giovedì 15 gennaio 2026

Legname nei corsi d’acqua del Reno: via libera alla raccolta per uso domestico anche nei tratti arginati di pianura




Per l’anno 2026 sarà consentita, in via straordinaria, la raccolta manuale del legname caduto negli alvei dei corsi d’acqua del bacino del fiume Reno, con estensione anche ai tratti arginati di pianura. Lo rende noto l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, a seguito del coinvolgimento degli enti competenti a livello regionale, metropolitano e provinciale.

La decisione nasce dall’aumento delle avversità atmosferiche estreme, che provocano improvvisi innalzamenti dei livelli idrici e il trasporto di tronchi, ramaglie e vegetazione nell’alveo dei fiumi, con potenziali rischi per la sicurezza idraulica, le infrastrutture e la pubblica incolumità. La rimozione del materiale legnoso fluitato è ritenuta quindi una misura prioritaria di prevenzione del rischio idraulico.

L’autorizzazione riguarda esclusivamente usi personali e domestici, senza alcun fine di lucro, ed è limitata a legname privo di valore commerciale, già sradicato e trasportato dalle piene. È escluso il taglio di piante ancora radicate, anche se secche o deperienti.

La raccolta è consentita previa semplice comunicazione scritta all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e Protezione civile – Ufficio territoriale di Bologna, da inviare per posta, email o PEC, e per conoscenza al Comune territorialmente interessato. L’attività potrà iniziare solo dopo 10 giorni dall’invio della comunicazione, in assenza di specifiche indicazioni o divieti da parte dell’Autorità idraulica.

Nella comunicazione dovranno essere indicati:
– i dati del richiedente (nome, indirizzo e recapito telefonico);
– il corso d’acqua e il tratto interessato;
– il periodo previsto per la raccolta.

La modulistica ufficiale è disponibile sul sito della Protezione civile regionale, sezione Bologna.

Il provvedimento si applica a tutti i corsi d’acqua dei bacini idrografici della provincia di Bologna di competenza dell’Ufficio territoriale. Il quantitativo massimo prelevabile è fissato in 250 quintali annui per richiedente.

La raccolta dovrà avvenire esclusivamente in forma manuale, nel rispetto di precise prescrizioni:
– utilizzo prioritario di piste e strade esistenti, senza alterare lo stato dei luoghi;
– divieto assoluto di accesso all’alveo con mezzi a motore;
– possibilità di taglio delle piante cadute solo con motosega o strumenti manuali;
– obbligo di rimozione anche della ramaglia connessa;
– adozione di tutte le misure di sicurezza necessarie, con particolare attenzione a piene improvvise e condizioni meteo avverse.

Tutte le attività e i relativi oneri restano a carico dei soggetti esecutori, così come eventuali danni arrecati a terzi o all’Amministrazione.

Nessun commento: