di
Roberto Giusti
A cento giorni dal passaggio della corsa, una luce
rosa ha illuminato nella serata di ieri, mercoledì 28 gennaio, l’Appennino
bolognese, unendo simbolicamente territori, comunità e amministrazioni in vista
di uno degli appuntamenti sportivi più attesi: il Giro d’Italia 2026.
I Comuni interessati dal tracciato hanno infatti
illuminato di rosa i propri monumenti, dando vita a un suggestivo filo luminoso
che, partendo da San Lazzaro di Savena, ha risalito la valle fino a raggiungere
il Corno alle Scale, sede dell’arrivo della nona tappa, in programma il 17
maggio 2026. Un colpo d’occhio emozionante, capace di raccontare visivamente
l’unità di un territorio che guarda con orgoglio a un evento di rilevanza
internazionale.
A Vergato, ad accendersi è stato il
Palazzo Comunale, vestito per una notte dei colori del Giro e divenuto simbolo
di attesa, appartenenza e partecipazione. Un gesto semplice ma carico di
significato, che ha espresso la forza di una comunità capace di riconoscersi in
un percorso condiviso.
L’iniziativa, denominata “Effetto Rosa”, rappresenta il primo passo concreto verso la tappa del 17 maggio 2026, quando il Giro d’Italia transiterà anche da Vergato lungo la strada che conduce al Corno alle Scale. Un appuntamento che segnerà il ritorno del grande ciclismo sull’Appennino bolognese e che coinvolgerà numerosi Comuni lungo il percorso.
Una serata particolarmente
significativa, che ha messo in evidenza la stretta e proficua collaborazione
tra le amministrazioni di San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Marzabotto,
Vergato, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Alto Reno Terme e Lizzano in
Belvedere, unite dalla volontà di valorizzare il territorio attraverso lo
sport, la promozione turistica e l’identità locale.
Con “Effetto Rosa” i Comuni hanno lanciato un messaggio chiaro: quando i territori fanno squadra, la luce va oltre l’illuminazione scenografica e diventa energia collettiva, visione condivisa e investimento sul futuro. Un cammino appena iniziato, ma già capace di accendere entusiasmo e aspettative lungo tutta la dorsale appenninica.
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