sabato 17 gennaio 2026

Legalità. FdI: “La Regione attivi un piano sicurezza sulle linee ferroviarie regionali”

 



Un piano straordinario regionale per la sicurezza sulle linee ferroviarie locali più esposte a fenomeni di degrado, a partire dalla Bologna–Vignola. È quanto chiede Fratelli d’Italia con un’interrogazione a prima firma della consigliera Marta Evangelisti, sottoscritta anche da Annalisa Arletti e Fernando Pulitanò.

“Dalle notizie apparse sulla stampa locale emergono ripetuti episodi di aggressioni, minacce e atti di violenza ai danni del personale ferroviario in servizio sulla linea Bologna–Vignola”, spiegano i consiglieri. In particolare, a essere coinvolto è il personale di bordo, “costretto a operare in condizioni di crescente rischio e insicurezza, spesso a causa di passeggeri che vanno in escandescenza e aggrediscono il capotreno anche solo per la legittima richiesta di esibire il titolo di viaggio”.

Secondo FdI, non si tratta di episodi isolati: “Si registrano anche casi di stupri e palpeggiamenti ai danni delle viaggiatrici, oltre alla presenza di gruppi di ragazzi, spesso minorenni, che rubano, sono ubriachi e utilizzano spray al peperoncino per divertimento, sia sui treni sia nelle sale d’attesa delle stazioni”. Una situazione più volte segnalata dal gruppo consiliare, che ricorda come la Bologna–Vignola rappresenti “un’infrastruttura di trasporto pubblico essenziale per la mobilità di migliaia di cittadini dell’area metropolitana, di diverse fasce d’età, lavorative e scolastiche”.

L’interrogazione ricorda inoltre che Fratelli d’Italia ha depositato una richiesta di audizione presso la Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa sulle condizioni delle linee Bologna–Vignola e Porretta Terme–Bologna–Pianoro, senza però aver ricevuto alcun riscontro.

“La gestione del servizio ferroviario rientra nelle competenze regionali attraverso il contratto di servizio con il gestore – sottolineano Evangelisti, Arletti e Pulitanò – e le aggressioni e le situazioni di degrado segnalate contribuiscono a creare un clima di forte tensione per lavoratori e utenti. La percezione di insicurezza rischia di allontanare progressivamente l’utenza dal trasporto pubblico, con ricadute negative anche sul piano ambientale”.

Da qui la richiesta alla giunta regionale di valutare “misure più incisive”, come “il divieto di accesso ai treni regionali per i soggetti responsabili di comportamenti violenti (Daspo ferroviario) o l’attivazione di un piano straordinario regionale per la sicurezza sulle linee più critiche, a partire dalla Bologna–Vignola”, oltre al potenziamento dei presìdi di sicurezza, dei sistemi di videosorveglianza e del coordinamento con le Forze dell’Ordine.

I consiglieri chiedono infine di sapere “quali azioni di confronto e coinvolgimento con il gestore del servizio e con le organizzazioni sindacali siano state attivate o si intendano attivare per garantire condizioni di lavoro più sicure”.

(Luca Molinari)

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