La Città metropolitana di Bologna ha approvato il
progetto definitivo-esecutivo funiviario della nuova seggiovia quadriposto
“Polla – Lago Scaffaiolo” (Revisione 1), impianto a fune interprovinciale di
competenza metropolitana che collegherà i Comuni di Lizzano in Belvedere (BO) e
Fanano (MO) nel comprensorio sciistico del Corno alle Scale.
L’intervento prevede la sostituzione
dell’attuale seggiovia quadriposto LM31 “Direttissima” e della sciovia
“Cupolino”, entrambe destinate alla dismissione. L’approvazione avviene a
seguito del parere favorevole di tutti gli enti competenti espresso in
Conferenza dei Servizi, indetta dal Comune di Lizzano in Belvedere e conclusa
con determinazione dirigenziale n. 195 del 25 novembre 2022.
Il nuovo impianto sarà costituito da
una stazione di valle, una stazione intermedia sul solo ramo di salita e una
stazione di monte, con uno sviluppo complessivo di circa 977 metri, una
pendenza media del 30,21% e 15 sostegni di linea. La portata massima prevista è
di 1.800 persone/ora, con 52 seggiole quadriposto aperte. Non sono previste
nuove piste da sci né tracciati per downhill: l’intervento ha carattere esclusivamente
sostitutivo e di ammodernamento degli impianti esistenti.
Il tracciato interessa aree
sottoposte a tutela paesaggistica, vincolo idrogeologico e ambiti ricadenti nei
Parchi regionali del Corno alle Scale e dell’Alto Appennino Modenese; le necessarie
varianti urbanistiche e ambientali sono state approvate nell’ambito del
procedimento unico ex art. 53 della L.R. 24/2017.
L’appalto integrato per la
progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera è stato aggiudicato
all’impresa CCM Finotello S.r.l. di Pianezza (TO), che ha redatto il progetto
approvato dalla Giunta comunale di Lizzano in Belvedere.
Il progetto ha ottenuto il nulla-osta
tecnico ai fini della sicurezza da parte di ANSFISA – Sezione di Bologna, con
specifiche prescrizioni da ottemperare in fase di realizzazione e prima
dell’entrata in esercizio dell’impianto.
2 commenti:
Mah
Chi mette i bajocchi?
In pratica si ritorna a costruire il vecchio impianto della "Direttissima" che venne smantellato per costruire la "Nuova Polla" che ora viene dismessa... lungimirante uso di denaro pubblico, in una stazione sciistica che non è mai stata in attivo quando c'erano metri di neve non artificiale, figuriamoci adesso che la poca neve viene "sparata"...
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