lunedì 13 luglio 2020

Le Nuove Scuole di Sasso Marconi, apprezzamenti e timori

Le 'Nuove Scuole' e le conseguenze organizzative per l'abitato animano il dibattito cittadino e trovano consenso e preoccupazione, soprattutto da chi cerca di immaginarsi l'organizzazione futura del centro cittadino e non tutto gli è proprio chiaro.

Fra questi Franco Venturini  che in una nota scrive:

Mi sono letto con attenzione le due interviste riguardanti il nuovo progetto evolutivo del centro cittadino di Sasso Marconi.

Sono più di 50 anni che abito a Sasso e fino ad oggi di progetti ne ho sentiti tanti e visti realizzare pochi. Spero quindi che quanto ipotizzato dal neo assessore ( che sarà stato certamente condiviso dal resto dell'amministrazione comunale ), possa avere un seguito negli anni a venire.
In effetti in tutti questi anni il centro del capoluogo è cresciuto in modo oserei dire disarmonico, mancando in effetti di un progetto di largo respiro che comprendesse una certa riqualificazione complessiva.
Detto ciò mi pongo alcune domande:
  1. nel progetto si parla di riqualificazione del centro con una sistemazione complessiva delle varie attività scolastiche e sociali con ipotetica " passeggiata commerciale" che riprenderà dalla Cervetta fino a ponte Albano. Cosa si intende per passeggiata commerciale? Come si intende sopperire all'eliminazione del parcheggio posto dietro l'edicola? Facendone uno nuovo lungo via Ponte Albano?
  2. vorrei far notare come il problema dello "slegamento fra la stazione ferroviaria e il centro del capoluogo ( unico nel campionario degli abitati della val del Reno da Casalecchio a Porretta ) era stato già affrontato a suo tempo sia con l'ipotesi del polo scolastico, ma anche con la possibilità di costruzione del nuovo supermercato COOP  prima del suo attuale ampliamento. Ampliamento che ha contribuito a peggiorare di molto la viabilità di tutta la zona che comprende abitazioni, attività commerciali ed industriali mescolate fra loro.
  3. se invece come inizio della cosiddetta passeggiata commerciale si intende la realizzazione del nuovo supermercato in zona Cervetta, allora mi domando e spero che sia stato tenuto nella giusta considerazione anche l'incrocio viario Porrettana - viale Kennedy e via Ponte Albano. Da quando è stata aperta la nuova sussidiaria parallela all'autostrada il traffico in zona è triplicato contemporaneamente al tasso di inquinamento. In questo senso i recenti interventi all'impianto semaforico della zona mi lasciano piuttosto perplesso. 
  4. spero che nella presentazione ufficiale delle nuove scuole prevista per oggi vi sia anche un breve spazio dedicato anche al nuovo progetto di riqualificazione urbanistica nel suo complesso.


L'assessore all'urbanistica Gianluca Rossi risponderà certamente a questi interrogativi che sono quanto mai pertinenti e degni di attenzione. 
A Rossi, in carica da poco più di un anno, va riconosciuta la determinazione di prendere finalmente in mano questo grande problema e di volerlo affrontare con un respiro più ampio delle solite 'pezze' messe qua e là.


Slot: il Tar Emilia-Romagna 'promuove' il Comune di Casalecchio

Dà ragione all'ente che ne aveva limitato l’orario di funzionamento

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

Depositata il 7 luglio scorso la sentenza del Tar Emilia-Romagna che respinge il ricorso presentato da un operatore di gioco di Casalecchio di Reno contro l'ordinanza sindacale del 2016 che prevede limitazioni temporali per gli apparecchi da gioco: a Casalecchio possono funzionare solo fino ad un massimo di 8 ore giornaliere, comprese nelle fasce orarie dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle ore 22.

La sentenza stabilisce infatti che i sindaci hanno facoltà di stabilire limiti orari per le attività di gioco quando l'obiettivo è tutelare la salute pubblica.
Nella sentenza il Tar precisa che la giurisprudenza formatasi sulla materia è “del tutto ferma nell'ammettere la competenza del Sindaco nel disciplinare gli orari delle sale giochi”.
Tale disciplina “non è infatti diretta a garantire l'ordine pubblico” ma la salute dei cittadini, “la cui tutela è compresa tra le attribuzioni dell’ente locale”. Inoltre, nel caso del nostro comune, i dati forniti dal Sert – il servizio del sistema sanitario regionale che si occupa delle dipendenze – richiamati nell'ordinanza sindacale “hanno evidenziato un forte fenomeno di espansione sul territorio della ludopatia”, ovvero una diffusione della patologia tale “da giustificare oltre il distanziamento dai luoghi sensibili anche interventi di limitazione degli orari”.
La competenza del Sindaco sulla materia, sottolinea il Tar, non è stata modificata neanche dall'intesa siglata in Conferenza Unificata nel 2017 sul riordino dei giochi, che per i limiti orari aveva previsto delle fasce orarie fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana di gioco. L'intesa trovata tra Stati ed enti locali “non ha efficacia vincolante se non recepita con il previsto decreto del Ministero dell’Economia e Finanze”; si tratta inoltre di un atto “emanato successivamente all'ordinanza sindacale impugnata, come tale irrilevante ai fini dello scrutinio di legittimità”. In ogni modo, la stessa intesa conteneva “una espressa previsione” sulle disposizioni locali di maggiore tutela per i giocatori, come nel caso di Casalecchio.
L’ordinanza è stata pertanto confermata dai giudici, così come il regolamento comunale successivo che aveva ribadito la competenza del sindaco a regolamentare sulle limitazioni orarie.

Dichiarazione del sindaco Massimo Bosso
Abbiamo cercato con la nostra ordinanza di regolamentare un fenomeno cresciuto in modo preoccupante negli ultimi anni. Sempre più persone restano vittime del gioco compulsivo e di una vera e propria ludopatia portando se stessi e le loro famiglie in gravi difficoltà sul piano sia economico sia dei rapporti personali. I servizi Ausl, attraverso il Sert, da tempo ci hanno segnalato un aumento esponenziale dei cittadini che si stanno rivolgendo a loro per uscire da queste situazioni.
Regolare gli orari significa quindi inviare alla nostra città un segnale di forte preoccupazione e attenzione sulla salute e cercare di ridurre questo fenomeno soprattutto rispetto alle fasce deboli della popolazione, anziani, disoccupati e minori. La magistratura ha ritenuto corretto l’iter effettuato che tiene conto di questi elementi importanti per la nostra comunità.
La limitazione degli orari si inserisce nell'ambito di una serie di azioni realizzate negli anni per il contrasto alle ludopatie, dal coinvolgimento delle scuole, attraverso il progetto Azzardo: se questo è un gioco, a quello del mondo del lavoro, grazie al protocollo d'intesa Al lavoro non t’azzardare, dalla disciplina urbanistica in materia di distanza dai luoghi sensibili, all'adesione alla campagna regionale SlotfreeER per le attività commerciali e ad altre azioni di sensibilizzazione portate avanti anche con Azienda USL di Bologna, ASC InSieme, Unione Reno Lavino Samoggia, Avviso Pubblico, organizzazioni sindacali e associazioni locali”.
 
Laura Lelli

C'è anche un castiglionese fra i quatto arrestati dai Carabinieri per 'guida sotto l'effetto di alcol'.

Uno degli arrestati , in sella a una bicicletta e con troppo alcol in corpo, si è schiantato contro un palo

Il Comando Provinciale Carabinieri Bologna informa


Durante il week end, quattro persone sono state denunciate per guida sotto l’effetto dell’alcol. E’ accaduto a Castiglione dei Pepoli, San Lazzaro di Savena e Molinella , dove i Carabinieri hanno denunciato quattro italiani di età compresa tra i trentuno e i cinquant’anni, perché stavano guidando dei veicoli con tassi alcolici compresi tra 1,13 e 2,59 g/l.
 
In due casi, un automobilista e un ciclista, sono stati denunciati come conseguenza a un incidente stradale che avevano avuto, probabilmente, perché le loro facoltà psicofisiche erano state pregiudicate da un abuso di bevande alcoliche che avevano fatto prima di mettersi al volante, nel caso di un cinquantenne, denunciato dai Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli o in sella a una bicicletta elettrica, nel caso di un quarantenne, denunciato dai Carabinieri della Stazione di Molinella. Il ciclista era talmente ubriaco che si è schiantato contro un palo.

Eccessi di velocità, distrazioni, assenza delle distanze di sicurezza e guida sotto l’effetto di droghe o abuso di sostanze alcoliche, sono tra le cause principali degli incidenti stradali che accadono quotidianamente sul territorio nazionale. Per questo motivo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, svolgono quotidianamente dei servizi di controllo alla circolazione stradale, agendo in maniera repressiva nei confronti di quei conducenti che violano la normativa, mettendo a rischio la propria e altrui incolumità.

Non si può rinunciare al corteo del 2 Agosto. La ricorrenza non merita una manifestazione di basso profilo.


Dante Franchi ha inviato l'appello di Claudio Visani che condivide e sottoscrive interamente. Nella certezza che ' meriti di essere conosciuto', ne chiede la pubblicazione:

" #2agosto Il mio appello a non rinunciare al corteo per via Indipendenza e alla manifestazione davanti alla stazione per il quarantennale della strage di Bologna è caduto nel vuoto. Certo, io sono nessuno. Ma nessuno che non sia nessuno l’ha raccolto o rilanciato.

Nessun media ha ritenuto di fare opera di persuasione o campagna per non spegnere quel rito. Nessun politico, sindaco, governatore, parlamentare. Nessun partito, movimento, associazione, sardina. Nessuno che abbia sostenuto che anche al tempo del Covid quella manifestazione si poteva e doveva fare, con le dovute cautele e misure precauzionali, in sicurezza. 

E che, anzi, poteva essere una bella sfida. L’occasione per modificare quella orribile definizione del “distanziamento sociale” stringendosi pur col “distanziamento fisico” ai famigliari delle vittime nella ricorrenza significativa della cifra tonda. Nell’anno in cui sembra farsi concreta la possibilità di arrivare ai mandanti, di avere finalmente verità e giustizia. Poteva essere l’ennesima prova di civiltà, responsabilità e maturità civile e politica che Bologna offriva all’Italia intera. 

Invece, è certo che il quarantennale si svolgerà in modo insolito e in tono minore. Tutto in Piazza Maggiore, per massimo mille persone, senza corteo, senza manifestazione, senza il suono del
locomotore alle 10.25. 

Per motivi di sicurezza sanitaria, si dice sommessamente. Senza spiegare quali sarebbero i rischi, gli ostacoli alla sicurezza e gli impedimenti a eliminarli. Senza motivare perché altre manifestazioni sì e quella no. Perché gli affollamenti su bus, treni, spiagge sono consentiti, gli assembramenti incontrollati da bar e movide tollerati, mentre quell’assembramento controllato no. Perché la notte rosa sì e il 2 agosto no. Sarebbe doveroso che qualcuno lo spiegasse.

Prima di chiudere qualche altra domanda. Chi ha deciso che non si poteva fare? È il
prefetto, quindi il governo, che non ha dato l’autorizzazione? Oppure è il Comune che ha rinunciato e scelto il basso profilo? E la Regione, che ha aperto tutto e di più, perché non si è mossa per aprire anche il 2 agosto? 

Sarebbe utile saperlo. Perché, diversamente, qualche cattivo pensiero viene. Ad esempio che dopo il precedente del virus, dall’anno prossimo, quel mix unico di memoria, dolore, passione civile, solidarietà e vicinanza ai famigliari delle vittime, volontà tenace di ottenere verità e giustizia che da 40 anni rinnova quel rito, tiene alte emozione, commozione, rabbia e partecipazione mandando in vacanza i bolognesi solo dal 3 agosto, pian piano si possa cominciare a spegnere."

Claudio Visani 

Telecomunicazioni efficaci, condizione indispensabile per la montagna

Per Marco Lisei è necessario studiare strategie con aziende di telefonia per incentivare il ripopolamento dei centri rurali

di Andrea Perini

Nell’atto, a prima firma Lisei, anche la proposta di inserire un punteggio nelle graduatorie dei concorsi regionali, per i lavoratori che possono operare in smart working se residenti nei piccoli centri da ripopolare
Studiare, in sinergia con le aziende di telefonia, nuove strategie anche commerciali per programmare e incentivare il ripopolamento e progressivo recupero dei piccoli centri urbani rurali, tramite la copertura della banda larga”. Questo è quello che chiedono, attraverso un’interrogazione, i consiglieri di Fratelli d'Italia  Marco LiseiGiancarlo Tagliaferri Michele Barcaiuolo

Gli esponenti di Fdi invitano l’esecutivo a valutare anche “sgravi fiscali, da concordare tra Regione e Comuni interessati, come incentivi per togliere gli oneri di urbanizzazione nel recupero di edifici degradati, da ristrutturare o da riconvertire a usi diversi”.

Richieste che poggiano sulla consapevolezza che “la desertificazione delle zone rurali e di montagna è un problema su cui lungamente si è dibattuto e sul quale da anni si cercano soluzioni anche a livello regionale. Il progressivo abbandono di queste zone da parte dell’uomo ha comportato, nel corso del tempo, anche nuovi problemi ambientali per la mancata manutenzione dei boschi e la mancata salvaguardia del nostro fragile sistema idrogeologico. La causa principale di tutto ciò è stata la perdita nel corso delle ultime generazioni di opportunità occupazionali, e di conseguenza di attività commerciali e servizi, per i quali i cittadini sono stati costretti a indirizzarsi sempre più verso le grandi città”.

Una situazione che potrebbe cambiare, secondo i consiglieri, con “lo sviluppo della banda larga e dello smart working, che potrebbero offrire nuove opportunità occupazionali anche nelle zone più remote, costituendo anche soluzioni nuove per il ripopolamento”.

Per questo propongono anche di “considerare l’avvento delle nuove e più avanzate tecnologie di comunicazione come nuove opportunità di contrasto alla desertificazione dei territori più remoti, magari inserendo un punteggio mirato nelle graduatorie dei concorsi regionali per i lavoratori che possono operare in smart working se residenti nei piccoli centri da ripopolare”.

Sollecitato da Dubbio

Cinema e teatro all’aperto per l’estate castiglionese con la storia dell’Appennino e il cinema brillante

Nonostante le restrizioni necessarie al contenimento della pandemia, Castiglione dei Pepoli non rinuncia al suo cartelloni di eventi di teatro e cinema all’aperto


di Carmine Caputo

Si va delineando il cartellone degli appuntamenti estivi a Castiglione dei Pepoli: nonostante le restrizioni legate al contenimento della pandemia Covid-19, non mancheranno certo le iniziative per cittadini e turisti che trascorreranno l’estate nella cittadina dell’Appennino bolognese.
Due serate saranno dedicate al teatro: la storia di Castiglione dei Pepoli in particolare sarà al centro del palcoscenico il 17 luglio alle 21 presso il Sagrato della Chiesa di San Lorenzo e il 31 luglio alle 21 presso il Parco della Chiesa Vecchia.
Durante la prima serata verrà narrata la storia "E il papa uccise Giovanni Pepoli, conte di Castiglione" nel corso della quale la storia si intreccerà con una vicenda di cronaca nera messa in scena dai "Non Solo Ragionieri" tramite un dialogo impossibile tra un intervistatore contemporaneo e il Conte Aloisio Pepoli.
La seconda serata invece si intitola “Miracoli e racconti miracolosi della Chiesa Vecchia di Castiglione" e sarà basata sulla monografia appena pubblicata sulla Chiesa della Madonna della Consolazione "La cintura che ci lega. I castiglionesi e la Chiesa Vecchia" di Cecilia Desideri. L’autrice racconterà in prima persona le vicende storiche e artistiche legate alla Madonna della Chiesa Vecchia, popolare e riconosciuta entità alla quale rivolgersi in caso di bisogno per i castiglionesi. In seguito verranno lette in modo animato dai "Non Solo Ragionieri" le testimonianze del diciassettesimo secolo riguardanti i miracoli che si narra siano stati compiuti dalla statua della Madonna della Cintura: "Maria la storpia", "Il conte Ercole Pepoli", "Lucia e Gostantin", "Il Muratore".


La rassegna gratuita del cinema in piazza si terrà invece tutti i martedì dal 14 luglio al 18 agosto in piazza Marconi alle 21,30, grazie alla collaborazione tra Comune, proloco e Officina 15 e alla sponsorizzazione di Coop Reno, BCC Felsinea e Botteghe di Castiglione. A causa dell'emergenza sanitaria sarà necessaria la prenotazione del posto (fino a un massimo di 5 persone) collegandosi alla pagina www.ofcn15.com/cinema. Il sistema di prenotazione è semplice ed intuitivo: basta cliccare sull'icona del posto a sedere che comparirà a schermo. Ci si potrà prenotare fino alle 17 del giorno dello spettacolo. La mascherina protettiva sarà necessaria quando si entra, si esce o ci si muove nell'area delimitata per lo spettacolo. Una volta seduti, non sarà necessario indossarla. Non sarà presente il punto ristoro all'interno dell'area dello spettacolo, ma si potranno consumare cibo o bevande portate da fuori
Si inizierà con una delle commedie più apprezzate di tutti i tempi, "Harry ti presento Sally"; martedì 21 luglio, sarà poi il turno di un altro cult degli anni '80 come "Chi ha incastrato Roger Rabbit". Mentre il martedì successivo sarà proiettato "Radiofreccia" di Luciano Ligabue. Ad agosto ci sarà spazio per i film d'animazione: "Monster University" il 4 agosto) e "Up" l’11 agosto. L'ultimo film del cartellone sarà "Grand Budapest Hotel", un gioiellino della recente commedia americana, diretto da Wes Anderson.

domenica 12 luglio 2020

Quinto giorno senza morti, ma 71 nuovi casi

Positivi legati ai focolai nella logistica e in un prosciuttificio



Quinto giorno di fila senza morti da Coronavirus in Emilia-Romagna, ma 71 nuovi casi, uno degli aumenti più alto registrati nelle ultime settimane. Di questi, 48 persone asintomatiche.
    Ventuno nuovi positivi in provincia di Modena, 18 legati ad un focolaio scoperto in un prosciuttificio; 19 in quella di Bologna, di cui 6 riconducibili ai due focolai individuati in due aziende della logistica, Brt e Tnt, e la gran parte degli altri, spiega la Regione "a situazioni familiari già note; 11 in quella di Ferrara, nove dei quali riferiti sempre al focolaio Tnt.
    Le nuove guarigioni sono 10, i casi attivi, 1.180 (+61).
    Stabili i pazienti in terapia intensiva, dieci, e i ricoverati in altri reparti, 93. (ANSA)

Diretta streaming sul progetto delle 'Nuove Scuole' di Sasso Marconi

Il sindaco Roberto Parmeggiani e l'assessore Gianluca Rossi parlano delle scuole del futuro

Domani, lunedì 13 luglio, alle 18.30, è in programma la presentazione in diretta streaming delle 'nuove scuole' di Sasso Marconi. Il sindaco Parmeggiani e l'assessore Rossi illustreranno il nuovo disegno dell'impiantistica scolastica, spiegheranno le ragioni strategiche e di opportunità che hanno portato a preferire la nuova scelta e l'abbandono di quella di 'polo scolastico' da realizzarsi ex novo in via Ponte Albano (area ex Metalplast), ipotizzata e annunciata da numerosi lustri. Risponderanno poi alle domande che verranno loro rivolte.
La nuova proposta essenzialmente riconferma l'attuale collocazione dell'area scolastica nel centro cittadino: allarga la scuola Media con un secondo edificio posizionato nell'attuale parcheggio dietro l'edicola e trasferisce l'elementare di Villa Marini nell'attuale edificio Mazzanti ( Polivalente). In questo modo la Media, l'intera Elementare e il Grimaldi si troveranno a Formare 'le Scuole Nuove'.
L'annuncio della presentazione ha sorpreso e anche irritato i componenti del gruppo di minoranza 'Dimmi', poiché era stata in un primo momento assicurata 'una presentazione pubblica' e quindi con la possibilità di un confronto allargato a tutte le realtà coinvolte, una valutazione delle ripercussioni e con la possibilità di un contraddittorio. D'altronde, si dice, una scelta tanto importante per il paese meritava di essere raggiunta dopo un dibattito e un percorso condiviso con la cittadinanza. Si è preferita la scelta di pochi.
L'ipotesi di mantenere la scuola in centro pare comunque avere l'accettazione quasi generale: la gioventù è vita e mantenere i giovani in centro dà vitalità al Borgo, oltre che comodità. Ci sono però dei distinguo: c'è chi avrebbe preferito l'allargamento delle scuole elementari utilizzando le aree ora occupate dall'asilo Grimaldi e dal giardino che ospita le lapidi dedicate ai caduti delle due guerre mondiali che potevano essere ricollocate sulla facciata all'ingresso del Municipio, come era un tempo e sistemare il Grimaldi a Villa Marini dopo le opportune normalizzazioni. Le Medie si sarebbero potute allargare sull'edificio Mazzanti e sull'attuale palestra, per la quale si reclama da tempo una nuova struttura. In questo modo si risparmierebbe il parcheggio la cui presenza si ritiene, per la collocazione, irrinunciabile.
Questa a grandi linee l'ipotesi che scaturisce dalle idee che serpeggiano tra i tanti che sentono il problema della risistemazione del centro cittadino e del paese. Alle idee più apprezzate, quelle riportate, se ne aggiungono altre con piccole varianti, fra cui la più singolare è quella di trasferire il Grimaldi nell'ala di proprietà del Comune di fianco alla Farmacia Grimaldi. I locali, risistemati a dovere, permetterebbero di avere una bella presenza sulla piazza, di riutilizzare l'edificio ex Asl nel modo migliore e di dare all'intero edificio l'unicità Grimaldi: asilo e farmacia. Il giardino Grimaldi sarebbe il naturale spazio ricreativo per i piccoli alunni.
Tutte queste idee chiaramente non tengono conto dei costi. Infatti, prevedendo due nuovi edifici, quello delle Medie e quello dell'allargamento delle elementari, e la ristrutturazione di altri due, Villa Marini ( o dell'ex Asl) e quello dell'attuale Media, richiederebbero un onere certamente superiore a quello che si prevede per il progetto presentato. E si sa, alla crudeltà della matematica ci si deve inchinare. Ma il Comune, che dispone di uno staff tecnico qualificato, avrebbe potuto prendere in esame queste proposte per una valutazione completa e motivata e per soluzioni meno onerose. Qualche spunto meritevole di attenzione poteva essere individuato. Ma ormai i giochi sono fatti e domani sera saranno presentati.

Riapre a Vergato il MuseOntani e presenta un sito web dedicato

Dallo scorso 5 luglio ha riaperto al pubblico Il MuseOntani, dopo la chiusura causata dell'emergenza sanitaria. 
Il museo dedicato all'artista vergatese, ospitato al piano terra del municipio comunale di Vergato, sarà aperto tutte le domeniche dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.
Sono previste diverse misure a tutela dei visitatori che devono essere rispettate: il percorso di visita è a senso unico con un'entrata e un'uscita differenziate, occorre rispettare la distanza sociale sia al momento dell'acceso che durante la visita, la mascherina è obbligatoria sopra i 6 anni. Inoltre è prevista la sanificazione delle mani all'entrata e un numero di accessi massimo di 10 persone alla volta, compreso il personale.
Con l'occasione l'amministrazione comunale di Vergato ha anche promosso un sito web dedicato alla struttura:

 

"A scuola senza mascherine": la petizione alla regione Emilia Romagna

Dubbio da Repubblica

E' il fronte del "no mask" che si fa sentire con una petizione di seimila firme. Il movimento nato tre anni fa per garantire la libertà di scelta contesta anche il distanziamento
Tutti a scuola, senza mascherine e senza distanziamento. Mentre il governo si muove per garantire test sierologici e tamponi ai docenti e ai bidelli e i presidi stanno impazzendo metro alla mano per misurare le aule, c'è un gruppo di genitori in Emilia-Romagna che si oppone alle misure anti-Covid. E' il fronte del "no mask" che si fa sentire con una petizione rivolta al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, all'Ufficio scolastico regionale, all'Unione delle Province e all'Anci nonchè al Comitato nazionale istituito dal ministero dell'Istruzione. L'iniziativa è partita dal Trentino e "si sta estendendo a tutte le regioni", riferisce la maestra elementare Anna Gruppioni in conferenza stampa.

In Emilia-Romagna i promotori spiegano di aver raccolto 6.043 firme in 11 giorni: tra le adesioni anche 33 medici, 176 operatori sanitari, 435 tra docenti, educatori, personale Ata e dirigenti, 20 psicologi.

A lanciare la petizione, intitolata "Per una scuola reale", è stata "La scuola che accoglie": cioè "un movimento nato tre anni fa per garantire la libertà di scelta", sottolinea Elisa Zinnamosca, docente delle superiori. Qualche tempo fa, ad esempio, il movimento si era fatto notare per il "no" all'esclusione dalle scuole dei bimbi non in regola con gli obblighi vaccinali. Ora la battaglia è sulle misure anti-Covid e sulla Didattica a distanza. Sta prevalendo un "principio di paura", si legge nel testo della raccolta firme, ma "il rischio zero non esiste" e a scuola "tutto è condivisione e vicinanza".

Sui dispositivi di protezione, in particolare, si afferma che la mascherina "puo' comportare danni gravissimi" dal punto di vista fisico, emotivo, sociale e psicologico. Mentre la Dad (didattica a distanza) può portare alla "demenza digitale", viene riportato nella petizione, a cui è allegato un "decalogo di buone pratiche" che, ad esempio, prevede di "frequentare tutti in presenza, in classe o in altri spazi", ma "senza distanziamento" e "senza dispositivi di protezione".

Nel decalogo si invita anche a "incentivare la socialità anziché reprimerla" e a "privilegiare il lavaggio delle mani con acqua e sapone", senza gel. La mascherina? "Un bavaglio che sostanzialmente non ha alcuna utilità pratica", sostiene Marco Stegagno, medico specializzato in chirurgia d'emergenza, che si presenta come "responsabile medico del movimento". La mascherina serve solo a bloccare le goccioline di saliva emesse da un malato, continua Stegagno, ma a suo dire si sottovaluta l'aspetto "airborne" per cui il virus "è in grado di circolare nell'aria che respiriamo" e poi di "passare" attraverso la mascherina, per cui "rischiamo comunque il contagio". Allo stesso tempo, la mascherina "fa danni", afferma Stegagno, perché porta le persone a respirare di nuovo l'aria già espulsa dall'organismo e quindi "ricca di anidride carbonica". Cosa che può provocare "ipertensione e obnubilamento dei sensi", continua Stegagno, ma anche lo "stato di acidosi metabolica".

Ha riaperto a Grizzana 'Montagò'

Monteacuto Ragazza torna ad avere un negozio di alimentari e si prepara ad accogliere i camminatori che percorrono le vie che attraversano l’Appenino bolognese

di Carmine Caputo


A Monteacuto Ragazza, nel Comune di Grizzana Morandi, ha riaperto 'Montagò', dopo la forzata chiusura legata al Covid-19, e lo ha fatto presentando i nuovi i servizi: oltre al bar con ristorante e pizzeria, infatti, la struttura offrirà anche la possibilità di sostare o pernottare ai camminatori (qui vicino infatti passano la “Via della Lana e della Seta” e la “Via Mater Dei”) e gestirà anche una piccola bottega.

Una bella notizia per i turisti ma anche i residenti della frazione che avranno modo di comprare vicino casa frutta e verdura, generi alimentari di prima necessità con particolare attenzione verso i prodotti locali a km zero e l’agricoltura biologica. Non solo: ci saranno anche semi, spezie, frutta secca e uno spazio per l’erboristeria.

Montagò” è un gioco di parole che è da un lato un richiamo alle radici (nel dialetto grizzanese infatti Monteacuto Ragazza si chiama appunto “Muntagò”) dall’altro uno sguardo rivolto al futuro, perché l’assonanza con “Mountain go!” è un segnale di accoglienza nei confronti dei ciclisti amanti di mountain bike che qui non mancano e sono ben accolti.

A gestire il locale da poco più di un anno sono Marco Macchione e Martina Corsini, ( nella foto) giovanissimi (sono entrambi del 1986) e attenti alle possibilità che offre il territorio.

«Montagò si è trasformato» racconta emozionato Marco Macchione «l'anno scorso abbiamo aperto come bar e pizzeria, dopo un anno, meno di quanto ci aspettassimo, siamo riusciti ad ampliare la gamma di servizi per viandanti, camminatori, ciclisti abbiamo un bed & breakfast per chi volesse fermarsi qui e scoprire quest'angolo di Appennino. Inoltre abbiamo allestito una piccola bottega, uno spaccio di generi alimentari e non, con un occhio di riguardo per il biologico e i prodotti del territorio.»

Erano presenti alla cerimonia la consigliera comunale Manuela Nanni e la vicesindaca di Grizzana Morandi Virginia Laffi che ha salutato i presenti dicendo che «Ci siamo sentiti spesso durante il lockdown con i ragazzi e l'umore non era dei migliori: è stato un periodo duro, perciò mi fa molto piacere che abbiamo trovato la caparbietà necessaria. Questo può essere un nuovo inizio anche culturale per Monteacuto».


Con l’occasione Montagò ha ospitato il primo spettacolo della rassegna “Appennini in circo”, una rassegna di circo contemporaneo e teatro di strada che congiunge la passione per il circo e l’amore per la natura. Organizzata dall’associazione Arterego, la rassegna si sposterà poi a Lizzano, Loiano, Monzuno, Alto Reno Terme, Sambuca Pistoiese, Monghidoro, Marzabotto, Sasso Marconi.

sabato 11 luglio 2020

Ken Loach scrive a operai Fiac in presidio

Il messaggio letto prima della proiezione di 'Bread and Roses'

 © EPA

Il regista inglese Ken Loach ha scritto una lettera ai lavoratori della 'Fiac compressori' di Pontecchio Marconi,  che da settimane sono in presidio davanti ai cancelli dell'azienda per scongiurare il trasferimento a Torino.
 "Chiedete ai sindacati di rimanere fedeli alla vostra lotta. Chiedete la solidarietà - si legge in un passaggio della lettera - di coloro che prenderebbero il vostro posto. E restate forti. Con i più calorosi auguri e tutta la nostra solidarietà".
    Il messaggio del regista è arrivato ieri sera agli operai in presidio, ed è stato letto dal direttore della Cineteca di Bologna, Gianluca Farinelli, prima della proiezione fuori dai cancelli dell'azienda di 'Bread and roses', uno dei film più conosciuti di Ken Loach. L'assessore alla Cultura di Bologna, Matteo Lepore, ha pubblicato per intero la lettera sul suo profilo Facebook. (ANSA).

Per l'emergenza Covid Vergato 'ha dato generosamente'. E' ora di 'restituire'


Dopo essersi reso disponibile a trasformare il proprio Ospedale a ''Covid post acuti', Vergato 'presenta il conto' e il conto non è neppure oneroso, diciamo che è il minimo.


A formalizzare la richiesta, Loris Bonantini ( nella foto ) del Comitato 'Noi Voi Vergato', che in un comunicato chiede:
 
1 - Ripristino Pronto soccorso Vergato H24...
 

2 - Ripristino servizio Cup front office...
 

3 - Riduzioni tempi di attesa visite ambulatoriali... ( che si debba attendere per un esame del sangue fino ad ottobre è uno scandalo)

Non si muore solo di Covid, le patologie cardiache e tumorali, non attendono...

La comunità vergatese ha dimostrato nei fatti di mettersi a completa disposizione di chi ci chiedeva dei sacrifici ... ora presenta le sue necessità: le 3 richieste fatte devono essere soddisfatte.... chi ha orecchi per intendere, intenda e agisca.



Coronavirus: salgono a 43 i casi in Tnt

Assessore Emilia Romagna: 'La situazione è circoscritta, ma va seguita'

"Da qualche giorno in Emilia-Romagna assistiamo ad una cinquantina di casi positivi, oggi sono 47, un pochino meno di ieri, ma complessivamente siamo sullo stesso trend. La maggior parte sono persone asintomatiche, la metà delle quali su Bologna, soprattutto nei due cluster che abbiamo individuato e circoscritto della Tnt e di Bartolini". Lo ha detto l'assessore alle Politiche per la Salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini, nel corso di una intervista a SkyTg24. "Con Bartolini abbiamo già 158 persone positive e Tnt siamo arrivate a 43 (ieri erano 29, ndr), per un totale di quasi 700 tamponi eseguiti - ha aggiunto Donini - sia ai lavoratori che ai loro familiari, e ai contatti dei familiari dei lavoratori. E abbiamo un ricovero in ospedale. Quindi diciamo che è una situazione circoscritta, ovviamente va assolutamente seguita con il contact tracing".
In Emilia-Romagna si registra inoltre il quarto giorno senza nuovi morti a causa del Covid-19. (ANSA)

Il Covid non ferma 'le settimane itineranti del Csi Sasso Marconi'


di Valerio Brecci

E' da oltre un decennio che il Csi Sasso Marconi promuove le settimane itineranti per ragazzi e ragazze, dall'età delle scuole elementari, alle medie e finanche superiori.

L'iniziativa si muove a piedi,come una carovana e tocca le nostre valli, i boschi, le colline e i luoghi più caratteristici a livello naturalistico, storico, culturale. Non disdegna le vette e nemmeno le cavità, scavalcando Reno, Setta, Savena, Zena, fino ad arrivare all'Idice.

Nell'edizione 2020, pur con le limitazioni del Covid 19, sono partiti separatamente quattro gruppi, per complessivi 70 ragazzi ( due riservati ai ragazzi delle elementari, uno alle medie e superiori.

La Via degli Dei fino a Firenze ha suggellato la rassegna.

Questo risultato è stato ottenuto per la volontà delle famiglie che hanno collaborato al successo delle iniziative, tutto con il passaparola.
Per i ragazzi, ' esiliati ' in casa per tre mesi, si è trattato di una vera liberazione, con immersioni totali in natura e riallacciamenti relazionali preziosi per la loro crescita.
Con lo sguardo rivolto a un miglior 2021. 

 

Tari leggera per i commercianti di Castiglione dei Pepoli

Il Comune ha stanziato 40 mila euro per tagliare i costi alle imprese in crisi per via della quarantena e del calo dei consumi. Per i cinema e i teatri lo sconto arriva al 75%.

di Carmine Caputo

Il Comune di Castiglione dei Pepoli ha stanziato 40 mila euro per ridurre la Tari alle attività commerciali colpite dalla crisi legata all’emergenza sanitaria.

Oltre al 25% di sconto sulla parte variabile della Tari a tutte le attività che hanno dovuto chiudere durante la quarantena, secondo l'indicazione generale di Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, il Comune ha previsto un ulteriore sconto del 25% della parte variabile per la Tari 2020 a chi, nonostante abbia riaperto, vede ridotti i propri ricavi a causa delle limitazioni e del distanziamento obbligatorio, quindi bar, ristoranti, alberghi, negozi, botteghe di parrucchieri o estetisti.
Un ulteriore sconto del 25%, che porta la riduzione complessiva al 75% riguarderà i cinema e i teatri, tra le attività più colpite da questa emergenza anche perché in tanti non hanno nemmeno riaperto: per loro oltre tutto la riduzione della parte variabile della Tari è estesa all’anno 2021 e 2022.

Le riduzioni sono immediatamente applicabili già nei prossimi bollettini, visto che la giunta ha deliberato d’urgenza in attesa poi della ratifica del consiglio. In questo modo la riduzione sarà garantita a tutti senza le necessità di ulteriori domande, graduatorie o pratiche burocratiche. Si tratta del secondo intervento voluto dall’amministrazione comunale a sostegno dopo le riduzioni sulla Cosap di maggio.

Il primo cittadino Maurizio Fabbri spiega le ragioni di questa scelta:«Abbiamo voluto applicare riduzioni superiori a quelle previste da ARERA, perché siamo consapevoli della difficoltà di tante imprese e del loro ruolo strategico per il nostro territorio. È vero che c'è un crescente interesse per l'Appennino, ma per poterlo cogliere serve un tessuto produttivo commerciale che regga l'urto di questa crisi, che va quindi aiutato il più possibile. Questa operazione è molto onerosa per il nostro bilancio, ma la riteniamo necessaria».

RipartiAmo Sasso alla funzionalità

Mercoledì 15 Luglio, serata di festa in Piazza dei Martiri con cena e musica sotto le stelle per finanziare azioni a sostegno delle scuole

Il Comune di Sasso Marconi informa: 

Cibo, musica e sostegno alle scuole: sono gli ingredienti della serata di festa in programma a Sasso Marconi mercoledì 15 luglio. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra Comune, Pro Loco e operatori commerciali per offrire a cittadini e famiglie un’occasione per rivivere il paese e riscoprire il piacere di stare insieme dopo il lockdown.

Il programma prevede, alle
20, cena sotto le stelle nella piazza centrale e nell’adiacente tratto di via Porrettana, accompagnata dalla musica dal vivo di Noma Mamba Band e da animazioni per i più piccini.
La cena ha un menu fisso a 20 €. Nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza in vigore, i posti sono contingentati ed
è necessario prenotarsi entro il 13 luglio all’ufficio turistico infoSASSO, tel. 051 6758409 (info@infosasso.it).
Partecipare alla serata sarà l’occasione per vivere un piacevole momento di aggregazione e convivialità sostenendo una buona causa. Il ricavato sarà infatti utilizzato per l'acquisto dei materiali e delle attrezzature necessarie per la riapertura in sicurezza delle scuole: un motivo in più per esserci!

E’ prevista anche la partecipazione di una delegazione dei lavoratori FIAC, che porteranno la propria testimonianza sulla difficile situazione che stanno vivendo: ricordiamo che i lavoratori sono in presidio da oltre un mese per protestare contro il possibile trasferimento della produzione in Piemonte, deciso dalla proprietà dell’azienda.  

Arpae prevede piogge sparse per la sera di oggi. Domenica bel tempo.

Oggi, sabato 11 luglio a Bologna e provincia:

Al mattino sereno;

nel pomeriggio in pianura nuvolosità variabile con rovesci sparsi, sui rilievi nuvolosità variabile con piogge sparse;

dalla sera in pianura nuvolosità variabile con probabili rovesci temporaleschi, sui rilievi nuvolosità variabile con piogge sparse.

Temperature minime del mattino attorno a 21 °C, massime pomeridiane comprese tra 30 °C sui rilievi e 34 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 34 (rilievi) e 51 km/h (pianura).


Domenica:

Al mattino nuvolosità variabile;

nel pomeriggio in pianura sereno, sui rilievi sereno o poco nuvoloso;

dalla sera sereno.

Temperature minime del mattino comprese tra 17 °C 
sui rilievi e 20 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 26 °C sui rilievi e 28 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 40 (rilievi) e 47 km/h (pianura).

venerdì 10 luglio 2020

Coronavirus: 53 nuovi casi in Emilia Romagna

Nessun nuovo morto, stabile il numero dei ricoverati



Sono 53 i nuovi casi di Coronavirus emersi in Emilia-Romagna, di cui 41 persone asintomatiche. Sono 36 i positivi in provincia di Bologna, di cui 29 riconducibili al focolaio in Tnt, azienda della logistica. "Un comparto sul quale la Regione Emilia-Romagna intende intervenire rendendo obbligatori i test sierologici per tutti i lavoratori del settore da Piacenza a Rimini, avviando così una vasta operazione di prevenzione e tracciamento", si legge nel bollettino regionale. I nuovi sintomatici in regione sono 12: uno a Piacenza, uno a Reggio Emilia, cinque a Modena, tre a Bologna, uno a Ferrara e uno a Rimini. Nessun nuovo morto, 6 nuove guarigioni, 47 casi attivi in più, mentre restano stabili i ricoverati in terapia intensiva (10) e negli altri reparti (96).

Focolai COVID-19 a Bologna

L'Azienda USL di Bologna informa:

Alle ore 12 di oggi, venerdì 10 luglio, a Bologna si registrano 36 nuovi casi di positività a SARS-Cov2 (33 asintomatici e 3 sintomatici). 29 nuovi casi sono all’interno del focolaio dell’azienda di logistica TNT Express, di cui 26 asintomatici e 3 sintomatici.
3 nuovi casi sono all’interno del focolaio “Bartolini” e 4 sono in focolai familiari.

Tutti i nuovi casi (22 sono residenti nel territorio dell’Azienda Usl di Bologna) sono già in isolamento domiciliare o, in alternativa, in luoghi offerti dalle Aziende Sanitarie, dove poter trascorrere il periodo di quarantena.

L’attività di contact tracing, effettuata tra l’8 e il 9 luglio presso l’Azienda di Logistica ha prodotto complessivamente l’esecuzione di 214 tamponi.
Allo stesso tempo sono stati disposti complessivamente 65 isolamenti fiduciari domiciliari tra i contatti stretti che sono stati evidenziati nel corso delle inchieste epidemiologiche. La prossima settimana proseguirà l’attività di contact tracing tra eventuali nuovi contatti stretti che potrebbero emergere dall’approfondimento delle inchieste epidemiologiche.

La sede di lavoro, interessata dal nuovo focolaio, è stata, su prescrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica oggetto di attività di sanificazione. La struttura resterà chiusa fino al loro completamento.

Le indagini sono ancora in corso tutte orientate a confinare completamente il focolaio ed a garantire il corretto isolamento dei casi e dei contatti stretti.


A Tolè Dario Mingarelli legge DANTE

Domani, sabato 11luglio, alle 21, nella chiesa parrocchiale di Tole', il prof. Dario Mingarelli leggerà alcuni brani dell'opera dantesca, in occasione della prima delle due serate (la prossima sarà l' 8 agosto) dedicate al sommo poeta.

La lettura sarà arricchita da alcune sue considerazioni e commenti sui Canti della Divina Commedia.


Cantica del Paradiso : Canto XXXIII
"la gloria di Colui che tutto muove per l'Universo penetra , e risplende in una parte e meno altrove,.......

Cantica del Purgatorio :
Canto : V
....l'Angel di Dio mi prese, e quel d'inferno gridava:
o tu del ciel, perché mi provi?...

Cantica dell'Inferno :
Canto XXXIII
"O tu che mostri per si bestial segno odio sovra colui che tu ti mangi, dimmi l'perche".......

La serata è organizzata dalla Pro Loco di Tolè

Seminario online sull’inclusione di lavoratori/trici stranieri/e.

Si terrà il 13 luglio, con contributi molto concreti. L'iscrizione è gratuita

Da Sandra Federici

Invitiamo a partecipare al webinar formativo  Inclusione di lavoratori e lavoratrici stranieri/e: necessità o opportunità? , che si svolgerà il prossimo 13 luglio dalle 15 alle 17.30.


Il webinar, organizzato da  Coop. Lai-momo  nell'ambito del progetto europeo  MIraGE  si rivolge a datori/datrici di lavoro, consulenti e responsabili di risorse umane che vogliano intraprendere percorsi di inclusione di personale straniero nelle proprie realtà. L’incontro affronterà le sfide della presenza di diverse culture nella forza lavoro (dai possibili ostacoli normativi alle difficoltà del dialogo interculturale) e metterà in luce i vantaggi di un corretto diversity management, in termini di innovazione e crescita.
Il webinar si concentrerà intorno alla presentazione di esperienze concrete e casi reali, modelli di integrazione che sono già stati sperimentati da aziende grandi e piccole.

I rappresentanti di DHL e IKEA (in attesa di conferma) racconteranno cosa significa mettere in atto politiche di diversity management in grandi gruppi industriali, mentre un esempio di integrazione in un contesto piccolo e cooperativo sarà presentato dal caso di Cartiera, cooperativa sociale di moda etica; per offrire esperienze pratiche nell’integrazione lavorativa dei/delle migranti, interverranno poi formatori dell’area lavoro della cooperativa Lai-momo e sarà presentata l’esperienza di Approdo Sicuro; non mancherà il punto di vista di consulenti del lavoro e direttori del personale (Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna e AIDP) e di una agenzia del lavoro come Lavoropiù.
L’iscrizione è gratuita  e può essere effettuata attraverso questo  formulario online . Dopo avere effettuato l’iscrizione, riceverete il link per connettervi al webinar.
 
Relatori:
·        Margherita Toma, Responsabile area lavoro Lai-momo
·        Andrea Marchesini Reggiani, Coop. Cartiera
·        Leonardo Apicella, Direttore Operations Lavoropiù
·        Pier Paolo Redaelli, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna
·        Andrea Molza, Presidente Associazione Approdo Sicuro
·     Carlotta Guerra, Customer Relation Manager, IKEA Bologna
·        Piermattia Menin, Direttore HR DHL Italia

Conclusioni : Isabella Covili, Presidente Nazionale AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale)
Moderatore : Aurelio Luglio, Senior Partner Atmen e vice Presidente gruppo regionale AIDP E-R

      
Team Progetto MIraGE