domenica 25 gennaio 2026

 

Dubbio sollecita la pubblicazione del post di ‘Sei di Vergato se …’ di Belinda Dusi

 


Ancora disservizi all’ufficio postale di Vergato. Due giorni fa mi sono recata, come di consueto, presso la sede locale e, ancora una volta, la situazione si è rivelata problematica. Il Postamat era fuori uso e, di conseguenza, per svolgere qualsiasi operazione è stato necessario entrare all’interno dell’ufficio.

Essendo invalida totale, non sono tenuta a fare la fila. Tuttavia, alla mia legittima domanda sul perché il Postamat continui da tempo a funzionare “a singhiozzo”, mi è stato risposto con sorprendente leggerezza che “mancava solo la carta”. Una giustificazione che lascia perplessi, considerando che il materiale necessario si trovava a pochi metri di distanza.

Una situazione che definire scandalosa non è eccessivo, soprattutto perché si ripete nel tempo e penalizza in modo particolare le persone con disabilità. Non si tratta di un episodio isolato: in passato avevo già contattato la sede centrale per segnalare problemi analoghi. In quell’occasione mi fu persino sostenuto che, non utilizzando un bastone, non essendo in sedia a rotelle e non essendo incinta, non avrei avuto diritto alle agevolazioni previste. Un’affermazione grave, frutto di ignoranza e di una scarsa conoscenza delle normative sui diritti delle persone invalide.

Alla luce dell’ennesimo episodio, intendo nuovamente portare la questione all’attenzione della sede centrale, affinché vengano presi provvedimenti concreti. A supporto della segnalazione allego anche fotografie del Postamat, a testimonianza di quanto accaduto.

Il rispetto dei diritti, l’accessibilità e la dignità delle persone con disabilità non dovrebbero mai essere messi in discussione, né tantomeno affidati all’interpretazione personale di chi è allo sportello.

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