mercoledì 14 gennaio 2026

Arbitro assicurativo, si parte il 15 gennaio

Dal 15 gennaio partirà l’Arbitro assicurativo, l’organismo per le controversie fra clienti e compagnie di assicurazione


 

Partirà il 15 gennaio l’Arbitro assicurativo,  l’organismo istituito per risolvere le controversie di natura assicurativa fra clienti e compagnie in modo veloce e a basso costo. Si tratta di un organismo indipendente e imparziale cui i cittadini e le imprese possono rivolgersi per risolvere le controversie di natura assicurativa che sorgono con le compagnie e gli intermediari assicurativi. Arriva dunque un nuovo strumento di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa.

Il sito è online, l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha annunciato lo scorso ottobre l’avvio dell’operatività dell’Arbitro assicurativo dal 15 gennaio 2026.

Le caratteristiche principali dell’Arbitro assicurativo

L’Arbitro è uno strumento di tutela semplice, rapido ed economico: il ricorso può essere presentato senza l’assistenza di un avvocato, è deciso entro 180 giorni (prorogabili una sola volta fino ad ulteriori 90 per le controversie particolarmente complesse) e costa 20 euro, che verranno restituiti al ricorrente se il ricorso viene accolto.

La procedura prevede che si possa presentare ricorso all’Arbitro assicurativo solo dopo aver presentato reclamo alla compagnia e/o all’intermediario, se non si è ricevuta risposta trascorso il termine di 45 giorni o se si è ricevuta una risposta non soddisfacente. Il reclamo nei confronti della compagnia e/o dell’intermediario costituisce un presupposto per l’ammissibilità del ricorso all’Arbitro.

La decisione dell’Arbitro sul ricorso non è vincolante; se, tuttavia, l’impresa e/o l’intermediario non la rispettano, la notizia dell’inadempimento  è pubblicata sul sito per un periodo di 5 anni e resta in evidenza per 6 mesi sul sito internet dell’impresa o dell’intermediario (o affissa nei locali in assenza di un sito internet). Se la decisione dell’Arbitro è insoddisfacente, sia il cliente che l’impresa e l’intermediario possono comunque sempre rivolgersi all’Autorità giudiziaria.

Adiconsum: numerosi contenziosi

L’Arbitro Assicurativo sarà dunque operativo dal 15 gennaio 2026  presso l’Ivass per risolvere le controversie tra consumatori (e terzi danneggiati con azione diretta) e imprese/intermediari assicurativi italiani.

“A differenza dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) istituito nel 2009 e dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) istituito nel 2016, l’Arbitro Assicurativo – spiega Adiconsum – arriva con notevole ritardo in un ambito, come quello assicurativo, in cui numerosi sono i contenziosi che interessano i consumatori, andando a completare quel tassello ancora mancante nella tutela a 360 gradi dei consumatori”.

Fra le caratteristiche ricordate da Adiconsum ci sono:

·         Ambiti di intervento: controversie su contratti assicurativi vita e danni, incluse violazioni di adeguatezza, ritardi nelle prestazioni, mancata consegna documenti, sconti RC auto obbligatori, abbinamenti irregolari di coperture non assicurative e chiarezza della documentazione

·         Limiti risarcitori: fino a 300.000 € per polizze vita ramo I con solo caso decesso; 150.000 € per altri rami vita; 25.000 € generali; 2.500 € per RC con azione diretta del terzo danneggiato

·         Procedura: ricorso telematico obbligatorio dopo reclamo non soddisfacente all’impresa (entro 12 mesi); costo 20 € per il ricorrente (rimborsabile in caso di accoglimento); contributo fisso per impresa (200 €) o intermediario (100 €)

·         Decisione: basata solo su documenti, entro 90 giorni (prorogabili una volta); non vincolante per il consumatore, ma vincolante per impresa/intermediario (con sanzioni in caso di inottemperanza, come pubblicazione della decisione)

Assoutenti: ci sono criticità

L’arrivo dell’Arbitro è “un passo avanti importante, atteso da anni, che può contribuire a rendere la tutela dei consumatori più rapida, accessibile e meno onerosa rispetto al ricorso ai tribunali”.

Così Assoutenti che però evidenzia alcuni profili considerati già critici.

Il primo, sottolineato da Assoutenti, è quello dell’indipendenza dell’Arbitro Assicurativo. “Dopo una lunga gestazione, avremmo auspicato la nascita di un organismo pienamente autonomo, e non incardinato presso Ivass, autorità che nella sua storia ha spesso assunto posizioni sovrapponibili a quelle dei soggetti vigilati – afferma l’associazione – Per questo motivo, pur prendendo atto della qualità e del prestigio dei componenti del collegio, Assoutenti auspica che i tre arbitri di nomina Ivass dimostrino, nei fatti, una indipendenza forte e inequivocabile dal mondo assicurativo”.

Una seconda criticità per l’associazione riguarda l’organizzazione dell’Arbitro.

“La scelta di partire con un collegio unico a Roma solleva forti perplessità – afferma Assoutenti – I numeri parlano chiaro: nel solo 2024 il comparto assicurativo ha generato oltre 113mila reclami. È realistico pensare che un unico collegio possa reggere, in tempi ragionevoli, un potenziale afflusso di migliaia di ricorsi?”.

Per l’associazione sarebbe stato più efficace prevedere una struttura articolata su base regionale o macroregionale.

Commenta il presidente Gabriele Melluso: “L’Arbitro assicurativo rappresenta senza dubbio un esperimento importante e una possibile valvola di sfogo per il sistema giudiziario. Ma proprio per questo deve essere messo nelle condizioni di funzionare al meglio. Assoutenti vigilerà con attenzione sull’operato dell’AAS, pronta a collaborare in modo costruttivo, ma altrettanto pronta a segnalare criticità e distorsioni”.

(Richiesto da Dubbio)

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