lunedì 19 gennaio 2026

Aggressioni a operatori del trasporto pubblico: doppio intervento di soccorso dei Carabinieri.

 



Doppio intervento dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna in soccorso di operatori del trasporto pubblico, vittime di aggressioni durante lo svolgimento del servizio. Gli episodi si sono verificati tra Bologna città e l’Appennino bolognese, nel giro di poche ore.

Il primo intervento è avvenuto  nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 18 gennaio, alla stazione ferroviaria di Porretta Terme. Intorno alle 18.40, i Carabinieri della Stazione di Camugnano sono intervenuti, insieme ai sanitari del 118, in soccorso di un capotreno aggredito fisicamente da un passeggero che si rifiutava di scendere dal convoglio. Ne è nata una colluttazione durante la quale il ferroviere ha riportato lesioni, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario.


Il secondo a Bologna, in zona Rotonda Sant’Egidio. Intorno alle 00.20 di oggi, lunedì 19 gennaio, una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri è intervenuta per prestare assistenza a un’autista di autobus, presa di mira verbalmente da un passeggero in evidente stato di alterazione. L’uomo, armato di una bottiglia di birra, pretendeva di essere trasportato verso una destinazione diversa da quella prevista dalla linea e, al rifiuto dell’autista, ha iniziato a minacciarla e a insultarla. L’arrivo dei militari ha consentito di riportare la situazione alla calma e di tutelare la conducente, visibilmente scossa dall’accaduto.

In entrambi i casi sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità. Gli episodi riaccendono l’attenzione sul tema della sicurezza degli operatori del trasporto pubblico, sempre più spesso esposti a situazioni di rischio durante il servizio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

C'è un solo modo per ridurre al minimo questi continui episodi: COSTRUIRE NUOVE CARCERI! E' inutile che si varino leggi per creare nuovi reati ed inasprire le pene se poi nessuno finisce dentro. E questa non è una questione di destra o sinistra, questa è una questione di buon senso. In Italia ormai si sa che per questi reati nessuno viene carcerato anche se giudicato colpevole. Posso essere d'accordo che la pena detentiva non deve essere meramente una punizione, ma privare della libertà per un po' di tempo chi si comporta in questi modi sicuramente costituisce un deterrente per almeno il 90% di queste persone. Lungi da me dal sembrare un razzista, cosa che non sono, ma semplicemente deve finire la concezione che certi stranieri hanno che in Italia possono fare ciò che vogliono tanto non subiranno nessuna pena. Nella gran parte dei paesi da dove provengono, i comportamenti che hanno qua sarebbero puniti non solo con il carcere, ma anche con pene corporali. Noi non dobbiamo scendere a tanto, ma iniziamo a fargli scontare qualche mese in carcere e sicuramente a tanti passerà la voglia di compiere certi atti. Certo, costruire carceri e, soprattutto, mantenerle ha un costo elevato, ma qual è il costo nascosto di questi comportamenti per la nostra società? E come sarebbe bello poter camminare per le strade delle nostre città senza preoccuparsi di essere aggrediti da questi balordi? Io sono un elettore di sinistra e vorrei tanto che dalla mia parte politica si smettesse di essere così buonisti a prescindere, perchè, come si sa, il dottore pietoso, fa la piaga purulenta. Occorre prendere coscienza che se ci sono carceri sovraffollate, il rimedio non sia buttare fuori i delinquenti ma occorre COSTRUIRE NUOVE CARCERI!!! In 50 anni che seguo la politica, non ho mai sentito nessuno proporlo; solo amnistie e condoni per sovraffollamento. Sarà ora di cambiare registro, o no? Cosa ne pensate?