giovedì 29 gennaio 2026

Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo 2026

 


Il Comune di Vergato informa:


Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14/01/2026, è stata fissata al 22 e 23 marzo 2026 la data del referendum popolare confermativo ex art. 138 della Costituzione in materia di giustizia.

Si vota domenica 22 marzo dalle 07 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 07 alle 15.

Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: serve a confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento e, a differenza dei referendum abrogativi, non c’è quorum di partecipazione: vince la maggioranza dei voti espressi.

Il questo a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori è il seguente:
"Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?".
Apponendo un segno sul "SÌ" si approva il testo di modifica della Costituzione;
Apponendo un segno sul "NO" si respinge il testo di modifica della Costituzione.

Principali contenuti della riforma

La legge costituzionale sottoposta a referendum introduce modifiche rilevanti all’ordinamento giudiziario italiano. In particolare:

1. Separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri
- Attualmente un magistrato, all’inizio della carriera, entra nell’ordine giudiziario e può in seguito scegliere se fare il giudice o il pubblico ministero (PM), e in alcuni casi cambiare ruolo.
- Con la riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere totalmente separate senza possibilità di passare da un ruolo all’altro.

2. Due Consigli Superiori della Magistratura distinti
- La riforma prevede l’istituzione di due organi di autogoverno (CSM): uno per i giudici e uno per i PM.
- Alcuni componenti di questi organismi verrebbero scelti anche tramite sorteggio da elenchi di professori, avvocati o magistrati esperti, oltre alle nomine tradizionali.

3. Istituzione di una Alta Corte disciplinare
- Al posto dell'attuale sistema disciplinare interno del CSM, la riforma prevede l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare, che avrà competenze esclusive sui procedimenti disciplinari contro i magistrati giudicanti e requirenti, togliendo questa funzione ai CSM separati.

Informazioni utili

Le operazioni di voto inizieranno domenica 22 marzo alle ore 7.00 e termineranno alle ore 23.00, e riprenderanno lunedì 23 marzo alle ore 7.00 e termineranno alle ore 15.00.

L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza.

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026.

I cittadini italiani residenti all'estero (AIRE) o coloro che sono all'estero da non meno di 3 mesi possono votare all'estero.

Opzione voto all'estero

Ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, votano per corrispondenza.

Tuttavia è possibile per gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione AIRE, comunicando per iscritto la propria scelta (opzione) al Consolato d’Italia competente per territorio entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni, ovvero entro il 24.01.2026.

Tale opzione può essere trasmessa al Consolato tramite modello allegato, corredato di copia non autenticata di un documento di identità, a mezzo posta elettronica, consegnata a mano o spedita per posta, e dovrà pervenire al Consolato entro il termine sopra indicato.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

Gli elettori che scelgono di votare in Italia riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.

Si ricorda che l’opzione del voto in Italia è valida solo per la consultazione elettorale per la quale viene esercitata.

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