Il Comune di Marzabotto informa:
La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria
per legge qualora l’insetto rappresenti una minaccia per la salute di persone e
animali. La materia è regolamentata dal D.M. 30 ottobre 2007 e, alla luce delle
numerose segnalazioni pervenute agli uffici comunali in merito alla massiccia
presenza di nidi su proprietà private del territorio, l’Amministrazione
comunale richiama l’attenzione sull’Ordinanza n. 11/2020, emanata proprio per
contrastare la diffusione del parassita.
Sulle piante infestate sono
facilmente individuabili i caratteristici “nidi” invernali, di colore
biancastro, dall’aspetto sericeo e con un diametro compreso tra i 10 e i 20
centimetri. In primavera le larve scendono al suolo e diventano particolarmente
pericolose: sono infatti dotate di microscopici peli urticanti che,
disperdendosi nell’ambiente, possono provocare gravi infiammazioni cutanee,
oculari, alle mucose e alle vie respiratorie, sia nelle persone sia negli
animali.
Per questo motivo si raccomanda di
non toccare mai a mani nude né i nidi né le larve mature.
L’ordinanza stabilisce in particolare
che:
1. Entro
il 15 marzo di ogni anno i proprietari o conduttori di terreni debbano effettuare
verifiche e ispezioni visive sugli alberi presenti nelle loro proprietà, al
fine di accertare l’eventuale presenza di nidi di processionaria del pino. I
controlli devono essere svolti con particolare attenzione sulle specie più
soggette all’attacco del parassita, tra cui pino nero (Pinus nigra), pino silvestre (Pinus silvestris), pino domestico (Pinus pinea), pino marittimo (Pinus pinaster), diverse specie di cedro (Cedrus spp.), senza escludere altre conifere
potenzialmente vulnerabili.
2. In
caso di presenza di nidi, è obbligatorio procedere alla loro rimozione e distruzione,
anche avvalendosi di ditte specializzate. Durante le operazioni devono essere
adottate tutte le necessarie protezioni individuali per evitare il contatto con
i peli urticanti delle larve. Oltre all’asportazione dei nidi, è consigliato
attuare idonee tecniche di profilassi individuate dal Servizio Fitosanitario
Regionale, come trattamenti microbiologici o sistemi complementari di lotta,
tra cui la cattura massale con trappole a feromoni. Qualora tali interventi
risultino inefficaci e si renda necessario ricorrere al mezzo chimico,
esclusivamente in modalità endoterapica, dovrà essere presentata apposita
richiesta al Comune, al Servizio Prevenzione Collettiva della Regione
Emilia-Romagna, al Servizio Fitosanitario Regionale e al Servizio di Igiene e
Sanità Pubblica dell’AUSL, secondo quanto indicato nella nota regionale prot.
n. 496974 del 16 luglio 2018.
3. Le
verifiche e le ispezioni dovranno essere ripetute annualmente nel periodo invernale e
di inizio primavera, comunque tra il mese di gennaio e il 15 marzo, procedendo
alla rimozione di eventuali nidi secondo le modalità previste.
L’Amministrazione avverte inoltre
che:
·
le
spese per gli interventi sono interamente a carico dei proprietari o dei
conduttori delle piante infestate;
·
qualora,
indicativamente entro il mese di maggio, si riscontri la presenza di larve
mature che si muovono nell’ambiente in tipica “processione”, è assolutamente necessario
non avvicinarsi, per evitare rischi sanitari a persone e animali;
·
è
fatto divieto assoluto di depositare o abbandonare rami con nidi di
processionaria presso il Centro di Raccolta comunale, nei contenitori per la
raccolta differenziata o indifferenziata, nei cestini portarifiuti o in
qualsiasi altro luogo pubblico;
·
per
ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Fitosanitario
Regionale;
·
sono
sconsigliati trattamenti insetticidi sulle larve che scendono al suolo per
interrarsi, in quanto inefficaci nel prevenire la dispersione dei peli
urticanti e dannosi per l’ambiente.
L’ordinanza mira a tutelare la salute pubblica e la sicurezza ambientale, richiamando alla collaborazione responsabile tutti i cittadini.
(Segnalato da Dubbio)
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