mercoledì 14 gennaio 2026

“La storia siamo anche noi”

Dalle donne della Resistenza alle donne di oggi: un’eredità di coraggio


di Marco Pasquali


Sarà dedicato alla memoria, al coraggio e all’impegno civile l’incontro in programma sabato 17 gennaio , a Sasso Marconi, nello storico Salone delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno, dal titolo “La storia siamo anche noi”. Un appuntamento che mette in dialogo le donne della Resistenza con le donne di oggi, nel segno di una continuità fatta di responsabilità, testimonianza e partecipazione attiva.

Protagonista dell’incontro sarà Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato, il giornalista e attivista assassinato dalla mafia nel 1978, e di Felicia Bartolotta, figura simbolo della lotta civile contro Cosa Nostra. Luisa Impastato è oggi presidente dell’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, punto di riferimento nazionale e internazionale per la diffusione della cultura antimafia e per il lavoro di educazione alla legalità rivolto soprattutto alle giovani generazioni.

L’iniziativa rappresenta un momento di riflessione collettiva sul ruolo delle donne nella costruzione della democrazia, ieri come oggi: dalle staffette partigiane e dalle protagoniste della Resistenza, spesso a lungo rimaste ai margini del racconto ufficiale, fino alle donne che oggi, come Luisa Impastato, raccolgono e rinnovano quell’eredità di impegno e di coraggio nella difesa dei diritti, della giustizia e della verità.

L’incontro anticipa alcuni dei temi che saranno approfonditi nel corso dei Marconi Days 2026, ponendosi come ideale apertura di un percorso culturale che intreccia memoria storica, attualità e responsabilità civile. Nell’occasione sarà inoltre conferito a Luisa Impastato e alla Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato il Premio “Città di Sasso Marconi”, riconoscimento assegnato per l’importante opera di divulgazione, sensibilizzazione e testimonianza portata avanti dall’associazione, in continuità con l’eredità morale e civile di Peppino e Felicia.

Un riconoscimento che intende valorizzare non solo la custodia della memoria, ma anche la capacità di trasformarla in azione quotidiana contro ogni forma di criminalità organizzata e di sopraffazione.

L’appuntamento al Borgo di Colle Ameno si propone così come un’occasione di condivisione e partecipazione, un momento per riscoprire storie che non appartengono solo al passato, ma che continuano a parlare al presente e al futuro. Storie che ricordano come la storia, quella vera, sia fatta anche – e soprattutto – dall’impegno delle persone comuni. Storie che, oggi più che mai, appartengono a tutte e a tutti noi.

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