domenica 25 gennaio 2026

Via della Bastia di Casalecchio di Reno, prorogata la messa in sicurezza del sito inquinato: affidamento diretto per il primo semestre 2026

 



Il Comune di Casalecchio di Reno ha disposto il mantenimento in funzione dell’impianto di Soil Vapor Extraction (SVE) per la messa in sicurezza del sito inquinato di Via della Bastia 2, 2/2 e 4, affidando direttamente il servizio per il periodo gennaio–giugno 2026 alla società Ecologia Environmental Solution s.r.l..

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 36/2023, prevede un impegno di spesa complessivo pari a 3.861 euro IVA inclusa (CIG B9E262392E) e si inserisce in un quadro complesso e articolato che da oltre un decennio coinvolge il sito contaminato, oggetto di procedimenti amministrativi, giudiziari e sanitari.

La vicenda ha origine con l’Ordinanza sindacale n. 246 del 17 dicembre 2015, con la quale il Comune, in assenza di soggetti responsabili individuati, aveva attivato le procedure di bonifica previste dal D.Lgs. 152/2006. Da allora il sito è stato interessato da numerosi provvedimenti, conferenze dei servizi e proroghe, resesi necessarie per garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Nel corso degli anni, nonostante l’annullamento di alcuni atti da parte del TAR Emilia-Romagna nel 2018, ARPAE ha più volte ribadito l’obbligo di mantenere attivo l’impianto SVE, ritenuto indispensabile per la sicurezza sanitaria dell’area. Tale obbligo è stato confermato anche successivamente alla sentenza del Consiglio di Stato n. 2892/2024, che ha respinto il ricorso del Comune richiedendo un approfondimento nell’individuazione dei responsabili dell’inquinamento secondo il criterio del “più probabile che non”.

Il sito di Via della Bastia è stato inserito tra i cosiddetti “siti orfani”, candidati a finanziamento nell’ambito del PNRR – Missione 2, Componente 4, Investimento 3.4, su proposta della Regione Emilia-Romagna. Tuttavia, a seguito delle più recenti determinazioni di ARPAE che individuano potenziali responsabili dell’inquinamento, è tuttora in corso un’interlocuzione con la Regione sulla conferma o meno di tale qualificazione.

In attesa delle decisioni definitive e delle eventuali azioni conseguenti, l’Autorità sanitaria – con nota AUSL di ottobre 2024 e successiva conferma ARPAE nel dicembre 2025 – ha disposto in via cautelativa la prosecuzione delle attività di messa in sicurezza.

Il servizio per il primo semestre 2026 è stato affidato direttamente a Ecologia Environmental Solution s.r.l., già gestore dell’impianto sin dal 2017, in considerazione della necessità di garantire continuità operativa in un contesto sanitario-ambientale che non consente interruzioni. Il prezzo offerto è stato ritenuto congruo dal Responsabile Unico del Procedimento, anche in rapporto ai costi storicamente sostenuti per analoghe prestazioni.

L’affidamento avviene in deroga al principio di rotazione, come consentito dalla normativa vigente, e nel rispetto dei principi di efficienza, economicità, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico.

La prosecuzione del servizio per il secondo semestre 2026 sarà oggetto di una successiva valutazione, in relazione all’evoluzione del quadro tecnico, sanitario e giuridico del sito. Resta fermo che la messa in sicurezza mediante SVE rappresenta una fase preliminare del percorso verso la bonifica definitiva e permanente dell’area.

Il provvedimento è immediatamente esecutivo ed è pubblicato all’Albo Pretorio comunale.

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