Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione
Servizi Sociali, Culturali ed Educativi dell’Unione dei Comuni dell’Appennino
Bolognese ha approvato all’unanimità la deliberazione relativa al progetto “COMUNI CHI AMO”, iniziativa dedicata alla
promozione e al marketing territoriale.
Il progetto rientra nel percorso avviato dalla Regione Emilia-Romagna con la Delibera di
Giunta n. 800 del 26 maggio 2025, che ha dato avvio alla procedura di
concertazione per la selezione di progetti presentati dagli enti locali
nell’ambito di due linee di intervento:
·
Linea A, dedicata alla riqualificazione
sostenibile e alla valorizzazione delle aree commerciali e mercatali;
·
Linea B, finalizzata alla promozione e al
marketing del territorio.
In questo contesto, la Città Metropolitana di Bologna ha svolto
un ruolo di coordinamento, raccogliendo e preselezionando le candidature da
sottoporre alla Regione. L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ha
partecipato alla Linea d’azione B con il progetto “COMUNI CHI AMO”, già
approvato dal CDA con deliberazione n. 23 del 22 settembre 2025.
L’iniziativa ha ottenuto il
finanziamento regionale con determinazione
dirigenziale n. 22405 del 17 novembre 2025, confermando la validità
della proposta e l’impatto strategico previsto per i territori coinvolti, che
comprendono, tra gli altri, Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio,
Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere,
Marzabotto, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro.
Con la deliberazione approvata, il
Consiglio di Amministrazione ha dato il via libera allo schema di convenzione, parte integrante
dell’atto, e ha conferito mandato all’Area
Cultura e Turismo dell’Istituzione affinché proceda con tutti gli
adempimenti necessari all’attuazione del progetto.
L’atto è stato adottato nel rispetto
della normativa vigente, corredato dai pareri favorevoli tecnico, contabile e
di conformità previsti dal Testo Unico degli Enti Locali e dai regolamenti
dell’Ente.
Un passo
concreto verso una valorizzazione coordinata e innovativa dell’Appennino
bolognese, puntando su identità locale, attrattività e sviluppo del territorio.
(Richiesto da Dubbio)
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