domenica 22 luglio 2018

Allerta temporali per Emilia Romagna da mezzanotte

Per 24 ore. Codice giallo su Romagna, Bolognese e costa Ferrarese

 
Allerta meteo per temporali sull'Emilia-Romagna dalla mezzanotte di oggi a quella di domani.
    A emetterla l'Arpae e l'Agenzia regionale per la Protezione Civile che individuano un codice di colore giallo in Romagna (nei bacini, in pianura e sulla costa del Ravennate, del Forlivese, del Cesenate e del Riminese), nei bacini emiliani orientali e nella pianura emiliana orientale (nel Bolognese) e sulla costa Ferrarese.
    Nel dettaglio, si legge in una nota, nelle prime ore di domani "il transito di una linea temporalesca sul settore centro-orientale della regione determinerà piogge diffuse e temporali di moderata/forte intensità, che potranno dare accumuli puntuali compresi anche tra 20 e 40 mm". Ai temporali potranno essere associati fulmini, grandinate e un temporaneo rinforzo della ventilazione.(ANSA)

Il temporale ha bloccato due escursionisti sulla Via degli Dei.

Mal equipaggiati non riuscivano a proseguire. Essenziale l'intervento dei Vigili del Fuoco.

Nel pomeriggio di ieri  è scattato l'allarme. Due escursionisti erano impossibilitati a proseguire la marcia, bloccati dal fortissimo temporale sulla via degli Dei, nei pressi del Passo della Futa, in comune di Firenzuola. 
In loro soccorso sono partiti i Vigili del Fuoco di Monghidoro che hanno utilizzato un fuoristrada fino la strada lo permetteva, poi hanno proseguito a piedi. Un volta raggiunto i due dispersi, hanno fornito loro sostegno e li hanno accompagnati fino a un mezzo del 118.




L'Arte è in mostra a Predolo

Anche oggi, domenica 22 luglio, sarà possibile visitare, nel suggestivo borgo di Predolo a Camugnano, la bella mostra delle opere in arenaria e marmo di Carrara dello scultore Luigi Faggioli esposte nel suo giardino.

Anna Riota Morara, Luigi Faggioli e Tiziana Salvi
Alla mostra delle sculture si aggiungono le creazioni pittoriche di Anna Rita Morara (tecniche miste e gessetto) e Tiziana Salvi (acrilici su tela).

Affascinati dalla maestosità e dalla incantevoli proporzioni delle belle sculture abbiamo chiesto a Faggioli come ha scoperto la sua grande capacità artistica.


Fin da bambino ho avuto la passione della 'forma'. Mentre i miei coetanei facevano il bagno al fiume a me piaceva raccogliere la 'terra bagnata' e darle forma. Poi questa mia esigenza di espressione l'ho riportata sui quadri e fino ai quarant'anni ho dipinto”.

Dalla pittura alla scultura è un bel passaggio.

Passaggio avvenuto quando ho acquistato casa nel bellissimo borgo dove ora ci troviamo, ai piedi di Montovolo. Incantato dall'uso sapiente che l'uomo ha fatto della pietra, fino ad 'addomesticarla' per costruire case, rifugi sicuri a difesa dalle intemperie e dagli assalti, avvicinarsi al 'sasso di Montovolo' è stato naturale. Un impulso a completare l'arte di chi ci ha preceduto”.

Passare dall'espressione figurativa a quella scultorea, diciamo in 3D, non credo sia un salto di poco conto. Le sue sculture incantano per la perfezione delle proporzioni.

Mi ha molto aiutato il mio lavoro: realizzavo stampi da utilizzare per la creazione di particolari in plastica. Chi fa questo mestiere deve aver ben chiara la sagoma finita, per evitare errori in corso d'opera. Così è nella scultura. E' essenziale conoscere le proporzioni di ciò che si vuole ottenere, altrimenti si opera in modo sbagliato".

E la scelta di affiancare alla sua mostra quelle delle pittrici Morara e Salvi da dove nasce?

Quella di quest'anno è la decima edizione di 'Borghi in arte' e in ogni occasione si sono aggiunti artisti più che meritevoli. La scelta delle due pittrici corrisponde a questa caratteristica . Le loro opere esaltano l'arte e l'Appennino”
 


Fra le ragioni per visitare Predolo c'è anche la vicina sorgente 'degli Sterpi' che si dice abbia proprietà terapeutiche che verranno illustrate oggi alle 17 dal professor Graziano Baccolini, docente di chimica all’Università di Bologna. Appassionato studioso della storia di Montovolo, Baccolini sostiene che l’acqua della sorgente contrasti l’invecchiamento e la sterilità femminile.



Bimbo 4 anni rischia annegare in piscina

Determinante l' intervento di volontario della Pubblica assistenza di Pianoro



Da ANSA
 
Sta bene, grazie al rapido intervento dei soccorsi, un bimbo di 4 anni che verso le 13 ha rischiato di annegare nella piscina 'Gori' di Pianoro, nel Bolognese. Il piccolo, che era insieme ai genitori, si è sentito male in acqua, non riuscendo a respirare e diventando cianotico.
    I primi a intervenire sono stati i bagnini della piscina, che lo hanno tirato fuori e praticato le prime manovre rianimatorie, chiamando il 118. pronti a usare il defibrillatore della struttura. Cruciale è stato un volontario della Pubblica Assistenza di Pianoro, per caso nella piscina dove lavora al bar con contratto stagionale. Salvatore, 20 anni, ha praticato al bimbo le tecniche per disostruire le vie aeree, facendogli rimettere il cibo ingerito prima di immergersi. La manovra gli ha fatto riprendere conoscenza: si è rimesso a respirare ed è scoppiato a piangere. Caricato in ambulanza insieme ai genitori, è stato portato all'ospedale S.Orsola e ricoverato, in condizioni non gravi. Intervenuti anche i carabinieri.

Un museo a Castiglione dei Pepoli e un nuovo monumento a Grizzana celebrano il sacrificio dei sudafricani per la guerra di liberazione

Una delegazione dell’ambasciata sudafricana visiterà l’Appennino bolognese, e in particolare i territori che videro combattere e morire tanti giovani provenienti dal Sudafrica: in mattinata visita a Castiglione dei Pepoli, nel pomeriggio a Grizzana Morandi dove sarà inaugurato un monumento

Oggi, domenica 22 luglio, una delegazione sudafricana guidata dall’Ambasciatore Shirish Soni, l’addetto militare alla difesa colonnello N.H. Njikelana visiterà l’Appennino bolognese in occasione del 74° anniversario del sacrificio dei soldati sudafricani, caduti durante la guerra di liberazione. Saranno accolti da numerose autorità militari, civili e religiose italiane.

La giornata celebrativa comincia a Castiglione dei Pepoli, dove alle 12 la delegazione sarà accolta in Comune. Seguirà il pranzo nei pressi del Santuario di Boccadirio e la deposizione delle corone presso il cimitero sudafricano di Castiglione dei Pepoli. La delegazione visiterà poi il Centro Paolo Guidotti, che al suo interno ospita il primo spazio museale dedicato al contributo della Sesta Divisione Corazzata sudafricana nella Campagna d’Italia, dall’aprile 1944 alla fine della Seconda Guerra mondiale.

Alle 17, l’amministrazione comunale di Grizzana Morandi intitolerà la strada comunale 15 nei pressi della località Stanco alla memoria di Colin Eglin, ex combattente nell’Appennino bolognese e grande uomo politico, che Nelson Mandela definì come uno degli architetti della democrazia in Sudafrica.
Nella stessa occasione verrà inaugurato un monumento commemorativo dedicato ai volontari della Sesta Divisione Sudafricana caduti sul cambo di battaglia: una scultura in marmo. Le celebrazioni si concluderanno con la deposizione di corone di alloro presso Cippo di Bolzo, la salita al Monte di Stanco, la celebrazione della messa in ricordo dei caduti militari sudafricani e dei civili e il successivo concerto bandistico.

Il legame che il Comune di Grizzana Morandi ha con il Sudafrica si è sempre mantenuto molto forte, ed è stato ribadito nel 2010 con il conferimento della cittadinanza onoraria allo stesso Colin Eglin. Il sindaco di Grizzana Morandi Graziella Leoni spiega che le iniziative riafferma il il legame di fratellanza che unisce i due popoli: “Intendiamo consegnare quel ricordo all’eternità con l’inaugurazione di un monumento che non ci parli di guerra, di morte e di devastazione, ma che sia un simbolo di pace, speranza e rinascita. L’intitolazione della strada a Colin Eglin, che i soldati sudafricani percorsero per raggiungere il Monte di Stanco, è un gesto simbolico, a imperitura memoria di un legame profondo che il tempo e lo spazio non potranno spezzare.”

Sulla stessa linea anche il sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri che sottolinea che è un onore ospitare i rappresentanti di chi si è sacrificato combattendo per liberarci dalla occupazione nazifascista. Insieme alla associazione Terra Nostra abbiamo allestito un piccolo museo che serve a raccontare questa storia e a rinsaldare i rapporti tra i popoli”.

E' calata del 10 % la produzione nazionale di grano, ma la qualità è salva

Produzione in calo ma qualità salva grazie a un buon contenuto proteico. E’ la prima fotografia della trebbiatura 2018 con le operazioni di raccolta del grano che vanno ormai verso la conclusione su tutto il territorio nazionale.

Riceviamo: 

Secondo una stima di Coldiretti e Consorzi Agrari d’Italia si registra una diminuzione generale di circa il 10% rispetto allo scorso anno, con punte del 20% al Sud.

Un calo addebitabile soprattutto al maltempo, con piogge insistenti nelle fasi di preraccolta (ma anche durante la trebbiatura stessa) e vere e proprie bombe d'acqua che hanno causato problemi soprattutto per il grano duro, anche se il contenuto proteico è stato di buon livello.
Meno marcate le ripercussioni sul grano tenero che si è difeso meglio.

Se nel Meridione il maltempo ha fatto sentire maggiormente i propri effetti, al Nord la situazione sembra migliore dal punto di vista quantitativo, anche se il raccolto sarà comunque inferiore alle attese.

Alle problematiche causate dal meteo si aggiunge il rischio concreto che si creino dinamiche di mercato speculative per ridurre in maniera ingiustificata il prezzo pagato agli agricoltori.

Una situazione che conferma l'importanza del lavoro che in questi anni Coldiretti e Consorzi Agrari d’Italia hanno portato avanti con lo strumento dei contratti di filiera che permettono di difendere i produttori dalle dinamiche negative del mercato, assicurando un compensominimo che tiene conto dei costi di produzione e fissa una serie di premialità per valorizzare al meglio il grano Made in Italy.
In tale direzione va anche l’accordo siglato da Coldiretti, Fdai e Consorzi Agrariche con il Gruppo Casillo che prevede la fornitura di 300 milioni di chili di grano duro biologico destinato alla pasta e 300 milioni di chili di grano tenero all’anno per la panificazione.

Ma a tutelare i produttori concorre anche il lavoro di screening varietale fatto dalla Sis la Società italiana sementi che ha orientato in tale senso i propri investimenti, consapevole del fatto che solo un forte impegno nella ricerca, nella sperimentazione e nel conseguente trasferimento delle innovazioni al mondo agricolo può apportare benefici e sicurezza all'intera filiera. Il tutto sostenuto dal profondo cambiamento a livello culturale che la battaglia del grano portata avanti da Coldiretti ha prodotto all’interno della filiera e nelle abitudini di consumo, sfatando il mito che non si potesse fare la pasta con il grano italiano.

Lo dimostra il rapido proliferare di esperienze che vantano l’utilizzo del 100% di frumento duro tricolore create da “big” del settore, da Barilla a Di Vella, da Zara a Garofalo, con l’arrivo sugli scaffali di linee come Ghigi, De Sortis, Jolly Sgambaro, Granoro, Armando, Felicetti, Alce Nero, Rummo, FdAI – Firmato dagli agricoltori italiani fino a Voiello che fa capo al citato Gruppo Barilla.

Facci (Misto-Mns): “Non chiudete la centrale Enel di Castel di Casio”

Il consigliere rileva che la scelta di Enel “comporta delle ricadute nell’ambito della pianificazione delle attività periferiche di protezione civile”


Marco segnala:

No alla chiusura della centrale Enel nel territorio dell’Alta Valle del Reno”. A chiedere che “non venga privato questo territorio di un ulteriore ed essenziale servizio pubblico” è, con un’interrogazione rivolta al governo regionale, Michele Facci (nella foto) del Movimento nazionale per la sovranità.

Il consigliere chiede quindi l’intervento dell’esecutivo regionale per scongiurare l’accorpamento della centrale di Castel di Casio con quella di Sasso Marconi, nel bolognese, come programmato da Enel.

Qualsiasi eventuale riorganizzazione territoriale di Enel, si legge nell’atto ispettivo, “comporta necessariamente delle ricadute pratiche sugli accordi operativi tra la stessa società e la Regione Emilia-Romagna, stipulati, attraverso un protocollo d’intesa approvato nel novembre 2016, nell’ambito della pianificazione delle attività periferiche di protezione civile”. Questo protocollo, conclude Facci, “ha definito gli interventi e la struttura organizzativa necessaria per fronteggiare gli eventi calamitosi e ulteriori aspetti inerenti ai rapporti tra l’Agenzia regionale ed Enel”.


Il testo dell'interrogazione  circa le azioni da attuare per evitare la soppressione della centrale ENEL nel territorio dell'Alta Valle del Reno in






sabato 21 luglio 2018

Denunciati a Vergato due automobilisti 'un po' alticci'.

Trovati alla guida con un tasso alcolemico troppo alto. Rischiano la confisca del loro mezzo.


Risultati immagini per ubriachi alla guidaA Vergato, un cinquantenne e un quarantacinquenne del luogo sono stati denunciati dai Carabinieri per guida sotto l’influenza dell’alcool. Il cinquantenne, controllato mentre si trovava alla guida di un camion marca Iveco, modello 150, è risultato positivo all’alcool test con un valore alto: 2,60 g/l, mentre il quarantacinquenne, al volante di una Fiat Panda, ha rifiutato l’accertamento. Per i due soggetti è scattato il ritiro della patente di guida e il sequestro del mezzo ai fini della confisca. 
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Donata una nuova ambulanza al Dipartimento Emergenza

L'Azienda USL di Bologna informa:

Una nuova ambulanza, del valore di euro 156 mila euro, è stata donata al Dipartimento Emergenza dell’Azienda Usl di Bologna. La cerimonia è avvenuta presso la Centrale Operativa 118 Emilia Est all’Ospedale Maggiore di Bologna.

L’ambulanza è stata donata in memoria dei signori Fernando Fini e Renata Magagna.
Ad accogliere e ringraziare la donatrice a nome della Azienda USL di Bologna, Giovanni Gordini, direttore del Dipartimento Emergenza.

Con la donazione odierna si potenzia ulteriormente il parco dei mezzi di soccorso del 118 di Bologna e provincia che comprende, attualmente, 34 ambulanze e 21 auto mediche.





Coop spurie, Ispettorato del lavoro: Irregolare il 75% delle controllate

Marco propone

Delle 249 coop ispezionate in Emilia-Romagna nel 2017, 188 sono fuori norma (75%); se si considerano quelle non associate alle maggiori realtà di categoria, il dato raggiunge addirittura l’85%” riporta l’Ispettorato del lavoro
La maggior parte delle cooperative sottoposte al controllo dell’Ispettorato del lavoro sono irregolari. Delle 249 coop ispezionate in Emilia-Romagna nel 2017, 188 sono fuori norma (75%) e la stessa percentuale si riconferma nel primo semestre del 2018. Se si considerano poi le coop non associate alle maggiori realtà di categoria (come Legacoop, Confcooperative e AGCI) il dato raggiunge addirittura l’85% (su 163 coop controllate le irregolari sono 140) e tocca il 90% nei primi mesi di quest’anno”. Lo dicono i dati portati dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Bologna in Commissione speciale di ricerca e studio sulle cooperative spurie o fittizie, presieduta da Luca Sabattini, per cercare di quantificare il fenomeno delle false coop nei confini regionali. Questa volta, in Commissione, sono state ascoltate le relazioni di Ispettorato del lavoro, Inail e Inps Emilia-Romagna così da comprendere – sottolinea Sabattini – come i soggetti adibiti al controllo e alle verifiche operino nella loro quotidianità e come, a fronte della loro esperienza, possano aiutare a delineare il problema delle coop spurie.
Questi soggetti irregolari- spiega Fabio Pulvirenti dell’Ispettorato- non aderendo alle centrali cooperative sfuggono anche ai controlli di categoria e sono gli stessi che sfruttano gli spazi di flessibilità nella vigilanza per avvalersi di forme contrattuali distorte o non applicare i contratti nazionali stipulati”. Queste imprese, per Pulvirenti, nulla hanno a che fare con le vere coop e contribuirebbero, invece, ad avvalorare lo stereotipo, “fin troppo diffuso nel mondo del lavoro, delle cooperative come somministratrici di manodopera a basso costo”. Per l’Ispettorato si tratta spesso di attività che scompaiono nel giro di 1-2 anni o che modificano frequentemente la loro compagine statutaria per sfuggire a controlli e sanzioni.
Santo Lazzara di Inail Emilia-Romagna fa notare come questi soggetti sfruttino il meccanismo della “compensazione”, ovvero dichiarino di pagare Inail e Inps con crediti che non hanno, certi che quando ci si accorgerà dell’irregolarità la società sarà già sciolta e il titolare non più rintracciabile. “Il mondo delle coop spurie è per noi un mondo sommerso, perché le nostre banche dati funzionano su base territoriale e spesso le coop che operano qui hanno sede legale in altre regioni italiane se non all’estero”, spiega Lazzara, evidenziando come sarebbe utile poter accedere a buste paga e contratti applicati per smascherare il pagamento dei lavoratori tramite finte trasferte e finti rimborsi spese.
Sulla stessa linea anche Salvatore De Falco di Inps Emilia-Romagna: “Sulla compensazione del fisco il problema è che le finte imprese cooperative sanno che i controlli effettivi dell’Agenzia delle entrate non avverranno prima di cinque anni, termine entro il quale queste cooperative avranno già provveduto a sciogliere la società e a crearne di nuove con altro nome”. De Falco punta il dito anche su quella che chiama “transumanza” di lavoratori, ovvero quando gli stessi dipendenti si spostano da una cooperativa all’altra dopo aver usufruito dell’indennità di mobilità. “Bisogna diffidare, ad esempio, di quelle coop con sede legale a Bologna, magari tutte allo stesso indirizzo, che non hanno appalti in provincia ma lavorano solo fuori regione”.
A questo proposito il presidente Luca Sabattini ha chiesto se fosse possibile tracciare i soggetti che lavorano in Emilia-Romagna ma che hanno sede all’estero e applicano contratti di lavoro esteri. La risposta, da parte degli organi di controllo, è stata chiara: “Tutti sarebbero tenuti a comunicare l’apertura di unità operative in Italia, ma non c’è sanzione e questo ovviamente diventa un problema”.
Michele Facci del Gruppo misto-Mns ha notato come il numero delle coop irregolari sia più alto nelle province di Bologna e Modena (in quest’ultima il dato è legato alla presenza sul territorio del distretto di lavorazione delle carni, di cui fa parte la Castelfrigo). Dai banchi del Partito democratico Antonio Mumolo ha ipotizzato l’introduzione di “interdittive” o di altri strumenti simili che fungano da deterrente, rendendo antieconomico l’utilizzo di una falsa cooperativa. Stefano Caliandro (Pd) ha sottolineato, invece, come il fenomeno delle finte coop sia diventato un elemento strutturale del nostro paese, “da punire più duramente a livello legislativo perché colpisce i lavoratori più deboli”.
La vicepresidente Giulia Gibertoni (M5s), sottolineando “quanto sia importante tutelare la cooperazione sana proprio nella culla della cooperazione”, ha invitato Ispettorato, Inail e Inps ad avanzare proposte e a dare un riscontro quando il progetto di legge regionale sarà pronto.
Banche dati condivise, che permettano di mettere in rete le informazioni, e formazione specifica per gli ispettori del lavoro”. I rappresentanti dei soggetti di controllo sono concordi nel dire che sarebbe utile condividere con una piattaforma informatica le informazioni in proprio possesso, sottoporre a ispezione più sistematica tutte le coop, anche quelle non iscritte alle associazioni, e obbligare i committenti a comunicare i cambi di appalto per tracciare meglio le coop che cambiano compagine societaria.

Predolo di Camugnano ospita la decima edizione di “Borghi in arte”

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

Si terrà oggi e domani, 21 e 22 luglio, a Camugnano, nel suggestivo borgo di Predolo, la decima edizione di “Borghi in arte”, la manifestazione dedicata alle arti figurative patrocinata dall’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, dai comuni di Camugnano e Grizzana Morandi e organizzata in collaborazione con la Polisportiva di Campolo.

Il programma prevede alle 17 di oggi (sabato 21 luglio) la presentazione delle opere in arenaria e marmo di Carrara dello scultore Luigi Faggioli che le ospita nel suo giardino a Predolo e a seguire un rinfresco. Il piccolo borgo di Predolo risale al quindicesimo secolo e sorge tra Campolo e Montovolo, non molto distante dal più celebre borgo la Scola. Anche qui i maestri comacini hanno lasciato tracce del loro talento architettonico.
Faggioli ha arricchito diversi borghi dell'Appennino con i suoi lavori: basti pensare alle sue fontane a Vidiciatico e a Tolè, mentre sono diverse le sculture ospitate da aziende lcoali.

Durante la due giorni sarà inoltre possibile apprezzare le opere delle pittrici Anna Rita Morara (tecniche miste e gessetto) e Tiziana Salvi (acrilici su tela).
Domenica 22 luglio alle 17 è prevista invece una conferenza del professor Graziano Baccolini. Docente di chimica all’Università di Bologna, Baccolini è un appassionato studioso della storia del territorio, di Montovolo in particolare, e delle sue origini etrusche. 

L’incontro verterà in particolare sulle tesi del professore il quale sostiene, sulla base delle ricerche e delle analisi chimiche da lui effettuate, che l’acqua della sorgente degli Sterpi, vicino Montovolo, abbia proprietà curative legate alla sua composizione e contrasti l’invecchiamento e la sterilità femminile.


venerdì 20 luglio 2018

Tanto per saperlo: i controlli alla circolazione stradale da parte dei Carabinieri di Imola.



I recenti controlli alla circolazione stradale da parte dei Carabinieri di Imola hanno portato all’identificazione di numerosi automobilisti. Tra questi, due italiani sono finiti nei guai, un trentaquattrenne alla guida di una Lancia, controllato per le strade di Imola, perché era ubriaco (1,28 g/l), mentre un cinquantacinquenne alla guida di una BMW, controllato a Medicina, perché era senza patente, poiché gli era stata revocata in passato. L’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

A Porretta Terme i Carabinieri intervengono per sedare una lite e un Maresciallo finisce all’Ospedale.


I Carabinieri di Alto Reno Terme sono intervenuti per dirimere una lite e per tutta risposta hanno rimediato un cazzotto assestato addirittura al maresciallo. Risultato: hanno arrestato un quarantanovenne marocchino per resistenza a un pubblico ufficiale e lesioni personali.
E’ successo questa notte a Porretta Terme, quando il 112 è stato informato che due persone ubriache stavano litigando nei pressi di un bar situato in Viale dei Caduti. All’arrivo dei Carabinieri, uno dei due litiganti si è tranquillizzato, mentre l’altro, ha dato un pugno in faccia a un Maresciallo. L’aggressore, identificato nel quarantanovenne marocchino, residente a Castel di Casio e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è finito in manette ed ha trascorso la notte in camera di sicurezza. Questa mattina è stato tradotto in Tribunale, a Bologna. Il Maresciallo è stato trasportato al Pronto Soccorso ed è stato dimesso con una prognosi di otto giorni: “Trauma del naso e dell’occhio sinistro”. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il marocchino è stato rimesso in libertà, in attesa dell’udienza posticipata a dicembre. 

Benessum !

M5S. Caso restituzioni: Sassi deve dimettersi da consigliere regionale

Marco propone:


Alla luce del provvedimento di espulsione dal MoVimento 5 Stelle che gli è stato comunicato in questi giorni, invitiamo Gianluca Sassi a rassegnare immediatamente le dimissioni da consigliere regionale. Adesso che l’iter di garanzia previsto dal nostro statuto si è concluso, e la valutazione dei Probiviri è stata confermata dal Collegio di Garanzia, non ci sono più ragioni perché il consigliere Gian Luca Sassi continui a sedere tra i banchi dell’Assemblea Legislativa a nome del Movimento 5 Stelle.
A questo punto quello di rassegnare le dimissioni da consigliere regionale è l’unico gesto in coerenza con quanto proprio il MoVimento 5 Stelle sta portando, e ha portato avanti, in questi anni all’interno delle istituzioni. Come abbiamo ribadito fin dall’inizio di questa vicenda noi non siamo come gli altri partiti, le nostre regole sono chiare e uguali per tutti: se non si mantengono le promesse fatte ai cittadini e ai nostri elettori si torna a casa.
Per questo riteniamo inaccettabile che Gianluca Sassi abbia già annunciato di volersi iscrivere al gruppo misto visto che, vale la pena ricordarlo, sono stati solo ed esclusivamente i voti e il mandato degli elettori del MoVimento 5 Stelle a permettergli di sedersi in Assemblea Legislativa. Quel mandato che adesso lui dovrebbe coerentemente rispettare rassegnando le dimissioni da consigliere regionale.


Gian Luca Sassi in un suo comunicato replica:

Prendo atto che il MoVimento, o meglio, chi lo rappresenta, non ha voluto in nessun modo ascoltare le mie ragioni che ritengo, ancora oggi, completamente fondate e ampiamente documentate.
 
Evidentemente le regole a volte si interpretano, a volte invece no. Anche per questo mi preme spiegare come sono andate le cose in questi mesi, per me lunghissimi, di silenzio forzato. 
 
Il 17 febbraio 2018, è cosa nota, sul Blog delle Stelle è apparsa la notizia della mia espulsione dal MoVimento. Subito dopo, non lo nascondo, pensai alle dimissioni da consigliere regionale. Nove giorni dopo però ho scoperto, con mio grande stupore, che l’espulsione tale non era, in quanto il collegio dei probiviri infatti, mi aveva notificato via mail soltanto una "sospensione temporanea in forma cautelare”.
A quel punto ho fornito, nei tempi stabiliti dallo statuto del M5S, l’opportuna documentazione che ha ampiamente dimostrato come io non abbia mai utilizzato i fondi destinati alle restituzioni per altri scopi.  Dopo 90 giorni, di mio silenzio forzato, in quanto sospeso, e non poche difficoltà anche per il gruppo regionale,  il collegio dei probiviri mi ha notificato e confermato l'espulsione, a mio avviso con motivazioni inconsistenti e superficiali, senza alcuna contestazione nel merito dei miei comportamenti. A quel punto, sempre seguendo l’iter tracciato dal nostro statuto, ho fatto ricorso al collegio di garanzia (l’8 giugno) che mi ha risposto solo un mese dopo, invece dei 10 giorni previsti, confermando la mia espulsione dal MoVimento 5 Stelle e, ancora una volta, con motivazioni assolutamente generiche e che non tengono conto di tutta la documentazione prodotta da me in questi mesi, o di altra documentazione che avrei potuto produrre.
 
La mia posizione politica in questi mesi non è cambiata e credo che anche questo provvedimento di espulsione non la sposterà di un millimetro. La mia intenzione è quella di portare a termine il mandato per il quale sono stato eletto nel 2014. Continuerò a sostenere le battaglie politiche del MoVimento 5 Stelle nei modi e con gli strumenti che avrò a disposizione. Visto che il MoVimento mi vuole fuori, e per permettere al gruppo M5S regionale di operare in piena libertà, nonostante nessuno possa impormelo, né per regolamento (inesistente in Regione) né legalmente, ho deciso di iscrivermi al gruppo misto. Pur continuando da indipendente continuerò a sostenere, per quanto potrò, le battaglie e le tematiche che ho portato avanti in questi oltre dieci anni di impegno, prima da semplice attivista e poi da consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle anche se dovrò farlo “in solitaria”. Non userò certo la “scusa” che ho già sentito da altri che “il MoVimento 5 Stelle non è più quello di una volta”. Io dico "per fortuna che non lo siamo più". Adesso siamo al governo ed è normale che non si possa gestire un Paese come si gestisce un banchetto. Quindi credo che sia del tutto normale che si cambi, che ci si evolva. Il punto però sta capire se il MoVimento si trasformerà, anche gradualmente, in un partito. Ecco, in quel caso, non nascondo che avrei qualche difficoltà a sostenerlo, d'altronde, lo disse proprio Beppe Grillo al teatro smeraldo, “il destino del movimento è sparire”, un paradosso per spiegare che quando i cittadini “si faranno stato” l’esistenza del MoVimento non avrà più ragione di essere.
 
Fino a quel momento, se mai ci sarà, continuerò a sostenere “le stelle”, almeno quelle che lo vorranno.
Sempre avanti e in alto i cuori.

Vedegheto festeggia San Cristoforo con l'Arcivescovo Zuppi

Vedegheto, domenica prossima 22 luglio, festeggia San Cristoforo con l'Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e prepara una 'cena montanara' per restaurare la propria chiesa. Alla tradizionale processione con la statua del Santo seguirà la benedizione delle auto.



Il sindaco Gnudi: "10 milioni per le scuole di Vergato". Il consigliere Argentieri: " Speriamo, chissà!"

La Città metropolitana ha approvato la graduatoria degli interventi per l’edilizia scolastica che dovranno essere programmati nel prossimo triennio. Di questi, 4 riguardano ristrutturazioni di scuole a Vergato o costruzione di nuovi stabili

L'ITC Fantini
L'Unione dei Comune dell'Appennino bolognese informa: 

Oltre 10 milioni di investimento in edilizia scolastica a Vergato: è quanto previsto dal programma del triennio 2018-2020 secondo la graduatoria che la Città metropolitana ha inviato in Regione Emilia-Romagna per individuare gli interventi prioritari nelle scuole del territorio. Si tratta di lavori che riguardano immobili dei Comuni o della Città metropolitana, da realizzare con fondi ministeriali (Mutui della Banca Europea Investimenti, interamente rimborsati dallo Stato). 

XXV Aprile
Questo tipo di finanziamento è rivolto in particolar modo al miglioramento in chiave sismica o energetica degli edifici esistenti, oppure alla costruzione di nuovi stabili secondo le più recenti linee guida costruttive.
I fondi previsti dalla graduatoria riguardano la messa in sicurezza dell’ITC Fantini, una nuova sede per la scuola dell’infanzia, interventi per il miglioramento in chiave antisismica della scuola primaria “XXV Aprile” e della scuola secondaria “Veggetti” per un importo complessivo di 10.388.271 milioni di euro di cui 3.738.271 di cofinanziamento a carico degli enti locali proprietari. Gli immobili di proprietà della Città metropolitana viceversa non prevedono necessità di cofinanziamento.
In particolare per l’istituto tecnico “Fantini” i fondi ammontano a 750.000 euro. L’adeguamento sismico della scuola secondaria Veggetti richiederà invece 2.892.643 euro di cui 892.643 di cofinanziamento del Comune.
Veggetti
La costruzione di un nuovo plesso per l’infanzia comporta invece costi per 3.547.809 euro di cui 1.547.809 di cofinanziamento; il miglioramento sismico per la scuola primaria “XXV Aprile” infine prevede lavori per un importo di 3.197.819 euro di cui 1.197.819 di cofinanziamento.
Entro il 2 agosto la Regione Emilia-Romagna invierà al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il piano regionale triennale di edilizia scolastica redatto sulla base delle richieste e dei progetti redatti dagli enti locali.

Risultati immagini per massimo gnudiÈ un importante risultato per il quale siamo molto soddisfatti” ha commentato il sindaco di Vergato Massimo Gnudi (nella foto). “Sento di dover ringraziare per il loro impegno gli Uffici Tecnici della Città metropolitana e del Comune di Vergato, che tra maggio e giugno hanno presentato progetti online sulla base dei criteri di priorità approvati dal Consiglio metropolitano di Bologna, progetti che evidentemente sono risultati validi”.


Il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Argentieri ( nella foto) con una sua nota entra in merito alla notizia e scrive: “L'enfasi della notizia, comunque positiva, mi sembra ingigantita in previsione dell'imminente competizione elettorale,” e sottolinea: “Ovviamente se queste risorse arrivassero sarebbe estremamente positivo. Devo però rilevare che i progetti di massima, non definitivi con relativi studi di fattibilità e svincoli vari già in essere, sono stati inseriti dalla Città Metropolitana di Bologna nella lista del piano triennale dei progetti sull'edilizia scolastica che verrà inoltrata al ministero per chiederne il finanziamento. I progetti realmente finanziati verranno indicati in base alle disponibilità economiche ed alla graduatoria stilata su tale proposta. Comunque, i progetti avanzati dal comune di Vergato sono indicati in quelli finanziabili nell'anno 2020. Con questo non voglio sminuire il lavoro fatto dai tecnici e dagli uffici comunali, ma mi sembra che l'enfasi della notizia sia superiore alla realtà. Inoltre devo rilevare come non vi sia traccia delle coperture finanziarie (oltre 3 milioni di euro) per la quota di compartecipazione nel piano triennale degli investimenti e non vi siano nemmeno modifiche, oltre a non trovare indicazioni od ipotesi per le coperture finanziarie dell'investimento. Finanziamenti che, se erogati, non sono previsti prima del 2020 come da graduatorie emanate.
Mi fa piacere comunque che l'Amministrazione abbia preso coscienza del problema dell'edilizia scolastica del comune di Vergato dopo quattro anni di sollecitazioni e denunce nei consigli comunali da parte del gruppo di opposizione di cui faccio parte”.


giovedì 19 luglio 2018

Ruba farmaci per curare la “disfunzione erettile”. Bolognese denunciato dai Carabinieri.


I Carabinieri hanno denunciato un cinquantaseienne bolognese per furto con destrezza ai danni del magazzino di un’azienda di prodotti farmaceutici, situato all’Interporto di Bentivoglio. Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia del responsabile logistico dell’azienda che durante un controllo di alcuni campioni di medicinali, aveva scoperto l’ammanco di un centinaio di scatole contenenti un farmaco utilizzato per curare la “disfunzione erettile” del valore di 6.848 euro. Gli approfondimenti investigativi hanno rilevato che a rubare le pillole, probabilmente destinate alla vendita al mercato nero bolognese, era stato un dipendente dell’azienda, il cinquantaseienne bolognese. La refurtiva non è stata ancora ritrovata. 

 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna