Bologna
si conferma il fulcro del mercato immobiliare internazionale in Emilia-Romagna,
registrando un incremento delle richieste del 33,5% rispetto al 2024 e
rafforzando il proprio ruolo di motore regionale. È quanto emerge dall’ultimo
report di Gate-away.com, il portale immobiliare specializzato nella domanda
estera di immobili in Italia. La città e il suo hinterland continuano ad
attrarre investitori e acquirenti internazionali grazie a un mix di elevata
vivibilità urbana, servizi efficienti, prestigio universitario e infrastrutture
ben sviluppate.

Il quadro regionale mostra andamenti differenziati. Ferrara segna una flessione significativa (-31,8%), interpretata come una fase di riequilibrio dopo anni di forte interesse legato soprattutto a seconde case e immobili a basso costo. Rimini evidenzia una crescita marginale (+1,37%), mentre Ravenna e Forlì-Cesena registrano cali più marcati, penalizzate dalla crescente preferenza degli acquirenti stranieri per contesti urbani strutturati o per aree collinari.
A livello comunale, aumenta l’attrattività delle zone collinari e appenniniche. Alto Reno Terme (BO) si distingue come il comune più dinamico della regione, con un balzo del 73,5% nelle richieste. Seguono alcuni centri della provincia di Ferrara, come Jolanda di Savoia e Fiscaglia, apprezzati per la qualità della vita, la disponibilità di spazi esterni e i collegamenti con i principali poli urbani. Bologna città rimane tra le località più richieste, confermando un interesse che va oltre il turismo e l’università e si orienta sempre più verso il residenziale e gli investimenti di medio-lungo periodo.
Sul fronte della domanda internazionale si registra un calo significativo dagli Stati Uniti (-29,95%), a fronte di una crescita proveniente dal Regno Unito (+3,61%) e dalla Francia (+9,68%). Rilevante anche la quota di richieste da parte di stranieri già residenti in Italia (18,42%), un dato che rafforza l’immagine dell’Emilia-Romagna come scelta di vita stabile e non solo come destinazione turistica.
La domanda si distribuisce in modo
equilibrato tra ville, appartamenti e case indipendenti. Oltre il 61% delle
richieste riguarda immobili già abitabili o ristrutturati. Il valore medio
delle proprietà ricercate si attesta a 435.535 euro, in lieve calo (-3,18%),
mentre cresce l’interesse per la fascia di prezzo compresa tra 500.000 e 1
milione di euro, soprattutto nelle aree urbane e collinari di maggiore pregio.
Nella provincia di Bologna, i comuni
appenninici attirano una domanda consistente di immobili da ristrutturare, con
valori medi più contenuti (331.702 euro, -25,79%). Il capoluogo guida
l’interesse internazionale con una domanda fortemente concentrata sugli
appartamenti (66,7%) e un valore medio di 637.064 euro, delineando un mercato
selettivo ma solido anche nel segmento alto e luxury.
«Nel 2025 l’Emilia-Romagna presenta un mercato immobiliare internazionale sempre più maturo e selettivo», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «La crescita della provincia di Bologna racconta una domanda estera che non cerca più soltanto località turistiche o immobili a basso costo, ma contesti urbani ed extraurbani capaci di offrire qualità della vita, servizi, infrastrutture e prospettive di lungo periodo».
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