giovedì 29 gennaio 2026

Caos sulla linea Porrettana: treni cancellati e ritardi fino a 30 minuti, pendolari bloccati per ore

 Completamente cancellati 9 treni e altri 8 parzialmente cancellati nella parte alta della Valle del Reno; lavoratori e studenti quasi completamente bloccati per almeno 4 ore, senza alcuna possibilità di raggiungere i luoghi di lavoro e di studio.



Valerio Giusti informa:


Disagi pesanti per i pendolari dell’Alto Reno nella giornata di martedì 28 gennaio. A causa dell’ennesimo guasto alle infrastrutture ferroviarie, il servizio sulla linea Porrettana ha subito numerose cancellazioni e ritardi, lasciando lavoratori e studenti isolati per ore.

Secondo quanto segnalato dal Comitato per la Ferrovia Porrettana, un guasto a un isolatore ha reso impossibile garantire regolarmente il servizio ferroviario per diverse ore, in particolare nelle località più disagiate della parte alta della valle. Il bilancio è significativo: nove treni sono stati completamente cancellati e altri otto solo parzialmente, con conseguenze rilevanti sulla mobilità dell’area.

Molti pendolari sono rimasti bloccati per almeno quattro ore, senza alcuna possibilità di raggiungere i luoghi di lavoro o di studio. A questi disservizi si sono aggiunti i ritardi: altri 15 treni hanno viaggiato con scostamenti fino a 30 minuti rispetto all’orario previsto. Numerose le segnalazioni di utenti che lamentano la mancanza di informazioni tempestive sia sulle cancellazioni sia sull’attivazione dei bus sostitutivi.

In serata, un ulteriore inconveniente tecnico nei pressi di Borgo Panigale ha provocato nuovi rallentamenti, con ritardi aggiuntivi di circa 30 minuti.

Il Comitato sottolinea come nei giorni precedenti siano state più volte sollecitate la Regione e le istituzioni competenti affinché intervenissero sui ripetuti disservizi che colpiscono il traffico ferroviario regionale. Tuttavia, denunciano i rappresentanti dei pendolari, continuano a mancare informazioni chiare, dati tecnici e statistici, e soprattutto un piano di interventi strutturali per risolvere una situazione che si ripresenta con frequenza.

«Le istituzioni locali e regionali tacciono – conclude la nota – mentre i cittadini pagano le conseguenze».

Nessun commento: