. Oltre all’organizzatore e ospite Paolo Gualandi a esporre le loro opere saranno Adriano Avanzolini, Elisabetta Bertozzi, Giorgio Burnelli, Mirta Carroli, Maria Cecilia Di Vincenzo, Aldo Galgano, Carlo Mastronardi, Luigi Enzo Mattei, Paolo Mazza, Enrico Mulazzani, Oreste Polacchini, Stefano Teglia, Nicola Zamboni, Laura Zizzi. Le opere esposte sono principalmente quadri, sculture, opere di grafica.

Alcune delle opere troveranno ospitalità nei boschi nei dintorni dell’opificio che già adesso sorprendono i visitatori che hanno l’occasione di visitare l’ex mulino. 

 

mercoledì 17 ottobre 2018

Inaugurata a Gaggio Montano la nuova sede di Radio Dimensione Musica: nuove tecnologie e uno spazio per il coworking

All’inaugurazione e hanno preso parte cittadini, autorità, imprenditori. La sindaca di Gaggio Montano Elisabetta Tanari ha sottolineato l’importanza di questa radio per lo sviluppo del territorio
 
Riceviamo:

È stata inaugurata domenica scorsa la nuova sede a Silla (Gaggio Montano) di Radio Dimensione Musica, alla presenza di centinaia di persone che hanno festeggiato con il presidente Giorgio Mattarozzi e lo staff. I nuovi spazi oltre a rendere più efficiente il lavori degli operatori radiofonici, grazie alle nuove apparecchiature tecnologiche e ai nuovi sistemi di regia predisposti, presentano anche un’area destinata al coworking, primo spazio di questo tipo pensato in Appennino.

A tagliare il nastro rosso la sindaca di Gaggio Montano, Maria Elisabetta Tanari, che ha presenziato all’evento insieme al vice sindaco Maurizio Malavolti e ad alcuni assessori. «RDM è sempre stata la voce della montagna» ha affermato il primo cittadino, «è stata capace di allargare i propri orizzonti investendo risorse in una nuova sede: auspichiamo che possa crescere ancora di più e che il nostro territorio, tramite l’informazione, possa avere sempre più peso in Città metropolitana e in Regione». Infine la Tanari ha espresso soddisfazione per il “Coworking Alto Reno”: «Con questo servizio RDM ha pensato anche ai giovani e all’economia di questo territorio. Il presidente e tutte le persone che lavorano qui hanno dimostrato di avere un reale interesse per la nostra montagna e per tutto ciò che avviene a livello economico e sociale».

Presenti anche il sindaco di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni, insieme al suo vice Elena Gaggioli, i consiglieri regionali Igor Taruffi e Michele Facci e la consigliera in Città metropolitana Marta Evangelisti.
A rappresentare il mondo della musica c’era uno storico amico di RDM, Fio Zanotti, direttore d’orchestra, compositore e musicista. Ai microfoni, durante la diretta radiofonica dell’evento, ha affermato: «sono molto contento di questa grande amicizia che mi lega a Mattarozzi. La musica per me è fondamentale e sapere che una radio diventa sempre più grande non può che farmi piacere».
Giorgio Mattarozzi, presidente della radio, ha espresso la sua soddisfazione per la grande partecipazione dei cittadini e l’orgoglio di poter presentare la la nuova sede: «Nonostante la crisi noi siamo andati in controtendenza, abbiamo investito, abbiamo assunto e ci siamo rinnovati».


Sport e Disabilità. Un anno di attività dello Sportello Informativo Azienda Usl di Bologna - Comitato Paralimpico. Al via nuovi Sportelli nelle Case della Salute.

AUSL informa:


Sono decine le persone con disabilità che, a Bologna, praticano attività sportive adattate, sotto la guida del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dell’Azienda Usl di Bologna. E tra queste, c’è anche chi dello sport ha fatto una nuova esperienza di vita, impegnandosi per traguardi sempre più ambiziosi, premiati da vittorie in competizioni paralimpiche.
Sono i primi incoraggianti frutti della convenzione tra Azienda Usl di Bologna e CIP, ad un anno dalla sottoscrizione.

I risultati di un anno di attività e gli sviluppi della convenzione saranno illustrati venerdì 19 ottobre, alle 11, presso la sede dell’Azienda Usl Bologna, sala Roberto Ragazzi, Via Castiglione, 29.

Interverranno: Fulvio De Nigris, Direttore Centro Studi per la Ricerca sul Coma, Fabia Franchi, Direttore Distretto Reno, Lavino e Samoggia Azienda Usl di Bologna, Chiara Gibertoni Direttore generale Azienda Usl di Bologna, Melissa Milani, Presidente Comitato Paralimpico Emilia Romagna, Roberto Piperno Direttore Medicina Riabilitativa Azienda Usl di Bologna.
Con loro anche Matteo Addesso tra i primi a praticare attività sportiva adattata sotto la guida del CIP e dell’Azienda Usl di Bologna. 

L'assessore Corti: “ Ponte Albano è adeguato al compito cui è demandata".

L'assessorato ai lavori pubblici di Sasso Marconi informa.

Ponte Albano è in discrete condizioni. Si ritiene che non abbia perso la sua funzionalità e che possa essere utilizzato nei limiti e con le destinazioni per le quali è stato progettato. Vi sono alcuni non significativi e circoscritti fenomeni di carbonatazione che hanno determinato l’affiorare di alcuni ferri per i quali sarà necessaria la programmazione di interventi di manutenzione mediante un ciclo di bonifica del cemento armato che dovrà essere effettuato nel prossimo anno”.
Questo il risultato di un attento sopralluogo fatto alla struttura l'11 ottobre scorso.

Da sin: l'ing. Terzo esperto in strutturista. l'assessore Corti e l' ing. Negroni, dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale


Il tema della sicurezza dei ponti, dopo il tragico evento del crollo del ponte Morandi a Genova, è diventato di grande attualità ed è particolarmente seguito da tutti,” sottolinea l'assessore Renzo Corti. “ A Sasso Marconi abbiamo ricevuto molte richieste in merito alle condizioni di sicurezza del Ponte Leonardo da Vinci ad arcata unica che attraversa il fiume Reno a sud del Capoluogo e anche per il Ponte Albano sempre di attraversamento del Reno. Per quanto riguarda il ponte Leonardo da Vinci,” continua l'assessore, “ abbiamo già dato risposta nel mese scorso, riportando i risultati delle verifiche effettuate dal competente ufficio tecnico metropolitano che hanno rilevato che non esiste un pericolo di collasso a breve, ma che richiede controlli e monitoraggi costanti ed interventi di consolidamento al fine di adeguare la struttura ai carichi ed alle azioni previste dalle attuali normativa, rassicurando comunque che il ponte è costantemente controllato.
Giovedì scorso si è provveduto ad eseguire sopralluogo di verifica al Ponte Albano che è di competenza comunale. Il ponte si compone di cinque campate realizzate rispettivamente con quattro travi prefabbricate in cemento armato. I quattro appoggi intermedi sono costituiti ognuno da gruppi di quattro pilastri in cemento armato allineati a sezione rettangolare. Il ponte è lungo 170 metri ed è stato oggetto di ristrutturazione nell’anno 2000 ad opera della Società Autostrade. Anche in questo caso la struttura assicura un utilizzo in sicurezza”, conclude Corti.




A Marzabotto una donna è morta investita sulle strisce pedonali

Inutili i soccorsi . L'impatto è stato violentissimo e R.D. di 67 anni, residente a Pian di Venola ha perso la vita.
 Stava attraversando la Porrettana in centro a Marzabotto sulle strisce pedonali quando è stata investita da un'auto ed è morta sul colpo. Da quanto si racconta la donna era a metà della carreggiata quando una vettura, una Fiat Panda,  l'avrebbe travolta in pieno. L'incidente è avvenuto questa mattina, poco prima delle otto.

Sul posto sono intervenuti la Polizia municipale , i Carabinieri della stazione locale, il 118 e la Pubblica Assistenza.
La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio delle autorità competenti.

Le allegorie dei bagni della Porretta e gli affreschi della contea della Porretta. Palazzo Ranuzzi-Baciocchi Zenerigolo, villa Ranuzzi-Funi in un incontro a Porretta.


L'appuntamento è per sabato prossimo, 20 ottobre, alle 16, nella sala delle Terme di Porretta


Relazioneranno,

Renzo Zagnoni, su ' La contea dei Bagni all’inizio del Settecento: la conclusione della controversia sui confini premessa della commissione al Bigari; 

Romolo Dodi, Vincenzo Ferdinando Ranuzzi Cospi conte della Porretta;

Elisabetta Landi, Palazzo Ruini-Ranuzzi-Baciocchi a Bologna;  

Kenichi Takahashi (in collegamento dal Giappone), Il poeta arcade Pier Jacopo Martello e le allegorie dei Bagni della Porretta;  

Cristina Casali, Le allegorie dei Bagni della Porretta di Vittorio Maria Bigari (1692-1776) 

e Rossella Ariuli, La contea della Porretta negli affreschi della villa Ranuzzi, oggi Funi, a Zenerigolo.




Domenica con la '24° marronata a Pioppe di Salvaro'


La presidente della Proloco Pioppe, Chiara Frascaroli, informa:

Domenica prossima, 21 ottobre, gli impianti sportivi di Pioppe di Salvaro ospiteranno l'attesa 'Marronata di Pioppe di Salvaro', giunta alla 24° edizione.
I volontari proporranno un Menù incentrato sui piatti della tradizione montanara e capace di soddisfare tutti i palati. Protagonisti della giornata, i borlenghi e, ovviamente, le caldarroste preparate a volontà!
Inoltre si troverà il 'mercatino delle cose belle e buone'
Nel pomeriggio spettacolo di intrattenimento del MAGO MARCEAU che divertirà grandi e piccini.

L'invito è per gli amanti del buon cibo e delle nostre colline bolognesi.


Torna a Sasso Marconi il Videocontest!

Il concorso di cortometraggi è giunto ormai alla QUINDICESIMA EDIZIONE!

Riceviamo: 

L'assessorato alle politiche giovanili del Comune di Sasso Marconi e il centro giovanile Casa Papinsky annunciano l'apertura del concorso per giovani videomaker.

Per l'occasione il concorso si rifà il trucco ed ha in serbo varie novità. Una sezione nuova di zecca creata in partnership con una realtà storica del territorio: la Pubblica Assistenza di Sasso Marconi!

Quest'anno infatti oltre alle tradizionali sezioni (under 16 e 16-29 anni) vi sarà un'intera sezione per far posto a corti dedicati all'associazione di volontariato di Sasso Marconi.

Cliccate sui link di seguito per consultare i bandi di concorso, oltre al solito  regolamento è presente infatti anche il bando del  premio speciale Pubblica Assistenza.

Ricordiamo che la partecipazione è gratuita e sono previsti premi dai 100 ai 500 euro.  Per consegnare le vostre opere c'è tempo fino al 30 NOVEMBRE 2018.
 
La SCHEDA DI ISCRIZIONE è scaricabile dal sito  Officinedistrada.it 

 


Infoline: 347.5095766 - 3429469413
videocontest12@gmail.com    www.officinedistrada.it

«Riace e Marzabotto gemellate», la proposta di Vauro piace al comune emiliano, ma non al centro destra di Morris Battistini

Il vignettista ha scritto al sindaco di Marzabotto «per riconfermare i valori della Resistenza». La replica: «Vogliamo farlo, aspettiamo di capire la situazione del sindaco indagato »

Dal Corriere di Bologna, mandato da Marco

 «Gemellatevi con Riace, così riconfermerete i valori della Resistenza». E il Comune di Marzabotto non lascia cadere la proposta nel vuoto: una volta completatati tutti i passaggi istituzionali e, come spiegano dall’amministrazione, sbloccata la situazione di impasse in cui si trova oggi il piccolo borgo, con il suo sindaco agli arresti domiciliari, i due paesi potranno unirsi all’insegna della solidarietà, tra ieri e oggi. È questo l’invito, colto dal Comune emiliano, che chiama ad un’immediata presa di posizione di un altro territorio, a centinaia di chilometri dalla Calabria, noto a tutto il mondo per essere stato teatro, non di accoglienza come Riace, ma di disumanità. A pensare a Marzabotto, conosciuto per l’eccidio di Monte Sole, la strage più efferata, con quasi 800 morti, compiuta in Europa dalle Ss durante la seconda guerra mondiale, è Vauro Senesi. L’artista, originario di Pistoia, famoso per la sua satira politica, ha scritto una lettera aperta al Comune di Marzabotto, dopo la decisione da parte del ministero dell’Interno di disporre il trasferimento e l’allontanamento di tutti i 200 migranti, che oggi vivono a Riace.
L’appello
« Marzabotto è il simbolo vivo della disumanità della rappresaglia. Che la vostra storia tragica sia argine, barriera all’aggressione violenta a quegli stessi valori fondanti per ogni comunità che si possa ancora definire civile» scrive Senesi, invitando il sindaco e i cittadini del comune emiliano a gemellarsi con Riace. «Salve ovviamente le dovute proporzioni storiche – continua il vignettista - è allarmante ed inaccettabile che questa parola, rappresaglia, torni alla mente, non solo come un tragico ricordo, ma come un fatto di attualità. Marzabotto è un monito doloroso. Vi chiedo un gesto che riconfermi i valori della solidarietà, della civiltà e della Resistenza». Un chiaro appello alla storia e a quei quasi 800 civili, donne, uomini e bambini, massacrati 74 anni fa, che l’amministrazione ha deciso di cogliere al volo.
Il gemellaggio
Ad oggi Marzabotto ha diversi patti di amicizia con altre realtà, che hanno subito gli orrori del nazifascismo, ma ufficialmente è gemellata solo con Sant’Anna di Stazzema, altro paese dove si sterminarono circa 560 persone, qualche settimana prima dell’eccidio di Monte Sole. «Quello che sta succedendo a Riace, al di là degli aspetti legali che non conosco - sottolinea Romano Franchi, il sindaco di Marzabotto in una nota -, è una ritorsione da parte di chi, inebriato dal proprio potere, calpesta la dignità delle persone. Apprezziamo l’idea che quando si sollecita la Resistenza si faccia riferimento a Marzabotto sul cui territorio non si è verificata una rappresaglia, ma un vero e proprio crimine contro l’umanità, “un delitto catastale”».
Riace e Marzabotto
Da qualche settimana la stessa giunta, insieme a cittadini e associazioni, si era già impegnata a raccogliere fondi e organizzare iniziative per Riace. Ora il prossimo passo sarà capire come procedere: «La nostra intenzione - sottolinea Valentina Cuppi, la vicesindaca di Marzabotto - è quella di gemellarci, perché condividiamo il modello di attuare un’accoglienza prima di tutto umana. Già da tempo siamo in contatto con Riace e cerchiamo uno scambio con loro per stringere legami e raccontare nuove forme di resistenza». Una decisione che potrà diventare presto realtà, trascorsi pochi giorni dalle celebrazioni dei 74 anni dall’eccidio (29 settembre-5 ottobre ’44). Un anniversario che quest’anno è coinciso, non solo con questa richiesta successiva di gemellaggio, ma anche con due altre novità. Per la prima volta due ministri degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi e il suo collega tedesco Heiko Maas, si sono ritrovati assieme, davanti al sacrario di Marzabotto, a commemorare i morti della strage per mantenerne viva la memoria. E sempre per la prima volta, molto probabilmente un artista anonimo del luogo, ha voluto ricordare la necessità di chiedere scusa e affrontare il perdono anche quando il male è indicibile, posizionando un manichino vestito da ufficiale delle Ss, poi rimosso, in ginocchio davanti al cimitero di Casaglia. Qui, dove furono massacrate un’ottantina di persone. Ai suoi piedi una scritta recitava: «Entschuldigen sie» (Scusatemi).

La proposta non piace però al gruppo consiliare di centro destra UNITI per Cambiare MARZABOTTO, il cui capogruppo Morris Battistini in una nota, rivolgendosi allo stesso autore della proposta, scrive :

Egregio Vauro,
 
poichè ieri ahimè mi è toccato leggere la Sua lettera rivolta al Sindaco ed ai cittadini di Marzabotto sulle pagine de "Il Fatto Quotidiano" versione on-line, Le espongo la mia contrarietà e lo faccio sia in qualità di Capogruppo Consigliere Comunale di minoranza a Marzabotto, che da cittadino che conosce la storia del suo paese.
 
Diverse sono le domande che mi sono sorte appena terminato di leggere le quattro cose che brutalmente ha voluto mischiare ed accomunare pur, forse, al fine di poter far parlare di lei dopo mesi di silenzio rispetto alle sue solite “boutade”.
 
Venendo al merito mi chiedo se lei prima di parlare o scrivere conosca la storia di Marzabotto, se prima di accomunare il caso di Riace con il conseguente provvedimento del Ministro Salvini abbia anche solo capito cosa sia realmente accaduto a Marzabotto oltre 70 anni fa e cosa stia accadendo nella "solidale" cittadini di Riace.
 
Il suo invito a gemellarsi con chi oggi pare abbia agito nell'illegalità dimostra come il suo delirio di onnipotenza non abbia alcun rispetto delle leggi e della magistratura che sta giustamente indagando su fatti e prove che oggi hanno portato il Sindaco di Riace agli arresti domiciliari.
Puntare il dito su Marzabotto volendola accumunare a Riace in riferimento a questo avvenimento è da folli, se non fosse che noi Italiani conosciamo bene ogni sua mossa mediatica.
 
Ci dica piuttosto a nome di chi parla, in qualità di cosa un vignettista come lei venga pubblicato su un quotidiano come " Il Fatto" sostenendo per altro sciocchezze dal contenuto pressoché nullo.
 
Marzabotto caro Vauro sta già bene così com'è, abbiamo già i nostri problemi in tema di gestione dell'immigrazione incontrollata e accoglienza in stile "finto perbenismo", quindi le consiglio per il futuro che se proprio ha bisogno di accomunare Riace a Marzabotto lo faccia a ragion dei fatti per la retorica con cui i soliti sindaci di sinistra si riempiono la bocca con la parola ACCOGLIENZA, salvo poi scoprire nel tempo i veri motivi per cui è utile speculare su di essa.
Il rispetto della democrazia di cui tutti parlano parte dal rispetto delle leggi nonché dei provvedimenti disposti dallo stato. L'accettazione anche di ciò che può non essere di nostro gradimento rappresenta il primo passo verso la giustizia, verso i primi valori fondamentali della nostra costituzione.
Inizi quindi, a rispettarla accettando le indagini e le disposizioni del bravissimo Ministro degli Interni, e prima di parlare di Marzabotto torni a scarabocchiare qualche foglio con il mozzicone della sua matita che negli ultimi anni pare aver perso sempre più grafite e aver acquisto sempre più inopportunità!!
 
Le parole del Sindaco di Marzabotto regalate al popolo di facebook mi fanno ancor più ridere di quelle scritte da lei. Pensare anche solo lontanamente di avviare le procedure per gemellarsi con un Comune il cui Sindaco è appena stato arrestato poichè della tanto famigerata accoglienza e solidarietà aveva fatto un business evadendo le leggi dello stato la dice lunga sulle scelte di questa amministrazione.
A questo punto vedremo chi sarà il prossimo comune ad essere raggiunto da provvedimenti simili...

Morris Battistini - Capogruppo Consigliere Comunale UNITI per Cambiare MARZABOTTO


martedì 16 ottobre 2018

A Grizzana Morandi si parla di 'mela rosa romana'



 Gli agricoltori e i possessori di Partita Iva interessati all'avvio della coltivazione della mela rosa romana sono invitati a partecipare alla riunione in programma domani sera, mercoledì 17 ottobre, alle 20, nella sala di Villa Mingarelli di Grizzana Morandi. 


 

L'ex vice direttore del CAAB, Piazza, il vicepresidente dell'OP ( Orto Italia) Belletti e il consulente tecnico dell'OP, Bernini, parleranno della coltivazione della mela nella alta Valle del Reno e illustreranno le possibilità di reperire aiuti economici a chi intende impegnarsi in una coltivazione. Fra i temi, anche quello di coinvolgere nell'attività di recupero di tipologie di coltivazioni pregiate, altre frutti presenti in Appennino.

'Bacco e Arianna' di Guido Reni è a Bologna


Culturalia informa:



Si è svolta a Bologna la  presentazione della mostra  ‘BACCO E ARIANNA DI GUIDO RENI. Singolari vicende e nuove proposte ', curata da  Andrea Emiliani , presso la  Pinacoteca Nazionale di Bologna,  visitabile fino al 5 novembre 2018 . L’affascinante e complicata storia del famoso dipinto perduto di Guido Reni, uno degli artisti più importanti nel panorama europeo del Seicento, si arricchisce con nuovi tasselli, intriganti particolari e interessanti prospettive di confronto.


Per la prima volta in Italia, dopo ben  quattro secoli dall’esecuzione, in occasione della mostra, arriva a Bologna il dipinto " Bacco e Arianna nell’isola di Nasso"  dalla collezione privata Montevideo dell’ Uruguay, che Andrea Emiliani , uno tra i maggiori studiosi di Guido Reni, dopo anni di ricerche ha attribuito a Giovanni Battista Bolognini (1611 – 1688), miglior allievo e collaboratore degli ultimi anni di attività del Reni.  Il dipinto è stato eseguito sotto commissione di Papa Urbano VIII tra il 1640-1642 nella bottega di Reni,  il quale affidò il lavoro a Bolognini .

Quest’ultimo prezioso dipinto inaugura una nuova pagina nella travagliata storia del dipinto perduto del maestro Guido Reni, restituendo allo sguardo l’identità formale della grande “macchina” decorativa che furono le Nozze di Bacco e AriannaCome afferma infatti Andrea Emilianiquesta nuova acquisizione, di carattere privato, non potrà che giovare al riconoscimento della incantevole bellezza” del frammento del dipinto originale di Guido Reni, conservato alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. 

Sperando in un suo interesse per un articolo di approfondimento e/o una segnalazione, le invio in allegato il  comunicato stampa, il testo critico di Andrea Emiliani e un'immagine dell'opera. Le ricordo inoltre che sul sito  www.culturaliart.com è disponibile la cartella stampa completa da scaricare in totale autonomia. Resto disponibile per qualsiasi tipo di richiesta e necessità.

Sasso Marconi. La Convention delle Associazioni e delle Attività Produttive è stata rinviata



L'Associazione Sasso: Noi Ci Siamo comunica:

In riferimento alla Prima Convention delle Associazioni e delle Attività Produttive organizzata dalle Associazioni Sasso: Noi Ci Siamo e Tartufai Sasso Marconi, in programma per il prossimo fine settimana, sabato 20 e domenica 21 ottobre, informiamo che non potrà avere luogo e viene rinviata a data da destinarsi

Il programma rinviato

Il rinvio si è reso necessario a seguito di un grave incidente occorso ad un esponente delle due associazioni, la cui gravità ha richiesto l'immediato trasferimento con l’elicottero e il ricovero in ospedale. La sua permanenza nella struttura ospedaliera probabilmente si protrarrà per settimane. 
Gli organizzatori hanno voluto così confermare rispetto e solidarietà all'amico e compagno di avventura e augurargli una pronta guarigione.


lunedì 15 ottobre 2018

Dalla montagna alla pianura, una notte di superlavoro per l’elisoccorso notturno del 118.

Ha assistito 2 ictus, a San Benedetto Val di Sambro e a Porretta Terme, e un incidente stradale a Molinella.

L'Azienda USL di Bologna informa:


17 minuti da San Benedetto Val di Sambro e 21 minuti da Porretta per condurre due pazienti con ictus all’Ospedale Maggiore sede della Stroke Unit. 15 minuti da Molinella per trasportare al Maggiore una paziente vittima di incidente stradale. E’ il bilancio della notte scorsa, tra domenica e lunedì, dell’elisoccorso notturno. Gli interventi sono avvenuti attorno alle 20, alle 21.40 e alle 2.00. Le tre persone sono attualmente ricoverate all’Ospedale Maggiore.     

Un superlavoro dunque per l’elisoccorso notturno del 118, che si conferma elemento fondamentale nella rete dell’emergenza territoriale, a garanzia dei migliori protocolli di intervento anche nelle zone più disagiate come quelle montane. Garantendo sempre standard di sicurezza elevati anche in occasioni di patologie tempo dipendenti, come accaduto la notte scorsa nei due casi di ictus.

Gli operatori della Centrale Operativa 118 Emilia Est, infatti, sanno individuare un paziente con potenziale ictus, grazie ad un protocollo specifico che prevede poche semplici domande, ed attivare così il percorso più tempestivo che dal luogo dell’evento si conclude al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, se il paziente è candidabile alle terapie di riperfusione (trombolisi e/o trombectomia) o comunque durante la fascia notturna.

Con quelli di ieri notte, salgono a 33 gli interventi dell’elisoccorso notturno nella provincia di Bologna, in soli due mesi. L’attivazione del volo notturno, infatti, risale allo scorso 15 agosto.
Interventi possibili grazie alla nuova strumentazione e alle sempre più numerose basi di decollo e atterraggio notturno, realizzate su tutto il territorio regionale: ad oggi ne sono attive 119, di cui oltre la metà in zone montane.

Indagine di mercato o sondaggio pilotato ? Bignami -Evangelisti : “ La Regione chiarisca”

Riceviamo:

Sulla pagina facebook 'Comitato per la Ferrovia Porrettana' si apprende di una non meglio specificata indagine di mercato o sondaggio sulle condizioni della ferrovia, dei mezzi e sul gradimento del servizio. Uno degli utenti intervistati rileva che, dopo aver dichiarato che in stazione sarebbe necessaria una maggiore pulizia e che nella tratta interessata vi sono troppi ritardi e cancellazioni, il sondaggista incaricato si sarebbe 'messo sulla difensiva', obiettando che la tratta è una delle migliori e che i disagi erano collegati esclusivamente alla frana di qualche mese fa.

La segnalazione indubbiamente necessita di verifiche. 

Se la Regione o altro ente sta effettivamente conducendo una indagine sul gradimento del servizio ferroviario lungo la Porrettana, allora è opportuno che tale indagine avvenga con metodi oggettivi e senza influenzare minimamente le persone intervistate. 

Altrimenti ci ritroveremmo, inevitabilmente, con dati che potrebbero risultare non completamente rispondenti alla realtà. Non vorremmo, insomma, che da tale indagine ne uscisse il solito quadretto 'rose e fiori'. Auspichiamo che la Regione, o qualunque altro ente eventualmente coinvolto, voglia chiarire la situazione e che si proceda a una verifica delle modalità con le quali questi sondaggi sono effettuati. A tal proposito procederemo con una richiesta di chiarimenti alla Giunta di viale Aldo Moro.

Galeazzo Bignami – deputato Forza Italia
Marta Evangelisti – consigliere metropolitano Uniti per l’Alternativa

Gatto incastrato in un motore d'auto, salvato

Intervento della Polizia municipale a Bologna

 © ANSA

Da Ansa 

     La sua cuccia, al riparo da ogni avversità, l'aveva trovata: un cucciolo di gatto si era rifugiato in un cofano motore di un'auto rimanendovi però intrappolato. Erano circa le sette di questa mattina, quando un agente del reparto territoriale Santo Stefano della Polizia Municipale di Bologna, pronto a entrare in servizio nella sede di via dei Lamponi, ha sentito un miagolio e ne ha individuato la fonte. Insieme ad altri agenti è riuscito a rintracciare i proprietari dell'auto e ad aprire il veicolo salvando il gattino. Dopo averlo rifocillato e accudito, la Polizia municipale lo ha affidato al gattile comunale di Trebbo di Reno.
    Il cucciolo non ci rimarrà per molto: è già partita la gara di solidarietà per adottarlo all'interno della stessa municipale.

Frode nel settore dei vini, sequestro di 20mila ettolitri


Il valore è di 750mila euro, multa per quasi due milioni


 Circa ventimila ettolitri di vino, fra rosso e rosato, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bologna nello stabilimento di una casa vinicola a Imola, nel Bolognese. Il provvedimento è scattato per motivi fiscali: il vino, pronto per essere imbottigliato e messo in vendita, non trovava giustificazione nella contabilità aziendale, 'superando le eccedenze consentite', secondo quanto spiegano in una nota le Fiamme Gialle. Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale è stimato in circa 750.000 euro, i finanzieri hanno applicato una sanzione amministrativa di un milione e ottocentomila euro, prevista per le violazioni di questo tipo. L'operazione è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Finanza insieme ai funzionari dell'Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole.