venerdì 30 gennaio 2026

Focus Appennino: mobilità, casa, lavoro e residenzialità al centro del primo incontro del 2026

 



Mobilità, abitare, lavoro e residenzialità sono stati i temi al centro della prima riunione del 2026 di Focus sull’Appennino metropolitano, il tavolo di lavoro permanente promosso dalla Città metropolitana di Bologna. All’incontro hanno partecipato Comuni e Unioni dell’Appennino, associazioni di impresa e organizzazioni sindacali, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, GAL Appennino bolognese, Ente Parchi, Bonifica Renana e Fondazione del Monte.

Nel corso della riunione sono stati presentati il PSM Bologna Metropolitana 2050 e la Spring School che si terrà al Centro ricerche ENEA del Brasimone, per la quale è attiva una call rivolta a startup e gruppi di ricerca innovativi. Fornito inoltre un aggiornamento sul DPCM di classificazione dei Comuni montani e sulle iniziative di BIS Appennino in programma nel primo semestre del 2026.

Grazie alle risorse PNRR di BIS Appennino, le amministrazioni locali avvieranno entro giugno 2026 un percorso condiviso per definire un modello di servizio di mobilità intermodale, costruito insieme a istituzioni, enti, imprese e cittadini.

Non un progetto calato dall’alto, ma un processo di ricerca e co-progettazione finalizzato a costruire un servizio realmente rispondente ai bisogni locali e sostenibile nel tempo. L’obiettivo è analizzare le caratteristiche dei territori e la domanda di mobilità, mettendo in luce abitudini, criticità dell’attuale offerta di trasporto pubblico (intra e inter-valliva), bisogni di residenti, lavoratori e turisti, nonché le tratte più richieste.

Il percorso prevede la raccolta e l’analisi di dati demografici, sui flussi pendolari e turistici, il confronto con gli amministratori locali, la somministrazione di un questionario online a cittadini, imprese e operatori socio-culturali e turistici, oltre a momenti pubblici di restituzione e co-creazione del servizio. Le attività si concluderanno entro aprile 2026.

Prosegue il lavoro dello Sportello Vivere e Lavorare in Appennino di BIS, laboratorio di innovazione sociale che ha già coinvolto una comunità di aspiranti imprenditori, problem solver e persone interessate a intraprendere un percorso di cambiamento.

Cuore della prossima fase sarà la co-progettazione di una piattaforma digitale integrata, pensata per facilitare l’accesso a informazioni, servizi e opportunità dell’Appennino bolognese e per rafforzare la dimensione di comunità. La piattaforma, in uscita entro l’estate 2026, offrirà percorsi personalizzati per nuovi abitanti, associazioni, enti pubblici e imprese, affiancando le attività degli sportelli BIS.

Tra le funzionalità previste: una mappa interattiva e filtrabile dei Comuni, schede territoriali, una sezione dedicata alle opportunità (eventi, iniziative, progetti), un’area per l’orientamento personalizzato sul “progetto di vita” e una bacheca di comunità per favorire connessioni tra nuovi e residenti storici. Non mancheranno servizi dedicati a professionisti e imprese, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, la condivisione di risorse e il networking locale.

Per affrontare in modo strutturato il tema dell’abitare nei territori montani, la Città metropolitana avvierà un tavolo interistituzionale sull’abitare in Appennino. L’obiettivo è rimettere sul mercato dell’affitto patrimoni pubblici e privati oggi inutilizzati, ampliando l’offerta abitativa per residenti, nuovi abitanti, lavoratori e studenti.

Il tavolo opererà all’interno della governance metropolitana, in raccordo con il Tavolo di concertazione delle politiche abitative della Conferenza metropolitana dei sindaci e con il costituendo Tavolo tecnico metropolitano, in collaborazione con l’Università.

Saranno coinvolti Regione, Comuni e Unioni, associazioni imprenditoriali, sindacati dei proprietari e degli inquilini, fondazioni bancarie, mediatori e agenzie immobiliari attive in Appennino, soggetti con patrimoni immobiliari disponibili, imprese interessate a sviluppare soluzioni abitative per i propri dipendenti e imprese di costruzione impegnate nel recupero o nella realizzazione di alloggi a costi accessibili.

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