| Al centro la festeggiata con i sindaci Bruno Pasquini a sinistra e Alessandro Santoni a destra. |
Lunedì 26 gennaio Argia Pinelli ha raggiunto il prestigioso traguardo delle 101 primavere, spegnendo le candeline circondata dall’affetto dei familiari, degli amici, delle Forze dell’ordine e del personale della Casa Famiglia “La Quercia” di Rioveggio, nel Comune di Monzuno. Per l’occasione, la struttura ha allestito il salone in un’atmosfera calda e accogliente, rendendo la giornata ancora più speciale.
Visibilmente commossa per l’attenzione e l’affetto
ricevuti, la signora Argia ha condiviso la festa con numerosi ospiti. Non sono
voluti mancare all’appuntamento i sindaci dei Comuni di San Benedetto Val di
Sambro, dove Argia ha vissuto ed è tuttora residente, e di Monzuno, che ospita
la struttura in cui è temporaneamente accolta.
Ancora splendidamente in forma, Argia
ha ringraziato tutti con il temperamento forte, coraggioso e altruista che ha
sempre contraddistinto il suo modo di vivere. Dopo una vita segnata dal duro
lavoro, come quella di tante donne della sua generazione, non ha mai rinunciato
alle sue passioni, in particolare al ballo. Indimenticabili, per lei e per la
famiglia, i momenti del Giovedì Grasso, quando danzava il tradizionale
“trescone”. Sposata con Augusto, ha dedicato la propria vita alla famiglia,
crescendo e accudendo sei figli. Ancora oggi conserva una notevole lucidità e
una proverbiale abilità nel gioco delle carte, che la rende tuttora
imbattibile.
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