Per l’anno 2026
sarà consentita, in via straordinaria, la raccolta
manuale del legname caduto negli alvei dei corsi d’acqua del bacino del fiume
Reno, con estensione anche ai tratti
arginati di pianura. Lo rende noto l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione
civile, a seguito del coinvolgimento degli enti competenti a livello
regionale, metropolitano e provinciale.
La decisione nasce dall’aumento delle avversità atmosferiche estreme, che
provocano improvvisi innalzamenti dei livelli idrici e il trasporto di tronchi,
ramaglie e vegetazione nell’alveo dei fiumi, con potenziali rischi per la
sicurezza idraulica, le infrastrutture e la pubblica incolumità. La rimozione
del materiale legnoso fluitato è ritenuta quindi una misura prioritaria di prevenzione del rischio idraulico.
L’autorizzazione
riguarda esclusivamente usi personali e
domestici, senza alcun fine di lucro, ed è limitata a legname privo di valore commerciale, già
sradicato e trasportato dalle piene. È escluso il taglio di piante ancora
radicate, anche se secche o deperienti.
La raccolta è consentita previa semplice comunicazione scritta
all’Agenzia per la Sicurezza territoriale
e Protezione civile – Ufficio territoriale di Bologna, da inviare per
posta, email o PEC, e per conoscenza al Comune
territorialmente interessato. L’attività potrà iniziare solo dopo 10 giorni dall’invio della
comunicazione, in assenza di specifiche indicazioni o divieti da parte
dell’Autorità idraulica.
Nella comunicazione dovranno essere
indicati:
– i dati del richiedente (nome, indirizzo e recapito telefonico);
– il corso d’acqua e il tratto interessato;
– il periodo previsto per la raccolta.
La modulistica ufficiale è
disponibile sul sito della Protezione civile regionale, sezione Bologna.
Il
provvedimento si applica a tutti i corsi
d’acqua dei bacini idrografici della provincia di Bologna di
competenza dell’Ufficio territoriale. Il quantitativo massimo prelevabile è
fissato in 250 quintali annui per
richiedente.
La raccolta dovrà avvenire esclusivamente in forma manuale, nel
rispetto di precise prescrizioni:
– utilizzo prioritario di piste e strade esistenti, senza alterare lo stato dei
luoghi;
– divieto assoluto di accesso all’alveo con mezzi a motore;
– possibilità di taglio delle piante cadute solo con motosega o strumenti
manuali;
– obbligo di rimozione anche della ramaglia connessa;
– adozione di tutte le misure di sicurezza necessarie, con particolare
attenzione a piene improvvise e condizioni meteo avverse.
Tutte le attività e i relativi oneri restano a carico dei soggetti esecutori, così come eventuali danni arrecati a terzi o all’Amministrazione.
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