Il Comune di Vergato informa:
Con
decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14/01/2026, è stata fissata al 22 e 23 marzo 2026
la data del referendum popolare confermativo ex art. 138 della Costituzione in
materia di giustizia.
Si vota domenica 22
marzo dalle 07 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 07 alle 15.
Si tratta di un
referendum confermativo previsto
dall’articolo 138 della Costituzione: serve a confermare o respingere una legge
costituzionale approvata dal Parlamento e, a differenza dei referendum
abrogativi, non c’è quorum di partecipazione: vince la maggioranza dei voti
espressi.
Il questo a cui saranno
chiamati a rispondere gli elettori è il seguente:
"Approvate il testo della legge
costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e
di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?".
Apponendo un segno sul "SÌ" si approva il testo di modifica della
Costituzione;
Apponendo un segno sul "NO" si respinge il testo di modifica della
Costituzione.
Principali
contenuti della riforma
La legge costituzionale
sottoposta a referendum introduce modifiche rilevanti all’ordinamento
giudiziario italiano. In particolare:
1. Separazione delle
carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri
- Attualmente un magistrato, all’inizio della carriera, entra nell’ordine
giudiziario e può in seguito scegliere se fare il giudice o il pubblico
ministero (PM), e in alcuni casi cambiare ruolo.
- Con la riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere totalmente
separate senza possibilità di passare da un ruolo all’altro.
2. Due Consigli Superiori
della Magistratura distinti
- La riforma prevede l’istituzione di due organi di autogoverno (CSM): uno per
i giudici e uno per i PM.
- Alcuni componenti di questi organismi verrebbero scelti anche tramite
sorteggio da elenchi di professori, avvocati o magistrati esperti, oltre alle
nomine tradizionali.
3. Istituzione di una
Alta Corte disciplinare
- Al posto dell'attuale sistema disciplinare interno del CSM, la riforma
prevede l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare, che avrà competenze
esclusive sui procedimenti disciplinari contro i magistrati giudicanti e
requirenti, togliendo questa funzione ai CSM separati.
Informazioni
utili
Le operazioni di voto
inizieranno domenica 22 marzo alle ore 7.00 e termineranno alle ore 23.00, e
riprenderanno lunedì 23 marzo alle ore 7.00 e termineranno alle ore 15.00.
L'elettore deve
presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera
elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio
elettorale del comune di residenza.
Possono votare tutti i
cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno
compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026.
I cittadini italiani residenti all'estero (AIRE) o coloro che sono all'estero da non meno di 3 mesi possono votare all'estero.
Opzione voto all'estero
Ai sensi della legge 27
dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti
nelle liste elettorali, votano per corrispondenza.
Tuttavia è possibile per
gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE scegliere di votare in
Italia presso il proprio Comune di iscrizione AIRE, comunicando per iscritto la
propria scelta (opzione) al Consolato
d’Italia competente per territorio entro il decimo giorno successivo alla
indizione delle votazioni, ovvero entro
il 24.01.2026.
Tale opzione può essere
trasmessa al Consolato tramite modello allegato, corredato di copia non
autenticata di un documento di identità, a mezzo posta elettronica, consegnata
a mano o spedita per posta, e dovrà pervenire al Consolato entro il termine
sopra indicato.
Come prescritto dalla
normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di
opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio
consolare.
Gli elettori che scelgono
di votare in Italia riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la
cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.
Si ricorda che l’opzione
del voto in Italia è valida solo per la consultazione elettorale per la quale
viene esercitata.
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