domenica 31 maggio 2026

A Vergato la formazione nazionale di Trekking Italia: in Appennino aspiranti accompagnatori da tutta Italia

 



di Roberto Giusti


Per tre giorni Vergato è diventato il punto di incontro di escursionisti, formatori e appassionati di cammini provenienti da diverse regioni italiane. Dal 22 al 24 maggio il Comune ha infatti ospitato la formazione nazionale per Aspiranti Soci Accompagnatori promossa da Trekking Italia e dedicata alla preparazione dei volontari che condurranno gruppi e attività escursionistiche nelle varie sedi dell’associazione.

L’iniziativa ha coinvolto venti aspiranti accompagnatori e nove tutor provenienti da tutta Italia, ospitati durante il soggiorno dall’Hotel ‘Da Noi’, a conferma del ruolo sempre più centrale che il territorio vergatese sta riscuotendo nel panorama del turismo lento e dell’escursionismo nazionale.

La scelta di Vergato come sede dell’edizione 2026 è anche dovuto al crescente interesse suscitato dal Cammino Tesori del Reno, il nuovo itinerario ad anello che attraversa la media valle del Reno e che, ad un anno dalla sua inaugurazione, sta già attirando l’attenzione di migliaia di camminatori, turisti, associazioni e operatori del settore.

Le attività formative si sono svolte tra la Sala Consiliare del Municipio e il territorio comunale. Durante le lezioni teoriche sono stati affrontati temi fondamentali per l’accompagnamento escursionistico, dalla sicurezza alla responsabilità, dall’orientamento alla cartografia, fino alla gestione dei gruppi e agli aspetti relazionali. La formazione si è poi conclusa domenica con una prova pratica lungo l’ultima tappa del Cammino Tesori del Reno, da Cereglio a Vergato, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere direttamente il territorio e le sue peculiarità naturalistiche e culturali.


Particolarmente apprezzata anche la presentazione dedicata al Cammino Tesori del Reno, realizzato grazie alla collaborazione tra Trekking Italia Emilia-Romagna e Teamleggero Sport & Natura. Molti dei partecipanti hanno manifestato interesse a inserire il percorso nei programmi delle rispettive sedi territoriali, contribuendo così alla sua promozione su scala nazionale.
L’esperienza si è conclusa con grande soddisfazione da parte di corsisti e tutor, che hanno sottolineato la qualità della proposta formativa e il valore ambientale, storico e paesaggistico del territorio attraversato. Tra le parole più ricorrenti emerse durante il corso figurano incontro, accoglienza, crescita, competenze, sicurezza e passione: elementi che rappresentano non solo lo spirito di Trekking Italia, ma anche le caratteristiche che hanno reso Vergato una cornice particolarmente apprezzata per questa importante iniziativa.


“L’Amministrazione comunale di Vergato - si legge sui social - desidera ringraziare Trekking Italia per aver scelto il nostro Comune quale sede della formazione nazionale, nonché tutti i tutor, gli organizzatori e i volontari coinvolti, e i promotori del Cammino Tesori del Reno per l’encomiabile lavoro svolto fino ad oggi. Un’esperienza che ha portato competenze, confronto, passione e nuove relazioni, confermando ancora una volta il valore del nostro territorio come punto di riferimento per il trekking, i cammini e il turismo sostenibile in Appennino”.


Foto di: Trekking Italia 

Ponte Albano, attese interminabili al passaggio a livello: il raddoppio ferroviario resta un miraggio

 Da una interrogazione in consiglio comunale una precisazione del sindaco smorza le speranze sulla realizzazione del doppio binario sulla ferrovia Porrettana, Tutto ancora in alto mare.

Foto d'archivio 


Una interrogazione presentata dal gruppo consiliare di centrodestra di Sasso Marconi ha riportato l'attenzione sulla difficile situazione del passaggio a livello di Ponte Albano, dove la chiusura delle sbarre impone spesso lunghe attese agli automobilisti, talvolta anche superiori ai venti minuti, con conseguenti disagi e un significativo aumento dell'inquinamento atmosferico nella zona.

Nell'interrogazione si evidenzia come le prolungate interruzioni della viabilità siano legate agli incroci dei treni previsti nella stazione di Sasso Marconi. Quando uno dei convogli accumula ritardo, quello in orario è costretto a sostare in stazione in attesa dell'incrocio, determinando il mantenimento delle sbarre abbassate per tempi particolarmente lunghi.

Durante queste soste, numerosi veicoli rimangono in coda con il motore acceso, generando emissioni che gravano sulle abitazioni prospicienti la strada e peggiorano la qualità dell'aria per i residenti.

I consiglieri interroganti hanno quindi chiesto un maggiore intervento della Polizia Locale per far rispettare l'obbligo di spegnimento dei motori durante le attese e hanno proposto di valutare il trasferimento dell'incrocio dei treni alla stazione di Marzabotto. In quest'ultima località, infatti, la stazione non è affiancata da un passaggio a livello e l'eventuale sosta di un convoglio in attesa dell'altro non comporterebbe il blocco della viabilità ordinaria.

Nella risposta è stato ricordato che lo spegnimento del motore durante le soste prolungate è già previsto dalla normativa vigente. È stato inoltre precisato che controlli da parte della Polizia Locale vengono effettuati, sebbene non con la frequenza auspicata, a causa dei numerosi impegni che gravano sugli agenti.

Per quanto riguarda l'ipotesi di trasferire a Marzabotto l'incrocio dei treni, l'amministrazione ha spiegato che la proposta non risulta tecnicamente praticabile. L'organizzazione della linea ferroviaria, infatti, è regolata da una serie di concatenazioni operative e collegamenti che non consentono modifiche di questo tipo.

Secondo quanto emerso nel dibattito, il problema potrebbe trovare una soluzione definitiva soltanto con il più volte annunciato raddoppio della linea ferroviaria tra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi. L'intervento prevede infatti una profonda riorganizzazione della viabilità nell'area della stazione e l'eliminazione del passaggio a livello di Ponte Albano.

Tuttavia, il progetto del secondo binario appare ancora molto lontano dalla realizzazione. Annunciato e promesso più volte negli anni, non risulta oggi nemmeno inserito in una programmazione concreta.

Nel corso del confronto in Consiglio comunale, il sindaco Roberto Parmeggiani ha spiegato che il raddoppio incontra un ostacolo rilevante. Se non verrà realizzato anche il previsto raddoppio ferroviario a Casalecchio di Reno, collegato al progetto della nuova Porrettana e attualmente privo di finanziamento, l'intero intervento rischia di rimanere definitivamente bloccato.

A complicare ulteriormente il quadro vi è l'assenza di una visione condivisa sul tracciato dell'opera: c'è chi sostiene il prolungamento del doppio binario fino a Marzabotto e chi invece fino a Vergato. Una discussione ancora aperta che dimostra come il progetto non abbia nemmeno raggiunto una definizione definitiva sotto il profilo tecnico, figurarsi sotto quello finanziario.

Resta quindi forte il malcontento di pendolari e residenti. A rendere ancora più amara la situazione è il ricordo della presentazione del progetto per la soluzione del nodo viario di Casalecchio di Reno, con l'interramento della Statale Porrettana e della ferrovia. In quell'occasione, era il 2022, un rappresentante di Trenitalia affermò che le risorse necessarie per l'interramento della linea ferroviaria sarebbero state inserite nel bilancio dell'anno successivo.

Da allora, però, di quei finanziamenti non si è vista traccia. E mentre i progetti restano sulla carta, gli automobilisti continuano ad attendere davanti alle sbarre abbassate e gli abitanti di Ponte Albano a convivere con traffico, rumore e inquinamento.

Casalecchio, torna “Palestra nell’Ambiente”: da giugno a settembre sport all’aria aperta per tutte le età



Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con “Palestra nell’Ambiente”, il progetto promosso dall’Assessorato allo Sport del Comune di Casalecchio di Reno che, da giugno a settembre, propone un ricco calendario di attività motorie e sportive all’aperto rivolte a cittadini e cittadine di ogni età.

Giunta alla sua 15ª edizione, l’iniziativa punta a promuovere il benessere fisico, contrastare la sedentarietà e favorire occasioni di incontro e socializzazione attraverso la pratica sportiva e la valorizzazione degli spazi verdi del territorio.

Il programma comprende attività accessibili e adatte a diversi livelli di preparazione, tra cui yoga, ginnastica per la terza età, minibasket, minivolley, orienteering e nordic walking.

Le iniziative si svolgeranno in alcuni dei principali spazi pubblici della città, tra cui il giardino del Municipio, il Parco della Chiusa, l’impianto sportivo Don Gnocchi e il campetto delle Scuole Tovoli, nel quartiere Meridiana. A guidare le attività saranno gli istruttori delle associazioni sportive aderenti al progetto: ASD Artemide APS, Polisportiva CSI Casalecchio e Polisportiva Giovanni Masi.

Yoga nel verde con ASD Artemide

Tra le proposte in calendario figurano le lezioni di yoga organizzate da ASD Artemide APS e condotte dall’istruttrice certificata Stefania Buldrini. Gli incontri si svolgeranno al Parco della Chiusa tra giugno e metà luglio, in un contesto immerso nel verde e aperto a persone di tutte le età e livelli di esperienza.

Le lezioni, della durata di un’ora, prevedono una quota di partecipazione di 10 euro a incontro e il possesso della tessera associativa CSEN per la copertura assicurativa. È richiesto un abbigliamento comodo, oltre a telo e tappetino personale.

Le prenotazioni sono obbligatorie e possono essere effettuate entro le ore 13 del giorno della lezione tramite WhatsApp al numero 349 5297956 oppure scrivendo all’indirizzo asdartemideaps@gmail.com. Gli incontri si terranno il 3, 5 e 17 giugno e il 3, 8 e 10 luglio, dalle 18.30 alle 19.30, con un minimo di cinque partecipanti.

Minibasket e minivolley per i più giovani

La Polisportiva CSI Casalecchio propone invece attività gratuite dedicate a bambine e bambini.

Il minibasket si svolgerà dall’1 al 15 giugno e dal 2 al 21 settembre, ogni lunedì e mercoledì alle 17.30 presso il campetto delle Scuole Tovoli, ed è rivolto ai bambini e alle bambine dai 5 ai 9 anni.

Il minivolley, destinato alla fascia d’età compresa tra i 7 e gli 11 anni, sarà attivo per tutto il mese di giugno e nuovamente dall’1 al 22 settembre, il martedì e il giovedì alle 17.30 nello stesso impianto.

Ginnastica, nordic walking e orienteering con la Polisportiva Giovanni Masi

Ampio anche il programma predisposto dalla Polisportiva Giovanni Masi, che propone attività gratuite con prenotazione obbligatoria e tessera associativa.

Tra queste figurano la ginnastica per la terza età nel parco del Municipio, dedicata agli over 65, gli appuntamenti di nordic walking al Parco della Chiusa con passeggiate guidate e bastoncini messi a disposizione dall’organizzazione, oltre alle attività di orienteering rivolte a bambini, ragazzi e adulti e condotte da tecnici federali della FISO.

Non mancheranno inoltre gli incontri di minibasket presso il Playground G. Masi di via Don Gnocchi, destinati ai bambini nati tra il 2017 e il 2022.

Orari estivi per la piscina M. L. King

Con l’avvio della stagione estiva entrano in vigore anche i nuovi orari della Piscina M. L. King. A partire da domenica 31 maggio sarà aperta la vasca esterna con il relativo solarium.

L’impianto resterà aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con apertura serale il mercoledì fino alle 22.30. Negli stessi orari sarà disponibile anche la vasca coperta per il nuoto libero.

Il martedì e il giovedì, inoltre, sarà possibile accedere alla vasca coperta già dalle 6.30 del mattino per il nuoto libero.

Questa versione presenta una struttura più giornalistica, con un'apertura sintetica, sottotitoli tematici e una migliore leggibilità, mantenendo tutte le informazioni utili per i cittadini.

Forza Italia Casalecchio: “No alla vendita delle Scuole Rubini”

 


di Daniela Tesol


La vicenda della scuola dell’infanzia Rubini sta suscitando crescente preoccupazione tra cittadini e famiglie di Casalecchio di Reno. Secondo quanto emerso durante la commissione consiliare del 4 maggio scorso, il Comune avrebbe previsto la cessione dell’immobile pubblico di via Ermete Zacconi 3 nell’ambito dell’operazione urbanistica relativa all’area ex Pedretti-Tecnocem.

Una scelta che Forza Italia Casalecchio definisce “profondamente sbagliata e inaccettabile”.

Il gruppo politico, raccogliendo le preoccupazioni espresse da cittadini, famiglie e residenti del quartiere, annuncia l’intenzione di sostenere tutte le iniziative utili alla tutela della scuola Rubini e, più in generale, dei servizi educativi pubblici presenti sul territorio.

Secondo Forza Italia Casalecchio, l’ipotesi che una scuola dell’infanzia possa essere sacrificata per esigenze edilizie e residenziali private rappresenta un segnale particolarmente preoccupante. “Le scuole non sono semplici immobili – viene sottolineato – ma luoghi di crescita, educazione e socialità, oltre che punti di riferimento fondamentali per la comunità”.

Per questo motivo, diversi cittadini starebbero valutando anche la promozione di una petizione pubblica, con l’obiettivo di chiedere al Comune di riconsiderare la decisione e aprire un confronto serio e trasparente con la città.

Forza Italia Casalecchio ribadisce infine l’impegno ad ascoltare i cittadini e a portare avanti con determinazione la tutela del patrimonio pubblico, dei servizi per l’infanzia e degli interessi della comunità locale.

“Aspettando l’Estate”: a Marzabotto un calendario di eventi tra cultura, musica, teatro e socialità

 


Musica, spettacoli, incontri culturali, iniziative all’aperto e momenti di aggregazione animeranno il territorio di Marzabotto nei mesi di maggio e giugno grazie alla rassegna “Aspettando l’Estate”, un ricco programma di appuntamenti promosso dal Comune di Marzabotto insieme alle numerose associazioni locali che collaborano alla vita culturale e sociale della comunità.


L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare i luoghi simbolo del territorio e offrire occasioni di incontro per cittadini e visitatori, coinvolgendo realtà associative, artistiche e culturali che operano nel comune. Il calendario propone eventi distribuiti tra il centro abitato, il Parco Archeologico di Kainua, Monte Sole, Luminasio, Canovella e altre località del territorio.

Particolare attenzione è dedicata anche agli eventi ospitati nel Parco Archeologico, che farà da scenario alle tradizionali “Sere d’Estate”, con concerti, spettacoli teatrali e performance artistiche capaci di coniugare cultura e valorizzazione del patrimonio storico. Tra questi spiccano lo spettacolo “Pianoforte Bill” con Lella Costa, il concerto al tramonto del coro “Non è Tempo” e le esibizioni del Coro Farthan e della compagnia Crinali Teatro.

La manifestazione rappresenta un esempio concreto della vivacità associativa di Marzabotto, resa possibile dalla collaborazione tra amministrazione comunale, realtà culturali, gruppi di volontariato e operatori del territorio. Un lavoro di rete che contribuisce a rafforzare il senso di comunità e a promuovere un’offerta culturale diffusa, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare le eccellenze locali.

Con un calendario che accompagna cittadini e visitatori verso la stagione estiva, “Aspettando l’Estate” si conferma così un’importante occasione di incontro, partecipazione e scoperta del territorio, attraverso eventi che uniscono arte, memoria, musica e socialità in uno dei contesti più suggestivi dell’Appennino bolognese.

sabato 30 maggio 2026

Ponte del 2 Giugno, possibile maltempo in arrivo: attesi temporali e vento forte



Il ponte del 2 Giugno potrebbe iniziare all’insegna dell’instabilità. Secondo le previsioni di Arpae, per domani, domenica 31 maggio, sono attesi temporali, soprattutto sui rilievi, dove potrebbero cadere fino a 15 millimetri di pioggia.

Le temperature resteranno elevate, con punte fino a 35 gradi in pianura, mentre i venti si manterranno sostenuti, con raffiche localmente forti.

Anche per lunedì 1° giugno permane la possibilità di rovesci e temporali, sia nelle ore del mattino sia nel pomeriggio. Le precipitazioni più consistenti sono previste ancora una volta nelle aree montane, con accumuli fino a 10 millimetri. Previsti inoltre venti moderati o forti su gran parte del territorio.

Le condizioni meteo saranno quindi variabili, con alternanza di caldo intenso e fenomeni temporaleschi, soprattutto nelle zone interne e appenniniche.

 




Sasso Marconi. Continua il calendario dei laboratori di scoperta organizzati dall’Oasi Naturale di San Gherardo

 La natura e la geologia sono protagoniste.

 


di Andrea Serra 


Domenica 7 giugno alle ore 10:30 si svolge il laboratorio di scoperta delle caratteristiche naturali dell’Oasi abbinato all'appuntamento geologico di maggio, rinviato per la concomitanza del Giro d’Italia.

 

Conducono il laboratorio di scoperta il naturalista Andrea  Serra, coordinatore delle attività di ricerca e gestione dell'Oasi, e la geologa Maria Angela Cazzoli, che ha collaborato con la Regione Emilia-Romagna all'individuazione, alla perimetrazione e alla descrizione dei geositi regionali.

Dopo aver presentato la storia della nascita dell’Oasi, svolgeremo  assieme agli esperti una facile passeggiata nell’Oasi, durante la quale si potranno vedere gli ambienti che caratterizzano oggi il terrazzo del Reno rinaturalizzato. Osserveremo da vicino diverse piante di prateria, cespuglieto e boscaglia e, con un po’ di fortuna, anche alcuni animali. Questi  habitat sono significativi per molte specie floristiche e faunistiche, alcune delle quali particolarmente rare e protette. Faremo infine un salto lungo il terrazzo più basso del fiume Reno di fronte all’Oasi, contraddistinto dal bosco ripariale e da una prateria aridofila.

Nell'Oasi è presente anche buona parte del geosito “Balzo dei Rossi, rio Conco e calanchi di Roncaglio”, un'area di particolare interesse geologico tutelata dalla  legge regionale. Osserveremo affioramenti che raccontano l'evoluzione recente del nostro Appennino, in particolare i bacini calanchivi e le spettacolari stratificazioni che testimoniano il passaggio tra le argille del Pliocene inferiore e le arenarie del Pliocene medio-superiore. Queste unità stratigrafiche documentano, con i loro fossili, i differenti ambienti marini di sedimentazione che, in epoca pliocenica, caratterizzavano le coste e i fondali di grande Golfo Padano, che si addentrava verso l'Appennino appena emerso. 

L’attività è adatta a tutti. Raccomandiamo vestiario per camminate in natura (copricapo, pantaloni lunghi e calzature robuste e comode, tipo scarponcini da trekking leggeri). Presso la Casa della Natura sono presenti acqua potabile e servizi igienici. 

Per partecipare bisogna prenotare presso Infosasso (051.6758409) oppure direttamente online -> https://forms.gle/Qi2ZrJHpkGbhGpBM9

Confesercenti, Zucchini riconfermato presidente all’unanimità: rinnovata la governance dell’associazione

Confermato il direttore Loreno Rossi

Il presidente Zucchini e il direttore Rossi


di Nicodemo Mele


Confesercenti Bologna ha confermato Massimo Zucchini alla presidenza dell’associazione. La rielezione è avvenuta all’unanimità nel corso dell’Assemblea elettiva riunita ieri, giovedì 28 maggio 2026, nelle sale del Relais Bellaria Hotel.

Al termine dell’assemblea, i delegati hanno approvato all’unanimità anche gli altri punti all’ordine del giorno: l’elezione dei 25 componenti della nuova Presidenza — composta da nomi di rilievo e da numerosi imprenditori italiani di origine straniera attivi nel commercio, nel turismo e nei pubblici esercizi bolognesi —, la designazione dei delegati all’Assemblea elettiva di Confesercenti Nazionale, in programma a Roma il prossimo ottobre, e dei delegati all’Assemblea elettiva di Confesercenti Emilia Romagna, prevista a Bologna il 16 giugno.

L’assemblea ha inoltre rinnovato il mandato di direttore a Loreno Rossi e provveduto all’elezione dei nuovi componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, della Commissione di Garanzia e della Giunta di Confesercenti Bologna.

La nuova Giunta risulta così composta:

  • Massimo Zucchini, presidente;
  • Loreno Rossi, direttore;
  • Paolo Mazza, vicepresidente vicario;
  • Marco Mascagni, vicepresidente;
  • Alberto Aitini, Elisa Filippini e Stefano Yu, membri di Giunta.

Invitata permanente: Paola Morselli (Fipac).

“Il mio prossimo mandato – ha dichiarato il presidente riconfermato Massimo Zucchini – sarà decisivo per il commercio e per il turismo bolognese. Mi attendono sfide enormi, che cercherò di affrontare con la consapevolezza di una visione strategica. Con il contributo di tutti i soci, sono certo che la nostra associazione riuscirà a costruire un nuovo gruppo dirigente, favorendo il ricambio e il ringiovanimento di Confesercenti Bologna”.

Il direttore Loreno Rossi ha sottolineato il buon stato di salute dell’associazione: “Sia dal punto di vista patrimoniale sia da quello finanziario, Confesercenti Bologna presenta conti solidi. Già da alcuni anni i nostri dipendenti sono passati da un ruolo legato agli adempimenti burocratici a quello di consulenti per i soci. Risultati raggiunti anche grazie alla riqualificazione delle sedi e all’acquisizione di nuovi spazi, come quello inaugurato recentemente in via Brugnoli 6, in zona Riva Reno: un investimento equivalente alla quota Fico alla quale non avevamo aderito”.

Nel corso dell’Assemblea elettiva è stato inoltre presentato il progetto di legge di iniziativa popolare per l’istituzione delle ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità). La proposta — che richiederà almeno 50mila firme, raccolte sia in presenza sia online tramite Spid — punta a creare aree urbane e periurbane in cui favorire la diffusione dei negozi di vicinato attraverso agevolazioni fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni amministrative.

Nella sua relazione conclusiva, Zucchini ha infine evidenziato il momento positivo vissuto dal turismo sotto le Due Torri, caratterizzato da un forte incremento delle presenze straniere, ma anche le difficoltà che continuano ad affrontare commercianti ed esercenti a causa dei cantieri del tram e dei lavori per la messa in sicurezza della Torre Garisenda.

Sasso Marconi. Una strada rinnovata per la Chiesa delle Lagune: parte la raccolta fondi della parrocchia

 La comunità di Lagune si mobilita per uno degli interventi più attesi degli ultimi anni: l’asfaltatura della strada che conduce alla Chiesa delle Lagune. 

Attraverso un semplice volantino diffuso tra fedeli e residenti, la Parrocchia di San Cristoforo invita tutti a contribuire economicamente al progetto, sia tramite offerte dirette a Don Edoardo sia mediante bonifico bancario dedicato.

L’iniziativa nasce dall’esigenza concreta di migliorare l’accesso a un luogo che, oltre al valore religioso, rappresenta un importante punto di riferimento storico e identitario per il territorio. La strada, oggi deteriorata e poco agevole soprattutto nei mesi più piovosi, costituisce da tempo un problema per anziani, famiglie e visitatori.

Il tono dell’appello è sobrio ma diretto: non una semplice richiesta economica, bensì un invito alla partecipazione collettiva. In un’epoca in cui molte piccole comunità rischiano di perdere spazi di aggregazione e memoria condivisa, la scelta della parrocchia assume anche un significato simbolico. Sistemare quella strada significa infatti mantenere vivo il legame tra il paese e uno dei suoi luoghi più rappresentativi.

Non è raro, nelle realtà locali, che opere di manutenzione e valorizzazione dipendano dall’impegno diretto dei cittadini. Proprio per questo, la raccolta fondi può trasformarsi in un’occasione di coesione sociale: ciascun contributo, piccolo o grande, diventa parte di un progetto comune.

La speranza della comunità è che la risposta dei residenti sia ampia e partecipata, permettendo di avviare i lavori nel più breve tempo possibile e restituire alla Chiesa delle Lagune un accesso più sicuro e dignitoso.


venerdì 29 maggio 2026

La Pisside di Casaglia arriva a Sasso Marconi: simbolo di fede, memoria e speranza

 


 di Giancarlo Giovagnoni.


Da questa sera la Pisside di Casaglia (nella foto) è custodita a Sasso Marconi, dove resterà fino a domenica 31 maggio per la venerazione dei fedeli durante i momenti di preghiera e in occasione della Festa della Madonna del Sasso.

Davanti alla pisside ritrovata tra le macerie della chiesa di Chiesa di Santa Maria Assunta di Casaglia non si contempla soltanto un oggetto sacro sopravvissuto al tempo e alla guerra, ma una memoria viva, segno di una fede che non si è lasciata seppellire dalla distruzione.

Nei giorni tragici della strage di Monte Sole, all’interno della chiesa si erano rifugiate circa cento persone: anziani, donne, bambini e intere famiglie in cerca di protezione e speranza. In mezzo alla paura e al fragore della guerra, quelle persone furono sostenute dalla preghiera del Rosario guidata da don Ubaldo Marchioni. Fu proprio il sacerdote, poco prima dell’eccidio, a consumare le sacre specie custodite nella pisside, per sottrarre l’Eucaristia alla profanazione e affidare al Signore la vita della sua comunità.

Poco dopo, la chiesa venne devastata dalla violenza nazifascista. Don Ubaldo Marchioni fu ucciso e la pisside, travolta dalle macerie, rimase sepolta per decenni insieme al dolore e alla memoria di quel luogo di martirio.

Per anni le rovine della chiesa rimasero abbandonate: muri spezzati rivolti al cielo, sterpaglie cresciute dove un tempo si pregava, silenzio e desolazione sopra un luogo segnato dal sacrificio di innocenti. Sembrava che tutto dovesse essere dimenticato. Eppure, sotto quelle macerie, qualcosa continuava ad attendere.

Nell’ottobre del 1980 don Ilario Macchiavelli e don Dario Zanini promossero e seguirono i lavori di recupero e pulizia delle rovine. Grazie all’impegno di volontari e mani generose, riemersero frammenti dell’altare, oggetti sacri e tracce della tragedia consumata in quel luogo. Tra questi apparve anche la pisside: ammaccata, deformata e ricoperta di incrostazioni, ma ancora con l’interno dorato rilucente e con il segno di un colpo di fucile probabilmente destinato allo stesso don Marchioni.

Fu don Dario Zanini a recuperarla dalle macerie e a curarne il restauro, restituendo alla comunità non soltanto un prezioso oggetto liturgico, ma un segno concreto di memoria, fede e rinascita.

Oggi la Pisside di Casaglia percorre le parrocchie della diocesi come pellegrina di memoria e speranza. La sua presenza a Sasso Marconi prepara spiritualmente alle beatificazioni di settembre dei tre sacerdoti martiri di Monte Sole: Ubaldo Marchioni, Elia Comini e Martino Capelli.

La pisside sopravvissuta alla guerra richiama oggi tutti alla responsabilità della memoria: non una memoria che alimenta rancore, ma una memoria capace di generare preghiera, riconciliazione e speranza. Ricorda il sacrificio di tante vittime innocenti, ma anche la carità concreta di chi, negli anni successivi, ha voluto restituire dignità a quel luogo santo.

Nel tempo presente, segnato da nuove paure e divisioni, questo segno invita anche a liberarsi dalle “macerie interiori” — indifferenza, egoismo, paura e dimenticanza del bene — affinché, come la pisside è tornata alla luce dopo decenni sotto le rovine, così possa riemergere nei cuori una fede viva, capace di custodire la presenza di Cristo anche nelle prove più dure della storia.

Guardia di Finanza, stretta su lavoro nero e caporalato: nel 2025 scoperti 28mila lavoratori irregolari

 12mila lavoratori “in nero” e 16mila  irregolari



La Guardia di Finanza informa:


Prosegue l’azione delle Fiamme Gialle  contro il lavoro nero, il caporalato e le frodi legate all’intermediazione illecita di manodopera. Nel corso del 2025 i Reparti del Corpo hanno individuato circa 12mila lavoratori completamente “in nero” e oltre 16mila lavoratori irregolari.

Nello stesso periodo sono state accertate fatture per operazioni inesistenti legate a fenomeni di illecita esternalizzazione della manodopera per un valore complessivo di circa 980 milioni di euro. Le attività investigative hanno portato alla denuncia di 774 persone per reati tributari, con 10 arresti, e all’esecuzione di sequestri per oltre 186 milioni di euro.

Sul fronte dello sfruttamento lavorativo, sono state denunciate 128 persone per il reato di caporalato previsto dall’articolo 603-bis del Codice Penale, con 5 arresti. Le indagini hanno consentito di individuare 1.224 vittime di sfruttamento.

Ulteriori interventi hanno riguardato:

  • 64 persone denunciate per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare ai sensi dell’articolo 12, comma 5, del Decreto Legislativo 286/1998;
  • 225 persone denunciate per impiego di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno, ai sensi dell’articolo 22, commi 12 e 12-bis, dello stesso decreto.

Dove si concentra l’azione della Guardia di Finanza

Nel 2025 l’attività della Guardia di Finanza si è concentrata sia sul contrasto al cosiddetto “lavoro nero”, ossia rapporti di lavoro totalmente non dichiarati, sia sulle forme di lavoro irregolare caratterizzate da apparente regolarità formale ma da condizioni economiche e contrattuali difformi rispetto a quelle effettivamente applicate.

L’obiettivo dell’azione del Corpo non è soltanto reprimere le violazioni in materia lavoristica, ma anche individuare più ampi circuiti di illegalità economica capaci di produrre danni all’erario, alterare la concorrenza e comprimere i diritti dei lavoratori.

I controlli puntano quindi al recupero di imposte e contributi evasi e all’aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente. L’attività operativa si sviluppa attraverso ispezioni amministrative, indagini di polizia giudiziaria, analisi di rischio elaborate dai Reparti Speciali e servizi di controllo economico del territorio.

Particolare attenzione viene riservata ai sistemi di interposizione illecita di manodopera, spesso realizzati tramite società “serbatoio” create per abbattere artificialmente il costo del lavoro attraverso il mancato versamento di imposte e contributi. Si tratta di meccanismi fraudolenti che producono gravi distorsioni del mercato, favoriscono forme di dumping salariale e determinano condizioni di forte precarietà per i lavoratori coinvolti.

L’azione del Corpo interessa inoltre il contrasto al caporalato, all’impiego di lavoratori irregolari e alle frodi nel settore agricolo finalizzate all’ottenimento indebito di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Le principali operazioni del 2025

Milano, sequestro da 46 milioni nel settore trasporti e spedizioni

Nel gennaio 2025 il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano ha eseguito un decreto di sequestro preventivo da oltre 46 milioni di euro nei confronti di una società appartenente a un gruppo operante nel settore dei trasporti e delle spedizioni.

Secondo gli investigatori, la società avrebbe utilizzato, tra il 2022 e il 2023, fatture per operazioni giuridicamente inesistenti emesse da società appaltatrici di servizi, attraverso contratti simulati finalizzati a schermare una reale somministrazione di manodopera.

Torino, sequestri per 26,5 milioni nel settore della logistica

Nel settembre 2025 il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie nei confronti di 9 persone fisiche e 10 società, per un valore complessivo di 26,5 milioni di euro.

Le indagini hanno ricostruito un articolato sistema di somministrazione illecita di manodopera mascherata da fittizi contratti di appalto di servizi, attuato da due gruppi societari operanti prevalentemente nel settore della logistica.

Gli investigatori hanno accertato oltre 100 milioni di euro di fatture relative a operazioni inesistenti nel periodo 2018-2023. Contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione e omesso versamento dell’IVA.

Reggio Emilia, frodi fiscali e sequestri per 70 milioni

Nel febbraio 2025 il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Emilia, su disposizione della Procura della Repubblica, ha eseguito in tutta Italia un sequestro preventivo da circa 70 milioni di euro.

L’inchiesta ha coinvolto 179 indagati e circa 400 aziende, di cui 40 risultate fittizie. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione avrebbe operato attraverso emissione di fatture false, cessione di crediti fittizi, somministrazione illecita di manodopera e frodi ai danni dello Stato e dell’INPS.

Contestati anche i reati di riciclaggio e autoriciclaggio.

Biella, indagine sullo sfruttamento di lavoratori stranieri

Nel mese di ottobre 2025 il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Biella ha concluso una complessa indagine su sfruttamento lavorativo, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e subappalto non autorizzato.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di un operaio straniero rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro. Le successive indagini hanno permesso di ipotizzare situazioni di caporalato nei confronti di diversi lavoratori stranieri in stato di bisogno, costretti — secondo quanto emerso — a turni massacranti, privi di adeguati riposi e ferie, in condizioni igieniche precarie e senza adeguate protezioni individuali.

Gli investigatori hanno inoltre contestato episodi di minacce e violenze nei confronti dei lavoratori che tentavano di protestare contro le condizioni imposte.

Sicurezza nelle scuole di Borgonuovo, la denuncia di una madre arriva in Consiglio comunale



Ha suscitato ampio dibattito in questi giorni la denuncia pubblicata su Facebook da una madre, preoccupata per la presenza sospetta di un individuo all’interno dell’area cortiliva e ricreativa delle scuole elementari e materne di Borgonuovo di Sasso Marconi, frequentate dal figlio.

Nel suo intervento, la donna ha evidenziato la mancanza di controlli adeguati e di strutture in grado di impedire un facile accesso all’area scolastica, chiedendo maggiori garanzie di sicurezza e un intervento da parte delle autorità competenti nella gestione del plesso.

La segnalazione è stata raccolta dal capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, Stefano Pedrelli, che ha riferito di essersi recato personalmente presso le scuole interessate per verificare la situazione.

«Mi è sembrato di capire che la carenza strutturale sia facilmente risolvibile e con costi contenuti», ha dichiarato Pedrelli. «L’area presenta diversi punti di accesso e questo facilita intrusioni inopportune. Garantire la legittima richiesta di sicurezza avanzata dalla madre non appare particolarmente impegnativo».

Il consigliere ha inoltre annunciato la presentazione di un’interrogazione alla giunta comunale per sollecitare un intervento sul tema della sicurezza del plesso scolastico.

Il ruzzolone protagonista in Appennino: a Cereglio il Campionato provinciale

 


di Davide Bazzigotti


Il ruzzolone ancora una volta protagonista sull’Appennino bolognese con il Campionato Provinciale A/B/C della sezione di Bologna, andato in scena sulle piste di Cereglio a Vergato grazie all’organizzazione della ASD Ruzzolone Santa Lucia.

Campi da gioco nel Parco
dei noci di Bologna

A contendersi il titolo sono state le squadre della ASD Santa Lucia, della ASD 2 Torri e della ASD Montese, impegnate in gare individuali e a coppie che hanno richiamato numerosi appassionati e sostenitori di una delle discipline più antiche del territorio.

ASD Santa Lucia Ruzzolone

Questi i vincitori delle diverse categorie:

·         Categoria A coppie: Davide Turrini e Daniel Radu (ASD Montese)

·         Categoria B coppie: Luca Bernardoni e Oscar Borrelli (ASD Montese)

·         Categoria C coppie: Mattia Biagi e Raffaele Ferroni (ASD Montese)

·         Categoria A individuale: Giovanni Donini (ASD Santa Lucia)

·         Categoria B individuale: Luigi Ranucci (ASD Montese)

·         Categoria C individuale: Raffaele Ferroni (ASD Montese)



“Al rùzlùn”, il ruzzolone consiste nel lancio di un robusto disco di legno guidato da una corda lungo  vie poco trafficate o in campi attrezzata all’aperto. I protagonisti  si spostano lungo il percorso con il procedere del gioco dove tecnica, precisione ed esperienza risultano fondamentali nel riuscire a far rimanere sul tracciato il disco, in particolare nel fargli affrontare con precisione le curve. Se il ruzzolone esce dal tracciato deve ripartire da dove è finito con evidente aggravio. L’obiettivo è raggiungere il traguardo con il minor numero possibile di lanci.

Secondo la tradizione popolare, in passato il disco sarebbe stato ricavato da forme di formaggio stagionato, anche se non esistono conferme storiche certe. Nato come passatempo lungo strade e percorsi di campagna, il ruzzolone si è trasformato nel tempo in una disciplina sportiva organizzata, con campionati e tornei ufficiali, mantenendo una forte diffusione soprattutto nell’Appennino emiliano e in diverse aree del Centro Italia.

Alla manifestazione erano presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Vergato: per l’assessorato allo Sport, Roberto Giusti, e l’assessora al Turismo Chiara Ronchetti. Entrambi hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla ASD Santa Lucia Ruzzolone nell’organizzazione dell’evento e nella promozione della disciplina, sottolineando in particolare l’impegno quotidiano dell’associazione sul territorio, anche attraverso attività rivolte alle scuole e alle nuove generazioni, con l’obiettivo di mantenere viva una storica tradizione sportiva e culturale dell’Appennino.

Cat.A coppie,  Turrini Davide e Radu Daniel

Cat.B coppie Bernardoni  Luca Borelli Oscar

Cat C ASD. Biagi Mattia Ferroni Raffaele


Cat.A individuale  Donini Giovanni

Cat.B individuale  Ranucci Luigi

Cat.C individuale Ferroni Raffaele

Enti locali, Unioni e servizi ai cittadini: in Consiglio comunale il confronto sul futuro del territorio

 


di Daniela Tesol


Nel corso del Consiglio comunale del 28 maggio si è aperto un ampio confronto sul futuro degli enti locali, sulla gestione associata dei servizi e sulla necessità di fornire risposte sempre più concrete ai cittadini.

Al centro del dibattito il tema delle Unioni dei Comuni: da una parte enti più piccoli ma con maggiori possibilità di prossimità amministrativa, dall’altra strutture più grandi e organizzate, ritenute in grado di garantire servizi più efficienti. Un confronto che ha evidenziato come molti Comuni si trovino oggi in condizioni di difficoltà e squilibrio, soprattutto nella gestione dei servizi fondamentali, tra cui quelli educativi.

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dell’Unione Valsamoggia e di Sasso Marconi, con la decisione degli uffici verbali della Polizia Locale di distaccarsi dall’Unione stessa. Una scelta definita da diversi interventi come un segnale negativo, indice di criticità organizzative e amministrative che non possono essere sottovalutate.

Nel corso della discussione si è affrontato anche il tema delle fusioni tra Comuni e delle stesse Unioni, sottolineando la necessità di rendere questi percorsi più solidi attraverso leggi efficaci e strumenti concreti capaci di premiare i Comuni virtuosi, ovvero quelli in grado di fungere da “locomotiva” per il territorio e trainare gli altri enti verso modelli di gestione più efficienti.

Dal dibattito è emersa inoltre la richiesta di una vera riforma degli enti locali, finalizzata a ridurre la burocrazia e a restituire centralità alla volontà politica e alla capacità decisionale delle amministrazioni. È stato evidenziato come l’esperienza dell’Unione, nata dalla collaborazione tra cinque Comuni, venga oggi considerata da molti un modello che non ha raggiunto gli obiettivi inizialmente prefissati.

Un altro passaggio rilevante ha riguardato il valore dei servizi concreti alle persone: al centro non devono esserci soltanto le strutture amministrative, ma soprattutto la capacità di offrire risposte reali ai cittadini, alle famiglie e ai territori.

Nel confronto si è parlato anche della trasformazione di ASC (Azienda Speciale Consortile)  in ASP ( Azienda pubblica Servizi alla Persona) e dell’importanza della commissione mensa scolastica, considerata uno strumento fondamentale per garantire partecipazione, ascolto e coinvolgimento delle famiglie nelle scelte.

Il Consiglio si è così concluso con una riflessione condivisa sulla necessità di costruire amministrazioni più efficienti, meno burocratiche e maggiormente vicine ai bisogni reali delle persone, attraverso una politica capace di programmare il futuro del territorio con responsabilità e concretezza.