giovedì 22 gennaio 2026

Controlli dei Carabinieri del NIL: cinque attività sospese e oltre 60 mila euro di sanzioni

 



Proseguono in tutta la provincia di Bologna i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), con il supporto del Comando Provinciale dell’Arma, finalizzati al contrasto del lavoro nero, allo sfruttamento della manodopera e alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nei giorni scorsi, le ispezioni hanno interessato diversi settori produttivi, con particolare attenzione alle attività di ristorazione, facendo emergere numerose irregolarità, tra cui l’impiego di lavoratori “in nero” e gravi carenze in materia di sicurezza.

Nel centro storico di Bologna, nel settore della ristorazione, i militari del NIL hanno effettuato quattro accessi ispettivi presso altrettanti esercizi, accertando l’impiego di cinque lavoratori subordinati completamente “in nero”, privi della preventiva comunicazione di assunzione. Per i titolari delle quattro attività è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale, oltre all’applicazione della cosiddetta “maxi sanzione” prevista dalla normativa vigente.

Controlli analoghi sono stati eseguiti anche a Zola Predosa, dove in un ristorante sono state riscontrate gravi violazioni legate alla mancata formazione e informazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel comune di Bologna è stato inoltre sanzionato il titolare di una lavanderia per analoghe irregolarità in ambito formativo. Ulteriori violazioni sono emerse ad Alto Reno Terme, dove un controllo presso un salone di parrucchiera ha evidenziato il mancato rispetto degli obblighi di formazione dei dipendenti.

A Castel San Pietro Terme, infine, nel corso di accertamenti svolti congiuntamente all’Arma territoriale, è stata disposta la sospensione temporanea di un bar. Il titolare è stato deferito in stato di libertà per aver impiegato una lavoratrice priva della necessaria formazione in materia di sicurezza e per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). L’attività resterà chiusa fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa.

Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 60.000 euro. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.

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