Riceviamo:
Vergato — Un
25 Aprile all’insegna della mobilitazione locale e della riflessione sul
presente. Con lo slogan “Radicamento antifascista”, un gruppo di realtà del
territorio promuove una giornata di iniziative in Appennino, proponendo un
programma che unisce memoria storica e impegno contemporaneo.
Al centro
dell’appello, il richiamo alla continuità tra la Resistenza al nazifascismo e
le lotte attuali contro guerre, disuguaglianze e modelli economici ritenuti
insostenibili. Un “filo rosso lungo ottant’anni”, spiegano gli organizzatori,
che lega la storia partigiana alle forme di opposizione presenti oggi, in Italia
e nel mondo.
La scelta,
per questa edizione della Festa della Liberazione, è quella di rimanere sul
territorio, evitando le celebrazioni istituzionali e privilegiando invece un
momento di confronto e organizzazione dal basso. «Non una semplice ricorrenza —
si legge nel documento — ma l’inizio di una nuova resistenza, capace di
affrontare le sfide del presente».
Il programma
della giornata si svilupperà a Vergato con diversi appuntamenti:
- ore 9:30: concentramento
davanti alla stazione ferroviaria
- ore 10:00: partenza del corteo
- ore 13:00: pranzo popolare (con
invito a portare cibo da condividere)
- nel pomeriggio: presidio con
banchetti informativi, interventi, esibizioni artistiche e momenti di
confronto
L’iniziativa
punta a coinvolgere cittadini e realtà associative del territorio, con
l’obiettivo di costruire spazi di partecipazione e discussione sui temi della
pace, dei diritti e della tutela sociale e ambientale.
Un 25
Aprile, dunque, che guarda al passato per interrogare il presente, riportando
al centro il valore della partecipazione attiva e del radicamento nei
territori.