Dubbio sollecita la pubblicazione del post di ‘Sei di Vergato se …’ di
Belinda Dusi
Ancora disservizi all’ufficio postale di Vergato. Due
giorni fa mi sono recata, come di consueto, presso la sede locale e, ancora una
volta, la situazione si è rivelata problematica. Il Postamat era fuori uso e,
di conseguenza, per svolgere qualsiasi operazione è stato necessario entrare
all’interno dell’ufficio.
Essendo invalida totale, non sono tenuta a fare la
fila. Tuttavia, alla mia legittima domanda sul perché il Postamat continui da
tempo a funzionare “a singhiozzo”, mi è stato risposto con sorprendente
leggerezza che “mancava solo la carta”. Una giustificazione che lascia
perplessi, considerando che il materiale necessario si trovava a pochi metri di
distanza.
Una situazione che definire
scandalosa non è eccessivo, soprattutto perché si ripete nel tempo e penalizza
in modo particolare le persone con disabilità. Non si tratta di un episodio
isolato: in passato avevo già contattato la sede centrale per segnalare
problemi analoghi. In quell’occasione mi fu persino sostenuto che, non
utilizzando un bastone, non essendo in sedia a rotelle e non essendo incinta,
non avrei avuto diritto alle agevolazioni previste. Un’affermazione grave,
frutto di ignoranza e di una scarsa conoscenza delle normative sui diritti
delle persone invalide.
Alla luce dell’ennesimo episodio,
intendo nuovamente portare la questione all’attenzione della sede centrale,
affinché vengano presi provvedimenti concreti. A supporto della segnalazione
allego anche fotografie del Postamat, a testimonianza di quanto accaduto.
Il rispetto dei diritti,
l’accessibilità e la dignità delle persone con disabilità non dovrebbero mai
essere messi in discussione, né tantomeno affidati all’interpretazione
personale di chi è allo sportello.
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