Dal 15 gennaio partirà l’Arbitro
assicurativo, l’organismo per le controversie fra clienti e compagnie di
assicurazione
Partirà il 15
gennaio l’Arbitro assicurativo, l’organismo istituito per
risolvere le controversie di natura assicurativa fra clienti e compagnie in
modo veloce e a basso costo. Si tratta di un organismo indipendente e
imparziale cui i cittadini e le imprese possono rivolgersi per risolvere le
controversie di natura assicurativa che sorgono con le compagnie e gli
intermediari assicurativi. Arriva dunque un nuovo strumento di
risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa.
Il sito è online, l’Ivass (Istituto per la
vigilanza sulle assicurazioni) ha annunciato lo scorso ottobre l’avvio dell’operatività
dell’Arbitro assicurativo dal 15 gennaio 2026.
Le caratteristiche
principali dell’Arbitro assicurativo
L’Arbitro è uno
strumento di tutela semplice, rapido ed economico: il ricorso può essere
presentato senza l’assistenza di un avvocato, è deciso entro 180 giorni
(prorogabili una sola volta fino ad ulteriori 90 per le controversie
particolarmente complesse) e costa 20 euro, che verranno restituiti al
ricorrente se il ricorso viene accolto.
La procedura prevede
che si possa presentare ricorso all’Arbitro assicurativo solo dopo aver
presentato reclamo alla compagnia e/o all’intermediario, se non si è ricevuta
risposta trascorso il termine di 45 giorni o se si è ricevuta una risposta non
soddisfacente. Il reclamo nei confronti della compagnia e/o dell’intermediario
costituisce un presupposto per l’ammissibilità del
ricorso all’Arbitro.
La decisione
dell’Arbitro sul ricorso non è vincolante; se, tuttavia, l’impresa e/o
l’intermediario non la rispettano, la notizia dell’inadempimento è pubblicata sul sito per
un periodo di 5 anni e resta in evidenza per 6 mesi sul sito internet
dell’impresa o dell’intermediario (o affissa nei locali in assenza di un sito
internet). Se la decisione dell’Arbitro è insoddisfacente, sia il cliente che
l’impresa e l’intermediario possono comunque sempre rivolgersi all’Autorità
giudiziaria.
Adiconsum: numerosi
contenziosi
L’Arbitro Assicurativo
sarà dunque operativo dal 15 gennaio 2026 presso l’Ivass per risolvere le
controversie tra consumatori (e terzi danneggiati con azione diretta) e
imprese/intermediari assicurativi italiani.
“A differenza dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)
istituito nel 2009 e dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)
istituito nel 2016, l’Arbitro Assicurativo – spiega Adiconsum – arriva con
notevole ritardo in un ambito, come quello assicurativo, in cui numerosi
sono i contenziosi che interessano i consumatori, andando a completare quel
tassello ancora mancante nella tutela a 360 gradi dei consumatori”.
Fra le caratteristiche
ricordate da Adiconsum ci sono:
·
Ambiti di intervento: controversie su contratti assicurativi vita e danni, incluse violazioni
di adeguatezza, ritardi nelle prestazioni, mancata consegna documenti, sconti
RC auto obbligatori, abbinamenti irregolari di coperture non assicurative e
chiarezza della documentazione
·
Limiti risarcitori: fino a 300.000 € per polizze vita ramo I con solo caso decesso; 150.000 €
per altri rami vita; 25.000 € generali; 2.500 € per RC con azione diretta del
terzo danneggiato
·
Procedura: ricorso telematico obbligatorio dopo reclamo non soddisfacente
all’impresa (entro 12 mesi); costo 20 € per il ricorrente (rimborsabile in caso
di accoglimento); contributo fisso per impresa (200 €) o intermediario (100 €)
·
Decisione: basata solo su documenti, entro 90 giorni (prorogabili una volta); non
vincolante per il consumatore, ma vincolante per impresa/intermediario (con
sanzioni in caso di inottemperanza, come pubblicazione della decisione)
Assoutenti: ci sono
criticità
L’arrivo dell’Arbitro
è “un passo avanti importante, atteso da anni, che può contribuire a rendere la
tutela dei consumatori più rapida, accessibile e meno onerosa rispetto al
ricorso ai tribunali”.
Così Assoutenti che
però evidenzia alcuni profili considerati già
critici.
Il primo, sottolineato
da Assoutenti, è quello dell’indipendenza dell’Arbitro Assicurativo.
“Dopo una lunga gestazione, avremmo auspicato la nascita di un organismo
pienamente autonomo, e non incardinato presso Ivass, autorità che nella sua
storia ha spesso assunto posizioni sovrapponibili a quelle dei soggetti
vigilati – afferma l’associazione – Per questo motivo, pur prendendo atto della
qualità e del prestigio dei componenti del collegio, Assoutenti auspica che i
tre arbitri di nomina Ivass dimostrino, nei fatti, una indipendenza forte e
inequivocabile dal mondo assicurativo”.
Una seconda criticità
per l’associazione riguarda l’organizzazione dell’Arbitro.
“La scelta di partire con
un collegio unico a Roma solleva forti perplessità – afferma Assoutenti – I
numeri parlano chiaro: nel solo 2024 il comparto assicurativo ha generato oltre
113mila reclami. È realistico pensare che un unico collegio possa
reggere, in tempi ragionevoli, un potenziale afflusso di migliaia di ricorsi?”.
Per l’associazione
sarebbe stato più efficace prevedere una struttura articolata su base regionale
o macroregionale.
Commenta il presidente
Gabriele Melluso: “L’Arbitro assicurativo rappresenta senza dubbio un
esperimento importante e una possibile valvola di sfogo per il sistema
giudiziario. Ma proprio per questo deve essere messo nelle condizioni
di funzionare al meglio. Assoutenti vigilerà con attenzione
sull’operato dell’AAS, pronta a collaborare in modo costruttivo, ma altrettanto
pronta a segnalare criticità e distorsioni”.
(Richiesto da Dubbio)
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