giovedì 29 gennaio 2026

Una luce rosa ha unito i Comuni che saranno attraversati dal Giro d’Italia 2026

 



di Roberto Giusti


A cento giorni dal passaggio della corsa, una luce rosa ha illuminato nella serata di ieri, mercoledì 28 gennaio, l’Appennino bolognese, unendo simbolicamente territori, comunità e amministrazioni in vista di uno degli appuntamenti sportivi più attesi: il Giro d’Italia 2026.

I Comuni interessati dal tracciato hanno infatti illuminato di rosa i propri monumenti, dando vita a un suggestivo filo luminoso che, partendo da San Lazzaro di Savena, ha risalito la valle fino a raggiungere il Corno alle Scale, sede dell’arrivo della nona tappa, in programma il 17 maggio 2026. Un colpo d’occhio emozionante, capace di raccontare visivamente l’unità di un territorio che guarda con orgoglio a un evento di rilevanza internazionale.

A Vergato, ad accendersi è stato il Palazzo Comunale, vestito per una notte dei colori del Giro e divenuto simbolo di attesa, appartenenza e partecipazione. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha espresso la forza di una comunità capace di riconoscersi in un percorso condiviso.


L’iniziativa, denominata “Effetto Rosa”, rappresenta il primo passo concreto verso la tappa del 17 maggio 2026, quando il Giro d’Italia transiterà anche da Vergato lungo la strada che conduce al Corno alle Scale. Un appuntamento che segnerà il ritorno del grande ciclismo sull’Appennino bolognese e che coinvolgerà numerosi Comuni lungo il percorso.

Una serata particolarmente significativa, che ha messo in evidenza la stretta e proficua collaborazione tra le amministrazioni di San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Alto Reno Terme e Lizzano in Belvedere, unite dalla volontà di valorizzare il territorio attraverso lo sport, la promozione turistica e l’identità locale.

Con “Effetto Rosa” i Comuni hanno lanciato un messaggio chiaro: quando i territori fanno squadra, la luce va oltre l’illuminazione scenografica e diventa energia collettiva, visione condivisa e investimento sul futuro. Un cammino appena iniziato, ma già capace di accendere entusiasmo e aspettative lungo tutta la dorsale appenninica. 

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