giovedì 27 febbraio 2020

Lampedusa in musica

di Francesco Manieri,
presidente dell'Associazione di Promozione Sociale "Libertà era restare". 
 

Il nostro prossimo evento in programma sarà la rappresentazione teatrale 'LAMPEMUSA' al Teatro di Sasso Marconi il 12 marzo prossimo, alle 21.
E' il racconto in parole e musica della storia di Lampedusa dalla Colonizzazione ai giorni nostri.
Chiedo non solo di partecipare, ma anche di coinvolgere amici e conoscenti nell'intento di riempire il teatro!
Abbiamo predisposto la prevendita dei biglietti in modo da creare interesse, coinvolgimento e sostegno all'associazione, a cui la Coop Sociale Lo Scoiattolo sta dando una grossa mano sostenendoci e offrendoci gratuitamente i servizi di biglietteria, pulizia e gestione del teatro.

Chi volesse e potesse farlo potrebbe collaborare alla prevendita. Vi prego quindi di contattarmi per avere i biglietti da distribuire.

Potete chiamarmi al 3356308180. 

 


mercoledì 26 febbraio 2020

Giovedì meteorologico di Bologna secondo Arpae

Sopra ai 1000 metri l'Appennino si imbianca


Al mattino in pianura cielo velato per nubi alte, sui rilievi tendenza ad aumento della nuvolosità;

   nel pomeriggio in pianura nuvoloso, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 1000 m;

dalla sera in pianura tendenza ad attenuazione della nuvolosità, sui rilievi nuvoloso.

Temperature minime del mattino comprese tra 1 °C sui rilievi e 3 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 10 °C sui rilievi e 13 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 49 (pianura) e 60 km/h (rilievi).

Incidente in galleria sulla A1

Incidente in galleria oggi pomeriggio sulla A1 in direzione Bologna  fra Rioveggio e Sasso Marconi. Coinvolti alcuni mezzi pesanti che hanno interrotto il traffico per cui si sono formate lunghe file. E' stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Monzuno per mettere in sicurezza i mezzi.   

Apprendiamo ora maggiori particolari sull'incidente: è avvenuto poco prima delle 16, all'interno della galleria Gardelletta, al km 217. Si è trattato di un maxi tamponamento che ha coinvolto 5 Tir e 2 furgoni insieme a 3 autovetture. Quattro i feriti che sono stati trasportati al Maggiore di Bologna, tutti in codice 2, quindi di media gravità. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con una squadra dal distaccamento di Monzuno. Hanno aiutato il 118 a soccorrere i feriti e hanno messo in sicurezza lo scenario. In particolare, uno degli autoarticolati coinvolti trasportava materiale inquinante. Per fortuna non vi è stata alcuna perdita. Sul posto, oltre al 115 e al 118 con ambulanze, anche le Pubbliche Assistenze locali con altre ambulanze. Presenti sul posto anche due automediche. Infine personale ASPI per il ripristino della sede autostradale e la Polstrada per la gestione del traffico e gli espletamenti di loro competenza. 
Pesanti le ripercussioni sulla circolazione stradale. La coda in direzione Bologna ha raggiunto i 17 chilometri, arrivando fino a Badia.



A Grizzana un uovo nell'uovo


 Il video


Una bella sorpresa per Stefano Giannini, residente a Casigno di Grizzana Morandi. Durante il quotidiano passaggio in rivista dei nidi del piccolo pollaio di casa ha trovato un uovo delle dimensioni certamente inconsuete. Il guscio esterno era molto sottile e molto fragile, addirittura era morbido al tatto tanto da piegarsi. Di fronte a una evidente anomalia, ha voluto aprirlo, filmando l'apertura, e la singolarità del volume si è rivelata una eccezionalità: il grosso uovo conteneva un secondo uovo anch'esso racchiuso nel guscio. Stefano è rimasto allibito, mai aveva visto o sentito parlare di un uovo dentro un altro. A quel punto si è recato dalla veterinaria la quale gli ha spiegato che il fenomeno, pur se rarissimo, si può paragonare alla nascita di due gemelli siamesi: due esseri che hanno in comune qualche organo e che se vengono separati in molti casi hanno la possibilità di sopravvivere.

Il confronto fra l'uovo gigante e quello normale
Pochi giorni fa la sue galline gli hanno regalato un secondo uovo di dimensioni non comuni, paragonabili a quelle dell'uovo doppio. Nella convinzione di essere di fronte a un secondo caso come quello di un mese fa, ha deciso di aprirlo assieme ai vicini, Tommaso Benni e Sara Casadio, ma questa volta la sorpresa è stata minore: l'uovo era doppio, ma con due tuorli nell'unico guscio. Eventualità inusuale, ma più frequente. Stefano non è comunque rimasto deluso. La cosa è in ogni caso eccezionale e c'è da chiedersi quale sia la capacità nutritiva dei lombrichi di Casigno. Egli aspetta fiducioso altre sorprese. 





 

Il Gruppo di Studi Cesare Mattei propone

Il Gruppo di Studi Cesare Mattei presenta due nuove iniziative organizzate dall' Associazione per scoprire le bellezze culturali del territorio.
 
Sabato prossimo, 29 febbraio, alle 17, visita alla Collezione Albertazzi - Dazzani di Castel di Casio. L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Castel di Casio e dall'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese. 

La partecipazione è gratuita è aperta a tutti, ma è necessaria la prenotazione in quanto i posti sono limitati.


Il 21 marzo trasferimento a Bologna per visitare assieme il Museo della Comunicazione "G. Pelagalli"

Anche in questo caso la visita partirà alle 17, è aperta a tutti ed è necessaria la prenotazione.



Per prenotazioni ed informazioni a riguardo potete contattarci all'indirizzo info@gruppostudicesaremattei.com ; tutti gli aggiornamenti sulle iniziative sono disponibili sulla pagina Facebook del Gruppo e sulla relative pagine Eventi.

Si eleggono a Marzabotto le consulte di frazione, strumento di democrazia partecipativa


Entro metà marzo saranno operative le sette consulte di frazione di Marzabotto, che potranno contare su un bilancio partecipativo messo a disposizione dall’amministrazione

Il  Consiglio di Frazione di Gardeletta-Murazze-Quercia
di Carmine Caputo

Dallo scorso 10 febbraio il Comune di Marzabotto ha iniziato a convocare le assemblee pubbliche per l'elezione dei consigli di frazione. Si è cominciato con Luminasio-Medelana il 10 febbraio, si procederà tutti i lunedì e i mercoledì per le altre frazioni che sono Pioppe, Gardelletta, Lama di Reno, Pian di Venola, Allocco e Sibano, anche se qualche ritardo potrà essere causato dall’allerta legata al coronavirus. Da programma l'ultima consulta, che è quella di Marzabotto capoluogo, dovrebbe essere eletta l'11 marzo.
I consigli di frazione, che rimangono in carica per tutto il mandato amministrativo del Consiglio comunale che ne ha disposto la nomina, sono uno strumento di democrazia partecipata in cui il Comune crede molto, a tal punto da averne aumentato il numero (attualmente sono sette, perché la frazione Setta è stata suddivisa in Allocco e Gardeletta).
L'obiettivo è quello di garantire la partecipazione dei cittadini nella gestione attiva del territorio, perché i consigli di frazione possono esercitare funzioni propositive o consultive su diversi temi, quali l’utilizzo dei centri civici, la promozione ed il sostegno delle libere forme associative, la collaborazione alle attività promosse da associazioni e scuole, il funzionamento dei servizi, le modalità di erogazione dei contributi, il bilancio di previsione ed il conto consuntivo del Comune, il programma triennale delle opere pubbliche, gli strumenti di pianificazione urbanistica e delle attività produttive. L'amministrazione comunale può anche richiedere il parere della consulta su determinate scelte che coinvolgano il territorio di riferimento.
Le consulte hanno inoltre una specifica funzione propositiva in merito alla destinazione del bilancio partecipativo messo a disposizione della cittadinanza ogni anno dal Comune sulla base delle disponibilità del bilancio dell’ente. La somma per il 2020 non è ancora stata definita.
Non solo: il presidente della consulta può essere invitato a partecipare alle sedute del Consiglio Comunale per esporre le istanze della frazione. Oltre che essere aperte ai cittadini, le consulte coinvolgono nelle loro riunioni anche le associazioni che operano nell'ambito territoriale e si mettono a disposizione per favorirne le attività.
Dal dicembre 2019 è stata poi istituita una conferenza dei presidenti delle consulte che serve a favorire il confronto e il coordinamento con l'amministrazione comunale, oltre che garantire lo scambio di informazioni ed esperienze. Per votare ed essere eletti nelle consulte di frazioni basta avere 16 anni. Per essere eletti alle consulte di frazioni occorre rispondere ad un avviso pubblico del Comune con il quale si raccolgono le candidature. Il passo successivo è la convocazione delle assemblee, in corso in questi giorni, per l'elezione dei relativi consigli.

Coronavirus: ecco come farsi in casa il disinfettante per le mani

I gel disinfettanti sembrano introvabili nelle farmacie e nei supermercati e allora ecco una semplice ricetta, diffusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per farselo in casa.

Gel Disinfettante Coronavirus

Dubbio segnala

Ve lo abbiamo ripetuto mille volte: le mani sono un veicolo di contagio molto rilevante. Bisogna lavarsele spesso e bene, per evitare il contagio dal coronavirus e anche dall’influenza. Per questo non servono saponi particolari, basta solo acqua e 60 secondi di tempo.
Quando si è in giro, invece, si possono utilizzare i disinfettanti a base di alcol, come la famosissima e ormai introvabile Amuchina. Se non la trovate, non vi preoccupate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pensato bene di fornire istruzioni per prepararsi autonomamente un disinfettante a base di alcol, economico ed efficace.

Come preparare il disinfettante

Per prepararvelo avete bisogno di un recipiente ben pulito graduato (con pazienza potete pure usare delle siringhe) e dei seguenti prodotti:
Alcol per liquori, quello che trovate al supermercato e che usate per fare il limoncello o il nocino. Acqua ossigenata 3%(o 10 volumi), quella che avete in casa. Glicerina, o glicerolo. Se non l’avete in casa andate dal farmacista.
Ora prendete un recipiente pulito dove sia segnato il livello di un litro (una caraffa graduata di quelle che si usano in cucina va benissimo), e versateci 833 ml di alcol usando un recipiente graduato (non state preparando il carburante di un razzo interplanetario, quindi se sono 832 o 834 non accadrà niente di male). Poi, con una siringa, prendete 42 ml di acqua ossigenata e aggiungetela all’alcol e mescolate. Adesso arriva la parte più complicata: dovete aggiungere 15 ml di glicerina, che però è molto densa e quindi vi farà un poco arrabbiare, ma non perdetevi d’animo. A questo punto miscelate bene e aggiungete acqua che avete fatto bollire per fare arrivare al volume totale di un litro.
Ecco, che avete un litro di disinfettante per le mani che potete usare per riempire le boccette vostre e quelle di tutti i vostri amici. Però, promettete di non rivenderlo, perché il fine di questa pagina è rendere la vita più facile a tutti.


Roberto Burioni

Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia in un atlante

Di Nadia Fracca


L’Italia è uno dei paesi europei più ricchi di biodiversità zootecnica e proprio per questo la salvaguardia delle razze animali è per il nostro paese una delle sfide più impegnative e assume un significato importante dal punto di vista non solo ecologico e ambientale, ma anche economico, sociale e culturale.
 
Alla sua seconda edizione l’Atlante delle razze autoctone aggiorna e amplia con nuovo materiale il testo precedente, già ricco di quasi 200 schede delle razze di bovini, ovini, caprini, suini, asini e cavalli selezionate e allevate in Italia e ne rivede tutte le informazioni statistiche.
 
Come nell’edizione precedente le schede, corredate di foto, raccolgono attraverso la ricerca bibliografica e sul campo le informazioni riguardanti le origini storiche, la consistenza, la distribuzione geografica, le caratteristiche morfologiche, le attitudini produttive e, per le razze minacciate di estinzione, le principali iniziative di salvaguardia già in atto o ancora da adottare.
 
Nella sezione introduttiva, il libro offre informazioni relative al processo di domesticazione, partendo anche dalle acquisizioni che derivano dai recenti studi genetici e dettaglia per ogni specie l’origine e la classificazione delle razze, sempre mantenendo nel rigore scientifico un approccio accessibile.
 

Daniele Bigi è docente della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Ricercatore, è consigliere dell’Associazione Italiana Razze autoctone a Rischio di Estinzione.
 
Alessio Zanon è medico veterinario ed esercita la libera professione. Si interessa da tempo di razze autoctone ed è consigliere dell’Associazione Italiana Razze autoctone a Rischio di Estinzione.

martedì 25 febbraio 2020

Coronavirus sospende anche il 'Rito delle Ceniri'

Domani, MERCOLEDI' DELLE CENERI, sospese tutte le funzioni pubbliche. 

di don Paolo Russo 

Non essendo possibile domani, mercoledì 26 marzo, celebrare nella nostra Comunità il rito delle Ceneri per causa del coronavirus, l'Arcivescovo in un Suo Comunicato invita i fedeli della nostra Arcidiocesi ad unirsi a Lui nella preghiera.

Riporto l'invito del nostro Cardinale:

Non potremo riunirci fisicamente per le celebrazioni del Mercoledì̀ delle Ceneri nei nostri luoghi abituali. Cerchiamo di vivere questo tempo forte in unità di cuori e di preghiera, ricordando soprattutto i malati, quanti sono colpiti dal Coronavirus e quanti in modi diversi si adoperano per limitarne le conseguenze, in particolare il personale sanitario e di ricerca scientifica.

[...] Sarà possibile seguire su E’TV – Rete7 e su Radio Nettuno la S. Messa da me celebrata in Cattedrale alle 17, 30 con una rappresentanza ristretta di fedeli. Sarà proposto anche un testo per la preghiera in famiglia all’inizio della Quaresima. Alle 21 potremo unirci e condividere questo momento di preghiera che guiderò dal Santuario di S. Luca, collegandoci agli stessi canali di tv e radio.

Colgo l'occasione per invitare tutti i fedeli ad accogliere l'invito del nostro Arcivescovo e ad unirci a Lui tutti insieme per iniziare la Quaresima.


I Carabinieri in 'prima linea' per il Corona Virus

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Foto dei Carabinieri di Bologna
Telefoni caldi in questi giorni alle Centrali Operative del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna e delle Compagnie di Imola , Molinella, San Giovanni in Persiceto e Vergato , da quando si sono registrati i primi casi di contagio da Nuovo Coronavirus nel nostro Paese. Il numero per il pronto intervento “112” è infatti stato preso d’assalto negli ultimi giorni da migliaia di chiamate da parte di cittadini con le richieste più disparate. Solo nella giornata di ieri, per esempio, gli operatori dell’Arma hanno risposto a più di 2.000 telefonate da parte di utenti che hanno rivolto nella maggior parte dei casi domande su comportamenti da tenere riguardo all’emergenza virus (cosa fare in caso d’insorgenza di sintomi influenzali, se fosse il caso di recarsi al Pronto Soccorso, la possibilità o meno di rientrare al lavoro, fino alla richiesta esplicita di poter eseguire tamponi “preventivi” a domicilio). I militari rispondono ogni volta, dapprima cercando di tranquillizzare l’interlocutore, per poi invitarlo a chiamare i numeri messi a disposizione dalle Autorità Sanitarie. Tutto ciò, ovviamente, va ad aggiungersi alle quotidiane richieste di intervento che i cittadini rivolgono all’Arma dei Carabinieri.    

Corona Virus. Annullati tutti gli appuntamenti della settimana previsti al Cinema/Teatro comunale di Sasso Marconi.

Rinviato a data da destinarsi il convegno nazionale "Per una scuola fantastica: Gianni Rodari e il semaforo blu"

Il Comune di Sasso Marconi informa:

A seguito della Circolare diffusa ieri, in cui la Regione Emilia-Romagna, richiamandosi all’Ordinanza contingibile ed urgente in materia di prevenzione del Coronavirus del 24/2/2020, ha chiarito come debbano considerarsi sospese "tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l'afflusso di pubblico, esulano dall'attività ordinaria delle comunità locali", sono annullati tutti gli appuntamenti previsti al Cinema/Teatro comunale fino al 1 marzo.

In particolare vengono annullati:
- lo spettacolo teatrale "Nessuna pietà per l'arbitro", previsto per giovedì 27/2
- il film di prima visione "1917", in programma nel week-end

E' stato inoltre deciso il
rinvio a data da destinarsi del convegno nazionale "Per una scuola fantastica: Gianni Rodari e il semaforo blu", previsto a Colle Ameno sabato 7 marzo nell'ambito delle iniziative per il centenario della nascita di Gianni Rodari.

Sarà invece recuperato il 10 marzo (in assenza di nuovi provvedimenti  di sospensione di eventi e manifestazioni) lo spettacolo teatrale "Circus 2", previsto al Teatro comunale per questa sera e annullato già ieri. 


Principio di incendio all’Ospedale di Vergato.

Nessuna interruzione delle attività, nessun danno strutturale

L'Azienda USL di Bologna informa

Un principio di incendio, immediatamente risolto, si è sviluppato questa mattina, 25 febbraio, al primo piano dell’Ospedale di Vergato nell’area di Day Surgery, in una stanza adibita a deposito materiali e lenzuola.

L’allarme anti incendio è scattato alle 8, a reparto vuoto.

Immediata l’allerta dei Vigili del Fuoco, accorsi in pochi minuti, mentre il personale di assistenza e del servizio tecnico dell’Ospedale interveniva con gli estintori.

Le attività dell’Ospedale hanno proseguito regolarmente e non si registrano danni strutturali.

'Disinfettiamo i soldi', anziana derubata

A Bologna, la vittima ha denunciato la truffa alla Polizia

"Signora, dobbiamo disinfettare tutte le banconote in circolazione per l'emergenza Coronavirus".
    Con questo espediente una pensionata bolognese di 81 anni è stata raggirata e derubata di 500 euro ieri in via Rimesse, periferia di Bologna. Verso le 13.30 si è presentata a casa sua una donna che, spacciandosi per una non meglio precisata funzionaria pubblica, le ha fatto credere di dover sanificare le banconote. Ottenuto dalla anziana il denaro che aveva, si è allontanata in tutta fretta. La vittima ha denunciato il fatto alla Polizia. (ANSA)

L'Ospedale di Porretta Terme ringrazia il 'Quartiere Fondo di Gaggio' e il 'Comitato di salvaguardia Ospedale Costa' per la loro generosità

Sabato prossimo, 29 febbraio, alle 11, presso l'atrio l'Ospedale di Porretta Terme si terrà la cerimonia di ringraziamento per le donazioni ricevute per il Reparto di Pediatria dell'Ospedale di Porretta Terme.
Si tratta di un umidificatore e riscaldatore per ossigeno donato da "Quartiere Fondo di Gaggio" - di Gaggio Montano e di due fasciatoi donati dal "Comitato di salvaguardia Ospedale Costa" di Alto Reno Terme.


Il posticipo delle manifestazioni di febbraio e marzo in ottemperanza alle misure adottate contro il novel corona virus

Riceviamo

Coerentemente alle ordinanze e alle indicazioni delle autorità preposte – a partire dalle comunicazioni del Ministero della Salute, per voce del Ministro Speranza, e della Regione Emilia-Romagna, per voce del Presidente Bonaccini – BolognaFiere Group annuncia il posticipo, a carattere precauzionale, delle manifestazioni programmate nei mesi di febbraio e marzo 2020, nei Quartieri fieristici di Bologna, Modena e Ferrara.
La Società ha provveduto, in accordo anche con gli Organizzatori esterni coinvolti, alla definizione, con la massima celerità, delle nuove date di svolgimento per consentirne l’immediata comunicazione alla business community nazionale e internazionale e, parallelamente, l’avvio delle attività organizzative per gli eventi che si è reso necessario riprogrammare dando seguito alle direttive precauzionali e di contenimento della diffusione del virus emanate che prevedono la Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
Di seguito le nuove date degli eventi interessati dai posticipi:
BolognaFiere
  • LIBERAMENTE e OUTDOOR EXPO – nuove date 24-26 aprile 2020
  • EUDI SHOW – nuova data 27-29 novembre
  • COSMOPROF WORLDWIDE BOLOGNA/COSMOPACK – nuova data 11-15 giugno 2020
  • IL MONDO CREATIVO – nuove data 24-26 aprile 2020 
  • BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR – nuova data 4-7 maggio 2020
  • BOLOGNA LICENSING TRADE FAIR – nuova data 4-5 maggio 2020
  • Le nuove date delle manifestazioni ALMA ORIENTA, CAREER DAY, TANEXPO e FAMAART sono in definizione
Modena Fiere
  • VERDI PASSIONI – sospensione dell’evento
  • UNIMORE ORIENTA – nuova data in definizione
Ferrara Fiere & Congressi
  • SEALOGY – nuova data 20-22 novembre 2020
Le date oggi comunicate potrebbero subire ulteriori modifiche dettate dall’esigenza di ottimizzare i calendari fieristici internazionali interessati, su scala mondiale, da analoghe problematiche e nell’ottica di escludere eventuali sovrapposizioni.

Marcello Bonvicini è il nuovo presidente di Confagricoltura Emilia Romagna

Vicepresidenti: Andrea Betti e Gianluca Vertuani
 
Sarà un reggiano, schietto e concreto, a condurre Confagricoltura Emilia Romagna nel prossimo triennio. L’assemblea dell’organizzazione agricola regionale, che si è svolta stamattina a Bologna nel rispetto dell'ordinanza emanata ieri dalla Regione Emilia Romagna, ha eletto il nuovo presidente, Marcello Bonvicini, che dal 2015 ricopre la stessa carica in Confagricoltura Reggio Emilia. «Sono orgoglioso di questo incarico. Il senso di appartenenza alla centenaria organizzazione agricola mi stimola a proseguire l’impegno sindacale. Ora lavorerò per dare risposte concrete alle 12 mila aziende associate della regione», ha detto fresco di nomina. 

Bonvicini che dal 1996 guida “La Libertà”, cooperativa agricola produttrice di cereali, barbabietole da zucchero, riso e orticole, con sede a Santa Vittoria di Gualtieri (RE), sarà affiancato dai vicepresidenti Andrea Betti, attuale numero uno di Confagricoltura Ravenna e produttore di vini con azienda di 20 ettari sulle colline di Riolo Terme e Gianluca Vertuani, al vertice di Confagricoltura Ferrara, che gestisce aziende agricole con terreni in provincia di Ferrara e di Rovigo.
 
Il neo presidente ha voluto ringraziare la past-president, Eugenia Bergamaschi, per l’attività sindacale svolta prima nel Modenese a capo dell’organizzazione provinciale e poi di Confagricoltura Emilia Romagna, ricordando le iniziative dell’imprenditrice a sostegno dell’innovazione e modernizzazione dell’agricoltura e per un sistema Italia altamente competitivo, ma anche l’accento posto sulla capacità di fare impresa e sulla necessità di guardare oltre confine finanche ai più lontani mercati di sbocco, per una reale crescita dell’agroalimentare del territorio.  
 
«Mi aspettano sfide dure - ha aggiunto infine Bonvicini – a partire dalla crisi del settore frutticolo passando attraverso le esigenze imprevedibili dell’agricoltura ai tempi del Climate Change, per finire con la pianificazione del Piano di sviluppo rurale e la rilevanza dell’azione sindacale da portare avanti in maniera coordinata su più tavoli dal regionale al nazionale fino a Bruxelles. Chiederemo alla nuova giunta di viale Aldo Moro di proseguire e intensificare il sostegno agli investimenti aziendali, soprattutto in strutture e conoscenza, e di affiancare le imprese nel processo di aggregazione per rafforzare la struttura dell’agrifood regionale e la capacità di penetrazione commerciale all’estero».
 

lunedì 24 febbraio 2020

A marzo nessuna fiera in Emilia-Romagna

La decisione in Regione, dai vertici 'unanime autotutela'
 


In Emilia-Romagna per tutto marzo non si svolgeranno eventi e manifestazioni fieristiche. Da Piacenza a Rimini, le iniziative saranno spostate e calendarizzate in altri mesi a partire da aprile. A Bologna, come annunciato da Bolognafiere, il Cosmoprof slitta a giugno.
    La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio in Regione, nel corso di una conference call tra direttori e presidenti delle Fiere emiliano-romagnole con l'assessore regionale uscente alle Attività produttive, Palma Costi, e il suo successore Vincenzo Colla per fare il punto sulle ricadute nel sistema fieristico a causa dell'emergenza Covid-19. Dai vertici delle Fiere di Bologna, Rimini, Parma, Piacenza e Cesena è arrivata, spostando le iniziative in calendario per il mese di marzo, un'unanime autotutela volontaria per proteggere la salute dei visitatori, degli espositori e dei lavoratori degli expo regionali. (ANSA)

Attenzione, i truffatori non si sono lasciati scappare l'occasione 'coronavirus'




Attenzione . Diversi comitati CRI ci segnalano una truffa telefonica su finti volontari della #CroceRossa che propongono test domiciliari sul #Coronavirus. Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta e invitiamo tutti a fare attenzione e segnalare eventuali casi sospetti alle autorità competenti.

Per informazioni e chiarimenti, il nostro servizio CRI Per le Persone 800 - 065510 è attivo H24.

Coronavirus: chiarimenti sulle attività sospese

Riceviamo:

La Giunta dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese desidera condividere con i cittadini alcune considerazioni in merito all’ordinanza emessa dal Ministero della salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna, anche a seguito della riunione tenutasi ieri sera presso la Prefettura di Bologna e delle successive circolari interpretative da parte delle Regione Emilia-Romagna. Ovviamente la materia è in continua evoluzione, per cui forniremo eventuali novità che dovessero palesarsi.
1. Le scuole saranno chiuse fino all'1 marzo incluso. Altre informazioni, ad oggi, sono da considerarsi invenzioni prive di fondamento. Eventuali novità in meritò saranno diffuse attraverso i canali istituzionali
2. Sono aperti i centri diurni, i servizi semiresidenziali, le attività di preminente carattere sociale a sostegno e supporto delle persone anziane e diversamente abili
3. Nessuno è autorizzato a testare la presenza del virus con prelievi a tampone a domicilio: prestate attenzione perché si tratta di truffatori, spesso muniti di falsi tesserini AUSL, che ne approfittano per introdursi nelle abitazioni
3. Sulle attività sportive e corsistiche, sono sospese esclusivamente quelle che prevedono l’afflusso di pubblico.
In altre parole sono sospese quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali: per esempio eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale ed economica come fiere e sagre, attrazioni e luna-park, concerti, eventi sportivi che prevedano l’afflusso di numerosi spettatori come i campionati, i tornei e le competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina. Sono sospese anche attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, comprese le discoteche e le sale da ballo.
Non sono invece sospese le normali attività come i corsi di varia natura o gli allenamenti sportivi.
In generale possono invece rimanere aperti i luoghi dove si svolgono corsi di varia natura come centri linguistici, centri musicali e scuola guida, gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, eccetera), e in generale tutte le strutture a patto che non prevedano aggregazione di pubblico o significative concentrazioni di persone.
Non sono previste chiusure di uffici, attività economiche, agricole, produttive, commerciali e di servizio, compresi i pubblici esercizi e le mense, ad eccezione, sempre legate alla presenza numerosa di persona, di fiere, mercati straordinari, meeting e convegni. Non sono sospesi gli ordinari mercati settimanali.
Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, anche in linea con le disposizioni adottate dalle diocesi della regione.
Rimane l'opportunità da parte del gestore dei servizi sportivi o culturali citati di interrompere il servizio a scopo cautelativo o per l'impossibilità di garantirne l'organizzazione.

Contrasto al CORONAVIRUS, cosa succede a Sasso Marconi

Rinviati a data da destinarsi lo spettacolo teatrale “Circus 2” e l’appuntamento in Biblioteca per i 'Nati per leggere'. Si svolgerà invece regolarmente il mercato settimanale del martedì.
Il Comune di Sasso Marconi informa:

L’Ordinanza n. 1/2020, emanata da Ministero della Salute e Regione Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus, prevede fino al 1 marzo l’attivazione di una serie di misure preventive sull’intero territorio regionale. Le disposizioni riguardano in particolare la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, la sospensione dell’attività di Università e musei, di viaggi d’istruzione e procedure di concorso e la sospensione di “manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”. 

L’Ordinanza dunque
non prevede la chiusura né degli impianti sportivi né di luoghi di aggregazione come teatri, cinema, biblioteche e centri diurni, che restano dunque aperti per tutto quello che riguarda l’attività ordinaria.
 
Vengono invece sospesi tutti gli eventi che non rientrano nell’attività ordinaria: a Sasso Marconi vengono così rinviati a data da destinarsi lo spettacolo teatrale “Circus 2” (previsto per martedì 25 febbraio al Teatro comunale) e l’appuntamento in Biblioteca con il progetto di avviamento alla lettura “Nati per leggere”, previsto per sabato 29 febbraio.
Si svolgerà invece regolarmente il mercato settimanale di domani, martedì 25/2.

L’eventuale adozione di provvedimenti ulteriormente restrittivi rispetto alle direttive contenute nell’Ordinanza (chiusura strutture e/o interruzione dell’attività associativa ordinaria) è lasciato alla libera valutazione da parte delle singole associazioni - sportive, culturali e sociali - che gestiscono impianti sportivi pubblici e strutture di aggregazione o curano l’organizzazione di eventi, manifestazioni, iniziative culturali o attività didattiche extra-curriculari.
Per quanto riguarda Sasso Marconi,
la Piscina comunale e i Centri sociali del capoluogo e di Borgonuovo hanno comunicato la chiusura fino al 1 marzo.
Ricordiamo che i provvedimenti contenuti nell’Ordinanza n. 1/2020 hanno validità fino al 1 marzo e potranno subire modifiche in base ad eventuali variazioni della situazione sul territorio regionale.

Per tutti gli aggiornamenti, seguire il sito internet del Comune, www.comune.sassomarconi.bologna.it

Coronavirus, nove positivi a Piacenza. Scuole chiuse fino al primo marzo

Stefano Bonaccini firma ordinanza



AGGIORNAMENTO. Chiusura dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Stop a manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus, valide da lunedì 24 febbraio al primo marzo compreso. Sono previste nell'ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini e dal ministro della Salute Roberto Speranza.

IL PUNTO IN EMILIA-ROMAGNA - Per una settimana niente scuola, niente musei, non si andrà al cinema, a teatro, sarà meglio evitare palestre affollate e non ci saranno manifestazioni sportive e culturali. È la sintesi delle misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna con una ordinanza in vigore fino al primo marzo compreso che sarà oggetto di revisione continua in base a nuove necessità. In regione cresce dunque l'allerta legata alla diffusione del coronavirus sebbene al momento i numeri siano contenuti: 9 persone risultate positive, nessuna in condizioni critiche e i cui contagi sono riconducibili al focolaio lodigiano. Per il Piacentino non sono escluse nelle prossime ore misure ulteriori. La gestione dell'emergenza ha imposto tra l'altro al premier Giuseppe Conte di annullare le visite programmate per lunedì in Romagna.
In un punto con i cronisti in Regione, l'assessore uscente alla Sanità Sergio Venturi ha sottolineato che non ci sono "casi nati in Emilia-Romagna", così come sul territorio al momento non ci sono "zone rosse" o focolai. "Non siamo a livelli epidemici ma dobbiamo essere pronti".
I nove casi di positività arrivano da un focolaio preciso: Codogno. Quattro sono in isolamento domiciliare e gli altri cinque ricoverati in ospedale a Piacenza. Nessuno è in condizioni critiche. Prosegue l'attività di controllo e di "ricerca" dei possibili contagiati. Soltanto domenica a Piacenza sono stati fatti 186 tamponi per coronavirus. "Si tratta dei contatti stretti degli operatori sanitari dell'ospedale piacentino contagiati (due medici e un infermiere)" di cui si attendono gli esiti. Controlli "larghi" per "prudenza". Possibile che nei prossimi giorni il numero dei casi positivi aumenti, ha detto Venturi, ma anche come conseguenza di un'attività di "ricerca attiva" delle infezioni. Ad esempio con la decisione di effettuare il tampone per coronavirus a tutti i ricoverati per polmonite negli ospedali regionali. Potenziati a tal fine i laboratori di analisi di Bologna e Parma, al lavoro h24, a cui si potrebbe aggiungere un terzo centro.
Cabina di coordinamento fitta in Regione con la nuova Giunta, e i sindaci dei comuni capoluogo riuniti domenica pomeriggio. Il governatore Stefano Bonaccini e il ministro della Salute Roberto Speranza firmano l'ordinanza che detta misure valide da lunedì 24 febbraio al primo marzo compresi. Prevede la chiusura delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, la sospensione di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Stop anche allo sport. Per il Piacentino al vaglio misure ulteriori.
Oltre agli alloggi dell'aeronautica militare di San Polo collegati all'aeroporto San Damiano a Piacenza, l'altra struttura individuata per accogliere pazienti da isolare che non abbiano nelle loro abitazioni le condizioni per l'isolamento domiciliare è il Rems di Reggio Emilia, ex Opg. Chi torna in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico, non solo la Cina ma anche zone rosse italiane, deve segnalarsi e mettersi in isolamento. Pena sanzioni.
La situazione, precisa Venturi, "è in evoluzione continua". Decisivo "tenere i nervi saldi, non andare in panico e rispettare norme di igiene quotidiana come il lavaggio delle mani". Vietato recarsi al pronto soccorso per sintomi sospetti. Da lunedì riunioni ulteriori, anche con sindacati e mondo economico per decidere il da farsi su prossime grandi fiere in programma in regione, a cominciare dal Cosmoprof a Bologna a metà marzo.
Presunto 'paziente zero' non è il manager della Mae di Fiorenzuola (Piacenza). Negativo al primo tampone, non ha sviluppato nemmeno gli anticorpi.  

Evitare lo scambio della pace in chiesa. Distribuire la Comunione solo sulla mano e non in bocca ed evitare lo scambio di pace. Sono alcune delle misure disposte dal vescovo di Piacenza Gianni Ambrosio per le messe nelle chiese della Diocesi. A seguito delle disposizioni emanate dalla Prefettura di Piacenza sul Coronavirus, il Vescovo ha disposto, a scopo precauzionale e sino a nuove indicazioni, anche la sospensione delle attività di catechismo, di gruppo e altre occasioni aggregative.
Cosa fare in caso di sintomi (febbre e sintomi respiratori). La raccomandazione è di non recarsi direttamente al Pronto Soccorso, ma contattare o il 1550 - il numero nazionale messo a disposizione dal ministero della Sanità - o il proprio medico di medicina generale o, in caso di emergenza, il numero 118.
L’Asl di Piacenza per informazioni ai cittadini piacentini ha attivato il numero 0523 317979 che si può chiamare dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13. 
(ANSA)

Bonus facciate, online il video per farsi un’idea in tre minuti

Una funzionaria dell’Agenzia illustra la nuova detrazione del 90%, in chiaro chi può richiederla e i principali documenti da conservare, gli interventi agevolabili e le modalità di pagamento

video bonus facciate        Dubbio segnala
Vuoi sapere se puoi richiedere il bonus facciate e come ottenerlo? Te lo raccontiamo in 3 minuti. È online, sui canali social dell’Agenzia delle entrate, un video che riassume la novità della maxi-detrazione per i lavori sulle facciate esterne degli edifici. Il filmato è dedicato ai “socialnauti” interessati alla detrazione del 90%, estesa anche alle imprese.
Nel video una funzionaria dell’Agenzia ripercorre in cosa consiste l’agevolazione, la platea dei possibili beneficiari e le modalità di pagamento per ottenere il
bonus. La detrazione del 90% riguarda le spese sostenute per gli interventi sulle facciate esterne degli edifici. Possono rientrare nel beneficio anche le facciate interne, ma solo se visibili dalla strada.
L’agevolazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e vale per tutte le categorie catastali di fabbricati, anche quelli strumentali. Sono agevolabili le spese documentate, sostenute nel 2020, senza limite massimo di spesa.
 
Quali gli interventi ammessi?
Gli interventi agevolabili – precisa il filmato – devono essere finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna e realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Vale anche la sola pulitura o tinteggiatura esterna.
Sono agevolabili, ad esempio, gli interventi per decoro urbano come i lavori su grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni. Sono ammesse anche le spese per le connesse perizie, per installare ponteggi o per lo smaltimento materiali.
Sono esclusi, invece, gli interventi su superfici confinanti con chiostrine, cortili e spazi interni, a eccezione di quelle visibili dalla strada.
Restano fuori anche le spese per sostituire vetrate, infissi, portoni e cancelli.
 
Chi può richiederlo?
Il contribuente che possiede o detiene un immobile che si trova in un centro storico o nelle zone limitrofe, rispettivamente nelle zone A e B o in aree assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi urbani.
Può richiederlo il proprietario dell’immobile, ma anche l’usufruttuario o il comodatario, l’inquilino, – precisa il filmato – in caso di locazione già registrata all’avvio dei lavori o al momento della spesa se precedente all’inizio lavori. Tra gli altri, i familiari conviventi e i conviventi di fatto, a determinate condizioni.
Il possesso o la detenzione dell’immobile deve risultare da un titolo idoneo.
 
Come pagare?
Per avere il
bonus occorre pagare con bonifico bancario o postale (anche online), a eccezione delle imprese.
Il filmato ricorda di specificare:
  • causale versamento
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • partita Iva o codice fiscale del destinatario del bonifico (ad esempio la ditta o il professionista che ha effettuato i lavori).
 
È possibile utilizzare i bonifici bancari già predisposti dalle banche per l’
eco-bonus o il bonus ristrutturazione edilizia.

Il video propone una
check list dei principali documenti da conservare per ottenere la detrazione, tra i quali:
  • fatture comprovanti le spese sostenute per gli interventi
  • ricevuta del bonifico bancario o postale con cui è stato effettuato il pagamento. 
Se gli interventi sono stati effettuati su parti comuni di edifici condominiali:
  • copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese.
Se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile:
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. 
Nel filmato la funzionaria spiega anche che, nel caso di interventi sulle parti comuni di un edificio in condominio, è l’amministratore, o il condomino delegato, a effettuare gli adempimenti per avere il bonus.

Il filmato rimanda, per approfondimenti, alla guida dedicata, presente sul sito dell’Agenzia.
Il video, autoprodotto e realizzato dal
social media team dell’Agenzia, è online sugli account social delle Entrate.


L’Unione dell’Appennino bolognese sperimenta lo smart-working: al lavoro anche da casa. E si muovono anche i primi comuni

Grazie alle novità normative, in via sperimentale, ad alcuni dipendenti dell’Unione viene offerta la possibilità di lavorare da casa per un massimo di 8 giorni al mese, collegandosi con il proprio computer ai gestionali dell’ente. E anche Castiglione dei Pepoli ha deciso di seguire questa strada

di Carmine Caputo

Dopo l’avvio positivo lo scorso 1° ottobre, per una decina di dipendenti dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, di una sperimentazione di “smart working”, anche il Comune di Castiglione dei Pepoli ha deciso di testare questa strada, tornata improvvisamente alla ribalta dopo che in Cina migliaia di dipendenti hanno ripreso a lavorare da casa per impedire la diffusione del coronavirus. D'altronde in Unione i riscontri sono stati ottimi da parte dei responsabili e c'è l'intenzione di prorogare la sperimentazione.

Lo smart working, viene definito dalla Legge n. 81/2017 che lo ha reso possibile “lavoro agile”: “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.
Per un massimo di due giorni alla settimana il dipendente può chiedere l’autorizzazione al suo responsabile di prestare l’attività lavorativa in modalità agile, cioè da casa, a patto che sia possibile trasferire, almeno in parte, le attività assegnate, senza che sia necessaria la costante presenza fisica nella sede di lavoro. La prestazione lavorativa va organizzata nel rispetto degli obiettivi prefissati ed in piena autonomia, utilizzando strumentazioni tecnologiche adatte al lavoro da remoto. Ovviamente deve essere possibile monitorare e valutare i risultati delle attività assegnate, rispetto agli obiettivi programmati.
Si tratta di un principio molto semplice: grazie alle nuove tecnologie, alla disponibilità di rete a banda larga nelle abitazioni, a software gestionali e applicativi che si prestano ad essere usati da remoto, il dipendente può svolgere il suo lavoro con il computer da casa: a essere valutati, in questi casi, sono i risultati, e non le modalità o i tempi con cui sono stati conseguiti. La giornata agile infatti si estende in un intervallo che va dalle 8 del mattino alle 20 di sera: il dipendente può strutturare le sue ore di lavoro in questo arco temporale, garantendo la contattabilità per almeno 4 ore tra le ore 9,30 e le ore 18,30. A essere agevolati sono soprattutto i dipendenti in condizione di salute non ottimale, chi ha figli minori, chi abita molto lontano dal luogo di lavoro e chi ha impegni per esempio di studio, formazione, volontariato.

Gli esperimenti di telelavoro non sono certo una novità, solo coinvolgono tipicamente enti molto grandi e strutturati mentre in questo caso, grazie al supporto e alla competenza (non scontata) di vari servizi è stato possibile farlo anche in montagna.

«La logica del lavoro agile si basa su un principio di autonomia e organizzazione del lavoro innovativa incentrata sul conseguimento dei risultati» spiega il presidente dell’Unione dell’Appennino e sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri. «Con questa sperimentazione vogliamo non solo migliorare la qualità della vita e del lavoro dei dipendenti, soprattutto chi ha figli piccoli o parenti da accudire, ma crediamo si possa aumentare sensibilmente l'efficacia dell'azione amministrativa, come dimostrato dove lo smart è stato già adottato. Dimostriamo che certe pratiche innovative non solo appannaggio sono dei centri urbani più popolari, ma anche dell'Appennino dove anzi siamo spesso laboratorio di buone pratiche amministrative».

L’obiettivo che Unione e Comune si prefiggono è quello di incrementare la produttività anche in termini di performance individuale e organizzativa, perché un dipendente che risparmia un paio di ore di viaggio al giorno è un dipendente più soddisfatto e quindi motivato. Grazie alla nuove tecnologie è possibile migliorare la qualità dei servizi erogati, riorganizzare gli spazi, realizzando anche economie di gestione e promuovere la mobilità sostenibile riducendo gli spostamenti casa-lavoro, favorendo una politica ambientale che diminuisca il traffico. Dopo i primi mesi di sperimentazione positiva in Unione altri Comuni oltre a Castiglione stanno studiando l’opportunità di sfruttare questa possibilità, dando ovviamente la priorità alle situazioni che meglio si prestano a questo tipo di strumento.