martedì 21 luglio 2026

Castiglione dei Pepoli revoca l’orario di 35 ore per la Polizia locale: dal 1° luglio torna il regime ordinario

 




La Giunta comunale di Castiglione dei Pepoli ha deliberato la revoca del regime di riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali per il personale della Polizia municipale. Il provvedimento, approvato con deliberazione n. 59 del 30 giugno 2026, è entrato in vigore dal 1° luglio 2026.

Alla base della decisione vi è l’impossibilità di applicare correttamente l’istituto previsto dall’articolo 22 del Contratto collettivo nazionale di lavoro del 1° aprile 1999. La norma consente infatti la riduzione dell’orario esclusivamente al personale impiegato in turnazioni finalizzate all’ampliamento dei servizi all’utenza, a condizione che i maggiori oneri siano compensati attraverso una riduzione proporzionale del lavoro straordinario oppure mediante modifiche stabili dell’organizzazione del servizio.

Lo stesso principio è stato recepito anche dal contratto decentrato del Comune, che precisa come l'organizzazione del personale non debba prevedere, fin dall'origine, il ricorso al lavoro straordinario. Qualora ciò non sia possibile, la riduzione dell'orario non può essere mantenuta.

Dalle verifiche effettuate dall'Amministrazione sugli orari di servizio del personale della Polizia municipale, con riferimento agli anni dal 2021 in poi, è invece emersa la presenza di ore di straordinario. Una circostanza che, secondo la Giunta, risulta incompatibile con i presupposti contrattuali necessari per l'applicazione dell'orario ridotto a 35 ore.

Nel corso del confronto sindacale, svoltosi il 30 aprile 2026 ai sensi del CCNL 2022-2024, le organizzazioni sindacali avevano evidenziato la necessità di consentire prestazioni straordinarie al personale di vigilanza in caso di emergenze, attività di protezione civile e altre situazioni eccezionali. L'Amministrazione ha però ribadito che non esistono risorse specificamente destinate al finanziamento di tali prestazioni straordinarie.

Alla luce delle verifiche svolte e del quadro normativo e contrattuale di riferimento, la Giunta ha ritenuto che non sussistano più i requisiti per mantenere il regime delle 35 ore settimanali. La delibera, approvata all'unanimità, dispone pertanto il ritorno all'orario ordinario di lavoro per il personale della Polizia municipale con decorrenza dal 1° luglio 2026 e prevede la comunicazione del provvedimento ai dipendenti interessati.

Mettiamo in sicurezza l'incrocio tra la SS64 Porrettana e via Sperticano a Pian di Venola




Petizione inviata da Dubbio:

 

E’ necessario un intervento concreto per migliorare la sicurezza dell'incrocio tra la Strada Statale 64 Porrettana (SS64) e via Sperticano, in località Pian di Venola, nel Comune di Marzabotto.

L'incrocio tra la SS64 Porrettana e via Sperticano rappresenta da tempo un punto critico della viabilità locale.

La presenza di due supermercati molto frequentati genera un intenso flusso di veicoli in entrata e in uscita, con numerose immissioni e svolte. A ciò si aggiunge la conformazione della strada: una curva limita la visuale, rendendo particolarmente difficile valutare l'arrivo dei veicoli provenienti da Vergato in direzione Bologna.

La situazione è ulteriormente aggravata da:

  • visibilità ridotta a causa della curva e della vegetazione che costeggia la carreggiata;
  • velocità spesso elevate dei veicoli in transito sulla statale;
  • utilizzo improprio della corsia centrale di canalizzazione come corsia di sorpasso da parte di alcuni automobilisti diretti verso Bologna.

Questi fattori aumentano sensibilmente il rischio di incidenti per chi si immette sulla SS64 o svolta verso via Sperticano, mettendo in pericolo automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Si chiede ad ANAS, alla Città Metropolitana di Bologna e al Comune di Marzabotto di riconoscere la criticità di questo incrocio e di programmare quanto prima un intervento di messa in sicurezza.

Le soluzioni tecniche dovranno essere individuate dagli enti competenti e potrebbero comprendere, a titolo esemplificativo:

  • la realizzazione di una rotatoria;
  • la riorganizzazione dell'incrocio mediante canalizzazioni e cordoli;
  • il potenziamento della segnaletica e l'installazione di dispositivi per la moderazione della velocità;
  • l'installazione di specchi parabolici o di altri sistemi per migliorare la visibilità;
  • interventi di manutenzione della vegetazione che limita la visuale.

lunedì 20 luglio 2026

GaggioTech, il rilancio si complica: «Ci siamo impegnati, ma il contesto economico non aiuta»

 Domani, 21 luglio, assemblea pubblica dedicata al futuro del lavoro nell'Appennino bolognese e alla situazione di GaggioTech.



Per GaggioTech, l'ex Saga Coffee di Gaggio Montano, non è ancora arrivata una svolta. Nonostante l'impegno di Confindustria Emilia nel sostenere il progetto di rilancio dopo l'uscita del socio di maggioranza, al momento non è stata individuata una soluzione per garantire il futuro dell'azienda.

Nei mesi scorsi la presidente di Confindustria Emilia, Sonia Bonfiglioli, aveva visitato lo stabilimento per valutare in che modo l'associazione potesse contribuire alla ricerca di nuovi investitori. Tuttavia, come riferisce l'agenzia Dire, il percorso resta in salita e il peggioramento dello scenario economico rischia di rendere ancora più complessa l'individuazione di soggetti interessati a investire.

«Noi ci siamo impegnati ma, purtroppo, uno degli elementi più negativi che stiamo osservando, soprattutto dopo la crisi di Hormuz, è che stanno entrando in difficoltà molti settori dell'economia», afferma Bonfiglioli. «Questo rende ancora più difficile trovare aziende disponibili a intervenire».

Secondo la presidente degli industriali, rispetto ai mesi scorsi il quadro è profondamente cambiato. «Venendo da una situazione di economia generalmente positiva, stiamo entrando in una fase di sofferenza diffusa per numerosi comparti. Cominciamo a registrare dinamiche di rallentamento in tanti settori e questo non aiuta certo la ricerca di nuovi investitori», conclude.

Nel frattempo, il 21 luglio è in programma un'assemblea pubblica dedicata al futuro del lavoro nell'Appennino bolognese e alla situazione di GaggioTech. All'incontro parteciperanno rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna e i sindaci del territorio.

La Nazionale di Ultimate Frisbee parla anche borgonuovese

 Jappy, Gabbo e Sangio vestono l’azzurro ai Mondiali: Borgonuovo protagonista in Spagna


di Alessandra Di Leone


Mentre l'attenzione del grande pubblico è rivolta ai Mondiali di calcio, c'è un'altra rassegna iridata che merita di essere raccontata e che, questa volta, parla anche di Borgonuovo.

A rappresentare l'Italia ai Campionati del Mondo di Ultimate Frisbee, disputati in Spagna, sono stati infatti Jacopo, Gabriele e Andrea – per tutti Jappy, Gabbo e Sangio – tre giovani atleti cresciuti sportivamente a Borgonuovo e oggi protagonisti con la maglia azzurra.

Un risultato che riempie d'orgoglio l'intera comunità e che è il frutto di anni di allenamenti, passione e dedizione. Un percorso iniziato già ai tempi della scuola secondaria grazie a Marco, "Kisio" per gli amici, che li ha avvicinati a questa disciplina e ne ha accompagnato la crescita sportiva.

L'Ultimate Frisbee è uno sport in costante espansione a livello internazionale. I Campionati del Mondo si disputano dal 1983 e si distinguono per una caratteristica unica: in campo non è previsto l'arbitro. Sono gli stessi giocatori a garantire il rispetto delle regole secondo il principio dello Spirit of the Game, fondato su correttezza, dialogo, responsabilità e fair play.

La spedizione azzurra ha chiuso il Mondiale con uno splendido sesto posto, al termine di un cammino di altissimo livello. Dopo aver superato il girone iniziale, l'Italia ha conquistato il primo posto nel Power Pool, il raggruppamento riservato alle migliori squadre del torneo, superando nazionali di grande tradizione come Germania, Colombia e Francia. Ai quarti di finale gli azzurri hanno ceduto soltanto all'Universe Point contro la Nuova Zelanda, ovvero all'ultimo punto decisivo della partita. Successivamente è arrivata la vittoria sulla Francia nella semifinale per il 5°-8° posto, prima della sfida conclusiva con il Belgio che ha sancito il sesto posto finale.

A raccontare le emozioni di questa straordinaria esperienza è Jacopo: «È stata un'esperienza che non dimenticherò mai. Giocare con la maglia dell'Italia, confrontarsi con i migliori giocatori del mondo e condividere tutto questo con i miei compagni è stato qualcosa di speciale. Un po' di rammarico per il risultato c'è, perché sapevamo di poter fare ancora meglio, ma torniamo a casa con tanti ricordi e con la voglia di riprovarci.»

Il risultato sportivo è già di assoluto valore, ma il traguardo va oltre la classifica. Vedere tre ragazzi di Borgonuovo vestire la maglia della Nazionale e competere ai massimi livelli mondiali rappresenta un motivo di orgoglio per tutto il territorio e la conferma che talento, impegno e passione possono portare lontano.




Casalecchio di Reno, presidio contro l'abbattimento degli alberi: cittadini in piazza il 23 luglio

 Appuntamento giovedì 23 luglio alle 14 davanti al Municipio per chiedere lo stop al taglio delle alberature e la tutela del verde urbano.



di Bruno Cevenini


Nuova mobilitazione a Casalecchio di Reno sul tema del verde pubblico. Per giovedì 23 luglio 2026, alle ore 14, è stato organizzato un presidio davanti al Municipio, in via dei Mille 9, per chiedere lo stop all'abbattimento degli alberi previsto nell'ambito del progetto di riqualificazione dell'area dell'ex Pedretti.

L'iniziativa, promossa da cittadini e comitati, punta a sensibilizzare amministrazione e opinione pubblica sull'importanza delle alberature urbane, soprattutto in un periodo caratterizzato da ondate di calore sempre più frequenti.

Al centro della protesta c'è la richiesta di preservare gli alberi esistenti, ritenuti fondamentali per mitigare gli effetti delle alte temperature e contrastare l'isola di calore urbana. Nel materiale diffuso dagli organizzatori vengono riportate alcune rilevazioni termografiche effettuate in Piazza del Popolo: secondo i promotori, una superficie priva di alberi raggiungerebbe una temperatura di 54,4 °C, mentre un'area ombreggiata da una doppia alberatura si fermerebbe a 35,6 °C, con una differenza di circa 19 gradi.

I manifestanti contestano inoltre il nuovo progetto edilizio previsto nell'area dell'ex Pedretti, definendolo incompatibile con l'attuale emergenza climatica, e chiedono che anche l'area Rubini-Zacconi mantenga la propria destinazione a uso pubblico con la salvaguardia delle alberature esistenti.

Tra le proposte avanzate vi è anche quella di incrementare il patrimonio arboreo cittadino, piantando nuovi alberi in Piazza del Popolo anziché procedere con abbattimenti, con l'obiettivo di creare un vero e proprio "rifugio climatico" per i cittadini.

Lo slogan scelto per il presidio sintetizza il messaggio della mobilitazione: "Più alberi, meno caldo, più futuro". I promotori invitano la cittadinanza a partecipare per sostenere la tutela del verde urbano e chiedere un diverso approccio alla pianificazione degli spazi pubblici.

Marzabotto escluso dall'elenco dei Comuni montani: il Comune chiama i cittadini a raccolta




L'Amministrazione comunale di Marzabotto lancia un appello alla cittadinanza dopo l'esclusione del paese dall'elenco dei Comuni montani prevista dal decreto attuativo della Legge 131. Una decisione che il Comune definisce «ingiusta» e che, secondo l'ente, rischia di avere ripercussioni significative sul territorio e sulla comunità locale.

Per fare il punto sulla situazione e illustrare ai cittadini le conseguenze della perdita dello status di Comune montano, è stato organizzato un incontro pubblico in programma mercoledì 22 luglio alle ore 18.30. L'iniziativa sarà l'occasione per approfondire gli effetti del provvedimento e confrontarsi sulle possibili azioni da intraprendere.

L'Amministrazione comunale ha ribadito la volontà di proseguire la propria battaglia istituzionale, in collaborazione con gli altri Comuni italiani esclusi dall'elenco, per ottenere il riconoscimento del diritto alla montanità e tutelare gli interessi del territorio.

«La presenza di ciascuno è importante», sottolinea il Comune nel suo appello alla partecipazione, invitando la cittadinanza a prendere parte all'incontro. Alla serata sarà presente anche l'onorevole Marta Niccolai.

Sciopero dei treni tra giovedì e venerdì: 24 ore di disagi, garantite le fasce protette

 




Nuova giornata di possibili disagi per chi viaggia in treno. Dalle ore 21 di giovedì 23 luglio alle 20.59 di venerdì 24 luglio è stato indetto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord.

Nel corso delle 24 ore di mobilitazione potranno verificarsi cancellazioni, ritardi, limitazioni di percorso e modifiche alla programmazione dei convogli. Le ripercussioni sul servizio potrebbero interessare anche le ore immediatamente precedenti l'inizio dello sciopero e quelle successive alla sua conclusione, a causa della necessità di riposizionare treni e personale.

Per quanto riguarda il trasporto regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, saranno comunque garantiti i servizi essenziali previsti nei giorni feriali. I treni inseriti nelle fasce di garanzia circoleranno regolarmente dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

Saranno inoltre assicurati alcuni collegamenti nazionali a lunga percorrenza inseriti nell'elenco dei treni garantiti in caso di sciopero.

Prima di mettersi in viaggio, le compagnie ferroviarie consigliano ai passeggeri di verificare lo stato del proprio treno attraverso i canali ufficiali, così da essere aggiornati in tempo reale su eventuali cancellazioni o variazioni del servizio.

domenica 19 luglio 2026

Lo sport fa bene ai ragazzi, scudo per disagio e violenza.

 


di Flora Benincaso 

Comitato Dipartimento Sport - Formazione -Informazione e Lavoro  

 

 I giovani che praticano sport con regolarità si sentono meno soli, meno tristi e meno insicuri.

Questa importante conferma arriva da una recente ricerca promossa dalla Fondazione Ospedale Niguarda e dalla Fondazione Patrizio Paoletti che ha coinvolto oltre 1.200 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, confermando quanto l'attività sportiva sia un potente fattore di protezione.

Perché lo sport non forma solo atleti.

Aiuta gli adolescenti a sviluppare una maggiore capacità di concentrazione, una migliore integrazione nel gruppo e una minore tendenza a somatizzare il disagio con mal di testa o mal di stomaco.

Non è tutto.

Lo sport insegna a gestire vittorie e sconfitte, a rispettare le regole, a costruire resilienza.

E c'è un altro dato che merita attenzione: allenatori e società sportive rappresentano una vera rete educativa.

Spesso sono i primi a cogliere i segnali di disagio, diventando sentinelle preziose nella prevenzione della sofferenza psicologica e della violenza.

Investire nello sport giovanile significa investire nella salute mentale, nella crescita e nel futuro dei nostri ragazzi.

 (Segnalato di Gabriele Bignami)

Caldo in attenuazione, ma arrivano temporali e vento forte: le previsioni Arpae per i prossimi giorni



Dopo diversi giorni caratterizzati da temperature elevate, le previsioni di Arpae indicano un graduale e confortante calo del caldo a Bologna e provincia. Già nella giornata di domani le temperature massime dovrebbero attestarsi intorno ai 32 gradi in pianura e ai 28 gradi nelle aree collinari e montane, valori che si manterranno pressoché invariati anche nella giornata successiva.

L'attenuazione delle temperature sarà però accompagnata da un peggioramento delle condizioni meteorologiche. Per domani sono attesi temporali nel corso del pomeriggio, sebbene con precipitazioni generalmente limitate e distribuite in modo irregolare. La ventilazione è prevista in deciso rinforzo e potrà risultare sostenuta su gran parte del territorio.

Nella giornata di martedì, invece, l'instabilità sarà più marcata. I temporali sono previsti più intensi e diffusi, con accumuli di pioggia che potranno raggiungere i 19 millimetri, sia nelle aree di pianura sia sui rilievi. Anche il vento sarà protagonista: le raffiche potranno toccare i 76 km/h in pianura e i 92 km/h nelle zone collinari e montane, rendendo opportuno prestare attenzione soprattutto durante il passaggio dei fenomeni temporaleschi.

Il quadro meteorologico, quindi, segna una tregua dal caldo più intenso, ma porta con sé condizioni di maggiore instabilità, con piogge, temporali e forti raffiche di vento che accompagneranno l'inizio della settimana.




Auto elettrica in avaria sull'A1: fino a 8 chilometri di coda verso Milano

 



Pomeriggio di disagi, quello di ieri sabato 18 luglio,  per gli automobilisti in viaggio sull'autostrada A1, dove un'auto elettrica in avaria ha provocato pesanti rallentamenti lungo la carreggiata in direzione Milano. L'episodio si è verificato all'altezza del chilometro 211 nord, nel tratto compreso tra la Variante di Valico e Sasso Marconi, uno dei punti più trafficati dell'arteria soprattutto nei fine settimana estivi.

A causa del guasto, il veicolo è rimasto fermo nella corsia centrale, rendendo necessario l'intervento della Polizia Stradale per garantire la sicurezza della circolazione, gestire il traffico e procedere alla rimozione del mezzo. La presenza dell'auto in carreggiata ha inevitabilmente rallentato il flusso dei veicoli, con ripercussioni che si sono estese per diversi chilometri.

Per gran parte del pomeriggio si sono registrate code e rallentamenti a tratti fino all'uscita di Casalecchio di Reno, con una coda che ha raggiunto gli 8 chilometri. La situazione è progressivamente tornata alla normalità dopo le operazioni di rimozione del veicolo e la messa in sicurezza dell'area.

Non si segnalano feriti o persone coinvolte nell'episodio.

Microcredito sociale, Casadei (M5S): “Misura fondamentale per sostenere le famiglie in una fase di forte instabilità economica”

 



«In una fase storica caratterizzata da profonde instabilità economiche, il microcredito sociale rappresenta uno strumento fondamentale per non lasciare sole le famiglie e per intervenire prima che una difficoltà temporanea si trasformi in una condizione permanente di fragilità».

Lo afferma la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Casadei, commentando la presentazione in Assemblea legislativa del progetto di legge sul microcredito sociale illustrato dall’assessora all’Agenda digitale, al contrasto alle povertà e alla legalità, Elena Mazzoni.

«Questa misura – sottolinea Casadei – rafforza la capacità della Regione di sostenere i cittadini nei momenti di maggiore vulnerabilità, attraverso uno strumento che coniuga accesso al credito, abbattimento dei costi, tutoraggio ed educazione finanziaria. Si rivolge a quella fascia di persone e nuclei familiari che spesso non rientra nelle misure ordinarie di contrasto alla povertà, ma che può trovarsi in difficoltà di fronte a una spesa imprevista o a un’emergenza abitativa, lavorativa o familiare».

Per la consigliera del M5S, il provvedimento «integra e rafforza gli strumenti regionali già attivi in ambito sociale, offrendo una risposta concreta a bisogni reali e spesso invisibili».

Casadei esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessora e dalla struttura regionale: «Il lavoro dell’assessora Mazzoni e degli uffici è stato puntuale e attento nella costruzione di una misura equilibrata e accessibile. Sarà ora decisiva la fase attuativa, affinché l’accesso al microcredito sia semplice e diffuso su tutto il territorio regionale, anche attraverso canali chiari e innovativi capaci di raggiungere realmente le persone che ne hanno bisogno».

«Il Movimento 5 Stelle – conclude Casadei – sostiene convintamente questa misura, che rappresenta un intervento concreto e tempestivo a favore delle famiglie e delle persone più esposte alle difficoltà economiche, rafforzando il ruolo della Regione Emilia-Romagna nel garantire inclusione e pari opportunità a tutte le cittadine e a tutti i cittadini».

Vergato, ancora disagi al Postamat. La protesta corre sui social: «Un Appennino sempre più povero di servizi»



Un bancomat fuori servizio può sembrare un inconveniente di poco conto. Ma quando il problema si ripete con frequenza, in un territorio già alle prese con la progressiva riduzione dei servizi essenziali, diventa il simbolo di un disagio ben più profondo. È quanto emerge dall'ennesima protesta comparsa sul gruppo Facebook "Sei di Vergato se...", dove molti cittadini denunciano le continue difficoltà nell'utilizzo del Postamat dell'ufficio postale di Vergato.

A sollevare la questione è Belinda Busi, che affida ai social il proprio sfogo:

«Anche oggi il bancomat delle Poste non funziona. C'è da vergognarsi: siamo al Terzo Mondo. Sono rimasti chiusi per mesi per fare non so cosa e, ancora oggi, il bancomat non funziona come dovrebbe. Vergognatevi.»

Parole che hanno raccolto numerosi commenti, trasformando il disservizio in un'occasione per riflettere sulla progressiva perdita di servizi nell'Appennino bolognese. Un impoverimento che, secondo molti residenti, rischia di alimentare ulteriormente lo spopolamento, ridurre l'attrattività del territorio e penalizzare cittadini, attività economiche e turismo.

Luciana Buganè racconta che il problema non riguarda soltanto Vergato: «Anche a Monte San Pietro siamo rimasti mesi senza bancomat».

C'è poi chi allarga il ragionamento alle politiche regionali. «E in Regione De Pascale continua a parlare di valorizzare l'Appennino...», osserva con sarcasmo Lilla Giacometti, evidenziando la distanza tra gli annunci istituzionali e le difficoltà quotidiane vissute dai cittadini.

Non manca l'ironia amara di Alessandro Bettocchi, che scrive:

«Signori, gli sportelli Bancomat e Postamat costano e hanno il vizio di rompersi. Credete davvero che ci siano i soldi per ripararli? Quale top manager o dirigente si toglierebbe il pane di bocca per farvi funzionare il bancomat? E quei tecnici che pretendono perfino di essere pagati per uscire di casa la notte o la domenica? Illusi.»

Altri utenti descrivono una situazione ormai abituale. Gabriele Donati sintetizza con poche parole: «Le Poste vanno di male in peggio».

Maria Luisa Angioni sottolinea invece le conseguenze pratiche del disservizio:

«Alla fine bisogna andare a Riola, che è il posto più vicino. Se va male, bisogna arrivare fino a Marzabotto. Non so nemmeno se a Pian di Venola ci sia un bancomat.»

Qualcuno prova a indicare soluzioni alternative. Manu Ella ricorda la presenza dell'ufficio postale di Pioppe, mentre Sandra Travagli e Sandra Tundra fanno presente che è possibile effettuare prelievi anche presso gli sportelli Bancomat degli istituti bancari, limitando così gli spostamenti.

Resta però il nodo di fondo. In un territorio montano, dove ogni servizio pubblico assume un valore essenziale, anche un semplice Postamat fuori uso diventa il segnale di una fragilità più ampia. Per molti residenti non si tratta soltanto di prelevare denaro, ma del progressivo arretramento dei servizi di prossimità, che rende sempre più difficile vivere e lavorare in Appennino.

Una questione che va oltre il singolo guasto tecnico e che riapre il dibattito sul futuro delle aree interne: senza servizi efficienti e affidabili, il rischio è che ai proclami sul rilancio continui a contrapporsi una realtà fatta di disagi quotidiani e di un lento ma costante declino demografico ed economico.

(Dubbio) 

Ambiente. Evangelisti (FdI): “Chiarezza sull’abbattimento di 17 alberi ad alto fusto nell’area ex Pedretti di Casalecchio”

 La consigliera presenta un’interrogazione alla Regione: “Verificare la coerenza dell’intervento con la tutela del verde urbano e valutare gli impatti ambientali”



Fare chiarezza sull’abbattimento di alberi ad alto fusto previsto nell’area ex Pedretti, nel comune di Casalecchio di Reno. È quanto chiede, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, la consigliera di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti ( nella foto).

«Da anni – spiega Evangelisti – si registra, come riferito dalla stessa cittadinanza, una progressiva riduzione delle aree verdi urbane nel comune bolognese, spesso collegata a interventi di trasformazione urbanistica». La consigliera richiama quindi il progetto previsto nell’area ex Pedretti, dove «è stato programmato un intervento edilizio di forte impatto volumetrico: inizialmente era prevista la realizzazione di un edificio di nove piani, successivamente ridotti a sette».

Secondo Evangelisti, «nell’area ex Pedretti sarebbe inoltre previsto l’abbattimento, a spese del Comune di Casalecchio di Reno, di 17 alberi ad alto fusto, con un inevitabile danno ecologico». La consigliera sottolinea che «la sostituzione di alberature mature con nuove piantumazioni non consente, nel breve e medio periodo, di garantire gli stessi benefici ambientali».

Con l’interrogazione, Evangelisti sollecita la giunta regionale a «verificare la coerenza complessiva delle trasformazioni urbanistiche locali con i principi della normativa regionale in materia di tutela del verde». Chiede inoltre se, nel caso di Casalecchio, «siano stati valutati gli impatti in termini di aumento delle temperature urbane, perdita di servizi ecosistemici e riduzione della qualità della vita dei residenti».

Infine, la consigliera di Fratelli d’Italia domanda all’esecutivo regionale se non ritenga opportuno «promuovere linee guida più stringenti per la salvaguardia delle alberature mature e, più in generale, del verde urbano nell’ambito dei processi di rigenerazione edilizia».

 (Cristian Casali)

sabato 18 luglio 2026

Appennino, l'ennesimo allarme: «Così il rilancio resta soltanto uno slogan»

Una denuncia amara di Giuditta Uliani, che torna a mettere il dito nella piaga di un Appennino dove i proclami sul rilancio sembrano ancora una volta scontrarsi con la realtà dei fatti.

 


di Dubbio

 

Ancora una volta Giuditta Uliani, dalle pagine di Bar Diavolo, lancia un duro grido d'allarme sullo stato dell'Appennino: un territorio di cui tutti dichiarano di voler sostenere il rilancio, ma che, nei fatti, continua a essere penalizzato da scelte e inefficienze.

Come una moderna Cassandra, Uliani rischia di restare inascoltata, mentre chi governa il territorio continua a ignorare segnali sempre più evidenti di un degrado che compromette viabilità, sicurezza e prospettive di sviluppo.

Con il significativo titolo "Topo Gigio e la viabilità del rilancio", Giuditta scrive:

Per lavoro percorro da anni le strade dell'Appennino e, oltre ad aver visto peggiorare la manutenzione ordinaria dell'intera rete viaria, negli ultimi due anni la situazione si è ulteriormente aggravata a causa dei lavori per la posa della tanto attesa fibra.

Stamattina, mentre percorrevo la vecchia Porrettana da Marano verso Porretta, sono rimasta sorpresa nel vedere che il tratto asfaltato da pochissimo, in occasione del passaggio del Giro d'Italia, è già stato segnato dall'inconfondibile striscia rossa che preannuncia nuovi scavi. Un asfalto nuovo di zecca destinato a essere nuovamente tagliato e che resterà così, chissà per quanto tempo.

Altre strade sono letteralmente solcate da interventi mai completati: i tagli effettuati anni fa non sono mai stati ripristinati, creando avvallamenti di diversi centimetri che rappresentano un pericolo concreto per ciclisti e automobilisti.

Ma davvero vogliamo rilanciare l'Appennino in queste condizioni? Con uffici tecnici incapaci perfino di coordinare la successione cronologica dei lavori? Con strade pericolose proprio per quei ciclisti e quei turisti che dovrebbero rappresentare una risorsa per il territorio?

Davvero pensiamo di rilanciare l'Appennino con una viabilità ormai imbarazzante, tra una ferrovia in difficoltà e la Statale Porrettana insufficiente?

Nel settore privato un responsabile della viabilità sarebbe già stato sostituito. Nel pubblico sappiamo come funziona. Ma è possibile che nessuno prenda in mano questa situazione, monitorando seriamente lo stato delle strade e dei cantieri?

Perché va bene dire che non ci sono risorse — visto che, a mio avviso, vengono destinate altrove con il consenso di tutti i partiti — ma spendere i pochi soldi disponibili senza programmazione è uno schiaffo ai cittadini.

'Topo Gigio avrebbe fatto meglio.'


Casalecchio di Reno, la Festa del Gelato entra nel vivo: degustazioni, musica e spettacoli fino a domenica

 



Prosegue fino a domani, domenica 19 luglio, la 21ª edizione della Festa del Gelato di Casalecchio di Reno, l'appuntamento più dolce dell'estate casalecchiese. Per tutto il fine settimana il centro cittadino si anima con gelaterie, punti ristoro, mercatini, musica dal vivo, spettacoli e iniziative dedicate a grandi e bambini. Previste anche modifiche alla viabilità.

Tra le principali novità dell'edizione 2026 c'è la Gelato Experience, l'area dedicata alla cultura del gelato dove i maestri gelatieri del territorio, insieme a Carpigiani e alle gelaterie partecipanti – Colibrì, Ice Cream, Bottega G, Al Teatro, La Piazzetta, Paciugo, Cremeria Marconi, Cremeria Sublime e La Dolce Lucia Arisbar – racconteranno storia, tecniche e curiosità del loro mestiere.

Rinnovato anche il concorso "Vota il miglior gusto – La Crema", che quest'anno propone un nuovo format: sei degustazioni nell'area Gelato Experience per decretare la migliore crema di Casalecchio. La gelateria vincitrice sarà annunciata e premiata domenica sera, al termine della manifestazione, sul palco del parcheggione della Casa della Conoscenza. In gara Bottega G, Al Teatro, La Piazzetta, Cremeria Marconi, Cremeria Sublime e La Dolce Lucia Arisbar.

Il programma di oggi, sabato 18 luglio

Dalle 18 il centro cittadino – via Marconi, il parcheggione, piazzale della chiesa di San Giovanni Battista, piazza del Popolo e piazza del Monumento ai Caduti – ospiterà l'apertura dei punti gelato e dei punti ristoro, oltre a mercatini di artigianato e prodotti tipici. Spazio anche ai più piccoli con giochi gratuiti, area baby con gonfiabili e percorsi dedicati.

Sempre alle 18, in piazzetta Marco Biagi, è in programma l'inaugurazione del murale "Liberacielo", realizzato sulla parete della Casa della Conoscenza.

Dalle 20.30 la festa prosegue con la musica dal vivo e gli spettacoli:

·         balli country con i Wild Angels in piazza del Popolo;

·         Conjacemusic in piazza dei Caduti;

·         Alex & Max Live Music in via Marconi all'angolo con via Pascoli;

·         Aster davanti a La Dolce Lucia;

·         concerto della The Pelvis Band, tribute band di Elvis Presley, sul palco del parcheggione della Casa della Conoscenza.

Gelato Experience

Nel piazzale della chiesa di San Giovanni Battista sarà attiva la Gelato Experience con:

·         il concorso "Vota la crema più buona di Casalecchio", con sei assaggi;

·         l'esposizione di un'antica sorbettiera e di un mantecatore provenienti dal Museo del Gelato Carpigiani;

·         incontri con i maestri gelatieri e dimostrazioni di preparazione del gelato.

Tra gli appuntamenti della giornata:

·         ore 18: protagonista La Dolce Lucia;

·         ore 19: Michele De Somma (Colibrì) presenta il gelato gastronomico alla carbonara;

·         ore 20: Andrea Zingrillo (Gelateria Wally di Milano) racconta la celebre crema Wally;

·         ore 21: gelato "a quattro mani" con Andrea Bandiera (Cremeria Scirocco) e Renato Trabalza (Maritozzi e Gelato di Barbara e Renato), che realizzeranno un gelato al mascarpone e zabaione.

Per i bambini, alle 18, laboratorio dedicato alla preparazione dell'antico sherbet insieme a Carpigiani.

Il programma di domenica 19 luglio

La manifestazione riprenderà dalle 17 con l'apertura dei punti gelato, dei punti ristoro, dei mercatini e delle aree dedicate ai bambini.

Dalle 20 spazio agli spettacoli:

·         serata anni Cinquanta con DJ Stryke e Cotton Club Boogie Boogie & Rock'n'Roll;

·         concerto del Maralunga Trio;

·         esibizione della Western Academy;

·         Miles Away Acoustic Duo;

·         finale di Bulåggna Sound, la sfida della canzone dialettale con ospite Franz Campi.

Alle 20.30, il ristorante Tramvia proporrà una cena speciale dedicata alla Festa del Gelato.

Alle 22.30, sul palco del parcheggione della Casa della Conoscenza, si terrà la premiazione del gusto vincitore del concorso "La Crema 2026".

Anche domenica la Gelato Experience ospiterà degustazioni, incontri con i gelatieri, laboratori per bambini e, alle 21, il confronto tra i maestri pasticceri e gelatieri Alessandro Masia e Luca Cappelletti dedicato all'eccellenza della crema in pasticceria e gelateria.

Modifiche alla viabilità

Per consentire lo svolgimento della manifestazione sono previste modifiche alla circolazione.

Chiusure al traffico

·         via Marconi, nel tratto compreso tra via Ronzani e piazza della Repubblica, sarà chiusa dal 17 al 19 luglio, dalle 17 all'1;

·         via Porrettana, nel tratto antistante la Casa della Conoscenza, sarà chiusa negli stessi giorni e orari.

Saranno inoltre in vigore divieti di sosta con rimozione forzata nelle aree interessate dalla manifestazione.

Il parcheggione accanto alla Casa della Conoscenza resterà chiuso dalle 9 di venerdì 17 luglio fino all'1 di lunedì 20 luglio.

Gli stalli riservati alle persone con disabilità saranno trasferiti in via Ragazzi della Chiusa e nel lato del parcheggione di fronte alla sede della Polizia Locale e della Protezione Civile, in via Sozzi.

Per raggiungere la festa si consigliano i parcheggi gratuiti del Municipio (via dei Mille), della stazione Garibaldi (via Piave), della Casa della Salute (piazzale Pannuti) e il parcheggio coperto di Galleria Ronzani.

Confedilizia: mercato immobiliare, boom dei piccoli centri

 Tra il 2019 e il 2025 i comuni minori crescono oltre sette volte più di Milano e Roma



Non sono più le grandi città il motore del mercato immobiliare italiano. A trainare la crescita delle compravendite sono invece la provincia e i piccoli comuni, che negli ultimi anni hanno registrato un’accelerazione ben superiore a quella delle principali aree metropolitane. È quanto emerge dall’analisi “Mercato immobiliare, il risveglio dei piccoli centri”, realizzata dalla Confedilizia sui dati dell’Agenzia delle entrate e dell’Istat e dedicata all’evoluzione del mercato residenziale tra il 2019 e il 2025.

I numeri raccontano un cambiamento profondo. Nei comuni non capoluogo le compravendite sono aumentate del 32,7%, più del doppio rispetto al 15,5% registrato nei capoluoghi di provincia. Ancora più marcata la crescita nei centri di dimensioni minori, dove gli scambi sono saliti del 42,3%, mentre Milano e Roma, considerate per anni il baricentro del mercato immobiliare nazionale, si fermano a un incremento del 5,9%.

Non si tratta di una dinamica temporanea, ma di una trasformazione che si è consolidata dopo la pandemia e riflette il cambiamento delle esigenze abitative degli italiani. L’aumento dei prezzi nelle grandi città, il rincaro dei mutui, la diffusione dello smart working e la possibilità di acquistare casa a costi più contenuti hanno progressivamente spostato la domanda verso i comuni di minori dimensioni. Nel solo 2025, i comuni più piccoli hanno generato oltre la metà della crescita complessiva delle compravendite registrata in Italia, confermandosi il segmento più dinamico del mercato.

Il fenomeno interessa l’intero Paese. Le province che hanno registrato gli incrementi più consistenti sono L’Aquila (+72,4%), Alessandria (+61,5%), Biella (+61,1%) e Cosenza (+60,3%), mentre le performance più contenute appartengono ad alcune grandi aree metropolitane come Firenze (+9,2%), Bologna (+11,7%), Milano (+12%) e Napoli (+13,1%).

L’analisi evidenzia come il mercato immobiliare italiano stia assumendo una nuova geografia. Lo studio evidenzia un progressivo spostamento della domanda verso i territori in cui le abitazioni sono più accessibili e l’offerta è più ampia. Nelle grandi città, invece, i prezzi elevati e la maggiore incidenza del costo del credito continuano a limitare la crescita del mercato immobiliare. Questa evoluzione rende necessario accompagnare la crescita dei territori oggi più dinamici con investimenti in infrastrutture, servizi e collegamenti e, allo stesso tempo, intervenire sui fattori che frenano l’offerta abitativa nelle principali aree urbane, per ridurre gli squilibri territoriali e rendere il mercato più equilibrato.

Diabete, rinnovato l'accordo tra Ausl Bologna e Fimmg: più assistenza sul territorio e presa in carico integrata

 Rinnovata l'intesa tra Azienda USL di Bologna e FIMMG Bologna per rafforzare il ruolo del medico di famiglia e migliorare il percorso di cura delle persone con diabete.



A un anno dalla firma del precedente accordo, l'Azienda USL di Bologna e la FIMMG Bologna hanno rinnovato oggi l'intesa sul progetto di Gestione Integrata del Diabete, confermando e rafforzando un modello organizzativo che mette al centro la persona e punta a garantire percorsi di cura sempre più efficaci, appropriati e vicini ai cittadini.

La Gestione Integrata del Diabete è un modello assistenziale che consente alle persone con diabete di essere seguite in modo continuativo dal proprio medico di medicina generale, in costante raccordo con il diabetologo e con gli altri professionisti coinvolti nel percorso di cura. L'obiettivo è assicurare un'assistenza condivisa e coordinata, evitando frammentazioni e garantendo a ogni paziente gli interventi diagnostici, terapeutici e di monitoraggio più appropriati nel momento opportuno.

Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento attivo della persona con diabete, considerata parte integrante del percorso assistenziale e non soltanto destinataria delle cure. Attraverso un programma strutturato di educazione sanitaria, il paziente viene accompagnato nella gestione quotidiana della malattia, acquisendo maggiore consapevolezza sugli stili di vita, sull'aderenza alle terapie e sul controllo dei principali fattori di rischio. Quando necessario, anche i caregiver vengono coinvolti per sostenere il percorso di cura.

Il monitoraggio costante dei parametri clinici, l'applicazione condivisa delle linee guida e la collaborazione tra medicina generale e specialistica consentono di individuare tempestivamente eventuali criticità, prevenire o ritardare l'insorgenza delle complicanze e migliorare la qualità della vita delle persone assistite. Un modello che rende le cure più accessibili e vicine al domicilio, valorizzando il ruolo del medico di famiglia come primo punto di riferimento per il cittadino.

L'accordo, sottoscritto per la prima volta nel 2025 come evoluzione del progetto avviato nel 2018, ha permesso di adeguare il modello organizzativo ai nuovi scenari epidemiologici e clinici, caratterizzati dall'aumento della prevalenza del diabete, dall'introduzione di nuove linee guida terapeutiche e dall'ampliamento delle possibilità prescrittive riconosciute ai medici di medicina generale.

Con il rinnovo dell'intesa, Azienda USL di Bologna e FIMMG confermano la volontà di consolidare ulteriormente il percorso di gestione integrata, ampliando progressivamente il numero delle persone che potranno beneficiare di un'assistenza sempre più coordinata, personalizzata e vicina al territorio.