lunedì 30 marzo 2020

Caso Ferrara allo studio, 'resistente' al contagio

I ferraresi resistono al Coronavirus naturalmente ? Diffusione e tasso di infezioni inferiori a resto regione
 


Nell'Emilia-Romagna che lotta contro il coronavirus c'è un'area del suo territorio, il Ferrarese, che sembra resistere naturalmente all'infezione, registrando una diffusione e un tasso di contagi ben inferiore al resto della regione. E che, per questo, dovrà essere studiato a fondo, così da capire come mai, in quella porzione d'Emilia, la Covid-19 sia stato arginato in maniera quasi naturale.
"Magari quando sarà tutto finito - ha osservato il commissario ad acta Sergio Venturi - ci chiederemo perché i contagi non sono mai cresciuti a Ferrara. Evidentemente qualche ragione ci sarà, o che fosse zona malarica o perché c'è la talassemia, però bisognerà chiederselo perché evidentemente c'è una resistenza naturale di quella provincia a questa infezione che dovremo studiare perché ci potrebbe essere utile anche per altri cittadini".

Coronavirus: 13.351 casi in Emilia Romagna, 95 morti in un giorno

Aumentano in maniera contenuta i ricoverati in terapia intensiva

Sono 13.531 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 412 in più di ieri. I morti sono 95 in più rispetto a ieri, con il totale che passa a 1.538. Sono i dati diffusi dal commissario straordinario all'emergenza Sergio Venturi nel suo briefing quotidiano.
Complessivamente, sono 5.896 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (170 in più rispetto a ieri). Continua ad aumentare, anche se in maniera contenuta, il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva che sono 351, 18 in più rispetto a ieri.

Report Covid 19

La situazione dei contagi nella provincia d Bologna è pressochè stazionaria. Qualche incremento ma nell'ordine dei giorni passati. In Appennino  un decesso  a Casalecchio e uno a Grizzana. 

Alle 18.30 il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, informerà i cittadini in una diretta facebook sulla situazione e  sulle ultime novità






Coronavirus, 'La vera partita si gioca a casa'

Parla l'infettivologo Viale: 'Obiettivo è intercettare i pazienti in fase iniziale infezione'


"Il vero centro della partita si gioca prima della terapia intensiva, si gioca a casa dei pazienti. Abbiamo ricoverato in malattie infettive una nostra infermiera che, da 10 giorni era a casa con 39 di febbre, prendeva la tachipirina e si sentiva un po' meglio e per quello non chiamava. Non deve più succedere questo: il malato che ha la febbre oggi, nell'era Covid, è un malato che, fino a prova contraria, deve essere gestito come un Covid". Lo ha detto il professor Pierluigi Viale, direttore di Malattie infettive del Policlinico di Sant'Orsola di Bologna, in una call con anestesisti e medici della terapia intensiva. Il video della conversazione è stato pubblicato su YouTube, inizialmente con visualizzazione pubblica, poi solo 'privata'.
"Abbiamo la sensazione che la partita della gestione di questi pazienti sia tempo dipendente - dice - Più rapido sei a intervenire con farmaci anti-virali prima, con farmaci immunomodulanti dopo, con l'assistenza respiratoria, meglio fai. Probabilmente lasciare il malato a casa o in area internistica con un cannula di ossigeno non serve a nulla, bisogna aggredire questo malato dal punto di vista respiratorio".
"Essere molto precoci nella terapia dovrebbe, idealmente, fare guarire il paziente più precocemente, evitare l'evoluzione verso la fase iperinfiammatoria della malattia, quindi fare risparmiare vite e ricoveri in terapia intensiva e in ospedale".
"L'esperto di Covid non esiste, il più esperto d'Europa l'ha visto per la prima volta un mese fa, come noi", ha detto ancora Viale.

Una bella storia di solidarietà a San Benedetto Val di Sambro

Una volontaria decide di dare una mano a distanza a chi ha problemi con il computer

di Carmine Caputo

Parte nel comune di San Benedetto il servizio offerto dalla giovane Manuela che, in questa fase di grande difficoltà per la comunità, ha pensato di dare il suo contributo mettendo a disposizione gratuitamente le sue competenze informatiche.

In questi giorni di didattica a distanza, lavoro agile, ma anche banalmente saluti ai parenti e agli amici che si possono vedere solo grazie alla tecnologia, sono in tanti purtroppo che si stanno rendendo conto dei loro limiti informatici.

Ecco allora che Manuela ha volontariamente deciso di dare una mano come può: dopo le 14 è possibile contattarla al numero 328 9110958. La volontaria offrirà assistenza informatica a distanza per cercare una soluzione, tramite connessione remota, a chi abbia problemi di software. Ovviamente, nei limiti del possibile, Manuela cercherà di aiutare anche chi è in difficoltà con tablet e smartphone. Un bel gesto che potrebbe essere d'esempio a tanti altri che potrebbero aiutare, con le loro competenze, le persone forzatamente isolate perché magari hanno gli strumenti ma non sanno usarli bene.

Domani tornano il freddo e la neve

Arpae prevede:

Al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge deboli intermittenti, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 300 m;

nel pomeriggio in pianura sereno, sui rilievi sereno o poco nuvoloso;

dalla sera sereno.

Temperature minime del mattino comprese tra 0 °C sui rilievi e 4 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 4 °C sui rilievi e 9 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 28 (rilievi) e 33 km/h (pianura).

Mastacchi, uomo dell'Appennino, parla del suo nuovo ruolo amministrativo

Il neo consigliere regionale Marco Mastacchi ( nella foto) non abdica agli impegni verso le comunità appenniniche in cui è cresciuto come uomo politico e amministratore apprezzato e intendente onorare i ruoli nei quali gli elettori lo hanno voluto, fra cui quello di 'capitano' dell'opposizione in Consiglio comunale di Sasso Marconi per la lista civica Dimmi.

In un comunicato su facebook tranquillizza i suoi estimatori e scrive:

Da una posizione diversa confermo il mio impegno e aiuto per i territori per i quali ho lavorato negli anni scorsi, sia come Sindaco, sia come Presidente del Distretto Socio-Sanitario, con lo stesso modo che ho sempre utilizzato, vicino alle persone e non per sostenere posizioni politiche preconcette.
A Sasso Marconi, se non emergeranno incompatibilità che ad oggi non mi risultano, continuerò a guidare il nostro gruppo di opposizione e a portare avanti le iniziative che abbiamo in programma.


Mastacchi, che è subentrato a Lucia Borgonzoni dimessasi da consigliere regionale per incompatibilità con il suo ruolo di senatrice in cui lo stesso Salvini l'ha preferita, ha indicato alcuni temi che egli ritiene importantissimi per l'economia dell'Appennino e sui quali incentrerà la sua attività fin dall'inizio: la soluzione della frana di Pian di Setta, l'uscita dall'emergenza Covid 19 e il successivo rilancio dell'economia locale, il miglioramento della viabilità locale per metterla al passo delle moderne esigenze.

Avrei voluto festeggiare questo momento, ha scritto, con tutti voi che mi avete sostenuto in questa bella sfida. Purtroppo la situazione che stiamo vivendo non lo consente.
Per ora ringrazio nuovamente tutti e vi prometto che festeggeremo non appena sarà possibile, così lo faremo non solo per il mio insediamento, ma anche per la fine di questa emergenza, motivo molto più importante!

Mastacchi termina la sua comunicazione con una esortazione :

Vi chiedo di essere “bravi” e di fare tutto quanto possibile per arrestare l’avanzamento di questo virus seguendo quanto consigliato e ordinato dalle istituzioni.

Cambio medico? On line o al telefono

L'Azienda USL di Bologna informa:


Se il tuo Medico di Medicina Generale sta per andare in pensione oppure hai deciso di cambiarlo, puoi farlo on line o al telefono.

Le modalità:
•    Dal Fascicolo Sanitario Elettronico
•    Dalla home page del sito www.ausl.bologna.it , per scegliere il medico di famiglia, andare nell’area informazioni e cliccare alla voce medici di famiglia. Successivamente compilare il modulo elettronico presente al seguente link http://www.ausl.bologna.it/form/anagrafe/cmmg
•    contattando telefonicamente i seguenti numeri che potranno farsi carico della richiesta:
dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30, il sabato dalle 7.30 alle 12.30 al seguente numero 051/4206221
dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 12.30 ai seguenti numeri telefonici 051/4583123, 051/6224269, 051/6644391, 051/809243, 051/6813629, 0534 20738  
•    cliccando nella home page del sito www.ausl.bologna.it nell’area Servizi on line alla voce  Zerocoda. In questo modo è possibile scegliere il giorno e l’ora dell’appuntamento ed accedere direttamente e senza attesa agli sportelli di anagrafe sanitaria.

Al Corno alle Scale 'bagni terapeutici nella foresta'

Nella stagione estiva trasformare il Corno alle Scale in un centro benessere outdoor dove fare bagni terapeutici nella foresta: è l’idea degli amministratori locali per portare in Appennino bolognese una pratica turistica di successo in Giappone e negli Usa


di Carmine Caputo

Si sta già lavorando allo sviluppo del “Bosco del Benessere”: un sistema integrato di fruizione dei sentieri e del territorio appenninico per l’autopromozione del benessere psicofisico, la riduzione dello stress, il potenziamento delle difese immunitarie.
L’idea di base è quella che la natura possa essere un ottimo terapeuta e generatore di benessere, e il Comprensorio del Corno Alle Scale è particolarmente idoneo allo scopo. Camminare tra gli alberi senza distrazioni e fretta – idealmente per due ore o più – è come fare un bagno nella foresta e godere dei benefici di quest'attività sulla salute.

L’assessore al turismo del Comune di Lizzano Barbara Franchi spiega che «In Giappone e negli Stati Uniti resort e parchi naturali offrono passeggiate basate sull'immersione nei luoghi e nei suoni della natura. Lo chiamano Forest Bathing, un bagno nella foresta che, secondo diversi studi, regolarizza il sistema cardiocircolatorio e incrementa la funzione del sistema immunitario. Per questo crediamo che l’Appennino bolognese si presti benissimo a importare queste pratiche in Italia».

Il primo percorso a essere interessato dal progetto è il “Sentiero dei sette casoni” che parte dalla strada panoramica che collega Lizzano in Belvedere con Vidiciatico per svilupparsi a mezza costa sul versante nord di Monte Pizzo. Sono già stati stanziati circa diecimila euro, che serviranno dapprima a sistemarlo e ripulirlo, con interventi sui castagni secolari e la rimozione delle piante secche, quindi ad attrezzarlo con aree di sosta con panchine e tavoli in materiale naturali. Prevista anche la segnaletica necessaria sia a orientarsi sia a essere guidati nel percorso salute.

Il nome del percorso è legato al fatto che lungo questo sentiero sono situati sette metati, chiamati localmente “casoni”, ossia costruzioni in pietra dovesi essiccavano le castagne da portare al mulino. La scelta di questo sentiero è legata sia alla vicinanza con i centri turistici di Lizzano e Vidiciatico, sia perché la castanicoltura, fino a pochi decenni fa, era una delle principali attività per gli abitanti del Comune di Lizzano in Belvedere, per la presenza di alberi secolari. Lungo il percorso saranno individuati punti di contemplazione o meditazione in prossimità dei “casoni” o di castagni secolari o altri alberi particolarmente suggestivi.

Compatibilmente con i tempi dettati dall’emergenza sanitaria, l’obiettivo dei promotori è essere pronti per la tarda estate e l’autunno. Se il percorso pilota avrà successo, ci sarà modo di estendere l’iniziativa agli oltre 350 chilometri di cammini che offre il Corno alle Scale per trasformarlo in unico grande territorio terapeutico.

Sospesa la caccia di selezione in regione

Può continuare l'attività di recupero degli animali selvatici

Sospese in Emilia-Romagna la caccia di selezione, metodo di controllo della fauna selvatica per conservare e rendere equilibrati il numero dei capi in una data area, e le operazioni di censimento degli animali. Sono misure di contenimento per far fronte all'emergenza Coronavirus, che la Regione ha diffuso con una circolare dell'assessorato all'Agricoltura, dove si chiariscono gli effetti dei decreti ministeriali sulle attività faunistico venatorie e le misure a cui attenersi. Per la caccia di selezione, sospesa perché non rientra tra le attività che giustifichino spostamenti, così come i censimenti, la Regione provvederà a definire le densità faunistiche in base ai dati storici. Può continuare l'attività dei centri recupero animali selvatici e quello delle carcasse per ragioni di salute pubblica così come i Piani di controllo della fauna selvatica, sotto la diretta responsabilità della Polizia provinciale. (ANSA)

Casalecchio di Reno. La Casa della Conoscenza non si ferma

Tante le attività online per lettori e scuole della Casa della Conoscenza – Biblioteca comunale “Cesare Pavese”

di Massimiliano Rubbi

In questo lungo periodo di chiusura forzata della Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, tante sono le attività e le iniziative che sono state attivate per rendere questa attesa ricca di spunti per fasce di età diverse e di opportunità anche per il mondo scolastico. Ecco le principali:

Progetto EmiLib
EmiLib è una piattaforma di prestito online gratuita da cui si possono scaricare ebook, leggere quotidiani e riviste da tutto il mondo, ascoltare audiolibri e musica, reperire risorse open in rete e tanto altro ancora
Dai primi di marzo, quando è stata lanciata la campagna per la piattaforma online, la Biblioteca Cesare Pavese ha man mano iscritto quasi 200 casalecchiesi, un numero tra i più alti dell’intera città metropolitana. Molti dei nuovi iscritti sono ragazzi e ragazze delle scuole medie: la biblioteca ha infatti mantenuto attiva la comunicazione con i docenti delle scuole di Casalecchio di Reno e fornisce supporto alla didattica, ad esempio con la predisposizione e l’invio a insegnanti e ragazzi di diverse bibliografie di materiale disponibile su EmiLib.

Letture per i più piccoli dalla pagina Facebook, poesia dorsale su Instagram
Sulla pagina Facebook di Casa della Conoscenza Biblioteca "Cesare Pavese" vengono postate quotidianamente pillole video con letture animate per i più piccoli, curate dai lettori volontari che animano gli appuntamenti di “Nati per Leggere” e da altri amici della Biblioteca.
Resta attiva anche la pagina Instagram di Casa della Conoscenza, con gli accostamenti originali di #poesiadorsale che si spostano dagli scaffali della Biblioteca a quelli di casa, e ulteriori iniziative in arrivo tramite questo canale.

Bibliografie online, video, letture digitali
Sulla sezione dedicata alla Biblioteca del sito del Comune, all’indirizzo www.comune.casalecchio.bo.it/biblioteca, vengono pubblicate e aggiornate regolarmente bibliografie tematiche, che a oggi sono 150, a cui si aggiungono le bibliografie per bambine/i e ragazze/i divise per fasce di età e argomenti.
Il canale Youtube di Casa della Conoscenza contiene le registrazioni video di ben 130 iniziative svoltesi in Piazza delle Culture da maggio 2017 a oggi.
Prevista inoltre a breve l’attivazione di proposte di lettura digitale da cercare su EmiLib.

Contatti per i cittadini
La Biblioteca continua sempre a rispondere alle domande dei cittadini all'indirizzo mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it. Tutte le sanzioni per i ritardi nella restituzione dei documenti in prestito sono naturalmente sospese fino alla riapertura al pubblico.

domenica 29 marzo 2020

I sindaci Argentieri e Santoni: “Caro Governo, servono fatti, non proclami”

Coronavirus: dopo l'ennesimo comunicato abbiamo evidenziato con dispiacere l'ennesima mancanza di contatto col territorio e di prospettiva delle politiche locali.

Ieri sera per l’ennesima volta abbiamo appreso da Facebook le misure straordinarie del Governo. Un Governo che continua a dimenticarsi dei Comuni, l’unico punto di riferimento dei cittadini, al quale ha affidato l’ulteriore compito di gestire risorse, senza preventivamente concordare con loro i percorsi attuativi ed applicativi delle misure dichiarate e continua a dimenticarsi dei Sindaci ai quali non ha ancora detto e spiegato nulla (lo impareremo come sempre da fb). Misure che però sono state annunciate agli italiani che giustamente stanno già chiamando senza trovare risposte esaustive. Il tutto tacendo che il Governo stesso ha obbligato i dipendenti dei Comuni a lavorare da casa anche in quelle aree (molte) nelle quali, come le nostre, ciò non è possibile perché dopo anni Governo è regioni ancora non sono riusciti a mantenere le promesse di superamento del divario digitale. Ecco l'ennesimo corto circuito, che ci porta dopo settimane di duro e silenzioso lavoro a voler dire la nostra.
Siamo un paese che decide solo dopo essere stato colpito dalle disgrazie: è stato così per le norme sulla sicurezza nelle scuole, per le infrastrutture stradali, autostradali ed elettrice, ed oggi lo è purtroppo per la sanità.
Serve una visione programmatica da perseguire concretamente senza tutti quegli ostacoli, spesso politicamente autoreferenziali, che hanno condizionato lo sviluppo dei nostri territori negli anni, oggi questa necessità è ancora più impellente: la Cina ci dimostra che dopo 60 giorni si potrebbe pensare di ripartire, noi ne abbiamo già passati 30, siamo sicuri di essere davvero pronti a ripartire fra 30 giorni? e soprattutto siamo sicuri che saranno pronte le realtà più piccole, che sono quelle che tengono in piedi la nazione, in silenzio e rimboccandosi le maniche?
È necessario gestire al meglio l’emergenza, e ringraziamo ancora una volta tutti coloro che lo stanno facendo, ma parallelamente occorre lavorare al futuro, perché il futuro arriverà e questo è certo!
Vogliamo dunque dire la nostra per rendere chiara a tutti la situazione di grande difficoltà in cui noi Sindaci ci siamo trovati e ci troviamo ad operare, e lo vogliamo fare senza passare da contestatori dell'ultima ora, ma in maniera costruttiva, dicendo a chi ci governa, in Regione come a Roma, che a volte ascoltare i territori prima di prendere decisioni può essere utile, e se qualcuno una volta tanto si degnerà di chiamarci noi risponderemo presente, COME SEMPRE!”

L'immagine può contenere: 2 persone, primo piano
Santoni e Argentieri

Alto Remo Terme: gli orari della navetta per l'ospedale

A PARTIRE DA DOMANI, 30 MARZO, FINO QUANDO LE SCUOLE SARANNO CHIUSE A CAUSA DEL COVID-19
LE CORSE PER E DALL' OSPEDALE VERRANNO INTEGRATE CON LE SEGUENTI CORSE.

ORE 07:45 AUTOSTAZIONE
ORE 07:47 STAZIONE F.S
ORE 07:52 OSPEDALE

ORE 08:05 OSPEDALE
ORE 08:10 VIALE CADUTI
ORE 08:12 AUTOSTAZIONE 


Segnalato da Dubbio 

Venturi: nei prossimi gironi ci attendiamo calo

In Emilia Romagna oltre 13mila casi, 99 morti più rispetto a ieri

"Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni".
    Lo ha detto, commentando i dati relativi ai contagi e alle morti in Emilia-Romagna, il commissario regionale all'emergenza Coronavirus Sergio Venturi.
    "Continua il trend osservato nei giorni precedenti - ha detto - quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale".
    In Emilia-Romagna i casi di positività accertati alle 12 sono 13.119, 736 in più di ieri. Rispetto al giorno precedente sono morte 99 persone in più. Il numero complessivo dei decessi sale a 1.443. Contenuto anche l'aumento delle persone ricoverate in terapia intensiva, che sono 333, 17 in più rispetto a ieri.
    Continuano a salire anche le guarigioni, che raggiungono quota 1.141.
    Particolare attenzione rimane su case protette e centri anziani che rimangono "l'unico vero focolaio". (ANSA).

Report Coronavirus 29 marzo

Altri 4 contagiati a Sasso Marconi che sale a 27. Incrementi anche in altri comuni dell'Appennino, ma contenuti.





Emergenza Covid 19. La Pubblica Assistenza c'è !

La presidente del presidio sassese, Luisa Elmi, scrive:
 
In ottemperanza delle linee guida per le attività del volontariato, emanate dalla Regione Emilia Romagna , informiamo del nostro impegno per fronteggiare l’ emergenza epidemiologica COVID-19.


  1. Stiamo garantendo H24 il soccorso sanitario con ambulanza, in stretta collaborazione con AUSL e Centrale Operativa 118 di Bologna, grazie alla disponibilità dei Volontari e personale dipendente; inoltre alcuni volontari sono distaccati dal posto di lavoro usufruendo dell’ art.39 del D. Lgs. 1/2018.

  2. Stiamo garantendo il trasporto di infermi che necessitano di cure e visite salvavita, richiesti dal COU (centrale operativa unifica) della AUSL di Bologna. 
     
  3. Stiamo garantendo il trasporto di infermi richiesti da privati cittadini della nostra comunità e dalle convenzioni con ASC e Unione dei Comuni dell’Appennino per il territorio di Marzabotto. 4. Siamo stati attivati dall’AUSL per la consegna farmaci a pazienti in terapia al proprio domicilio, per i comuni di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi e Marzabotto.


Per l’attività dei Volontari di Protezione Civile:
  1. Da tre settimane giornalmente, in collaborazione con una farmacia locale, stiamo consegnando farmaci a domicilio.

  2. Da oltre un mese siamo impegnati per il monitoraggio della temperatura dei viaggiatori, in arrivo e in transito, presso l’aeroporto Marconi di Bologna. 
     
  3. Attualmente siamo disponibili a dare il nostro contributo rivolto alla cittadinanza per qualsiasi necessità nel rispetto e in conformità alle disposizioni emanate dalla Regione Emilia Romagna per i comuni dell’Unione, in particolare nel nostro ma anche in nei comuni limitrofi di Marzabotto e Monzuno.
Terremo informati sull’evolversi della situazione e con l’ occasione, cordialmente salutiamo, augurando a tutti il superamento di questo difficile momento senza danni.

Ci aspetta un lunedì bagnato

Al mattino in pianura molto nuvoloso, sui rilievi molto nuvoloso con piogge deboli intermittenti;

nel  pomeriggio in pianura molto nuvoloso, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 1000 m;

dalla sera in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con nevicate moderate sopra 400 m.

+Temperature minime del mattino comprese tra 3 °C sui rilievi e 8 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 11 °C sui rilievi e 12 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 30 (rilievi) e 41 km/h (pianura).

Nell'attesa della Pasqua a Sasso Marconi e a Marzabotto

Le Parrocchie di  San Pietro e di San  Lorenzo informano: 


 

L'Arma dei Carabinieri aspetta tremilacinquecentottantuno allievi

Dubbio segnala il decreto che posticipa e rende ancora
possibile la presentazione della domanda per la 
partecipazione al Concorso per allievi carabinieri.                              
 
Il dirigenza ha infatti decretato: 

Il   termine   per   la presentazione delle domande di 
partecipazione al concorso, per  esami   e titoli, per il 
reclutamento di  tremilacinquecentottantuno  allievi 
carabinieri in ferma quadriennale per l'anno 2020, è 
prorogato al 15 aprile 2020. 

Casalecchio. Completati i lavori di ripristino del Teatro comunale Laura Betti

In attesa della riapertura al pubblico, ATER promuove i #teatridivicinanza

di Laura Lelli

Sono stati completati nei giorni scorsi i lavori di ripristino degli esterni e di impermeabilizzazione del coperto del Teatro comunale Laura Betti.
L’intervento è cominciato con il rifacimento degli intonaci sui lati del teatro e si è poi spostato sulla facciata. La tinta da usare per ridipingere gli esterni dopo l’intonacatura è stata scelta in accordo con la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici dopo un sopralluogo svoltosi con gli uffici tecnici comunali e con Adopera.
Di pari passo con gli interventi sugli intonaci, è stata migliorata l’impermeabilizzazione del coperto.
L’investimento è stato di 160.000 euro complessivi, comprensivi di Iva e spese di progettazione, di questi, il 60% è stato finanziato con risorse comunali, il 40% (64.000 euro) è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il bando regionale per gli interventi nel settore dello spettacolo.

In attesa della possibilità di riaprire le proprie porte, il Teatro Laura Betti, insieme agli altri teatri di ATER Circuito Regionale Multidisciplinare, mantiene a distanza il rapporto con il proprio pubblico promuovendo #teatridivicinanza: uno storytelling di memoria condivisa da costruire invitando spettatori, attori, operatori e tecnici a inviare ricordi, storie, ritualità, incontri, visioni legate alle loro esperienze teatrali del passato.
I contributi possono essere testi (max. 2.000 caratteri), video o audio (max. 3 minuti), e possono essere spediti a teatridivicinanza@ater.emr.it, oppure con messaggio o commento alla pagina Facebook del Teatro Laura Betti, entro il 30 aprile 2020. I contributi più interessanti verranno pubblicati sul blog https://teatridivicinanza.wordpress.com/ e saranno inviati agli attori per essere trasmessi su Lepida TV e nella prossima stagione del teatro, con lo scopo di rielaborare insieme questo tempo strano di sospensione.

A Porretta Soul Festival premio miglior documentario

'A Soul Journey' di Marco Della Fonte vince rassegna Londra

Il documentario 'A Soul Journey' si è aggiudicato il premio come miglior documentario al London Independent Film Festival. Il film, di 70 minuti, regia di Marco Della Fonte, propone ritratti delle leggende del Porretta Soul Festival, la rassegna che caratterizza l'estate musicale nella cittadina dell'Appennino bolognese: Otis Redding, Solomon Burke, Rufus Thomas, Swamp Dogg, Bobby Rush, Chick Rodgers, Spencer e Percy Wiggins. Ogni anno, da oltre trent'anni, alcune delle più grandi 'leggende' di Soul e R&B si esibiscono al Festival, considerato il più prestigioso in Europa per questa musica e sostenuto dall'assessorato alla Cultura della Regione.
    "E' una grande soddisfazione - commenta il direttore artistico Graziano Uliani - anche per tutto il territorio, per il quale rappresenta uno strumento di promozione incredibile. Questo documentario è inoltre un mezzo di promozione di artisti, spesso famosi negli anni Sessanta, che ora non hanno mezzi per promuoversi".
    La Regione Emilia-Romagna, attraverso Lepida Tv, ha ripreso e trasmesso il festival negli ultimi 15 anni, fornendo materiale di repertorio di qualità. Il documentario è stato presentato in gennaio al Palm Springs International Film Festival e sarà proposto anche al Film Fest Dc di Washington, in programma dal 23 aprile al 3 maggio. (ANSA).
   

sabato 28 marzo 2020

Venturi: in Emilia Romagna la situazione sta migliorando

In Regione 12.383 casi, 77 decessi in più rispetto a ieri

"In Emilia-Romagna la situazione sta piano piano migliorando. I decessi calano significativamente e speriamo di consolidare questo calo anche nei prossimi giorni". Lo ha detto, nel suo quotidiano briefing, il commissario all'emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna Sergio Venturi.
    Sono 12.383 i casi di positività, 795 in più di ieri.
    Nell'ultimo giorno sono stati refertati 5.193 tamponi. Aumentano leggermente i ricoveri in terapia intensiva, che sono 316, 8 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.267 a 1.344: 77, quindi, quelli nuovi, di cui 44 uomini e 33 donne.
    Continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.075 (115 in più rispetto a ieri), 833 delle quali riguardano persone "clinicamente guarite" Piacenza continua a essere la provincia più colpita con 22 nuovi decessi. (ANSA).

Report Coronavirus di oggi, 28 marzo


Ancora una volta molti segni +.
Spiccano i dati di  persone positive a Casalecchio di Reno ( +8 ) e a Sasso Marconi ( +6  ). Un decesso in ognuno dei due Comuni. 
In Appennino il tasso dei positivi è 3.95 ogni 10.000 abitanti, basso rispetto alle altre parti della Regione. 
Il resoconto complessivo regionale è giudicato moderatamente positivo e incoraggiante. 





Sasso Marconi ringrazia quanti si adoperano per la comunità: un cittadino lancia un flash mob per il 2 aprile alle 20.

Antonio Lavini scrive:


Ai cittadini di Sasso Marconi e frazioni, con lo scopo di consolidare la nostra comunità, prendendo spunto dalle numerose iniziative, vorrei
proporre un semplice messaggio e manifestarlo, numerosi ed insieme, dalle nostre finestre in una prossima serata.

Accomuniamo ed inviamo un grande SONORO abbraccio con sinceri ringraziamenti:

-a tutti i nostri medici che, senza orari, senza indugi, ci assistono come padri di famiglia;

-alle farmacie disponibili ad accogliere le richieste dei malati;

-ai volontari della Pubblica Assistenza, Emergenza, Protezione Civile, Sociale, che numerosi continuano ad assistere malati, invalidi, dializzati e consegnare medicinali;

-ai commercianti di prodotti alimentari che ricevono prenotazioni telefoniche e consegnano a domicilio i viveri richiesti;

-alle aziende che favoriscono in molti modi i loro dipendenti e che offrono prodotti e denaro sempre utili per giuste cause;

-a coloro che soffrono le indispensabili imposizioni;

ed infine a TUTTI coloro che attivamente con fatti concreti e gesti fraterni CI STANNO accompagnando fuori da questo disastro.

CHIEDO che chi legge questo messaggio, se lo ritiene condivisibile, passi parola per trovarci alla finestra il 2 APRILE (non il primo aprile per non farlo sembrare una burla) alle 20, facendo rumore con qualsiasi cosa si disponga, almeno per 60 secondi (secondo più secondo meno)

Teniamo il morale alto sopratutto ai più deboli ed indifesi, restiamo a casa, osserviamo le precauzione igieniche scritte ovunque, informiamo e riprendiamo chi, vicini di casa in primis, vediamo o sentiamo comportarsi in modi non allineati alle disposizioni.

VOGLIAMOCI BENE NE SAREMO CERTAMENTE RIPAGATI.

Nuovo Coronavirus: richiesta di un ulteriore sforzo ai gestori dei punti vendita di prima necessità

I Sindaci dei Comuni dell’Unione Valli Reno Lavino Samoggia , Massimo Bosso, Monica Cinti,  Roberto Parmeggiani, Daniele Ruscigno e Davide Dall’Omo scrivono:
 
“Le attuali disposizioni derivanti dai DPCM in seguito all'emergenza Coronavirus hanno comportato un’evoluzione nella modalità di acquisto della cittadinanza che ha prodotto, da un lato, una forte concentrazione degli acquisti di beni alimentari sui punti vendita posti nei singoli comuni e, dall'altro, una crescita esponenziale delle richieste di consegne a domicilio di tali beni.

Siamo consapevoli che l'emergenza coinvolga anche le strutture commerciali, rendendole vulnerabili ad una imprevista e crescente attività e comprendiamo gli sforzi cui sono chiamate. Per questo desideriamo innanzitutto rivolgere il nostro sincero ringraziamento a chi gestisce queste attività commerciali e ai tanti operatori coinvolti, che ogni giorno lavorano, consci di fornire un servizio essenziale ma al contempo di essere potenzialmente esposti a maggiori rischi per la loro salute.

Nonostante questo forte impegno, ci troviamo purtroppo talvolta di fronte a situazioni in cui la clientela attende all'esterno dei punti vendita per lunghi periodi e una volta davanti agli scaffali riscontra purtroppo insufficienti disponibilità di prodotti.

Nello stesso tempo, l'accesso agli acquisti online, destinato evidentemente ad una clientela con competenze digitali più evolute, richiede tempi di attesa sia in fase di caricamento degli ordini che di consegna dilatati ormai oltre le due settimane e spesso con siti bloccati ed inaccessibili.

Pur a conoscenza del fatto che le diverse attività stanno già cercando di mettere in campo scelte straordinarie utili ad affrontare tali problematiche, in qualità di Amministratori sentiamo di dover richiedere a tutti i soggetti che si occupano di commercializzazione di beni di prima necessità un ulteriore sforzo per rendere una maggiore e costante disponibilità di prodotti, sia in termini quantitativi che di assortimento come qualità e fascia economica, in tutto il territorio dell'Unione.
Inoltre, riteniamo sia utile migliorare ed ottimizzare i tempi di attesa all'ingresso dei singoli esercizi, valutando sul territorio nuove possibilità di gestione degli acquisti (ordini su prenotazione e ritiro presso punti vendita "drive thru").
Infine, in merito ai sopracitati lunghi tempi di attesa per la spesa a domicilio, crediamo sia necessario fare di tutto affinché venga incrementato in maniera sensibile l'accesso a tale modalità, valutando la possibilità di impiegare una rete di trasportatori, specializzati anche in movimentazione del "fresco", che attualmente sono scarsamente occupati per cessazioni di altre attività, determinando così un potenziamento deciso nei tempi di approntamento della merce e nella catena logistica, riducendo inoltre i tempi di attesa e cogliendo l’occasione per rendere uniforme in tutto il territorio dell'Unione la modalità di consegna domiciliare, anche per le zone attualmente coperte dal servizio in modo nullo o scarso”.

Emergenza fragilità psicologica

Allarme dei Carabinieri. La quarantena produce anche depressione che può portare a tentativi di suicidio.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Di recente, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, impegnati nel contenimento e nella gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, si sono trovati ad affrontare situazioni delicate di persone sole e psicologicamente vulnerabili che hanno tentato di togliersi la vita. A Castel San Pietro Terme , una 23enne ha tentato di farla finita ingerendo un mix di farmaci e bevande alcoliche, ma non ci è riuscita, grazie alla madre che dopo aver ricevuto un messaggio della figlia in cui le anticipava di togliersi la vita, ha telefonato al 112 chiedendo aiuto alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Imola. Appresa la notizia, i Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme si sono precipitati sul posto entrando nell’appartamento e traendo in salvo la ragazza che è stata trasportata in una struttura sanitaria per accertamenti. Un fatto analogo è accaduto a Bologna, dove un altro 23enne ha tentato di suicidarsi. Anche in quel caso, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna, informata dell’accaduto dai genitori del ragazzo, ha inviato velocemente una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Bologna Indipendenza presso l’abitazione del giovane che è stato salvato e trasportato presso una struttura sanitaria.
Il numero unico di emergenza 112 è a disposizione della cittadinanza a qualsiasi ora del giorno e della notte per raccogliere richieste di aiuto. Gli operatori delle Centrali Operative dell’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna che rispondono al numero unico di emergenza 112 in base alla provenienza della chiamata, sono giovani Carabinieri motivati, in grado di fornire un dialogo umano a chi sta vivendo una fase di profonda crisi e ha pensieri suicidarsi.

Città metropolitana e Alto Remo Terme non fate gli 'gnorri'

“Le rassicurazioni per la Demm non bastano, servono atti concreti”

di Marta Evangelisti
consigliere Alto Reno Terme e Città metropolitana

Le risposte ricevute non sono soddisfacenti, perché in realtà non dicono nulla. Vorrei vedere che la Città metropolitana e il Comune di Alto Reno Terme non si stessero interessando alle sorti dell’azienda, ma concretamente, cosa sta accadendo? Perché io ho ricevuto solo rassicurazioni, ma non un elenco concreto di atti e fatti.
L’oggetto della interpellanza in CM verteva infatti sulla richiesta di chiarimenti in ordine alla rispondenza da parte della azienda agli accordi sottoscritti. Nessuna risposta degna di chiamarsi tale ed ho proprio espresso la mia insoddisfazione mercoledì scorso in Consiglio Metropolitano, precisando che provvederò a richiedere nuovamente e nello specifico, quali siano le attività di controllo che si stanno esercitando e quali segnali arrivino dalla proprietà rispetto agli impegni presi, in quanto sapere che gli Enti partecipano a riunioni e incontri, non mi É nuovo e lo davo per scontato. 
Al Sindaco di Alto Reno Terme ho sottoposto una precisa problematica espressa dai lavoratori riguardante la CIGS. Risulta infatti che debba essere loro erogata ancora quella del mese di gennaio e che il ritardo sia attribuito a presunte imprecisioni dovute a mancate comunicazioni di aggiornamento dati, che i lavoratori non avrebbero fornito all’azienda, quindi all’INPS. In realtà mi pare si faccia il solito scarica barile sui lavoratori che in realtà hanno fatto e fanno quanto loro richiesto. Invece il Sindaco mi ha inoltrato due righe scritte, in cui nulla riferisce, se non attestando l’impegno della Amministrazione presso i soggetti competenti, per dare risposta agli operai. Si, ma a fare cosa?
Perché sarebbe giusto che i lavoratori avessero risposte in maniera celere e precisa. Non mi pare che ad oggi il riscontro sia sempre stato puntuale visto che in realtà le risposte non ci sono; auspico comunque che, a fronte di questa segnalazione, qualcosa si muova. In un momento come questo, l’azienda dovrà essere più che mai supportata affinché non perda i propri ordinativi commerciali alla ripresa dell’attività lavorativa - pare infatti che da lunedì prossimo lo stabilimento sarà totalmente chiuso- ma soprattutto ora, gli operai hanno bisogno di liquidità, e quelle indennità pregresse e non pagate da mesi, sarebbero loro ovviamente tanto utili.

Uscire di casa può costare molto caro

Pugno duro contro chi viola le regole anti-contagio e di social distancing. La sanzione (penale), fino a 206 euro, fa spazio alla sanzione (amministrativa) pecuniaria da 400 fino a 3 mila euro e alla chiusura di negozi e attività

di Antonio Ciccia Messina

controlli coronavirus

Pugno duro contro chi viola le regole anti-contagio e di social distancing. La sanzione (penale), fino a 206 euro, fa spazio alla sanzione (amministrativa) pecuniaria fino a 3 mila euro e alla chiusura di negozi e attività. È quanto previsto dal decreto legge recante «misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19», approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
Addio, dunque, alla violazione penale per inosservanza di un ordine della pubblica autorità (articolo 650 codice penale), punito con poche centinaia di euro ed oblazionabile. Residua, tuttavia, un caso di reato, che si consuma nel caso di epidemia colposa provocato da chi, positivo, in quarantena, esce di casa: la reclusione può arrivare a cinque anni. Per le altre violazioni (come andarsene in giro senza necessità, o violare le disposizioni su chiusura di negozi o palestre, e così via) si applica una sanzione pecuniaria amministrativa, che va da un minimo di 400 euro a un massimo, come detto, di 3 mila euro. Sarà pure una sanzione amministrativa, che non sporca la fedina penale, ma il trasgressore deve sborsare molto di più. Il provvedimento, quindi, ridisegna il quadro sanzionatorio, con una inversione di rotta nel senso di una depenalizzazione, tranne che per il reato di epidemia colposa, ma non nel senso dell'alleggerimento del carico. Peraltro, la bozza non ha una norma che consente di applicare retroattivamente le sanzioni amministrative anche alle violazioni finora commesse: così stando le cose, agli illeciti commessi prima dell'entrata in vigore del decreto legge in esame non si applicherà la sanzione penale e neppure la sanzione amministrativa, che si applica, per principio generale, solo per il futuro (secondo il principio del tempus regit actum). Beninteso, bisogna attendere il testo definitivo che andrà in Gazzetta Ufficiale per avere la conferma della non retroattività delle sanzioni amministrative alle decine di migliaia di trasgressioni dei giorni scorsi. Ci sono due gruppi di illeciti. Uno è composto dagli illeciti che riguardano, per esemplificare, esercizi commerciali, bar, ristoranti, imprese, studi professionali, cinema e teatri, scuole, palestre e piscine: a questo gruppo si applica la sanzione pecuniaria e la sanzione accessoria della chiusura fino a 30 giorni, eventualmente preceduta dalla chiusura provvisoria (fino a 5 giorni, quale precauzione anti contagio). L'altro gruppo di illeciti, che riguarda, anche a qui a titolo esemplificativo, i divieti e la limitazione alla circolazione o di permanenza in un dato luogo, alle attività motorie, alle messe, ai convegni, la sanzione prevista è quella pecuniaria. Per entrambi i gruppi di illeciti il dl esclude espressamente l'applicazione del reato previsto dall'ormai famoso art. 650 cp. L'autorità competente a irrogare le sanzioni è il prefetto e gli uffici delle prefetture possono godere della sospensione dei termini del procedimento amministrativo, fino al 15 aprile 2020 (art. 103, dl 18/2020). In sostanza adesso si eleva il verbale e tutti i termini per difendersi, scrivere e notificare l'ordinanza ingiunzione, riscuotere coattivamente sono posticipati. Attenzione, poi, al cumulo di illeciti, che costituirà motivo di ulteriore appesantimento: la sanzione pecuniaria è raddoppiata e la sanzione accessoria è fissata nella misura massima di trenta giorni. Inoltre se le sanzioni sono commesse con autoveicoli la sanzione pecuniaria è aumentata fino a un terzo, ma niente fermo amministrativo. Leggendo il decreto legge rimane da chiarire se si applica in toto la legge 689/1981 (legge generale sulle sanzioni amministrative pecuniarie). Dalla bozza si deduce che si applica la possibilità del pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni (che decorrerebbero comunque dal 15 aprile 2020), la possibilità di presentare memorie difensive entro 30 giorni (con differimento della decorrenza), la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria contro l'ingiunzione prefettizia ai sensi del dlgs 150/2011. Rimane infine il reato dell'epidemia colposa. La sanzione penale scatta in caso di violazione del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone fisiche sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus: la reclusione può arrivare fino a cinque anni.

Da ItaliaOggi, inviato da Dubbio

Coronavirus, sostegno all'agricoltura

Bando da 12,6 milioni per le aziende nelle zone montane e procedure semplificate per i carburanti.  Domande online entro il 15 maggi.

Da Dubbio  
 
foto di Marco Caselli NirmalFondi per il sostegno alle attività agricole e agli allevamenti nelle zone montane e semplificazioni per l’assegnazione dei carburanti agricoli. La Giunta regionale ha approvato un bando del Programma di Sviluppo Rurale che prevede indennità compensative a favore delle aziende agricole e zootecniche che operano in aree di montagna sottoposte a svantaggi e ricadute negative sull’attività produttiva. Il bando, relativo all’operazione 13.1 “Pagamenti compensativi per le zone montane” mette a disposizione 12,6 milioni di euro.
Inoltre, per garantire l’erogazione delle agevolazioni per i carburanti delle macchine agricole sono state concordate con i centri di assistenza agricola (CAA) procedure semplificate di assegnazione provvisoria che evitano ai titolari delle aziende di doversi recare agli sportelli per fare le pratiche e ritirare il libretto.
Con lo stanziamento di 12,6 milioni di euro- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- intendiamo compensare i costi aggiuntivi sostenuti dalle aziende che operano in contesti ambientali difficili e contrastare l’abbandono delle zone di montagna, dove l’agricoltura svolge un fondamentale servizio anche di prevenzione del dissesto idrogeologico e di tutela della biodiversità, a favore dell'intera collettività. Dopo il confronto con le rappresentanze agricole nella consulta del 13 marzo scorso, abbiamo voluto procedere celermente con il bando, nonostante le restrizioni agli spostamenti e al lavoro negli uffici legate al coronavirus, perché non venga a mancare il sostegno alle aziende delle zone svantaggiate in questa fase di emergenza. Anche per questo sono state attivate modalità semplificate e online per la presentazione delle domande che possono quindi essere caricate da remoto”.
Una analoga procedura semplificata è stata adottata, dopo un tavolo tecnico con i centri di assistenza agricola (CAA), anche per l’assegnazione dei carburanti agricoli agevolati superando così l’impossibilità, data dall’emergenza Covid, di recarsi agli uffici per ritirare i libretti.
Saranno i CAA stessi, in forza del mandato ricevuto dalle aziende, a presentare in maniera semplificata un elenco di tutte le aziende che possiedono i requisiti, chiedendo per esse l’assegnazione in via provvisoria di carburante agevolato per un importo pari al 50% di quello utilizzato nel 2019 al netto delle rimanenze finali. Tale procedura è prevista anche per chi opera in conto terzi.  Gli stessi centri di assistenza agricola potranno poi scaricare dal sistema informativo il libretto necessario per recarsi al distributore di carburante e consegnarlo all’agricoltore.
Grazie alle procedure di lavoro agile attivate non ci fermiamo- chiude Mammi- e siamo più che mai a fianco delle imprese”.

Il bando

Si tratta della sesta annualità di attuazione della Misura 13 del Psr, Piano di sviluppo rurale 2014-2020, dall’inizio del periodo di programmazione. Le risorse stanziate complessivamente nel corso dei sei anni sfiorano i 90 milioni di euro.
 A differenza delle annualità precedenti, nel 2020 l’approvazione dell’avviso per le “zone montane” (Tipo di operazione 13.1.01) non è concomitante con l’attivazione dell’analogo bando per le altre zone svantaggiate diverse da quelle montane (Tipo di operazione 13.2) perché, per quest’ultimo, si attende l’approvazione delle nuove delimitazioni territoriali che saranno disposte dalla normativa comunitaria.
Il bando 13.1.01 prevede l’erogazione di un premio base di 125 euro per ettaro di superficie agricola per anno. È previsto poi un meccanismo di riduzione progressiva del contributo (cosiddetta modulazione) in base all’estensione della superficie agricola dichiarata. Sopra i 50 ettari il premio non è corrisposto. 
Le domande del bando devono essere compilate, secondo modalità definite da Agrea e pubblicate sul sito dell’agenzia regionale, e possono essere presentate entro il 15 maggio 2020.


Avviate i lavori delle infrastrutture La Quercia-Badia Nuova

Lisei (Fdi): lavori al palo per mancata autorizzazione Regione. Sono bloccati cantieri da 25milioni di euro a Castiglione dei Pepoli e San Benedetto Val di Sambro

Serve un termine certo per il rilascio dell’autorizzazione da parte della Regione, ancora mancante, al fine di avviare i lavori per la realizzazione di infrastrutture nella tratta La Quercia-Badia Nuova, nei comuni di Castiglione dei Pepoli e di San Benedetto Val di Sambro, nell’Appennino bolognese. 

Lo chiede alla Giunta Marco Lisei , che, con un’interrogazione, porta l’attenzione su “opere di fondamentale importanza per lo sviluppo e la tutela di questi territori in provincia di Bologna, la cui realizzazione doveva essere preliminare all’avvio dei lavori di costruzione della Variante di valico, ma che ancora oggi, a quattro anni dall’inaugurazione, non sono state realizzate”.

I comuni interessati, si legge nell’atto, da anni sollecitano la Regione e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché si possano aprire i cantieri. I progetti esecutivi sarebbero stati inviati alla Regione con una nota della società Autostrade per l’Italia nel 2018, ma risulterebbero ancora in attesa del rilascio dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione regionale. “La mancanza di questa autorizzazione- spiega Lisei- non consente al Ministero di procedere con l’approvazione e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori, bloccando, così, opere importanti per un valore di oltre 25milioni di euro.”
Per questo l’esponente di Fdi chiede all’esecutiov regionale “se ritenga corretto fare attendere oltre un anno e mezzo i Comuni per un parere tecnico, per altro a valle di un procedimento di Conferenza di Servizi che ha visto la Regione stessa presente e nel corso del quale aveva già espresso parere favorevole”. Chiede, inoltre, un termine certo per il rilascio dell’autorizzazione, a prescindere dall’attuale emergenza legata alla diffusione del coronavirus.
(Giulia Paltrinieri)

Stop centri commerciali-negozi domenica

Sabato aperti solo negozi alimentari e farmacie
 
La Regione Emilia-Romagna conferma le misure restrittive anti Covid-19 per quanto riguarda l'attività di centri commerciali e negozi nel fine settimana.

Oggi, sabato 28 marzo, sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi all'interno, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie e punti vendita alimentari. 
Domani, domenica 29 marzo, sono chiusi tutti gli esercizi commerciali e i punti vendita alimentari, di qualsiasi dimensione siano. Ogni tipo di mercato è chiuso sempre, in ogni giorno.

Queste limitazioni, precisa la Regione, valgono per l'Emilia-Romagna ai sensi delle due ordinanze regionali emanate il 14 e il 21 marzo scorsi e sono nell'insieme più restrittive della disciplina nazionale. In questo senso, precisa una nota, anche l'ultima circolare del ministero dell'Interno emanata oggi sulle attività di vendita consentite nel fine settimana, non trova applicazione in Emilia-Romagna. (ANSA)