mercoledì 19 dicembre 2018

Se non è una briscola 'santa' e una briscola da santificare.


Da decenni il venerdì della parrocchia di Pontecchio Marconi è dedicato alla briscola di beneficenza con generosi premi e apprezzati intrattenimenti culinari. Per i premi, ora gli organizzatori puntano alla eccellenze d'Italia


Gli auguri di Natale del gruppo organizzatore della 'briscola di Pontecchio' diventano ancor più graditi per la notizia dei nuovi premi che arricchiranno le prossime serate del venerdì e che saranno costituiti da qualificati prodotti caratteristici di varie zone d'Italia
Una prima proposta di premi ( venerdì prossimo 21 dicembre) è quella dei prodotti della 'Malga Ciapela' che si trova a 1450 metri slm ai piedi della Marmolada. Si tratta di formaggi ricavati dal latte delle mucche allevate in malga da giugno ad ottobre e trasformato senza toglierne i fermenti lattici, cioè le vitamine e le proteine nobili.
Sono ottenuti dal latte crudo e perciò classificati DOP.


Per le altre proposte la sorpresa è preannunciata e sarà rivelata di volta in volta.

Il gruppo di cucina
Appuntamento quindi ai prossimi venerdì nell'aula grande dell'asilo parrocchiale di Pontecchio Marconi di Sasso Marconi cui saranno devoluti gli utili delle briscole.

Lo staff dell'asilo parrocchiale di Pontecchio augura così un felice Natale e un buon Anno Nuovo

 

Sasso Marconi. Le consulte di frazione si incontrano per gli auguri di Natale

Domani sera, giovedì 20 dicembre, alle 20.30, nella sede della cooperativa Lo Scoiattolo a La Capra, festa di fine mandato della Consulta di Frazione Badolo Battedizzo, cui sono stati invitati tutti i componenti degli altri consigli di frazione del Comune e i cittadini.

Il consigliere Claudio Bignami ( nella foto), delegato dal Consiglio Comunale di Sasso Marconi a tenere i rapporti fra le varie consulte e la Giunta comunale, coglierà l'occasione anche per un breve consuntivo sull'attività svolta, ma soprattutto sarà il momento per i singoli consiglieri di confrontarsi serenamente fra i brindisi augurale e l'altro e porre le basi per future collaborazioni.

La tesi di Liliana Papandrea su Colle Ameno vince il concorso indetto da Savena Setta Sambro.

La giovane sassese, nota per i suoi importanti successi sportivi nella specialità dell'orienteering, mette ora in luce anche le sue doti di ricercatrice.Con lei premiata anche Corinne Suraci


di Fabrizio Monari

Si è svolta a Sasso Marconi, in occasione della presentazione del numero 55 della rivista Savena Setta Sambro, la premiazione per il concorso annuale, bandito dall’omonimo gruppo di studi in collaborazione con Emilbanca, dedicato a neolaureati che hanno svolto tesi di laurea su temi e argomenti riguardanti l’Appennino Bolognese.

Come ogni anno, il concorso consente di conoscere direzioni di ricerca nei diversi ambiti (artistico, storico, ambientale) del nostro territorio e di approfondirne aspetti, risorse ed emergenze. Le tesi presentate al concorso forniscono inoltre nuovi elementi di discussione al Gruppo di Studi e interessanti contributi da sviluppare sulla rivista.

Erano state ammesse al concorso 2018 le tesi di Corinne Suraci, svolta presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel corso di Laurea di Restauro, intitolata “Le sculture lignee policrome seicentesche della Cappella Maggiore del Santuario di Boccadirio presso Bologna” e di Liliana Papandrea, per il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche e Orientalistiche, intitolata “Storia e memoria di Colle Ameno dal 1945 a oggi. La memoria pubblica di un oblio.”: anche quest’anno, quindi, il concorso ha permesso di conoscere e apprezzare originali e approfondite ricerche su temi di sicuro interesse culturale e sociale.

Vince l’edizione 2018 del concorso la tesi di Liliana Papandrea, per il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche e Orientalistiche, intitolata “Storia e memoria di Colle Ameno dal 1945 a oggi. La memoria pubblica di un oblio.” L’autrice esamina le motivazioni per cui l’istituzionalizzazione della memoria pubblica del Borgo di Colle Ameno come campo di concentramento è avvenuta solamente all’inizio del ventunesimo secolo. L’autrice delinea la storia del luogo, e parte dalla sua realizzazione, voluta nel Settecento dal marchese Ghisilieri, come città ideale, dotata di autonomie, dove condurre una vita dignitosa e serena e coltivare lo studio delle scienze e delle arti: un luogo arcadico (come suggerisce il nome), nel quale il pensiero illuministico diffuso nell’ambiente bolognese si coniugava con la fede religiosa nell’intento comune del bene pubblico. Verso la metà di quel secolo arrivò ad ospitare una stamperia, una fabbrica di maioliche ed un ospedale, per poi assopirsi. Il periodo e gli eventi sui quali l’autrice si sofferma maggiormente, con interviste, esame di documenti storici e ricerche bibliografiche è però un periodo cruciale della storia d’Italia, quello relativo alla seconda guerra mondiale. Dopo essere stato a vario titolo utilizzato, a partire dal 1944, dalle truppe tedesche, nell’autunno del 1944 il borgo di Colle Ameno divenne un campo di concentramento per uomini destinati al lavoro forzato in Germania o sul vicino fronte di guerra: è su questa vicenda che la tesi si rivolge, mettendo a fuoco i meccanismi che conducono, fra spinte e decelerazioni, alla formazione e alla codifica della memoria collettiva delle comunità.

La tesi premiata ci consegna importanti riflessioni su un segmento della storia di una comunità appenninica ma anche del nostro Paese, che ha visto accadere su questi territori alcune fra le più terribili vicende della recente storia italiana. 


Per l'occasione il gruppo ha premiato anche il fotografo William Vivarelli per la preziosissima collaborazione con la rivista.

Il presidente della Banda Bignardi di Monzuno, Alberto Marchi, per l'importantissima attività del suo gruppo musicale.
                                   
                                                                                           
Il professore di Monghidoro Antonio Santi per le sue preziose ricerche sulla cultura contadina.






Erano presenti il sindaco di Monghidoro, Barbara Panzacchi, i videsindaci di Monzuno e di Loiano, Ermanno Pavesi e Alberto Rocca e l'assessore Renzo Corti per il comune di Sasso Marconi. 




Le premiazioni sono avvenute durante un partecipato incontro conviviale che si è tenuto nella Osteria dei Sani di Sasso Marconi. 


Il pranzo è stato occompagnato da una preziosa relazione storica sui vari cibi serviti ( tortellini, parmigiano reggiano, salumi, aceto balsamico e zuppa inglese)  tenata dal membro del direttivo dell'associazione Pop History, Silvia Lotti.


L'associazione si propone di divulgare la storia al grande pubblico attraverso valori collatelari non considerarti finora, come la nusica, il teatro e il cibo che raccontano al meglio gli usi e le abitidive delle comunità nei secoli. Pop History vanta anche la convinta adesione di Ermanno Pavesi di Monzuno che ha presentato agli invitanti la bella novità. 

Gli allievi delle scuole medie Marconi, Galilei e Moruzzi protagonisti del 'Concerto di Natale' a Casalecchio di Reno

Dal Comune di Casalecchio di Reno


È diventata oramai una piacevole consuetudine il Concerto di Natale delle scuole secondarie di primo grado del territorio, in occasione dell’ultimo Consiglio comunale prima di Natale.

Quest’anno si terrà domani, giovedì 20 dicembre, alle 14,30, nella Sala Consiliare del Municipio, a cura degli allievi delle scuole “G. Marconi”,  “G. Galilei”, “L. Moruzzi” diretti dai docenti Paola Busacchi, Ursula Schaa, Daniela Amato (Scuola Marconi), Sonia Ferrari, Bruno Carrozzieri (Scuola Galilei), Andrea La Macchia, Gianni Pillolla (Scuola Moruzzi). Il coordinamento organizzativo è di Chiara Casoni.

Questo il programma:
Imagine John Lennon; Farandole provenzale Anonimo; Gavotta Antonin Dvorak; Nowel Tradizionale inglese; Tannenbaum tradizionale; Dolce sentire da un’antica Lauda francescana; Happy Christmas (War is over) John Lennon /Yoko Ono; Human Rory Charles Graham; Feliz Navidad Caetano Veloso.

I cittadini sono invitati.

Ricordiamo anche un altro concerto di Natale, programmato per sabato prossimo, 22 dicembre, alle 16.30, in Piazza del Popolo, in occasione dell’ultimo weekend dei Mercatini di Natale, organizzati dalla Pro Loco di Casalecchio di Reno.

martedì 18 dicembre 2018

Cosa si sussurra accanto agli alberi natalizi delle piazze


Siamo alla vigilia di elezioni amministrative importanti. Per la prima volta dal dapoguerra ad oggi la incontrastata supremazia della sinistra sembra vacillare sotto i colpi di 'divisioni' e di aspri confronti interni o forse più semplicemente dall'essersi normalmente esaurito un modello amministrativo caratterizzatosi in questo lungo periodo . La proverbiale compattezza degli eredi del PC non c'è più e con essa la certezza di vittoria finale . I comuni sono quindi contendibili e da una parte e dall'altra la ricerca di strategie di difesa o d'attacco sono allo studio da tempo. Un dato è certo, se i fronti in campo, sempre che siano due, sapranno aggregarsi e schierare tutte le forze in modo coeso, c'è speranza di vittoria, altrimenti no. C'è già chi passa notti insonni alla ricerca di formule in grado di unire e c'è chi ha perso il sonno perchè questa ipotesi gli sembra svanire.

La temperatura del lavoro febbrile in corso la si misura in piazza, dove sotto l'albero di Natale vari gruppetti si scambiano indiscrezioni in un curioso 'dico non dico'.

A Sasso Marconi i quattro saggi incaricati di appianare le divergenze all'interno del Pd stanno ultimando la loro relazione da consegnare alla segreteria cittadina, ma il loro sforzo pare non aver raggiunto l'obiettivo, in quanto, a quello che si dice, una delle correnti avrebbe già preannunciato la volontà di presentare una sua lista propria. Dall'altra parte le riunioni si susseguono senza avere finora generata una concreta linea operativa. Il contrasto sarebbe fra chi vuole una lista di partiti di centro destra e chi invece punta su una lista civica aperta anche ad aderenti di tutti i partiti compresi quelli di sinistra, aggregati su un programma unitario di interesse del paese. 

Anche a Marzabotto il clima è teso. Nella sinistra si cerca una alleanza fra PD e l'Associazione 'per Romano Franchi' con la proposta della vicesindaca, Valentina Cuppi, come candidata sindaco. Questa ipotesi però non avrebbe il consenso generale della sinistra e la strada per arrivare alla soluzione accettata sarebbe ancora lunga. A destra ci sarebbe ormai certa la presentazione di una lista Lega- Forza Italia- Fratelli d'Italia con Morris Battistini candidato sindaco. Inespresso ancora l'orientamento di M5S. Queste due soluzioni sarebbero state precedute di un singolare tentativo di avvicinamento fra una componente di centro destra e una di centro sinistra per vagliare una possibile alleanza per le amministrative della prossima primavera. Ma dopo qualche felice approccio, avvenuto anche davanti a invitanti piatti della tradizione bolognese, si è giunti alla conclusione della non praticabilità. 
A Marzabotto si parla molto anche del futuro del sindaco Romano Franchi che, giunto al termine del secondo mandato, deve lasciare la poltrona di primo cittadino di Marzabotto. Si era parlato di un possibile suo rientro alla guida del centro sinistra di Vergato, ma l'ipotesi pare ormai tramontata. Un apprezzata capacità amministrativa, quella di Romano Franchi, che probabilmente non si ritiene esaurita. (continua...)

Il ponte sul Reno raccontato da Forza Italia: è stato falso allarme o c'è pericolo

Marco propone l'ascolto di :

https://www.facebook.com/galeazzo.bignami.1/videos/10218521075803801/


Castel di Casio 'incassa' 600.000 euro per il restauro del centro storico

I finanziamenti, previsti da un bando del governo a cui il Comune ha partecipato nel 2016, consentiranno il restauro dei resti delle mura e la ripavimentazione in pietra delle strade del centro storico

Riceviamo:


È ufficiale, il Comune di Castel di Casio ha ottenuto un finanziamento di 600 mila euro a carico dello Stato per la ristrutturazione del centro storico medievale. Il decreto del presidente del Consiglio con cui si identificano i finanziamenti approvati per il progetto “Bellezza – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 novembre.
Il Comune di Castel di Casio sarà interessato da interventi edilizi per la ripavimentazione in pietra delle strade e piazze del centro storico, completamente asfaltato a partire dagli anni cinquanta, e per il restauro dei resti delle antiche mura medievali.

Ridando dignità e importanza alle piazze e alle vie del paese, con la pavimentazione in pietra, sarà possibile meglio apprezzare la zona una volta compresa nella cerchia muraria. La disposizione delle pietre, inoltre, ricorderà l’antico cardo e il decumano dell’età romana che attraversavano il borgo.
Le mura, opere dei maestri comacini, furono erette insieme alla torre nel periodo in cui Castel di Casio ospitò prima il podestà, poi il Capitanato della Montagna e infine la magistratura del Comune di Bologna, diventando il principale centro dell’Appennino bolognese, tra il XIII e il XIV secolo. Purtroppo le mura sono quasi completamente andate distrutte, per cui il progetto prevede la pulitura e consolidamento dei resti che oggi presentano segni di degrado derivanti principalmente dalla presenza di vegetazione.

Estremamente soddisfatto il sindaco di Castel di Casio Mauro Brunetti che non poteva desiderare di concludere meglio il suo secondo mandato amministrativo: «Castel di Casio è una delle tante perle dell’Appennino, e avevo promesso alla cittadinanza che avrei contribuito al rilancio del centro storico. Quasi alla fine del mandato posso dire con orgoglio di aver mantenuto la parola».

Il paese negli ultimi anni è stato conosciuto da molti turisti e visitatori soprattutto in occasione della rievocazione medievale che si tiene a fine agosto e che ha un successo tale da costringere gli organizzatori a limitare il numero degli accessi al borgo, per questioni di sicurezza. Il centro storico attuale di Castel di Casio è infatti di origine medievale, anche se la presenza umana è segnalata a partire dall'VIII secolo a.C. e il nome deriva dall’epoca romana “Vicus Cassi” voleva dire “borgata di Casio”. Ha sempre mantenuto molti contatti commerciali con la vicina regione Toscana dalla quale importava prodotti come il cuoio, il vino e l’olio, essendo uno spazio di transizione, di frontiera, di conflitti e d’invasioni che ne hanno determinato la ricchezza storica e artistica. Dalla Toscana verrà la pietra che sarà adoperata per la pavimentazione, la pietra serena extradura.
I lavori dovrebbero essere realizzati nel corso del 2019.


Castiglione dei Pepoli 'disegna' il suo futuro urbanistico

A Baragazza la prima di una serie di assemblee sullo sviluppo urbanistico e turistico


Si terrà domani, mercoledì 19 dicembre, alle 21, nella borgata di Baragazza, nel Comune di Castiglione dei Pepoli, la prima di una serie di assemblee organizzate con l'obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni, operatori economici della Valle del Gambellato sui progetti di sviluppo urbanistico e turistico di Castiglione dei pepoli.
Il paese dell'Appennino bolognese al confine con la Toscana ha risentito delle trasformazioni portate dalla Variante di Valico: se infatti, da un lato, il minor traffico sulla via Panoramica ha comportato benefici per la qualità della vita, dall'altro ha ridotto il numero di viaggiatori che frequentavano per una sosta zone come Roncobilaccio. Per questo motivo è necessario ripensare la zona e prepararla ad accogliere un nuovo tipo di turismo.
«La Valle del Gambellato è fondamentale per lo sviluppo turistico del nostro territorio» spiega il sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri. «Si tratta infatti di un'area che ospita eccellenze quali il Santuario di Boccadirio, il Viviaio delle Cottede, il Lago di Tavianella, il Passo della Futa e che ha le carte in regola per un forte rilancio turistico, visto che oltre tutto qui si sfiorano la Via della Lana e della Seta e la Via degli Dei ».
Il Comune ha incaricato alcuni architetti e tecnici di incontrare i cittadini e raccogliere spunti attraverso un percorso partecipativo che renda consapevoli degli interventi su Roncobilaccio già pianificati e finanziati da Autostrade, per i quali si attende il via libero dal ministero, e al tempo raccolga idee su eventuali altri progetti da pianificare ed eventualmente realizzare in futuro.
L'appuntamento è alla Baita di Baragazza, nei pressi del Centro Sportivo. Gli incontri proseguiranno a Baragazza e San Giacomo fino a concludersi nel marzo 2019.


Unire le terme di Porretta al Corno alle Scale si puo’

Porretta Terme Way, rete di promozione del turismo e del benessere dell’Appennino Tosco Emiliano, informa: 

Domani, mercoledì 19 dicembre, alle 11, nel Salone Conferenze delle Terme di Porretta, verrà presentato il progetto per unire le terme alla stazione sciistica del Corno alle Scale.
Interverranno, Alessandra Sartini, amministratore unico delle Terme di Porretta; Luigi Ottonelli, referente delle Scuole di Sci del Corno alle Scale; Riccardo Fioravanti, presidente di Porretta Terme Way e i maestri delle scuole di sci “Corno alle Scale” e “Freestyle”, giornalisti e operatori turistici
Con una mossa a sorpresa, le Terme di Porretta e l’Associazione Turistica Porretta Terme Way lanciano un grande progetto turistico per unire due delle più importanti mete turistiche dell’Appennino Bolognese.
Da questa stagione, le Terme di Porretta diventano sponsor ufficiale delle due scuole di sci del Corno alle Scale. Questo inverno quindi, potrete vedere sfrecciare sulle piste delle nostre montagne i maestri di sci con il logo delle Terme sulle proprie divise.
E non solo, perchè tali maestri avranno il nostro sostegno anche come veri e propri operatori turistici che potranno accompagnare i propri gruppi di sciatori a Porretta per godere delle salutari acque termali, ma anche per degustare le eccellenze gastronomiche e fare shopping nei negozi.

Inoltre il progetto prevede la partnership con la società che gestisce gli Impianti di Risalita del Corno alle Scale e che permetterà ai possessori degli Skipass di usufruire di sconti per l’ingresso alle Terme di Porretta.
Sono entrati nel grande Circuito della Porretta Terme Way CARD tutte le attività sciistiche del Corno alle Scale come gli Impianti di risalita, le Scuole di sci e i Negozi per il noleggio delle attrezzature di sci che applicheranno ai possessori della nostra CARD favolosi sconti.
E per concludere, Porretta Terme Way sostiene il progetto ColBus, un’iniziativa organizzata dalle istituzioni che prevede un servizio navetta tra Porretta Terme e le Piste da sci del Corno alle Scale.


lunedì 17 dicembre 2018

Previsioni del tempo per la provincia di Bologna di Arpae

Domani, martedì 17 dicembre

Al mattino sereno con gelate; nel pomeriggio sereno; dalla sera tendenza ad aumento della nuvolosità.

Temperature minime del mattino comprese tra -4 °C sui rilievi e 0 °C in pianura, massime pomeridiane attorno a 2 °C.

Velocità massima del vento compresa tra 11 (rilievi) e 15 km/h (pianura).






Post domani, mercoledì 18 dicembre


Al mattino in pianura tendenza ad aumento della nuvolosità, sui rilievi molto nuvoloso; nel pomeriggio molto nuvoloso; dalla sera in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate.

Temperature minime del mattino comprese tra -3 °C sui rilievi e -1 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 3 °C sui rilievi e 2 °C in pianura.
Velocità massima del vento compresa tra 11 (pianura) e 15 km/h (rilievi).

Sorpreso nel bosco dalla nevecata, è stato salvato e ricoverato

Sorpreso dall'abbondante nevicata di ieri pomeriggio mentre faceva una passeggiata in un'area boschiva nei pressi del parco Talon tra Casalecchio e Sasso Marconi, un 83enne di Casalecchio di Reno ha perso l'orientamento e non è più in grado di trovare la strada del ritorno. E' stato lui stesso a chiamare i soccorsi che sono giunti da Casalecchio e da Sasso Marconi. I soccorritori in poco tempo l'hanno ritrovato con un principio di ipotermia. L'uomo è stato ricoverato in condizioni non gravi.

Bologna prima in Emilia Romagna per qualità vita

Davanti alle province di Ravenna, Modena e Reggio Emilia

E' Bologna la provincia dell'Emilia-Romagna dove si vive meglio. A stabilirlo è la tradizionale classifica redatta dal Sole 24 Ore, giunta quest'anno alla sua 29/ma edizione. Secondo il quotidiano economico finanziario, Bologna si piazza in 7/a posizione, scalando sette gradini rispetto al 2017. Dietro il capoluogo regionale, 11/o posto per la Provincia di Ravenna che scala 12 posizioni rispetto al 2017, 15/o per Modena (+11 sul 2017), 18/o per Reggio Emilia (-2), 20/o per Rimini (+7), 25/o per Forlì-Cesena (-7), 29/o per Parma (-7), 40/o per Piacenza (-5) e 47/o per Ferrara (-2). A livello nazionale svetta la provincia di Milano davanti a Bolzano e Aosta. Fanalino di coda Vibo Valentia. La fotografia sulla qualità della vita è scattata considerando 42 parametri per ciascuna provincia suddivisi in sei macro-aree tematiche: Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Giustizia e sicurezza, Demografia e società e Cultura e tempo libero.

Allerta neve. I Carabinieri sono impegnati nella gestione della viabilità

Pattuglia dei Carabinieri Loiano.
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna sono impegnati nella gestione della viabilità a seguito delle condizioni meteorologiche avverse che si sono abbattute, dal tardo pomeriggio di ieri, in città e in Provincia, soprattutto sull’Appennino Bolognese.

Carabinieri Zola
Come al solito, agli automobilisti che stanno per mettersi in viaggio, i Carabinieri raccomandano di informarsi preventivamente sugli scenari meteo, sulle condizioni del traffico e di controllare lo stato di efficienza del veicolo e soprattutto degli pneumatici.

In caso di necessità e scarsa copertura di segnale, è possibile mettersi in contatto con l’Arma dei Carabinieri attraverso il numero d’emergenza 112
 
Carabinieri di Sasso Marconi



A Casalecchio di Reno uno sguardo su ' Il Biafra, mezzo secolo dopo la guerra civile'

A cura del Centro Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale

Domani martedì 18 dicembre, alle 20,45, alla Casa per la Pace la Filanda, incontro sul tema “Biafra mezzo secolo dopo la guerra civile: una ferita ancora aperta”.
Sono previsti gli interventi di Vittorio Pallotti e di Alessandro Michelucci, giornalista e traduttore. Per l'occasione saranno esposti alcuni manifesti originali dell'epoca sul tema e saranno proiettati documenti e immagini.
 
La guerra del Biafra (1967 – 1970) sfociò in un genocidio e in una catastrofe umanitaria. Dimenticata da tutti, quella tragedia ha lasciato una ferita profonda nella società nigeriana, sia in termini politici che culturali. Negli ultimi anni, in un contesto geopolitico completamente diverso, è riemerso il separatismo biafrano. E’ opportuno quindi riflettere sul filo rosso che lega l’eredità della guerra civile ai fermenti politici più recenti, dove gioca un ruolo importante l’affermazione del terrorismo islamico (Boko Haram).
 
Vittorio Pallotti. Nel 1968 e 1969 ha fatto parte della segreteria del Comitato Nazionale per la Pace in Biafra. Dal 1979 al 1983 ha militato nella Lega per il Disarmo Unilaterale di Carlo Cassola. Nel 1984 è stato co-fondatore dell’Associazione bolognese “Antimilitarismo e Disobbedienza Nonviolenta – ADN. Nel 1993 ha fondato il Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale. dal 2001 fa parte dell’Associazione Percorsi di Pace che ha la sede nella Casa per la Pace. E’ stato anche co-fondatore negli anni ’90 del Comitato promotore della Scuola di Pace di Monte Sole (Marzabotto),
 
Alessandro Michelucci, giornalista e traduttore, si occupa dei problemi delle minoranze e dei popoli indigeni. Collabora a varie pubblicazioni e dirige la rivista telematica “La causa dei popoli” dedicata a questi temi.

Neve in Emilia Romagna, ok al traffico autostradale

Imbiancate le città, mezzi in azione dalla serata di ieri


La nevicata iniziata nel tardo pomeriggio di ieri anche sulle pianure dell'Emilia-Romagna prosegue, in modo debole, in particolare nella parte centro-occidentale della regione. Dalla serata sono in azione i mezzi spalaneve e spargisale anche a Bologna città, dove i tetti sono stati imbiancati da meno di 10 centimetri di neve.
    Non si segnalano particolari disagi nei trasporti e il traffico sulle autostrade della regione è regolare, a parte qualche rallentamento sul tratto appenninico dell'A1, tra Bologna e Firenze, dovuto anche al traffico intenso.
   
"La viabilità principale non ha problemi, mentre si registra qualche difficoltà in montagna, ma anche quelle si stanno risolvendo mano a mano che la neve viene sgomberata", conferma Maurizio Mainetti, direttore dell'agenzia regionale di protezione civile. Al momento non risultano segnalazioni di distacchi di corrente elettrica. La maggiore quantità di neve è caduta in Appennino, in particolare nell'Alto Riminese, dove cautelativamente, in alcuni comuni, sono rimaste chiuse le scuole. (ANSA)

domenica 16 dicembre 2018

L'allerta meteo di Arpae



Il passaggio di una saccatura atlantica determina nevicate sulle macroaree A1, A2, B1, D1, C1, C2 ,E1, E2, F, G1, G2, H1, H2. L'evento inizierà nella serata di domenica 16 dicembre e finirà nel pomeriggio di lunedì 17 dicembre. Quantitativi totali dell'intero evento cumulati al suolo: G1, E1, C1, A1 (30 - 50 cm), G2, E2, C2, A2, B1, H1 (10 -30 cm), H2, F, D1 (fino a 15 cm).


Spaghetti col tonno alla bolognese nel 'gotha culinario petroniano'

Diventano 'tradizione'. Accademia della cucina deposita ricetta alla Camera di commercio

Qualcuno li definisce i veri e unici spaghetti alla bolognese, qualcuno li associa al ricordo di vigilie di Natale, più povere ma profondamente sentite: sono gli spaghetti con il tonno alla bolognese che da oggi entrano ufficialmente a far parte delle trenta ricette tradizionali bolognesi depositate dall'Accademia Italiana della Cucina alla Camera di commercio di Bologna.
Si tratta degli unici spaghetti presenti dall'inizio del secolo sulle tavole bolognesi, spiega la Camera di Commercio, soprattutto nei giorni di magro che la religione imponeva. Al pari di una trentina di altre ricette, la preparazione ha superato il severo regolamento procedurale ed è stata registrata con atto notarile. La ricetta per il condimento degli spaghetti prevede tonno sott'olio di qualità, cipolla rosata (possibilmente di Medicina), pomodori freschi o una scatola di pelati, sale e olio. Due le varianti ammesse: l'aggiunta di un tocco di sapore dato dalle acciughe o dal prezzemolo. (ANSA)

Zola Predosa inaugura il Centro per le famiglie dell'Unione dei Comuni


L' Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia

Oggi, sabato 15 dicembre, alle 10, si inaugura presso il Municipio di Zola Predosa il nuovo Centro per le famiglie dell'Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia.

Il Centro per le famiglie servirà oltre 110.000 residenti nei 5 Comuni dell'Unione (Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa), sostenendo tutte le famiglie che vivono o progettano l'essere genitori, in maniera integrata con la rete territoriale dei servizi dedicati all'infanzia e all'adolescenza, per promuovere il benessere di genitori, bambini e adolescenti del territorio, accompagnando i diversi passaggi e le difficoltà che ogni nucleo affronta (la nascita e la crescita dei figli, le migrazioni, la conflittualità di coppia) e favorendo il protagonismo delle famiglie quale risorsa, in una logica di welfare di comunità.
Questi i principali servizi che saranno erogati dal Centro:
Ø  Informazione e orientamento ai servizi – oltre allo sportello fisico, un sito web, www.informafamiglie.it,  e una newsletter su eventi, iniziative e novità che riguardano le famiglie;
Ø  Percorsi e laboratori per genitori – attività formative rivolte a famiglie sulle tematiche educative e psicologiche più frequenti fin dai primi anni di vita di un bambino; incontri, conferenze, laboratori dedicati a sostenere la relazione adulto-bambino, ad orientare lo stile educativo;
Ø  Sostegno alla genitorialità – consulenza educativa ai genitori, per migliorare lo stile educativo e la comunicazione con i figli o per  affrontare situazioni potenzialmente fragili (nascita di un secondo figlio, problematiche dell'adolescenza, difficoltà scolastiche…)
Ø  Per le coppie che attraversano un periodo di crisi – servizio di consulenza psicologica rivolto alle coppie con figli o che progettino di averne, che attraversano un periodo di difficoltà e che desiderano riflettere sulle dinamiche di relazione, trasformando la crisi in opportunità di crescita
Ø  In caso di separazioni – mediazione familiare per genitori separati o in via di separazione, per condividere le decisioni che riguardano i figli superando le conflittualità; consulenza legale su diritto di famiglia, separazione/divorzio e affidamento dei figli
Ø  Per figli che vivono la separazione – percorso "Gruppo di Parole" per bambine/i e ragazze/i fino a 16 anni che vivono la separazione o il divorzio dei genitori, in cui esprimere liberamente emozioni e dubbi con l’aiuto di professionisti esperti, per vivere meno drammaticamente la riorganizzazione familiare
Ø  Auto Mutuo Aiuto (AMA) – gruppi di confronto tra persone che condividono simili esperienze legate alla genitorialità, a particolari fasi della crescita dei figli o a tematiche specifiche (social network, bullismo, comportamenti a rischio, ecc.), per ottenere un aiuto fondato su condivisione e reciprocità.

Lo sportello del Centro per le famiglie a Zola Predosa è aperto lunedì,  mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 e martedì e giovedì dalle 14 alle 18.
I servizi di consulenza specialistica sono però fruibili anche presso la sede distaccata di Casalecchio di Reno, nei locali al primo piano della Casa della Solidarietà di via del Fanciullo 6, già adibiti in passato alla funzione di Centro per le famiglie con la gestione di ASC InSieme. In prospettiva, inoltre, è prevista l'attivazione di ulteriori sportelli decentrati negli altri Comuni dell'Unione.

Per informazioni e appuntamenti con il servizio:

E' il gospel il regalo di Natale dell’ Orchestra Onda Marconi per Sasso Marconi.


Domani, lunedì 17 dicembre, alle 20.30, nel Teatro Comunale di Sasso Marconi, concerto del gruppo Spirituals Ensemble che si esibirà insieme ai ragazzi di Onda Marconi in una inedita esibizione musicale natalizia che coinvolgerà gli spettatori con sonorità della tradizione Gospel .
Un palco molto affollato di musica e canti che Onda Marconi ha fortemente voluto sia per lo stimolo artistico, sia per dimostrare come la musica possa portare il proprio contributo nell’avvicinare generi, stili, popolazioni, sonorità. 

 
In repertorio, canti della tradizione natalizia, spirituals, gospel e il percorso musicale fra classico, pop e jazz che caratterizza le esibizioni di Onda Marconi.
I 34 ragazzi fra i 13 e i 23 anni che quest’anno compongono l’ orchestra Onda Marconi stanno preparando con impegno questo evento da ottobre e meritano perciò il sostegno di tutti e una larga partecipazione.

L'ingresso è libero.



I Carabinieri in visita al Reparto di Pediatria dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna

Dal Comando provinciale dei Carabinieri di Bologna

L’Arma dei Carabinieri, per le finalità istituzionali che le sono proprie fin dalla sua fondazione, è attenta a curare e alimentare i rapporti con la popolazione, in particolare con chi vive condizioni di disagio e sofferenza. Per questo motivo, anche quest’anno, il Comando Provinciale Carabinieri di Bologna ha colto con grande entusiasmo l’opportunità di proseguire l’iniziativa che negli anni scorsi ha suscitato grande interesse nell’opinione pubblica e questo grazie anche agli organi di informazione che hanno veicolato la notizia, contribuendo a fare conoscere il Reparto di Pediatria dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, dove sono ricoverati numerosi bambini.

Questa mattina, una delegazione di Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna si è recata al Padiglione G dell’Ospedale Bellaria dove, in collaborazione con “Bimbo Tuo.n.l.u.s. – Associazione per i bambini colpiti da malattie del sistema nervoso centrale e/o tumori solidi e “UniSalute”, la Compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, ha trascorso del tempo con i piccoli pazienti e i rispettivi familiari, svelando loro alcuni trucchi del mestiere come, ad esempio, la rilevazione delle impronte digitali. A ciascun bambino è stato consegnato il diploma di “Capitano coraggioso” e i giocattoli offerti da “UniSalute”.  

  
Foto dei Carabinieri di Bologna Centro. 


sabato 15 dicembre 2018

Castiglione dei Pepoli premia gli 'sguardi' più belli dell'obbiettivo

Premiazione della prima edizione premio fotografico 'Sguardi' che ha portato centinaia di fotografi a immortalare con i loro scatti la natura e la cultura dell’Appennino


Saranno premiati domani, domenica 16 dicembre, i vincitori della prima edizione del concorso fotografico [s]guardi.

I 175 partecipanti hanno avuto tempo dal 21 marzo fino al 15 novembre 2018 per proporre i loro scatti, che alla fine sono risultati 487.
Il programma prevede alle 17 il saluto l' inaugurazione della mostra con le migliori foto selezionate dalla giuria composta, oltre che dal sindaco e Tamarri, da Gabriele Fiolo, fotografo dell’Associazione Tempo & Diaframma, Matilde Cassarini, fotografa dell’Associazione Officina 15 e Alessandra Tugnoli della Proloco di Castiglione dei Pepoli. A seguire le premiazioni e un brindisi con i partecipanti.

Il concorso si proponeva l’obiettivo di rappresentare un viaggio nel cuore dell’Appennino Bolognese, alla riscoperta delle bellezze dei luoghi, della cultura locale, delle tradizioni e del fascino della natura. I fotografi hanno ricevuto un elenco di soggetti che si suggeriva di riprendere, dai laghi come il Brasimone o Suviana ai borghi come La Scola o Qualto, da Palazzo Comelli al Santuario di Boccadirio. A loro sono poi stati proposti sconti e agevolazioni per partecipare a iniziative, fiere e appuntamenti, per vivere cioè in prima persona l’Appennino bolognese.
Al primo classificato delle categorie “Natura” e “Cultura” andranno 250€, 150 € ai secondi e 100€ per i terzi. Verranno inoltre assegnati il “Premio della Giuria”, il “Premio social” e il “Premio Under 25”.

Attesa neve su Emilia Romagna, allerta meteo gialla

Arriva l'inverno: In montagna previsti accumuli attorno ai 30-50 centimetri



Da ANSA


Allerta meteo di colore giallo per neve, dalla mezzanotte di oggi a quella di domani, sull'Emilia-Romagna ad esclusione delle coste dove l'allerta è di colore verde. Il provvedimento è emesso dall'Arpae e dalla Protezione Civile regionale.
    Domani, viene spiegato, l'arrivo di una perturbazione di origine atlantica con spostamento di masse d'aria fredda determinerà condizioni di tempo perturbato sulla regione con precipitazioni a carattere nevoso che, a partire dalla seconda parte della giornata, interesseranno le pianure con quantitativi stimati nelle ventiquattro ore sui 5-20 cm di neve, le colline con quantitativi stimati sui 10-20 cm e le montagne con valori attorno ai 30-50 cm di neve. Prevista, inoltre, un'intensificazione dei fenomeni nella tarda serata, in particolare nelle zone di montagna.


Castel di Casio dà il 'Buon Natale' in musica

Luca Troiani informa:

Domani, domenica 16 dicembre alle 21, presso la Sala Civica di Castel di Casio, concerto di Natale a cura del Corpo Bandistica Gaggese. Voce solista, Cecilia Compagnone. In programma una carrellata dei brani famosi dedicati al Natale e una occasione per stare insieme e farci gli auguri. 

 

118, un sistema corale, multi professionale, ad alto tasso tecnologico.

820 chiamate e 630 servizi di soccorso, ogni giorno. Tutti i numeri della Centrale Operativa 118 Emilia Est

L'Azienda USL di Bologna scrive:

300 mila chiamate (820 al giorno), 230 mila servizi di soccorso (630 al giorno), ai quali si aggiungono gli oltre 160 mila trasporti tra gli ospedali dell’area metropolitana bolognese. Si può riassumere in questi numeri l’anno che sta per concludersi, vissuto in Centrale Operativa 118 Emilia Est. La Centrale, realizzata nel 2014 e in rete con le Centrali 118 Emilia Ovest e Romagna, gestisce tutte le chiamate di soccorso dagli ambiti territoriali di Bologna, Ferrara, Imola e Modena, e coordina gli interventi di 134 mezzi di soccorso: 11 automediche, 64 ambulanze e 6 biciclette sanitarie per Bologna ed Imola, 5 automediche e 16 ambulanze per l’area ferrarese, 5 automediche e 33 ambulanze per quella modenese. A questi si aggiungono 1 drone e 2 elicotteri, in volo sui cieli delle provincie di Bologna, Ferrara e Modena. Di questi, 1 è in grado di volare di notte.

Il 2018 della Centrale Operativa 118 Emilia Est, cuore del sistema di emergenza per i territori di Bologna, Ferrara, Imola e Modena, è stato illustrato oggi in conferenza stampa da Carlo Coniglio, responsabile Rianimazione Ospedale Maggiore, Oscar Dell’Arciprete, coordinatore Centrale Operativa 118 Emilia Est, Giuseppe Di Pasquale, direttore Dipartimento Medico, Chiara Gibertoni, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Giovanni Gordini, direttore Dipartimento Emergenza, Cosimo Picoco, responsabile medico Centrale Operativa 118 Emilia Est, Claudio Tacconi, infermiere 118, Tommaso Vecchiatini, medico 118, Andrea Zini, direttore Neurologia Ospedale Maggiore, responsabile rete Stroke metropolitana.

Un anno che ha visto la Centrale 118 misurarsi anche con grandi emergenze come l’esplosione dell’autocisterna in autostrada, avvenuta il 6 agosto – 193 chiamate solo nei primi 20 minuti, con 26 ambulanze, 3 auto mediche, 2 elicotteri, e 1 mezzo di coordinamento sul posto in 5 minuti  – e i grandi eventi in Piazza Maggiore come la visita di Papa Francesco, StraBologna, Gay Pride, Run Tune Up – nei quali, accanto ad ambulanze ed auto mediche sono intervenute le nuovissime bici sanitarie con defibrillatore.  
Quando si chiama il 118
A rispondere alle chiamate di soccorso è il team specializzato della Centrale, diretta dal responsabile medico Cosimo Picoco e dal responsabile infermieristico Fiorella Cordenons. 55 infermieri, 5 dei quali coordinatori, che si alternano nelle 16 postazioni di lavoro multimediali, completamente integrate tra i diversi sistemi radio, telefonici e dati grazie ad un applicativo informatico dedicato, con cui, tramite un solo computer ed una cuffia, colloquiare con i data base telefonici e visualizzare sulla cartografia la localizzazione di chi si rivolge alla Centrale.

Ma cosa accade quando un cittadino in difficoltà compone il numero telefonico 118? In 6 secondi l’operatore della Centrale è in linea e, sulla base di un protocollo di intervista, della propria competenza professionale e di parametri di valutazione oggettivi, identifica il luogo della chiamata e la gravità della richiesta di aiuto.
Bianco, Verde, Giallo e Rosso (quest’ultimo articolato in due livelli di gravità e in un ulteriore colore, Blu per gli arresti cardiaci), sono i codici in base ai quali l’operatore di Centrale attiva immediatamente l’invio dei mezzi di soccorso e l’eventuale allertamento degli ospedali di riferimento.

•    Ambulanza per il soccorso di base (codici Bianco e Verde) con soccorritori e volontari
•    Ambulanza con infermieri specializzati nell’area dell’emergenza (codice Giallo)
•    Ambulanza con infermieri specializzati nell’area dell’emergenza e automedica (codice Rosso)
•    Ambulanza con infermieri specializzati nell’area dell’emergenza, automedica, e rete dei soccorritori laici in grado di praticare la rianimazione con defibrillatore prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso (codice Blu), attraverso la APP DAeRespondER.

La criticità presunta delle emergenze è sovrastimata in via precauzionale, così come l’invio dei mezzi di soccorso. Nel territorio provinciale bolognese, nel 12% dei soccorsi, infatti, viene inviato anche il medico e nel 44% l’intervento è condotto da mezzi infermieristici, mentre sulla base dei dati di attività di tutte le Centrali 118 regionali, la presenza del medico è necessaria solo nel 4% degli interventi, quella dell’infermiere nel 10%.

Tutti i mezzi di soccorso, e quindi gli equipaggi, sono collegati in rete informatica tra loro e con la Centrale, che automaticamente vede la localizzazione di tutti i mezzi, i loro movimenti e le diverse fasi degli interventi (partenza, arrivo sul posto, ripartenza, trasporto verso l’ospedale). Ciò consente l’invio dei mezzi appropriati e più vicini al luogo dell’intervento, il dialogo costante tra l’equipaggio del mezzo inviato e il medico dell’automedica, e la possibilità di rimodellare in tempo reale l’invio di mezzi e professionisti sulla base dell’evoluzione delle condizioni del paziente soccorso.

L’assistenza dell’infermiere della Centrale 118 non si esaurisce con l’invio dei mezzi. In attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso l’operatore assiste la persona al telefono con istruzioni operative su cosa fare per mettere in sicurezza la persona da soccorrere e, in particolare in caso di arresto cardiaco, le istruzioni per la rianimazione. Nel corso del 2018 ciò è avvenuto per 228 richieste di soccorso. Grazie ad un software innovativo, inoltre, l’operatore può localizzare persone disperse attraverso un SMS locator, e indirizzare con precisione i mezzi di soccorso. Nel corso del 2018 ciò è avvenuto per 420 richieste di soccorso.
Correre contro il tempo: DAE RespondER, Pronto Blu, l’elisoccorso notturno
DAE RespondER, l’APP che attiva i soccorsi
DAE RespondER è la prima APP in Italia completamente integrata con la Centrale Operativa 118, per allertare i soccorritori volontari in caso di potenziali arresti cardiaci.
1.171 i cittadini in provincia che si sono registrati nel primo anno dal lancio della APP (600 solo a Bologna), 4.658 in Regione. Nella provincia di Bologna sono 98 i cittadini che, allertati dalla APP, si sono resi disponibili ad intervenire in casi di arresto cardiaco avvenuti in luoghi pubblici (310 in Regione). Nel 50% dei casi i volontari raggiungono effettivamente il luogo dell’evento. Nel 70% di questi, il loro arrivo precede quello dei mezzi di soccorso 118, e possono così anticipare le manovre rianimatorie a tutto vantaggio del paziente.
Premiata dalla School of Management del Politecnico di Milano, DAE RespondER censisce, inoltre, la rete dei defibrillatori semiautomatici, fornendo informazioni utili al reperimento, come ad esempio gli orari di disponibilità, e quindi all’utilizzo.
Pronto Blu, la rete dei soccorritori non sanitari
La APP DAE RespondER è solo l’ultima delle innovazioni che caratterizzano la rete solidale che lega la Centrale Operativa 118 alla città. Dal 2001, infatti, il 118 è impegnato in prima linea nella promozione della diffusione sempre più capillare dei defibrillatori in luoghi molto frequentati e nella formazione diretta di soccorritori non sanitari, con il progetto Pronto Blu. 1.600 i soccorritori non sanitari addestrati e costantemente aggiornati alle manovre di rianimazione con il defibrillatore attraverso una rete di 13 centri di formazione, tutti autorizzati dall’Azienda Usl di Bologna e coordinati nell’ambito dello stesso progetto Pronto Blu. Alla rete dei soccorritori laici partecipano anche le 19 auto di COTABO con defibrillatore a bordo, grazie al progetto DAE in Taxi che vede Comune di Bologna e 118 di Bologna, in partnership con COTABO, impegnati per dotare i taxi di defibrillatori semi automatici e formarne gli autisti al loro utilizzo corretto. Nel 2018 i taxisti sono intervenuti 6 volte.
L’elicottero che vola anche di notte
Un nuovo elicottero dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce posizionati sui caschi dei piloti), è operativo dallo scorso 15 agosto. Il nuovo elicottero permette di utilizzare in piena sicurezza le basi di decollo e atterraggio non illuminate, con modalità operative analoghe a quelle diurne. Grazie all’elisoccorso è possibile arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno necessità di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, soprattutto nelle zone più disagiate come quelle montane, garantendo standard di sicurezza elevati anche in occasioni di patologie tempo dipendenti.

87 gli interventi dell’elisoccorso notturno nelle provincie di Bologna, Modena, Ferrara (103 in Regione), 89 le basi di atterraggio e decollo, oltre la metà delle quali in zone montane (146 in tutta la Regione Emilia-Romagna).