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Il Comitato
Regionale degli Utenti Ferroviari dell’Emilia-Romagna (CRUFER) torna a
sollecitare con forza un incontro con l’Assessore regionale all’Ambiente,
Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, denunciando ritardi e
mancate risposte su alcune delle principali criticità del sistema ferroviario
regionale.
La richiesta
fa seguito agli impegni assunti nel corso della riunione del 20 novembre
2025, in particolare sul tema delle interruzioni del servizio, rispetto ai
quali – sottolinea il Comitato – non sono ancora arrivati i necessari
approfondimenti né riscontri concreti. Da qui la necessità di un confronto
urgente con la Regione, che coinvolga anche le Associazioni dei consumatori
e i Comitati degli utenti ferroviari aderenti al CRUFER.
Numerosi i
nodi irrisolti indicati dal Comitato, che continuano a incidere pesantemente
sulla quotidianità di migliaia di pendolari:
- l’andamento del Servizio
Ferroviario Metropolitano (SFM), anche dopo l’attivazione di nuove
tratte, rispetto al quale mancano ancora dati puntuali e trasparenti
su frequentazione e affluenza dei singoli treni, promessi da tempo;
- il continuo e preoccupante
susseguirsi di guasti alle infrastrutture, che provoca disservizi
ricorrenti, cancellazioni e ritardi, senza che sia stata finora fornita
una strategia chiara di prevenzione;
- la sicurezza su linee e
stazioni, tema sempre più critico alla luce dell’aumento delle
segnalazioni di aggressioni e dei ritardi causati da permanenze indebite a
bordo treno, oltre alla necessità di fare chiarezza sull’efficacia della
sperimentazione delle body-cam per i capitreno;
- l’andamento dei servizi
notturni, che il Comitato giudica ancora insufficiente sia sul piano
dell’offerta sia su quello della sicurezza, nonostante le ripetute
richieste di potenziamento;
- lo stato di avanzamento degli studi
di Rete Ferroviaria Italiana per il raddoppio delle tratte Casalecchio–Sasso
Marconi e Modena–Carpi, sui quali – evidenzia il CRUFER – permangono
forti incertezze e scarsa comunicazione.
«Il
confronto con la Regione non può più essere rinviato – evidenzia il CRUFER –
perché i disagi subiti quotidianamente dagli utenti non sono più tollerabili».
Il Comitato chiede risposte puntuali, dati verificabili e un cronoprogramma
chiaro, ribadendo che il dialogo istituzionale deve tradursi in azioni
concrete e misurabili, non in ulteriori rinvii.
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